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Morto Renato Bialetti, il papà della Moka

E' morto, all'età di 93 anni, ad Ascona, Renato Bialetti, considerato il papà della caffettiera Moka. Era conosciuto come "l'omino coi baffi", quello della nota pubblicità di Carosello degli Anni Cinquanta e Sessanta.
Canton Ticino
Morto Renato Bialetti, il papà della Moka
Vissuto e cresciuto ad Omegna, aveva ereditato l'azienda di famiglia fondata dal padre Alfonso, nel 1986 cedette l'azienda che porta il suo nome alla Faema.

Nel 2013 tornò ad Omegna in occasione dell'ottantesimo anniversario della Moka. inventata nel 1933 dal padre Alfonso. Un oggetto simbolo dell'innovazione e del design italiano, divenuto un'icona mondiale, tanto da essere esposto come un'opera d'arte al Moma di New York e alla Triennale di Milano.



42 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Maurilio 1Omaggio a Renato Bialetti
Maurilio
11 Febbraio 2016 - 17:58
 
Omaggio a Renato Bialetti, ricordando il periodo d'oro delle imprese del VCO


https://www.youtube.com/watch?v=gWwv9Kt6lZM&feature=share


Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di lady oscar 2mito
lady oscar
11 Febbraio 2016 - 18:37
 
Grazie 😊
Vedi il profilo di lady oscar 2dirò di più
lady oscar
11 Febbraio 2016 - 19:57
 
☕ caffè della moka patrimonio dell umanità 😊
Vedi il profilo di Giovanni% 2La nostra storia nel bene e nel male.
Giovanni%
11 Febbraio 2016 - 20:36
 
È impersonificata gran parte della nostra storia industriale.
GENIO italiano, creazione del prodotto e del marchio.
Vendita dell'azienda seguita dalla tragica DELOCALIZZAZIONE della produzione.
Vedi il profilo di Andrè 2Non son sicuro
Andrè
11 Febbraio 2016 - 21:26
 
Ma qualcuno che passo serate intere con i lavoratori della Bialetti mi disse che questo mito e genio non mosse un dito al momento della delocalizzazione. .. ma di sicuro non piteva fare nulla .. se avesse potuto di sicuro sarebbe intervenuto... solo per la cronaca la maggior parte dei laviratori dell ex Bialetti sono a casa
Vedi il profilo di Maurilio Re: Non son sicuro
Maurilio
11 Febbraio 2016 - 22:02
 
Ciao Andrè e Giovanni%

parlare di localizzazione è improprio.

In oriente si producono copie della moka, a dimostrazione di quale sia il valore di questo prodotto.

La produzione di Omegna è stata spostata a Brescia, peraltro parecchi anni dopo che Renato Bialetti aveva ceduto l'azienda.

E' probabile che anche la Bialetti Industrie produca qualche cosa in Cina e zone limitrofe, bisogna però ricordare che l'azienda che porta il nome Bialetti, non è l'azienda originaria, ma un agglomerato di aziende, la ex Rondine, che sfrutta il marchio più famoso, appunto Bialetti, per vendere eprodurre articoli da cucina in tutto il mondo.

A dimostrazione del valore di Renato Bialetti, che non inventò nulla, ma che seppe, "solo", valorizzare il marchio, ancora oggi noto a livello mondiale.

