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Sinistra Unita: "Reddito di Cittadinanza"

Riceviamo e pubblichiamo, il testo dell'Ordine del Giorno sul Reddito di Cittadinanza presentato da Sinistra Unita.
Verbania
Sinistra Unita: "Reddito di Cittadinanza"
COMUNE DI VERBANIA
GRUPPO CONSIGLIARE SINISTRA UNITA

Al Sindaco del Comune di Verbania
per il tramite del Presidente del Consiglio

Oggetto: Ordine del Giorno Reddito di Cittadinanza.


Il Consiglio Comunale di VERBANIA
Preso atto che:
secondo l'OCSE, negli ultimi decenni la disuguaglianza economica in Italia è cresciuta del 33%, dato più alto fra i Paesi avanzati, la cui media è del 12%: oggi l'1% delle persone più ricche detiene il 14,3% della ricchezza nazionale netta (definita come la somma degli asset finanziari e non finanziari, meno le passività), praticamente il triplo rispetto al 40% più povero, che detiene solo il 4,9%;
dal 2009 a oggi, gli italiani che versano in povertà assoluta sono quasi raddoppiati fino ad arrivare a oltre 6 milioni, rappresentando quasi il 10% dell'intera popolazione;
dieci milioni di italiani e italiane vivono in condizione di povertà relativa;
la ricchezza nazionale netta in Italia è distribuita in modo molto disomogeneo, con una concentrazione particolarmente marcata verso l'alto: il 20% più ricco detiene il 61,6% della ricchezza e il 20% appena al di sotto il 20,9%; il restante 60% si deve accontentare del 17,4% della ricchezza nazionale, con appena lo 0,4% per il 20% più povero;
il tasso di povertà tra le famiglie italiane di lavoratori "non-standard" (autonomi, precari, part time) è al 26,6%, contro il 5,4% per quelle di lavoratori stabili, e il 38,6% per quelle di disoccupati; in particolare, mostrano i dati Ocse, se si fissa a 100 il guadagno medio dei lavoratori con posto fisso, quello degli atipici si ferma a 57, con grosse disparità tra le varie categorie (72 per un lavoratore autonomo, 55 per un lavoratore con contratto a termine full time, 33 per un lavoratore con un contratto a termine part time);
a questo si aggiunge la sempre maggiore difficoltà a passare da un'occupazione precaria a una fissa: sempre secondo i dati Ocse, tra le persone che nel 2008 avevano un lavoro a tempo determinato, cinque anni dopo solo il 26% era riuscito a ottenere un posto a tempo indeterminato;
anche per queste ragioni si rendono necessarie politiche industriali volte alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla riconversione ecologica dell’economia;
in Piemonte, dagli ultimi dati Istat disponibili, le persone in cerca di occupazione sono stimate a 226.000 nel 2014, con un aumento di 17.000 unità sull’anno precedente;
il tasso di disoccupazione nella regione è stimato intorno all’11,3%. Si rileva nel 2014 una crescita esponenziale del tasso di disoccupazione, soprattutto per i soggetti fino a 24 anni, dove sale dal 14-15% all’attuale 42,2%, che in termini di valore assoluto corrisponde al passaggio da 20.000 a oltre 50.000 ragazzi in cerca di lavoro;
i Neet (soggetti non in formazione né in cerca di lavoro) si stimano intorno ai 140.000;
i dati sulla precarietà in Piemonte sono ancora allarmanti: sebbene le procedure di assunzione nel I trimestre del 2015 registrino un incremento dell’11,7% rispetto all’anno precedente, per effetto delle misure introdotte nell’ultimo anno, e benché il lavoro precario assorbisse nel 2014 una percentuale maggiore, ossia l’82,3% del totale delle procedure, le assunzioni a termine restano comunque nettamente prevalenti, con una quota pari al 77%.

la stessa situazione di difficoltà viene vissuta a Verbania e nel VCO, con un sistema di welfare che fatica a dare risposte al crescente bisogno di interventi in campo sociale (alimentazione, casa, lavoro), nonostante l’impegno e l’attenzione che viene riservata agli stessi.

Considerato che:
è ormai indifferibile nel tempo la necessità di definizione di un nuovo sistema di welfare, un modello di welfare universale, che estenda tutele e diritti acquisiti a coloro cui vengono negati;
questo nuovo modello non può prescindere dall’istituzione di un Reddito Minimo Garantito, forma indispensabile di intervento in un Paese, come l’Italia, in cui la ricchezza è distribuita in modo così disomogeneo;
il reddito minimo rappresenta una misura decisiva per l’uguaglianza e un fattore anticiclico rispetto alla crisi che, redistribuendo risorse, aiuta a rimettere in moto i consumi e l’economia e diminuisce gli squilibri sociali e reddituali;
si tratta di una misura che esiste già in molti Paesi Europei, ad eccezione di Grecia, Croazia e Italia, e risponderebbe alla Risoluzione del Parlamento europeo del luglio 2011, che chiedeva a tutti gli Stati europei di rafforzare il reddito minimo e agli Stati ancora sprovvisti di adottarlo al più presto.

