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Giro d'Itala donne nel Vco

Il Giro d’Italia Donne, da quest’anno denominato GiroRosa, sarà di scena nel VCO il prossimo 5 luglio, con una tappa che si snoderà tutta al suo interno, con partenza in Valle Antigorio e arrivo in Valle Divedro.
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Giro d'Itala donne nel Vco
Sarà la seconda volta, nella ancora giovane storia della più importante corsa a tappe del panorama mondiale del ciclismo femminile, che una frazione terminerà nel nostro territorio, peraltro già sfiorato in altre occasione.

Successe nel 2005 quando la corsa nella sua penultima giornata fece tappa a Domodossola con partenza da Briga, nella Svizzera Vallese. A vincere dopo la scalata del Passo del Sempione e lo strappo di Caddo nel finale fu la russa Svetlana Boubnenkova, mentre la campionessa elvetica Nicole Braendli mantenne la maglia rosa, riuscendo poi a conquistare il suo terzo e ultimo Giro Donne.

La terzultima prova del Giro ‘doppiamente rosa’ avrà il via alle Terme di Premia e il traguardo, tutto in salita, sarà posizionato a San Domenico di Varzo. La carovana, con protagonista le migliori atlete del panorama mondiale, percorrerà un circuito di 121 chilometri seguendo il tracciato Premia-Crodo-Crevoladossola-Domodossola-Beura-Vogogna-Premosello-Candoglia-Mergozzo-Fondotoce-Gravellona-Ornavasso-Migiandone-Anzola-PieveVergonte-Piedimulera-Pallanzeno-Villadossola-Domodossola-Preglia-Varzo-San Domenico.

I traguardi volanti saranno posti a Ornavasso (comune della campionessa Elisa Longo Borghini, bronzo ai Mondiali 2012), a Domodossola e Varzo. Il 24° Giro d’Italia Femminile viene organizzato, su mandato della Federazione Ciclistica Italiana e sotto l’egida dell’Unione Ciclistica Internazionale, dall’Associazione Sportiva 4 ERRE.

Un percorso di otto tappe con partenza dalla Puglia e arrivo in Lombardia che attraverserà in otto giorni otto regioni. Vi parteciperanno 18 squadre con le più forti atlete del mondo, tra cui le prime 15 della classifica mondiale. Alle circa 140 cicliste in gara si unirà una ‘carovana’ composta da oltre 350 persone.

“Si tratta dell’evento per eccellenza del ciclismo femminile in Italia e nel mondo. Dopo il Giro d’Italia nel 2011 e il Tour de Suisse nel 2012, continuiamo nella direzione imboccata che è quella della promozione del territorio attraverso appuntamenti agonistici di massimo livello, convinti che sport e turismo siano un binomio vincente. E poi sarà un’occasione in più per applaudire, sulle strade di casa, la nostra Elisa Longo Borghini, insieme alle altre atlete che si daranno battaglia su un tracciato davvero impegnativo. Il ringraziamento va da subito a tutte le associazioni, enti, volontari, forze dell’ordine e sponsor che contribuiranno alla buona riuscita di questa manifestazione sul nostro territorio” dice il Presidente della Provincia Massimo Nobili.

“L’organizzazione punta a scegliere località suggestive, che abbiano una buona resa nelle riprese televisive e subito la nostra proposta è risultata convincente. Va detto che per l’edizione 2013 la RAI ha già confermato due collegamenti quotidiani nei dieci giorni di gara: di 40 minuti su RAISPORT con uno share di oltre un milione e mezzo di spettatori, e di 10 minuti su RAITRE con un collegamento al traino del concomitante Giro di Francia. Una nuova valida opportunità per far conoscere le nostre attrattive paesaggistiche e ambientali” rimarca l’Assessore provinciale allo Sport e Turismo Guidina Dal Sasso (e mamma di Elisa Longo Borghini).

"Sono felice – commenta Giuseppe Rivolta, Presidente dell’Associazione 4erre a.s.d., a capo dell’organizzazione del GiroRosa – dell’accoglienza del Comitato di tappa della Provincia del VCO e della sua operatività e capacità di risolvere le varie problematiche che una manifestazione di questo livello comporta. Ho avuto modo di visionare alcune località del percorso e ammirato la bellezza del vostro territorio. Potrebbe essere una tappa decisiva e di assetto per la classifica generale. Il ciclismo al femminile sta sempre più crescendo e la passione del vostro Comitato, della Provincia, dei vostri sindaci ne è la dimostrazione. Ringrazio tutti voi, anche a nome delle atlete, per la promozione sul territorio e oltre di questa tappa e del Giro Rosa nel suo complesso".

