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Bilancio scambi Eurodesk VCO

Eurodesk: più di 70 i giovani del VCO coinvolti da giugno a ottobre in viaggi, soggiorni, incontri e seminari finanziati da fondi europei. Per una ventina, grazie allo sportello provinciale, esperienze all’estero con il servizio volontario europeo, campi di lavoro e tirocini.
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Bilancio scambi Eurodesk VCO
La ‘stagione’ degli scambi promossi dallo sportello provinciale di Eurodesk, servizio che con fondi europei favorisce la mobilità all’estero e l’incontro tra i giovani di diversi Paesi, non si è ancora esaurita proseguendo nel mese di settembre e ottobre con un viaggio in Turchia e 4 progetti in accoglienza sul territorio del VCO.

Intanto però si può tracciare un primo bilancio di quanto organizzato e della partecipazione ottenuta negli scorsi mesi estivi.

“Dati incoraggianti e senza dubbio soddisfacenti – dice l’Assessore alle Politiche Giovanili Alberto Preioni – perché non si sono avuti problemi nel ‘reclutare’ i partecipanti, che hanno giudicato l’esperienza molto positivamente. Includendo gli 8 giovani in partenza per la Turchia, sono più di 70 (dal mese di giugno a ottobre) i giovani del Verbano Cusio Ossola coinvolti in attività di scambio culturale o in seminari internazionali, con la partecipazione a 11 progetti europei, tutti finanziati dal programma Erasmus+. Tutti i progetti avevano come scopo prioritario lo scambio di pratiche culturali, l´integrazione sociale, l´educazione non-formale, l'arricchimento di competenze personali, come il parlare l’inglese o il relazionarsi efficacemente con gli altri per conseguire un obiettivo, competenze chiave per inserirsi in un mondo del lavoro sempre più competitivo nell’attuale contesto di crisi economica”.

Spagna, Germania, Lettonia, Romania, Turchia: queste alcune delle mete raggiunte quasi gratuitamente dai ragazzi interessati e motivati ad approfondire temi di attualità, a scoprire nuovi paesi, stili di vita ed estendere la propria rete di relazioni per crescere sul piano umano e culturale. Degno di nota per i risultati raggiunti è stato anche il primo corso di formazione interculturale sull'uso delle nuove tecnologie per la creazione di nuove opportunità di imprenditoria, inserito nell'ambito del progetto Mestieri/Lavoro, promosso sempre dall’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia.

“I ragazzi coinvolti negli scambi estivi si preparano ora ad accogliere i loro amici internazionali, e sono entusiasti di giocare un ruolo attivo di guide e mediatori” alla scoperta della cultura e della realtà giovanile locale. Da segnalare che quest'anno la Provincia ha significativamente accresciuto il numero di scambi internazionali in ospitalità, allo scopo di valorizzare la presenza nel VCO di giovani di altri paesi europei come volano per allargare la partecipazione a questi progetti a un numero crescente di coetanei, che ancora non conoscono questo tipo di opportunità, o che sono intimoriti dall'idea di andare all'estero” spiega Francesca Bellomo, referente dello sportello provinciale Eurodesk.

Il gruppo internazionale di ragazzi ospiti nell'ambito dei 4 scambi in accoglienza, si muoverà infatti molto sul territorio, realizzando performance pubbliche, incontrando le realtà dell'aggregazione giovanile, delle scuole e offrendo contributi di testimonianza senz'altro stimolanti anche nell'ambito degli incontri dedicati alla Garanzia Giovani; promossi dal Centro Impiego della Provincia, e ai quali Eurodesk collabora con riferimento alla promozione della mobilità formativa all'estero.

Oltre a informare e coinvolgere in esperienze di educazione interculturale; con un movimento all’estero di 90 giovani del VCO (se si includono i ragazzi che hanno partecipato al servizio volontario europeo, ai campi di lavoro, ai programmi di tirocinio all'estero), Eurodesk ha anche permesso di reperire fondi europei da dedicare alle politiche giovanili, in un momento nel quale aumenta la necessità di supportare i giovani sempre più a rischio di esclusione sociale, ma di contro è sempre più difficile per gli enti deputati disporre di fondi da dedicare a progetti educativi e di integrazione socio-lavorativa.

“Grazie ai fondi europei reperiti con la consulenza dello sportello Eurodesk a favore di giovani, associazioni e gruppi informali del VCO è stato possibile integrare le risorse provinciali e regionali assegnate a sostegno di politiche giovanili con ulteriori finanziamenti europei pari ad € 80.000, solo considerando il periodo da febbraio 2014 ad oggi. La capacità di fare ricerca fondi, e in particolare di attingere alle risorse comunitarie, risulta sempre più strategica a fronte della necessità di razionalizzare le risorse, ed è importante accompagnare gli attori locali ad acquisire competenze specifiche utili in questo senso” rimarca l’Assessore Preioni.

Dopo oltre 10 anni di attività decentrata nei tre poli provinciali Eurodesk, il cui servizio di sportello è stato recentemente riattivato anche a Domodossola, è un punto di riferimento sempre più riconosciuto dai giovani; come testimoniano i protagonisti dell'ultima stagione di scambi culturali, convinti del valore dell’esperienza maturata partecipandovi e i nuovi progetti personali nati per effetto dell'esperienza vissuta.