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di Giovanni% Fondazione, vendita, DELOCALIZZAZIONE.
Giovanni%
11 Febbraio 2016 - 22:39
 
Ho già scritto tutto.
Sto inquadrano tutta la vicenda secondo il punto di vista del Sig. Bialetti e le nostre zone.
Si è inventato un prodotto. Sulla Moka c'è una legenda che forse il brevetto sia stato acquistato per poche lire dal Signore con i baffi... ma questo non è importante.
Poi segue vendita ad altre aziende italiane con la completa chiusura nel 2010 degli stabilimenti di Crusinallo per spostare, quindi DELOCALIZZAZIONE la produzione verso oriente.
Come dice bene André : by by lavoratori Cusani senza tanti complimenti.
Il Signori con i baffi aveva abbandonato ormai le caffettiere da tanto tempo e il tutto si è concluso con una delle fasi più drammatiche della nostra storia industriale locale.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Re: Non son sicuro
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 08:26
 
Ciao Maurilio

"E' probabile che anche la Bialetti Industrie produca qualche cosa in Cina e zone limitrofe" Ah Maurì... Tutta la produzione bialetti è fatta in Cina tranne le moka che sono fatte in Romania e rifinite ad Ornavasso
Vedi il profilo di Andrè 2forse sbagliarono
Andrè
12 Febbraio 2016 - 08:49
 
si poteva fare nel Cusio un polo del casalingo... Bialetti, Lagostina,Girmi,Alessi... ma certi imprenditori e banche non videro al di là del proprio naso... e del proprio orto... risultato?? sotto gli occhi.. e non pensiamo solo ai lavoratori di queste aziende, ma anche di tutto l'indotto ... se non ricordo male Gramsci parlò di capitalismo italiano cialtrone... ma questa è un altra storia ... e poi magari sbaglio
Vedi il profilo di lady oscar 1delocalizzazione
lady oscar
12 Febbraio 2016 - 09:01
 
Invece di prendersela con chi ha fatto lavorare migliaia di persone per decenni (considerando anche l indotto) nel vco, prendiamocela con chi, con tassazioni fuori da ogni logica, spinge le aziende a delocalizzare. Santi industriali che sacrificano il loro guadagno x lo stato non ne esistono.
Vedi il profilo di Andrè 2Re: delocalizzazione
Andrè
12 Febbraio 2016 - 09:23
 
Ciao lady oscar

poverini questi industriali che qui sono costretti a pagare 1000 € al mese agli operai invece in romania , slovenia, polonia croazia .. possono pagarli 200/300 euro ... già sacrificano il loro guadagno è noto che i 180 miliardi di euro di tasse evase sono da parte degli operai ... è noto che gruppi di operai portano i loro capitali alle Cayman ... hai ragione Lady Oscar ... però spiegami cos'è lo stato.. perchè vedi da quello stato che tu condanni per le tasse che quei poveri industriali devono versare... tu hai ricevuto molto di più di quello che hai versato nella tua vita... sai la tassazione è progressiva... e anche molti industriali hanno ricevuto molto ,ma molto di più
Vedi il profilo di Giovanni% Re: delocalizzazione
Giovanni%
12 Febbraio 2016 - 09:27
 
Cara Lady Oscar,
sai che apprezzo molto il tuo buon senso maquesta volta non sono d'accordo con te.
Stati considerando questo importante ambito on modo del tutto incompleto.
Non è solo una questione di tassazione.
Se nella concorrenza globale del commercio internazionale consideriamo solo i costi, mi sembra evidente che non rientrano solo le tasse da pagare allo stato. E' noto a tutti che nei cosiddetti paesi in via di sviluppo un operaio costa molto ma molto di meno in termini di salario, sicurezza ecc. ecc.

In questo scenario di commercio globale è inserita la nostra scadente classe imprenditoriale.
La vicenda del sig Bialetti riassume tutto. Ha avuto l'ideona ma al momento di maggior profitto vende tutto per far cassa. Liberissimo di farlo mon è stato l'eroico imprenditore che capitana la propria industria, intergrado le proprie linee magari con altri.
Tutto si è concluso come sappiano. Il cinese e il rumeno costano di meno e centinaia di operai cusiani ne hanno fatto le spese.