Verificato che:
garantire un reddito a chi non ne dispone o non raggiunge la soglia di povertà relativa (8000 euro all’anno) non equivale a una misura assistenzialistica indiscriminata: innanzitutto perché nessuna delle proposte presentate in Parlamento slega il beneficiario da un percorso di formazione-lavoro, dall’iscrizione al centro per l’impiego alla disponibilità ad accettare lavori che gli vengano proposti, purché coerenti con il proprio percorso di vita e le proprie aspirazioni.

Preso inoltre atto che:
sul tema l’associazione Libera, con l’adesione di numerose altre associazioni e movimenti, ha avviato da tempo la campagna per il “reddito di dignità”;
il Consiglio Regionale del Piemonte, il 16 giugno u.s., ha approvato l’ordine del giorno n. 376 per avviare una discussione sull’istituzione di un reddito di autonomia a livello regionale, in quanto “appare sempre più urgente una misura universale per sottrarre chi è in cerca di occupazione alla ricattabilità del lavoro precario, contrastare la povertà, promuovere l’integrazione sociale e garantire una qualità di vita adeguata alla dignità delle persone”;
il Presidente della Regione ha manifestato la volontà di candidatura il Piemonte per la sperimentazione del reddito di autonomia.

Condivide
la necessità di addivenire al più presto all’istituzione a livello nazionale di un reddito di cittadinanza o di un reddito minimo garantito come misura di sostegno al reddito per disoccupati, inoccupati, precariamente occupati, sottoccupati e inabili al lavoro;
la proposta di ordine del giorno n. 376: “Reddito di autonomia. Sostegno al reddito in favore di disoccupati, inoccupati, precariamente occupati o sottoccupati” presentato in data 26.05.2015 e approvata dal Consiglio Regionale del Piemonte in data 16 giugno 2015;
la necessità di avviare al più presto la sperimentazione in Piemonte di detta forma di sostegno al reddito.

Impegna
Sindaco e Giunta Comunale a trasmettere il presente ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai gruppi parlamentari, al Presidente della Regione Piemonte e ai gruppi regionali.


Il Consigliere Comunale Gruppo SINISTRA UNITA
Vladimiro Di Gregorio



6 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Bellissima idea!
Hans Axel Von Fersen
30 Ottobre 2015 - 12:08
 
In pratica si deve estendere a tutti quello che il presidente del partito di Di Gregorio ha fatto per se stesso: andare in pensione a 57 anni con quasi 6.000 euro al mese.
Vedi il profilo di Aurelio Tedesco informarsi prima di dire ca....te
Aurelio Tedesco
30 Ottobre 2015 - 13:47
 
signor cartone animato, il presidente del partito di Vladimiro Di Gregorio è Antonino Cuffaro e ha 83 anni .. prima di sparare cose che non sa o false la prego di informarsi . Ho letto spesso i suoi interventi che spesso sono tendenziosi ...
Vedi il profilo di vladimiro di gregorio Reddito di Cittadinanza
vladimiro di gregorio
30 Ottobre 2015 - 17:33
 
Confermo che il mio Presidente del Partito Comunista d'Italia è Antonino Cuffaro.
Al Signore teutonico lo informo che Bertinotti non è più con i Comunisti dal 2008, quando se ne è uscito da Rifondazione Comunista per opportunismo. Oggi probabilmente i suoi pensieri sono più vicini a Bertinotti che non i miei visto che come successo per tanti voltagabbana oggi rinnega e scredita il pensiero Comunista come credo faccia sovente anche lei. E' in buona compagnia!
Vedi il profilo di paolino poche idee ma ben confuse
paolino
30 Ottobre 2015 - 18:26
 
credo che HAVF intendesse riferirsi a Vendola,sbagliando però partito.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Aurelio...
Hans Axel Von Fersen
30 Ottobre 2015 - 18:49
 
...Tra i vari simboli che rappresentano Sinistra Unita, c'è quello di SEL. Ognuno faccia quello che crede ma non si può non rispondere dei simboli che si espone. Ah giusto, c'è anche l'esempio di Bertinotti da estendere a tutti e non intendo per curriculum scolastico che fa ribrezzo persino anche al trota
Vedi il profilo di Giovanni% Non date peso
Giovanni%
31 Ottobre 2015 - 09:28
 
Non date peso agli scritti di Hans il Vanvera.
Trovo assolutamente volgare argomentare su questioni di politica economica facendo squallide battute di appartenenza politica da tavolino da bar.
Se il Vanvera non è d'accordo con il Reddito di Cittadinaza proponga delle sue argomentazioni.



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