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Nullo voto Piemonte: raffica di comunicati

Riceviamo e pubblichiamo i comunicati di PD, M5S e PdcI, sulla sentenza del Tar che annulla il voto delle regionali 2010.
Verbania
Nullo voto Piemonte: raffica di comunicati
Comunicato PD Vco
Sentenza del Tar: Cota a casa, si ritorni subito alle urne.

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, che ha annullato le elezioni regionali del 2010 a causa delle firme false della lista "Pensionati", sono lo stop definitivo alla vicenda politica del governatore "Cota" in Piemonte.
Da una parte c’è il fallimento politico del governatore leghista che abbiamo più volte denunciato, come Partito Democratico, con la nostra campagna “Cota a Casa” di questi mesi.
Nella sanità si sono susseguiti tre assessori in tre anni con risultati negativi: i servizi si sono ridotti, le liste di attesa allungate, le strutture non sono state ammodernate.
Nel trasporto pubblico locale la Giunta Cota ha tagliato le linee e aumentato le tariffe, con pesanti problemi per i pendolari.
Nel welfare non ha fatto meglio: ha tagliato i servizi assistenziali, messo in campo meno risorse per i comuni e le famiglie, per la casa e il lavoro, ha aumentato le tariffe per i non autosufficienti.
Dall'altra parte, quella legale, è arrivata oggi la sentenza definitiva dei giudici che sancisce che quelle elezioni del 2010 non erano valide. Elezioni da rifare.
“La nostra speranza – affermano il segretario provinciale del PD Antonella Trapani e il capogruppo PD in consiglio regionale Aldo Reschigna – è che si torni a votare al più presto, possibilmente nello stesso giorno delle elezioni europee ed amministrative di maggio.
Elezioni nelle quali il Partito Democratico saprà proporre un suo progetto per riparare gli errori di gestione del governo Cota e per rilanciare con un progetto complessivo il Piemonte”.


Comunicato PdcI:
“Il TAR ha annullato le elezioni regionali 2010 del Piemonte. Finalmente è stata scritta la parola FINE su una vicenda scandalosa che ha leso il principio democratico del voto nella nostra Regione. Ora Cota risparmi ai piemontesi l’agonia di una maggioranza che politicamente non esiste più e se ne vada, consentendo di tornare alle urne al più presto.

Si apre la possibilità di una nuova stagione per il governo del Piemonte e io avanzo qui e ora alle forze della sinistra una proposta: costruiamo subito un fronte della sinistra per il lavoro che si candida a governare questo territorio sulla base di una proposta politica che rappresenti le istanze del mondo del lavoro, dei giovani disoccupati, degli studenti e delle fasce più deboli della società in una realtà attraversata da una profonda crisi industriale e occupazionale che ha ricadute pesantissime sulla quotidianità di migliaia di famiglie piemontesi, e apriamola al più ampio confronto.

Questo è il tempo dell’unità e noi Comunisti Italiani siamo pronti.”

Stefano Barbieri Segretario Regionale del PdCI e membro della Segreteria Nazionale


Comunicato M5S
Elezioni regionali subito

Al voto subito: spero che Cota non decida per dare al Piemonte un altro, ennesimo, capitolo di questa ridicola saga delle firme false in Regione.
Non si opti per un ricorso al Consiglio di Stato su una sentenza che è chiara e cristallina.
Sentenza che non è contro Cota, né contro una parte, ma contro una classe politica disposta a tutto, anche alla violazione delle leggi, pur di vincere.

Più liste alle regionali erano false: non solo quella dei Pensionati per Cota, ma anche quella dei Pensionati per Bresso e le liste di Rabellino, in più sono pendenti le indagini penali su 43 consiglieri per l'utilizzo dei fondi pubblici. Ciò significa che tutto il voto regionale è stato sfalsato e quindi tutti gli eletti, Cota, Giunta e Consiglio sono illegittimi.
Bisogna quindi chiudere al più presto questa pagina nera della storia del Piemonte e andare il prima possibile al voto per ripristinare un minimo di senso e rispetto delle regole.

Non ci sto quindi nemmeno ad approvare il bilancio previsionale o, meno che mai, a riformare la legge elettorale.
Con un Consiglio ed una Giunta illegittima, non si deve più convocare né una Commissione né un Consiglio, ma limitarsi all'ordinaria amministrazione.
E si guardi bene la Giunta Cota a fare le furbizie che fece la Giunta Bresso, appena dopo il voto, disimpegnando quasi 1 miliardo di soldi dovuti alle ASL.

Davide Bono
Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte



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