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Poste: tagli e disservizi

Riceviamo e pubblichiamo una mail da una lettrice che porta nuovamente alla luce le diffuse problematiche degli uffici postali in tutto il territorio provinciale dopo tagli e riduzioni del personale.
Ossola
Poste: tagli e disservizi
Ieri, giorno 30 gennaio,chiedo un giorno di riposo (lavoro in svizzera) per poter andare a pagare il canone rai (dall'estero non e' possibile pagare ne con carta di credito,ne con bancomat)..alle 11.20 arrivo all'ufficio delle poste a Domodossola, vicino la stazione..rimango perplessa perchè mi trovo in una stanza piccolissima, molte persone in attesa, 2 sportelli..uno chiuso e l'altro con una signora che ha evidenti problemi col pc (perchè nessuno la assiste) dopo una quarantina di minuti di sauna, chiedo cortesemente allo sportello chiuso (dove una impiegata svolgeva delle pratiche) se fosse il caso che un solo sportello fosse aperto, vista l'ora di punta e le 15 persone in rassegnata attesa.. la risposta è stato solo un secco "si"... mi chiedo, è chiaro che ieri e oggi molti avrebbero pagato il canone, vista la scadenza, più le solite cose di routine, l'ente è intasato.. non si può prevedere e mettere un impiegato in più?



18 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di lupusinfabula dove è la novità?
lupusinfabula
1 Febbraio 2014 - 11:40
 
Domodossola od un qualsiasi altro ufficio postale non avrebbe fatto nessuna differenza: tutti così sono conciati. Ma anzichè assumere, creare nuovi posti di lavoro e migliorare il servizio, si preferisce compartecipare al risanamento di Alitalia.
Vedi il profilo di Emanuele Pedretti why?
Emanuele Pedretti
1 Febbraio 2014 - 11:59
 
Perché la gente si ostina a utilizzare i bollettini e soprattutto a pagarli l'ultimo giorno??
Con un qualsiasi home banking gratuito, a volte anche con le app, si possono pagare (anche dall'estero Signora Lettrice) qualsiasi bollettino ma soprattutto stando seduti sul proprio divano.
In alternativa presso molti sportelli bancari nonché esercizi commerciali vari si possono pagare tali bollettini.
Esiste poi anche la domiciliazione che gratuitamente addebita sul conto la fattura nell'ultimo giorno utile. E' un servizio completamente gratuito.
Se la gente è masochista continui pure a mettersi in coda alle poste nell'ultimo giorno di scadenza, meglio ancora se d'estate e senza aria condizionata!
Vedi il profilo di Emanuele Pedretti e comunque...
Emanuele Pedretti
1 Febbraio 2014 - 12:19
 
... come riportato sul sito abbonamenti.rai.it "è possibile rinnovare il canone dall'estero con carta di credito chiamando il numero...".
Vedi il profilo di lupusinfabula home banking
lupusinfabula
1 Febbraio 2014 - 14:16
 
Gentile signor Emanuele si deve considerare anche che molti, soprattutto oltre una certa età, non dispongono di computer, collegamento internet, eccetera e " app" è un termine che neppure si sognano. L'Italia non tutta al Suo livello, anzi, mi creda, sono molti di più di quanto non si pensi coloro che un computer, un portatile o simili aggeggi neppure sanno cosa sono: è forse una colpa?
Vedi il profilo di Emanuele Pedretti chiarimenti
Emanuele Pedretti
1 Febbraio 2014 - 19:47
 
Partiamo da chi ha scritto la mail al sito. Ci dice di avere una carta di credito, ha evidentemente un computer e lo sa usare perché prendere un permesso per pagare il canone quando può, come largamente ricordato dalla rai, pagarlo con carta di credito? Prendiamo ad esempio l'anziano tipo... OK non hai PC, app ecc ecc. Non hai un conto corrente (obbligatorio per incassare pensioni sopra i 1000 euro) per domiciliarlo o farsi addebitare il bollettino sul conto? Non l'hai? Bene! Vai da un tabaccaio! OK, abiti lontano da un tabaccaio? OK ma fa strano pensare che ci si trovi in quella condizione di essere più vicino ad una delle poche poste ed essere più lontano da uno dei tanti tabaccai? Non hai un figlio/nipote che può farti la commissione? OK. Se rientri in quello 0,5% della popolazione che si trova in questa rara condizione (non hai un conto, non hai un figlio/nipote, sei allergico al tabacco) , perché aspettare l'ultimo giorno dove troverai la calca invece che andare 2 giorni prima dove non troverai praticamente nessuno? Ho il dubbio che a molti piaccia stare in coda e che a molti piaccia lamentarsi...
Vedi il profilo di Franco Tutto vero e condivisibile quello che dice
Franco
1 Febbraio 2014 - 20:24
 