Un esempio di un mutato atteggiamento nei confronti della mobilità al di fuori delle classiche mete europee, viene da Tommaso Clementi, che dopo ‘Green Agent’ in Romania (lo scambio a sfondo ambientale che si è svolto nel mese di luglio) commenta: ”Prima di partire, avevo più di una perplessità, ma non mi sono tirato indietro. Per fortuna poi alla prova dei fatti ogni timore è svanito. Questo progetto mi ha dato la possibilità di avvicinare luoghi e una cultura diversa dalla mia, di superare pregiudizi (la Romania non è triste ma è un posto molto bello) e di conoscere persone fantastiche e molto preparate, come le guardie forestali che ci hanno accompagnato nelle tante escursioni all’aria aperta”.

Anche Daniele Pizzoni, studente universitario in filosofia, con alle spalle uno scambio in Armenia sul tema della pace, accompagnerà i ragazzi nel viaggio in Turchia, a Kars, in programma dal 21 al 30 settembre. “Visiteremo – racconta – una provincia al confine con l’Armenia e mi interessa molto mettere al confronto le realtà al di qua e al di là della frontiera, tra due Paesi che hanno vissuto forti conflitti. In questa occasione avremo modo di conoscere il retroscena imprenditoriale che sta alla base della produzione casearia locale: un argomento di sicuro interesse per il nostro gruppo, per lo più composto da allievi dell’Istituto agrario di Crodo”.

Dello scambio in Germania, a Lipsia. Veronica Ferrari dice “l’organizzazione che ci ospitava accoglie anche giovani del servizio volontario europeo; il contatto con questi ragazzi ha fatto nascere in me il desiderio di partecipare a questo programma una volta conseguito il diploma. Una collaborazione prolungata con loro mi darebbe la possibilità di approfondire nuove tecniche artistiche, nonché di acquisire pratica nell’animazione culturale e nella promozione di eventi artistici in un contesto internazionale. Con lo scambio abbiamo realizzato dei mosaici e, al di là degli aspetti pratici, mi sono trovata a dover ‘incastrare’ le mie idee con quelle dei compagni. Dovevo farmi capire in inglese: ci sono riuscita ed è motivo di grande soddisfazione”.

Per Pietro Capriata, che a fine giugno ha partecipato allo scambio in accoglienza, organizzato al Montorfano, dal titolo ‘Inclusion’, il punto forte dell’esperienza è stato rafforzare le proprie competenze in ambito digitale – da applicare al campo dell’inclusione sociale – confrontandosi con i partecipanti provenienti dall’Est Europeo “in questo campo davvero molto più bravi e aggiornati di noi”.

“Lo rifarei subito” è il commento diretto di Chantal Addis. “Sono stata in Spagna per uno scambio sulle tecniche di realizzazione di decorazioni tradizionali. Il disegno non è mai stato il mio forte; ma sorprendendo me stessa, con l’aiuto delle animatrici, ho imparato qualcosa che pensavo di non sapere fare”.

Sara Rinaldo e Greta Mozzanini sono subito entrate in sintonia con gli altri partecipanti allo scambio, che nelle scorse settimane si è svolto in Lettonia: “il tema era la musica e attraverso di essa è stato davvero facile superare le incomprensioni, nelle quali inevitabilmente si può incorrere quando non si parla la stessa lingua. Ci è davvero piaciuto tutto, a partire dall’accoglienza che ha appianato qualsiasi difficoltà. Un’esperienza che ci sentiamo di consigliare a tutti i ragazzi della nostra età”.

Ed è l’età il fattore che più di qualsiasi altro è in grado di incidere nella riuscita di questi incontri, superando tutto quello che può essere ostacolo alla sua buona riuscita. Basta sapersi ‘buttare un po’. Lo ripetono Carlotta Bartolucci e Matilde Zanni, che con grande entusiasmo parlano della loro ‘avventura’ in Ungheria, dove - dopo una full immersion comune di dieci giorni – hanno dato vita a uno spettacolo teatrale, presentato in un’occasione pubblica. “Gli alloggi erano in ‘jurde’, tende mongole, ci dovevamo occupare in ‘autogestione’ del campo. Detto così può apparire qualcosa di faticoso: impegnativo lo è stato, ma è stato anche tutto molto divertente, stimolante e unico, per le emozioni che abbiamo vissuto. Abbiamo misurato il grado di capacità nel cavarcela da sole, ma in modo ‘controllato e protetto’. Ognuno metteva quello che di suo al meglio sapeva fare. I ragazzi polacchi erano degli artisti meravigliosi, ma anche noi abbiamo ben figurato. In più abbiamo sbaragliato ogni concorrenza alla prova dei fornelli, con la nostra carbonara, che ci ha meritato gli applausi di tutti i nostri compagni di scena”.
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1 commento  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di ermes villaggio vacanze
ermes
11 Settembre 2014 - 12:21
 
Sostanzialmente questi scambi culturali oltre che portare a conoscere posti nuovi, che sicuramente arricchiscono, portano anche a relazionarsi con persone di altri paesi.Bene....Bene...
Praticamente un villaggio turistico.....bene...bene..
Allora mi chiedo:"come mai non riesco a interlacciare rapporti culturali e conoscitivi col mio vicino di casa straniero?"




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