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Bike Sharing: Risponde Bicincittà

Riceviamo un comunicato dall'Associazione Bicincittà, in risposta alla posizione assunta dal sindaco Marco Zacchera sulla questione "Bike Sharing", riportata dal sito del primo cittadino sul nostro blog.
Verbania
Bike Sharing: Risponde Bicincittà
Comunicato Associazione Bicincittà:
L’attuale Sindaco pro tempore di Verbania Marco Zacchera, solleticato da un pezzo apparso sulla rivista on line di Verbania “Prossima Verbania”, a commento dell’iniziativa della Comunità Montana Valle Ossola di avviare una sperimentazione di BIKE SHARING, non è riuscito a trattenersi dalle solite pesanti illazioni relative al Progetto CO2ZERO finanziato nel 2009 dalla Fondazione Cariplo.

E’ la solita solfa che per un anno INTERO ha ripetuto contro la nostra Associazione che è stata l’estensore di quel progetto di promozione della mobilità sostenibile alternative all’uso dell’auto privata in ambito urbano che prevedeva nei due anni successivi :
- un investimento del Comune di Verbania volto ad attivare 8 stazioni di prelievo gratuito di biciclette ad Intra e Pallanza, tutte in prossimità di parcheggi pubblici per favorire lo scambio auto/bici
- diverse azioni di carattere culturale, di promozione della pedonalità e della ciclabilità in città rivolte a cittadini e studenti, tra cui bicibus e pedibus, una rassegna cinematografica, azioni educative nelle scuole.

Il costo complessivo del progetto (di cui accenna anche il Sindaco) era pari ad € 146.940,00 e non riguardava solo il Bike sharing ma l’intero progetto per i due anni di attività. Il Comune avrebbe finanziato la parte del Bike sharing risparmiando circa 30.000 euro rispetto al costo del servizio.

Infatti a carico del Comune (il 40% di cofinanziamento previsto dai contributi della Fondazione Cariplo) ci sarebbero stati € 58.776,00 (somma da molti anni iscritta sui propri Bilanci) e la parte restante, ridotta del 10% pari ad € 80.000 sarebbe stata finanziata dalla Fondazione CARIPLO.

Anche il Sindaco oramai sa che paragonare un servizio pubblico di Bike sharing inserito in un contesto di politiche attive a favore della mobilità alternativa all’auto privata (così come ce ne sono oramai in mille città d’Italia e centinaia di migliaia di città d’europa), all’affitto a pagamento di qualche bicicicletta sul lungo lago di Pallanza è un operazione demagogica e priva di senso.

Come del resto sa benissimo che il costo unitario di una bicicletta collegata ad un sistema di bike sharing, specificamente adattata per “sopportare” un uso pubblico e libero e destinato a piccoli spostamenti urbani alternativi all’uso dell’auto o integrato al mezzo di trasporto pubblico, è un costo complessivo che comprende l’acquisto di un “sistema” composto da: biciclette, rastrelliere di stazionamento ed aggancio e posa delle stesse, pezzi di ricambio bici, sistema informatico di lettura dell’uso di ogni bici comprensivo di software, garanzia di due anni, pannelli informativi in italiano e inglese ed una prima dotazione di 380 chiavi individuali.

Infatti la sola bicicletta non sarebbe costata, come afferma il Sindaco, € 896 costa bensì € 205,00.
E’ la decima volta che spieghiamo al Sindaco per mezzo stampa cosa è stato davvero quel progetto e quanto sia stata grave la decisione di buttare a mare quella possibile sperimentazione (al 60% finanziata da una Fondazione bancaria) presente in tantissimi capoluogo di provincia piemontesi e lombardi.

E’ la decima volta che tentiamo di spiegare al sindaco che la Fondazione Cariplo valuta in maniera severa i progetti e se li valida e finanzia un motivo c’è. Il motivo allora era la coerenza tra tutti gli obiettivi del progetto (che coniugava un investimento su un sistema di bike sharing e un programma di interventi volti a promuovere la mobilità sostenibile in città) e gli obiettivi previsti dal Bando.

E’ anche la decima volta che sopportiamo le illazioni di colui che dovrebbe rappresentare la Città e i suoi cittadini e che invece fa continuo uso del proprio “trono” per insultare la nostra come tante altre Associazioni libere da legami di partito e di carica.
Infine è paradossale che colui che si accinge a spendere 12.000 milioni di euro di risorse pubbliche dei contribuenti su un progetto che sta sollevando più di un dubbio sulla sua opportunità, valuti costoso un investimento di 73.000 euro annuali delle quali 40.000 finanziate da un Ente privato.

Riteniamo più utile che il Sindaco pensi a risolvere i guai di questa città cercando di accogliere con umiltà le istanze di tantissimi cittadini sensibili al futuro di una città che forse preferirebbe vedere rinascere i propri giardini in un disegno urbano ricostruito, dove la bicicletta e la pedonalità abbia una posizione prevalente rispetto al traffico e alla cementificazione degli spazi verdi.



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