Con le postazioni di 108 aziende produttrici e corner di 4 Consorzi di tutela – Gavi, Barbera, Asti e Brachetto – il Piemonte è stato, dunque, tra i protagonisti della quattro giorni scaligera che come ogni anno, va detto, è il termometro di un comparto importante del made in Italy stretto, suo malgrado, tra la contrazione di alcuni mercati esteri e il cambiamento dei consumi interni. “Nonostante il nostro Distretto non abbia le stesse caratteristiche delle Langhe e del Monferrato – prosegue Gaiardelli – grazie al lavoro costante e faticoso della filiera agricola e dei produttori ossolani cerchiamo comunque di generare economia attraverso l’enoturismo, una delle grandi vie del settore, sfruttando le nostre caratteristiche peculiari.
Chi viene da noi – conclude il presidente del Distretto dei laghi – sa di potervi trovare, oltre a laghi, monti, cultura e tradizioni, anche prodotti unici e genuini, insieme a vini di qualità”.