Lady Oscar non è solo una questione di tasse!
Vedi il profilo di lady oscar 3giusto
lady oscar
12 Febbraio 2016 - 09:36
 
Giusto. Il rumeno costa meno. Perché? Perché altrove il costo del lavoro e' inferiore? Perché non si e' fatta una politica per tenerci le nostre fabbrichette e attirare quelle degli altri paesi? L tassazione del lavoro in Italia è inaccettabile se consideriamo cosa abbiamo in cambio. Saluto.
Vedi il profilo di Aston 2Re: Re: delocalizzazione
Aston
12 Febbraio 2016 - 09:37
 
Ciao Giovanni%

da come la racconti sembra siano passati pochi anni dall'"ideona" alla vendita "per far cassa"; invece ne sono passati più di 30. Non si sta parlando di uno speculatore, ma di un industriale. E la differenza non è di poco conto.

A proposito di disimpegno, chissà se ha lasciato qualche testimonianza sui rapporti con i sindacati negli anni "caldi".
Vedi il profilo di paolino 2Re: Re: delocalizzazione
paolino
12 Febbraio 2016 - 09:44
 
"Ha avuto l'ideona ma al momento di maggior profitto vende tutto per far cassa".
ecco,mancava pure la vita di Bialetti spiegata da %!
di tutte le baggianate che si potevano dire,quella di Bialetti che vendette "per far cassa" le batte tutte!!
Bialetti all'epoca aveva 63 anni,e nessuno dietro di lui che proseguisse,e "in cassa" aveva già più soldi di quanti potesse provare a spendere nel resto dei suoi giorni. e di offerte sul piatto ne arrivavano da tutto il mondo,la vendita a faema non fu la più vantaggiosa in assoluto,ma quella che sembrava garantire più continuità.
non è necessario parlare di tutto,soprattutto se si sa poco e male.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen X Andrè e Giovanni%
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 09:47
 
Mi spiegate per quale motivo una società a scopo di lucro dovrebbe produrre dove può produrre meno utili?
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: forse sbagliarono
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 09:58
 
Ciao Andrè

Solo dei pazzi avrebbero investito in Italia per produrre casalinghi che vengono venduti tra i 5 e i 30 euro al pubblico. Passi il costo della manodopera, passi la tassazione, passi l'inefficienza del sistema Italia ma scappare a gambe levate dai sindacalisti
Vedi il profilo di Giovanni% Re: X Andrè e Giovanni%
Giovanni%
12 Febbraio 2016 - 10:00
 
Ciao Hans Axel Von Fersen
poni una questione molto interessante e in un certo senso hai ragione.
La risposta è molto complessa. Ora non ho tempo. Tutto rinviato a dopo.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: giusto
Giovanni%
12 Febbraio 2016 - 10:09
 
Ciao Lady Oscar,
Il costo del lavoro non è legato solo alla tassazione.
Ripeto: il costo del lavoro non è legato solo alla tassazione.
Ci sono Paesi che hanno un livello di societò e economia diverso da nostro.
Mica lo stipendio di cinese, un rumeno o un africano è fissato 300 euro al mese (sono ottimista) perchè vengono tassati al 3%!

C'è il solito ripetere e inserimento di luoghi comuni!
Vedi il profilo di Andrè 3Re: Re: forse sbagliarono
Andrè
12 Febbraio 2016 - 10:12
 
Ciao Hans Axel Von Fersen

c'è chi nasce servo e scodinzola davanti ai padroni aspettando le briciole ( ed è molto più facile e semplice) e c'è chi forse cerca di difendere gli operai ... ma è un discorso lungo.. anche io non ho tempo adesso
Vedi il profilo di Max Lavecchia 2la povera Bialetti
Max Lavecchia
12 Febbraio 2016 - 10:35
 