Emanuele Pedretti. Ma se anche le poste fossero un pochino più rapide ed efficienti, con quello che si fanno pagare, non sarebbe male!
Vedi il profilo di MOM Livello?
MOM
1 Febbraio 2014 - 20:27
 
Riporto "L'Italia non tutta a suo livello", ma di che livello si tratta? Usare i vari mezzi elettronici, automatici indicati ha per conseguenze la perdità di posti di lavoro? Sarebbe questo il livello da raggiungere?
Vedi il profilo di lupusinfabula il dito e la luna
lupusinfabula
2 Febbraio 2014 - 08:43
 
Al solito si indica la luna e qualcuno guarda il dito: signor Emanuele si stava parlando della poca efficienza, anzi, dell'inefficienza di poste italiane e Lei sposta il discorso colpevolizzando chi espone giuste lamentele: lavora forse alle poste per difenderle così acriticamente? Perchè, forse non se ne è accorto o forse non legge giornali altrimenti si renderebbe conto che le lamentele sono corali in tutto il paese. Personalmente giovedì pomeriggio in un ufficio postale dell'alto verbano ho impiegato oltre 40 minuti per poter fare una raccomandata; sportelli ce ne erano diversi ma personale poco e questo perchè si continua a tagliare sui posti di lavoro, perchè quello postale non è più un "servizio" ma un qualcosa che fare utili e dividendi.
Vedi il profilo di renato delle carte una volta
renato delle carte
2 Febbraio 2014 - 09:34
 
si prendeva l'autostrada e c'era il casellante s darti il biglietto,ora c'è un bottone.In una provincia dove 40000 contribuenti su 70000 sono impiegati nei servizi ai cittadini l'efficenza delle piattaforme digitali fa giustamente paura.
Ma è un processo inevitabile,l'efficenza è un problema tecnologico non umano,e non si risolve creando posti di lavoro ma migliorando l'accesso ai servizi attraverso l'archivio dati sui supporti mobili.
Il problema é che di queste cose nessuno se ne occupa,nessuno le spiega e soprattutto nessuno pensa a creare occupazione altrove.
Eppure abbiamo più di un milione e mezzo di politici sulle nostre spese.
Vedi il profilo di livio distinguiamo le cose
livio
2 Febbraio 2014 - 09:59
 
Certo che il computer ha diviso la mia generazione.chi lo sa usare effettivamente ha dei vantaggi come giustamente sottolinea il Sig.Pedretti,chi invece non si sogna minimamente di impegnarsi per usarlo, si deve adattare ai metodi tradizionali(mi riferisco al pagamento canone)usufruendo delle strutture messe a disposizione dallo Stato.Do di nuovo ragione a Pedretti laddove afferma che ci sono altri Enti in alternativa alle Poste ove eseguire il versamento e do ragiona anche a chi afferma che le Poste sono un luogo dove la logica non esiste.Riassumendo la signora in questione poteva usufruire di altri luoghi(tabaccaio...ecc)e non all'ultimo giorno,per quanto concerne le Poste,che è un'altro ragionamento, beh...lasciamo perdere....
Vedi il profilo di Alberto Poste italiane
Alberto
2 Febbraio 2014 - 10:34
 
Le poste italiane, come tutto quello che arriva, o è a partecipazione statale, fa andare di corpo.
La cosa più scandalosa è che lo fa a caro prezzo; giovedì ho inviato un vaglia ordinario di €. 50,00, dopo 1 ora di coda e la faccia spazzata di chi mi ha servito, ho lasciato sul bancone €. 6,00 di spesa.
Provate ad aprire un conto in una filiale di poste italiane e andare, per necessità, in un altra filiale a compiere qualsivoglia operazione, c'è da ridere!
Vedi il profilo di Emanuele Pedretti Grazie Lupus!
Emanuele Pedretti
2 Febbraio 2014 - 10:51
 
