Arrestati due truffatori a Baveno

Una coppia di giovani è stata denunciata a Baveno, con l'accusa di aver messo in atto due distinti tentativi di truffa nei confronti di anziani, fingendosi appartenenti alle forze dell'ordine.

Baveno
Arrestati due truffatori a Baveno
I loro piani sono stati sventati grazie alla prontezza delle vittime, che hanno immediatamente allertato i Carabinieri.

I due episodi si sono verificati nei giorni scorsi in rapida successione, con modalità simili ma lievi varianti:

Il primo tentativo: un uomo nato nel 1940 ha ricevuto una chiamata da un individuo che si spacciava per un finanziere della Guardia di Finanza di Domodossola. Con la scusa di un'auto intestata all'anziano fermata con persone sospette, il truffatore ha cercato di convincerlo a recarsi in caserma. Sentita la presenza della figlia in casa, ha anche tentato di farla uscire per un finto incontro con una pattuglia. La donna, sospettando l'inganno, ha invece chiamato i veri Carabinieri.

Il secondo tentativo: una donna nata nel 1945 e suo marito sono stati contattati simultaneamente da due persone che si fingevano un finanziere e un carabiniere. I malviventi hanno fatto domande su denaro, oro e oggetti di valore, annunciando un imminente controllo domiciliare. Anche in questo caso, la potenziale vittima ha intuito la truffa e ha subito allertato le autorità.

Grazie alle dettagliate segnalazioni, i Carabinieri della stazione di Stresa, supportati dal Nucleo Investigativo, sono riusciti a individuare un'auto sospetta con due occupanti nelle vicinanze dell'abitazione della seconda vittima. I militari hanno fermato il veicolo mentre si dirigeva verso l'autostrada.

A bordo sono stati trovati un uomo di 24 anni e una donna di 23 anni, entrambi originari della Campania ma con domicilio tra Campania e Veneto. Sul cellulare del giovane è stato rinvenuto l'indirizzo dell'ultima persona contattata, elemento decisivo per le accuse.

I due sono stati denunciati per tentata truffa aggravata. Inoltre, sul 24enne sono stati trovati circa 2,5 grammi di marijuana, il che ha portato a una segnalazione alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.

Le indagini hanno confermato che la coppia si trovava sul Lago Maggiore non per turismo, ma con lo specifico intento di mettere in atto la cosiddetta "truffa del falso carabiniere".



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