Sono completamente d'accordo con Giovanni e con Andrè e la storia purtroppo la conosco benissimo in quanto interessato dalla chiusura Bialetti. Renato Bialetti è stato un buon imprenditore, ma al momento da lui ritenuto opportuno ha venduto l'azienda per monetizzare al suo culmine, quindi sicuramente non è un santo ne un Olivetti, ha fatto i suoi calcoli ed è salito sulla sua Rolls Royce. Di Moka ( fino all'ultimo anno di Omegna) se ne sono sempre prodotte 6 milioni l'anno con mercato costante, sono tutte caxxxxte messe in giro ad arte dalla Rondine ( l'azienda bresciana propretari) le storie che ormai le cialde avevano azzoppato la vecchia Moka FALSO. La verità è che la Rondine, produttrice di padelle ( la padella ha un margine di guadagno bassissimo) pesantemente indebiatata ( 80 milioni), ha trasferito l'intera produzione di Moka da Omegna alla Cina e Romania per guadagnarci ancora di piu' e sperare quindi di ripagare i debiti del settore padelle. Questa è la VERITA', si è giocato sul fatto che la gente al di fuori del Vco guarda solo il marchio Bialetti senza interessarsi ne sapere che esse sono fatte in oriente. E negli ultimi anni si sono fatti "flash mob" , mostre e caxxxte varie ricordando la Moka, quando NESSUN politico si è messo seriamente di mezzo 6 anni fa per impedire che la Bialetti di Omegna fosse violentata e uccisa. Io sono sicuro che se si fosse fatto come in Ossola per la chiusura del Crodino a Crodo ( altra pasta e carattere di persone gli ossolani dal mio punto di vista) si sarebbero fatte le barricate e le trincee, portando la questione a carattere nazionale e nazional-popolare e magari la storia sarebbe andata diversamente. Invece si è lasciata gestire la questione alla giunta Quaretta che non ha potuto far altro ( un sindaco da solo) che assistere al funerale. E adesso ci si consola e masturba con le mostre sulla Moka, com'era bella la Moka, la Moka è nata qui, ecc...
Vedi il profilo di Maurilio 2Che piega..,
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 10:36
 
Che piega che ha preso questa discussione, un po' sono preoccupato...

Purtroppo si tende a semplificare sempre troppo...e spesso dove fa più comodo, una volta la parte politica avversa, poi gli svizzeri, i sindacati, gli industriali,...

Per dipanare la questione delocalizzazione Bialetti, provo a farvi una domanda, quante caffettiere, o pentole, avete comperato negli ultimi 3 anni? E sempre negli ultimi tre anni, quanti cellulari, pc, tv, ,.. avete comperato in famiglia?

A casa mia, siamo in quattro, due adulti e due adolescenti, a memoria, 3 o 4, cellulari, un paio di pc e almeno un tablet, e nessuna caffettiera, uso ancora quelle che mi hanno regalato quando mi sono sposato nel 1999! E, badate bene, a casa mia, il caffè si fa ancora nella moka! Pentole non ricordo, ma comunque poca roba, anche in questo caso ho la batteria di pentole, cusiane, che mi hanno regalato nel 1999!

Quindi, una cosa fondamentale da considerare, è che è cambiato prima di tutto il mercato. Per prodotti "poveri", come appunto pentole o caffettiere, ma anche la fascia bassa della rubinetteria (quanti rubinetti avete cambiato negli ultimi 10 anni?), il valore del "Made in Italy" da solo non giustifica costi maggiori, perchè noi stessi non li compreremmo.

Diverso è il discorso per i prodotti di fascia alta, per esempio Alessi, o per i prodotti ad elevato tecnologico. Nel primo caso, si acquista un prodotto proprio per il valore del "Made in Italy", nel secondo anche se sono prodotti in oriente, spesso la stessa azienda produce per più produttori, noi paghiamo una parte minimale del valore industriale, per i dispositivo, ma paghiamo il valore tecnologico, gli anni/uomo di sviluppo, i brevetti e così via...