“Il GiroRosa è un appuntamento agonistico di primissimo piano sia per ‘quantità’ di chilometri percorsi, sia per la sua collocazione nel calendario ciclistico internazionale. Quella nel VCO è una tappa che risulterà decisiva e molto impegnativa per atlete che – come non succedeva ormai da qualche stagione – sono portabandiera di una nuova generazione. Tra loro sicuramente la nostra Elisa Longo Borghini, sulla quale puntare al fine di un risultato di tappa ma anche ai fini di una classifica alla quale non vogliamo porre limiti” dichiara Dino Salvoldi, commissario tecnico della nazionale di ciclismo femminile.

A fargli eco la giovanissima medaglia di bronzo al Valkenburg 2012 che si è detta innanzitutto impegnata a onorare il Giro e poi “a mettercela tutta per dare il meglio nella tappa di casa puntando alla maglia rosa: un obiettivo – sorride Elisa – per il quale forse i miei tempi non sono ancora maturi, ma è nel DNA di ogni atleta correre per vincere”.

“La possibilità di avere la partenza e l’arrivo di tappa in due Comuni della nostra Unione è sicuramente motivo di lustro per l’alta Ossola ma in generale per tutto il territorio. Significativi inoltre i luoghi individuati che si legano direttamente a due attrattive turistiche importanti, come le Terme di Premia e l’area sciistica di San Domenico–Ciamporino, che proprio negli ultimi anni stanno ponendosi in primo piano nell’offerta turistica locale. Sono certo – afferma Alessio Lorenzi, Presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Antigorio, Divedro, Formazza – che il territorio saprà ancora una volta rispondere in maniera egregia a questa nuova opportunità di mettersi in mostra a livello nazionale ed internazionale”.

“La partenza della terz’ultima tappa del Giro d’Italia Donne dalle Terme di Premia – evidenzia Fausto Braito, Sindaco di Premia – rappresenta un evento sportivo di altissimo livello per la promozione turistica del territorio montano. Il carattere internazionale della manifestazione costituisce un’opportunità importante per far conoscere e apprezzare la struttura PREMIATERME quale realtà d’eccellenza nell’offerta turistica del VCO. Le atlete pedaleranno su strade che ripercorrono percorsi storici importanti ed attraverseranno vallate scolpite dall’acqua e ricche di fascino; le cicliste e il loro seguito saranno le benvenute tra la gente di montagna. La natura prorompente del territorio sarà cornice speciale per le imprese sportive che le protagoniste del Giro d’Italia Donne regaleranno a tutti coloro che assisteranno all’evento”.

“La scelta della località di San Domenico come sede d'arrivo di una tappa del Giro rosa non è certo casuale – aggiunge Fabrizio Montanari, Assessore al Turismo del Comune di Varzo – ma è un segnale di come la nostra amministrazione intenda sostenere l'importante iniziativa privata volta a rilanciare la stazione turistica di San Domenico e con essa tutta la Valle Divedro. Il nostro impegno nel collaborare nell'organizzazione di questo importante evento rientra tra le attività che l'amministrazione comunale di Varzo costantemente mette in campo per la promozione del territorio e del suo rilancio turistico”.

Il Giro d’Italia Donne è nato nel 1988 ed è proseguito sino ad oggi (se si eccettuano alcuni anni di non organizzazione) sotto la regia di varie associazioni che ne hanno mantenuto la continuità. Nell’albo d’oro fanno bella posta nomi di grande impatto come Maria Canins (1988), Catherine Marsal (1990), Michela Fanini (1994, poco tempo prima di scomparire in un tragico incidente stradale), Fabiana Luperini (5 edizioni, dal ‘95 al ‘98 e nel 2008), Joanne Sommariba (‘99 e 2000), Nicole Braendli (2001, 2003 e 2004), Nicole Cooke (2004,) Edita Pucinskaite (2006, 2007), Marianne Vos (2011, 2012). Seppur con solo un arrivo di tappa (Domodossola 2005) la corsa ha più volte sfiorato il nostro territorio, attraversando anche alcune sue strade: tappe se ne sono concluse nel 2002 a Suno (No), nel 2006 a Novara, nel 2007 a Novara e Cittiglio (Va), nel 2008 a Novara e Laveno Mombello (Va), nel 2010 la tappa Orta – Pettenasco per larghi tratti toccò il Verbano Cusio Ossola.
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