M'hai rallegrato illuminando la grigia giornata! Io lavoro alle poste?? O addirittura le difendo?? Ho presentato denuncia penale per falsificazione titolo di credito contro poste, loro m'han querelato per calunnia. Ho avuto una causa civile con poste. Poste m'ha fatto danni per migliaia di euro.... Immagina quale possa essere il mio giudizio su poste... Ciò non toglie che se tutti vogliamo telefonare nello stesso momento ad una persona, troveremo sempre la linea occupata. Ciò vale in posta che obbiettivamente non possono avere personale che lavora solamente il 30 gennaio per i "zona Cesarini" del canone. Un po' come non possiamo pretendere di avere le autostrade a 8 corsie per senso di marcia, perché il 7 agosto quando andiamo a Rimini facciamo la coda...
Vedi il profilo di Vermeer Che pena !!!!
Vermeer
2 Febbraio 2014 - 13:52
 
Le Poste Italiane sono ridotte ormai ad un offerta di servizi da vergogna !! Parlo di quelle che abbiamo a Verbania, ma sento dire da tanti che è così dappertutto. Gli impiegati agli sportelli debbono offrire sempre più servizi, e credo che di questo passo le Poste Italiane venderanno anche medicinali, salumi, scommesse e servizi di assistenza ai cani e gatti. Ogni volta che entro in uno dei numerosi uffici postali locali, vengo assalito da una pena profonda vedendo che mazzo si fanno gli impiegati alle prese con i computer che spesso non funzionano, e con utenti incazzati perchè debbono attendere da mezz'ora sino ad oltre un'ora magari per poter pagare solo un bollettino di conto corrente per luce, gas e quant'altro. E non mi si venga a dire che finalmente così gli impiegati lavorano, perchè lo facevano anche prima, sicuramente con maggior attenzione, perchè ora sono oberati da compiti inadeguati e gravosi, da quelli pseudobancari sino al lungo noioso prelievo delle pensioni. Ed aggiungiamo le incombenze dovute alle carte di credito che spesso ho visto non essere riconosciute dai lettori elettronici in dotazione alle meravigliose Poste Italiane. Questa volta (e non solo) sono d'accordo con Lupusinfabula (ciao, come stai ?), perchè come giustamente dice, agli sportelli hanno dimezzato ed oltre il numero degli addetti, e personalmente vedo che si formano code lunghe e sofferte di utenti umanamente molto scocciati dalle stupide attese che debbono sostenere prima di ottenere il servizio atteso. Ricordo ad Emanuele (col quale ovviamente non sono d'accordo, anche se vedo che non è un paladino delle Poste) che ognuno è libero di recarsi ed ottenere tutti i servizi postali che le poste offrono, quando e come vuole. E sono in contratso anche con Livio, perchè come disse prima l'amico Lupusinfabula, Il computer è un mezzo che ancora pochi possiedono, e che comunque non è obbligatorio usare per effettuare operazioni di prelievo, incasso e spedizione. Io ho diversi computer, ma preferisco recarmi alle poste italiane per continuare ad usufruire dei suoi servizi, per motivi anche di contatto umano. Eppoi vorrei vedere una persona anziana/vecchia cosa potrebbe fare con un computer, al quale non è stato mai abituato per una intera esistenza, e che non potrebbe neppure permettersi di avere. Ha ragione anche Franco quando dice che le Poste, con quello che chiedono in Euro per le loro sgangherate offerte, dovrebbero dare servizi molto più efficienti. Ormai le Poste Italiane sono solo un grande calderone in cui tutto si bolle di tutto per fare affari.
Vedi il profilo di Giordano Andrea FERRARI Le Poste - Le code
Giordano Andrea FERRARI
2 Febbraio 2014 - 15:51
 
Mi sembra che si vogliano trovare i pretesti per fare polemiche inutili. Il Bollettino della RAI, cara signora (fortunata - lavora in Svizzera) non deve mica pagarlo per forza all'ultimo giorno, non deve mica pagarlo per forza in Posta. Avesse deciso di pagarlo da un tabaccaio, la sera tornando dalla Svizzera, non faceva coda e la giornata di ferie la passava a prendere il sole ! ..... °_°
Vedi il profilo di lupusinfabula code...di paglia
lupusinfabula
2 Febbraio 2014 - 17:49
 