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di lady oscar 1Re: Che piega..,
lady oscar
12 Febbraio 2016 - 10:55
 
Ciao Maurilio. Perfettamente d accordo. Moka ne compri tre in una vita. Anche da noi ancora e solo quella. E poi io, in realtà, stimo l uomo che ci ha regalato il caffè con la moka. Patrimonio della umanità. Tutto il resto lo lascio a voi. Sempre solo denigrare. Pesanti.
Vedi il profilo di Andrè 1Re: Re: Che piega..,
Andrè
12 Febbraio 2016 - 11:01
 
Ciao lady oscar

tu stimavi anche l'uomo che fece costruire un autostrada in piemonte e fu condannato in via definitiva per concussione ... quindi....
Vedi il profilo di Max Lavecchia 1sara^'
Max Lavecchia
12 Febbraio 2016 - 11:05
 
Se da Omegna uscivano 6 milioni di caffettiere l'anno un motivo ci sara' stato, inoltre mercati emergenti ( che prima non utilizzavano la caffettiera) come Usa, Americhe, ecc... erano di netto traino. E comunque l'utile ( intendo utile netto) di Omegna era costantemente in attivo e non di poco, ripeto la delocalizzazione è stata puramente una manovra per sanare i bilanci della sorella indebitata marginando di piu. - Se si dovesse ragionare come fate voi anche le aziende che producono tazze del cesso dovrebbero essere già chiuse perchè di tazze se ne compra solo una per casa e dura 30 anni.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Che piega..,
Giovanni%
12 Febbraio 2016 - 11:11
 
Ciao Maurilio,
mi meraviglio di legegre questo tuo commento, assolutamente lontano dalla realtà.
Ma tu credi veramente che in Cina e negli altri paesi emergenti si producano prodotti scadenti o medi.
Assolutamente sbagliato.
In Cina e in altri paesi emergenti sono prodotte merci e beni di alta qualità e tecnologia secondo le specifiche imposte dalla casa madre.
Gran parte delle merci è ormai prodotta in questo modo.
Secondo voi dove producono i migliori televisori, smartphone o computer?
Vi dirò di più. Da quei posti vengono pure i costosissimi capi di abbigliamento che poi viene sirmato dallo stilizta di turno.
La qualità è prodotta anche in quei luoghi con stardard imposto con rigorosi controlli di qualità.
Vedi il profilo di Andrè 1maurilio
Andrè
12 Febbraio 2016 - 11:12
 
ti ricordo che la proposta della FIOM e di altri di fare un polo casalingo di eccellenza fu scartata a priori... ti devo dire quanti televisioni ho comprato negli ultimi 3 anni? zero , ma non per questo la sony smette di fare televisioni e diversificare il mercato ... a cosa punta la Sony a migliorare il prodotto tecnologicamente... e cos' avrebbero potuto fare i nostri industriali... guarda caso il marchio francese che ha comprato il marchio di una azienda cusiana... produce le sue pentole a pressione facendole uscire con il nome italiano.. qualcosa vorrà pur dire... e in Francia il costo del lavoro non è molto diverso dal nostro..
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: sara^'
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 11:24
 
Ciao Max Lavecchia

Forse però t'è sfuggita una sentenza di un tribunale italiano che in pratica non riconosce più a bialetti/rondine l'esclusività della proprietà industriale della moka. Tradotto: chiunque può produrre moka. Ritradotto: cinesi producete moka e potete venderle legalmente ovunque nel mondo.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Domandina n° 2
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 11:43
 
Ciao Andrè
dato che il costo della manodopera francese ed italiana sono simili perché la ditta francese ha sposposta la produzione in Francia?
Vedi il profilo di Maurilio Re: sara^'
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 11:43
 
Ciao Max Lavecchia

infatti,i n Italia, non ci sono molte più aziende che producono tazze dei cessi!!!!

Resta il fatto che:
- Renato Bialetti ha fatto grande quella che era la piccola azienda del padre!
- E' stato un innovatore, perchè è stato uno primi ad applicare il principio del bello e del valore della marca ad oggetti semplici e di uso quotidiano unito ad un grande impegno nella comunicazione d'impresa.
- Se ne è andato in pensione, ad una giusta età, è morto a 93 anni, ha venduto 30 anni fa, credo giusto che uno a 63 anni si ritiri dal lavoro, indipendentemente dal fatto che possieda una Rolls o solo un'utilitaria. Immagino anche che la famiglia non fosse particolarmente interessata a proseguire l'attività in un mercato difficile.
- quelli che sono venuti dopo, avevano altri interessi o altre capacità, trovo, purtroppo, naturale che un imprenditore di Brescia non sia troppo interessato al Cusio.
- il fatto che si producessero 6.000.000 di caffettiere non significa nulla, se il mercato non è disposto a riconoscerti margini maggiori (per esempio quello che accade all'Alessi, ma anche al Crodino). Se ipotizzo, ma so di essere molto largo, un margine industriale unitario medio di 2€ a caffettiera, parliamo di 12.000.000€, e sono stato largo! Se penso a cosa costa un minuto di spot in TV o una pagina di pubbllicità in una rivista di tendenza, vediamo che 12Mln, non sono granchè...

Il problema, caro Max, non è tenere le fabbriche nel VCO, ma far si che chi produce nel VCO, ma questo vale in generale per tutta l'Europa, sappia produrre beni e servizi di valore, beni e servizi che i mercati emergenti comprimo proprio perchè italiani, o europei in genere. Purtroppo le caffettiere e padelle non sono tra questi prodotti!

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di Maurilio Re: Re: Che piega..,
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 12:03
 
Ciao Giovanni%

non parlo di prodotti scadenti, ma di prodotti a basso valore aggiunto.

Il telefono della mela, senza il sistema operativo e senza le app non vale niente, o comunque poco. La casa madre non guadagna sulla vendita del telefono, ma sull'utilizzo del telefono, ogni volta che io scarico un'app, anche gratuita, chi la produce paga un ticket a Cupertino.

Per questo, purtroppo, non ha più senso produrre alcuni prodotti in Europa. Sembrerà banale, ma un Barolo non lo puoi produrre in Cina, e chi lo compra. lo compra proprio perchè è un prodotto "esclusivo", una caffettiera o una padella no!

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di Maurilio Re: Domandina n° 2
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 12:05
 
Ciao Hans Axel Von Fersen

...per fare economie di scala...a un francese, ma anche ad un bresciano, cosa vuoi che importi del Cusio! Purtroppo è anche comprensibile...

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di Max Lavecchia no
Max Lavecchia
12 Febbraio 2016 - 12:07
 
Ciao Hans Axel Von Fersen, non è questo il problema. Il brand Bialetti è molto potente commercialmente nel mondo, secondo te perchè anche la Rondine si è fatta ribattezzare Bialetti ? La Moka è Bialetti, cosi come la macchina per la pasta è Imperia, ecc... Chiaro che chiunque le puo' contraffare ( per esperienza lavorativa le caffettiere cinesi sono orrende come fusioni e rifinuture e controlli qualità), come tu sei libero di comprare un casco cinese al posto di uno di marca per andare in moto, o come sei libero di berti la Cola dello spaccaprezzi al posto della Coca Cola. Ma la Moka è Bialetti e in caso di acquisto il nome ha una valenza enorme, e ripeto la Bialetti di Omagna è stata SEMPRE in buon attivo , non diamo la colpa alle capsule o ai cinesi o ai rumeni. La colpa è stata della proprietà bresciana che per pagarsi i debiti ha delocalizzato la Moka, ben sapendo ( diabolicamente geniale) che si compra la Moka perchè ha la garanzia della storicità Bialetti e nessuno sarebbe andato a indagare dove sono state fuse e lavorate.
Vedi il profilo di Maurilio Re: maurilio
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 12:20
 
Ciao Andrè

non potrà e non dovrà, mai essere un sindacato a proporre la nascita di un polo. E poi cosa significa "polo casalingo di eccellenza"? Quello che si è prodotto prima faceva schifo?