Non capisco tutti questi Soloni: le poste offrono un servizio? Bene io ne voglio fruire nelle ore e nei modi che le poste mi hanno indicato e non voglio ( sottolineo il "non voglio") andare dal tabaccaio, non ho e non voglio avere un computer, non voglio andare a pagare giorni prima della scadenza: voglio semplicemente pagare alla posta, è un mio diritto. Come è un mio diritto pagare non facendo code chilometriche non per colpa degli addetti allo sportello ma per scelte di tagli di personale e di strumenti (computer) che molto, molto, molto spesso, hanno problemi. Siamo all'assurdo che quando i computer non esistevano alle poste c'erano meno code, ciò che si voleva fare si faceva in minor tempo, ed i servizi postali funzionavano meglio: basti ricordare che oggi come oggi la consegna della posta avviene a singhiozzo ed al sabato è stata completamente abolita quando invece ben ricordo che da ragazzo il postino passava due volte al giorno da casa, una al mattino ed una al pomeriggio. Bentornato Vermeer (complimenti per la mostra ), e mi fa piacere che stavolta siamo in sintonia.
Vedi il profilo di Giordano Andrea FERRARI Erba voglio ..... altri tempi.
Giordano Andrea FERRARI
3 Febbraio 2014 - 18:32
 
Lupisinfabula, vuole ! ....... Purtroppo non avrà mai più quello che vuole.
Il numero di dipendenti Poste è quello che è, (pochi e tendenzialmente vecchi ) altrimenti le poste, come un tempo, produrrebbero perdite, che lo stato (noi) pagavamo.
Oggi evidentemente il personale è circa lo stesso tutti i giorni.
Forse nei giorni di scadenza delle tasse, non vengono date ferie, ma tantè.
Se uno non vuole fare code, dovrà andare prima degli ultimi giorni.
Poi .... non sono quasi mai i computer ad avere problemi, spesso è la rete,
come in qualsiasi azienda privata.
Ho di recente assistito all'ira di un tipo che voleva per forza pagare con il bancomat,
in un momento in cui non funzionava la rete. Non si può !
Uno può avere pretese irrazionali, ma deve per forza poi rassegnarsi alla realtà dell'ineluttabilità. Direi, caro lupisinfabula, che come Solone si cerca di liberarti dalla schiavitù .... dell'erba voglio !
Vedi il profilo di Franco Altri tempi?
Franco
3 Febbraio 2014 - 19:57
 
Il problema, Giordano, è che in altri tempi lo Stato, cioè noi, pagavamo per i servizi, oggi noi continuiamo a pagare le tasse aumentate a dismisura allo Stato e in più dobbiamo pura pagare tariffe sempre più elevate per servizi che spesso non sono migliori, in alcuni casi anche peggiori di quelli erogati allora. e qui, per non parlare sempre di poste, basta pensare ai treni di Trenord sempre sporchi, spesso in ritardo, ogni due o tre sciopero, ogni due o tre aumento costo biglietto...
Vedi il profilo di Stauffenberg Parole al vento.
Stauffenberg
3 Febbraio 2014 - 21:17
 
Vedo che è inutile la denuncia dei cattivi servizi offerti da enti ancora pubblici come le poste italiane. Ognuno la pensa come la vuole, sempre e senza ripensamenti. Ma è realtà la constatazione che ogni volta che ognuno di noi si reca in un ufficio postale, la lentezza burocratica e la solitudine alla quale sono condannati i suoi impegati agli sportelli, sono impensabili+inaccettabili in altri paesi europei certamente civilmente più evoluti del nostro. Faccio notare a Livio, Andrea e Giordano che i servizi postali sono molto costosi, ed in quasi tutti i casi sproporzionati al compito che viene loro richiesto. Una semplice raccomandata costa quasi 5 Euro, non si trovano più moduli per effettuare spedizione con Pacco Ordinario, perchè, come ha ventilato qualche stesso impiegato postale, le stesse poste italiane cercano di costringere l'utente ad utilizzare il Pacco Celere 3 o 1, che sono più costosi e quindi rendono di più alle medesime poste. E non sto a raccontarvi altre peripezie in cui sono incorso in questi ultimi anni. Quindi non difendiamo l'indifendibile. Altrimenti chi lo facesse, si porrebbe sullo stesso piano del peccatore.



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