I poli industriali non nascono per caso, ma quando c'è un'esigenza di mettere a fattori comune competenze, capacità produttive e catena fornitore cliente.

A questi siti, potrai vedere qualche cosa che assomiglia a un polo.
- questo è il distretto aeronautico lombardo http://www.aerospacelombardia.it/
- questo il distretto aeronautico piemontese (se cerchi c'è anche un'azienda di Trobaso): http://www.torinopiemonteaerospace.com/index.php

L'industria aeronautica è un esempio.

Il resto, sono solo chiacchiere

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di cesare 1x Lady
cesare
12 Febbraio 2016 - 13:28
 
Ciao Lady , condivido pienamente i tuoi interventi e condivido pure la stima che avevi , come dice Andrè , " per l'uomo che che fece costruire l'autostrada e poi venne condannato per.." , E' una stima ancora viva e come ora dico " grazie al Sig. Bialetti" rinnovo il mio grazie al Sig. Nicolazzi .
Vedi il profilo di maffy 1ma per la miseria
maffy
12 Febbraio 2016 - 13:41
 
Ha brevettato un prodotto. Lo massacrate perché poi ha venduto-delocalizzato. Il fatto che per generazioni abbia fatto lavorare e conoscere il cusio nel mondo non importa nulla. Importa solo con e' andata a finire. Era meglio non avesse mai inventato niente, allora! Cosi non avevate nulla da lamentare.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Re: Che piega..,
Giovanni%
12 Febbraio 2016 - 14:10
 
Ciao lady oscar
ti confondi.
la moka è stata creata ALFONSO Bialetti.
Il figlio Renato Bialetti, che ha ereditato l'industria, ha avuto il merito sviluppare il prodotto e il marchio con le prime attività innovative di marketin e pubblicità.
Vedi il profilo di Andrè cesare stupendo
Andrè
12 Febbraio 2016 - 14:43
 
stimi i pregiudicati... per questo sei contro il sindaco di Verbania... si capiscono molte cose ... la legalità e/o la coerenza non è il vostro forte....
Vedi il profilo di Maurilio Re: maurilio
Maurilio
12 Febbraio 2016 - 14:47
 
Caro Andrè
Caro Max Lavecchia

giusto per chiudere il discorso sui poli industriali, nel Cusio esisteva già un polo attivo nelle caffettiere, chi ha, purtroppo come me, una cinquantina d'anni, si ricorderà delle caffettiere Gemelli (in foto due esemplari che aveva anche mia mamma), azienda che chiuse molto prima della Bialetti, a memoria primi anni settanta, a dimostrazione che il mercato della caffettiera è duro a priori...

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di cesare X Andrè
cesare
12 Febbraio 2016 - 16:08
 
Condannato a 8 mesi per concussione x illecito finanziamento ai partito. ( come facevano tutti i partiti ) Nel suo caso la Guardia di Finanza accertò, è scritto nelle carte processuali, che Nicolazzi non ha percepito una lira :
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: X Andrè
Hans Axel Von Fersen
12 Febbraio 2016 - 18:10
 
Ciao cesare

Il fatto che non abbia messo in tasca danari, non vuol dire che non abbia usufruito dei benefici di tali danari
Vedi il profilo di cesare X Hans Axel
cesare
12 Febbraio 2016 - 19:35
 
Ciao , hai ragione ha usufruito anche lui come tanti politici di altri partiti e Tangentopoli ha ,solo in parte , evidenziato.
Solo alcuni sono stati indagati e/o processati e pochissimi hanno pagato. Ricordati il discorso di Craxi alla Camera dove ha fatto nomi e cognomi di tutti i politici che non potevano non sapere delle tangenti ai loro partiti.



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