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giustizia

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giustizia - nei post
Metti una sera al cinema - In nome di mia figlia - 21 Novembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 22 novembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "In nome di mia figlia".
Giornata Bandiere Arancioni a Cannobio - 8 Ottobre 2016 - 08:01
“Una passeggiata alla scoperta del territorio". La camminata, con partenza dalla frazione di Cinzago, si snoderà lungo il sentiero che da Cinzago porta alla frazione di Ronco passando dalla Chiesa di San Bartolomeo ai Montibus, una vera e propria passeggiata nella storia, nell’arte e nella natura dell’Alto Verbano.
Equo di Gusto: festa dell’economia solidale - 23 Settembre 2016 - 15:03
Si svolgerà sabato 24 settembre, in piazza San Vittore a Intra, la seconda edizione di Equo… di gusto: un’iniziativa promossa dall’associazione SottoSopra e dalla coooperativa Raggio verde, che da anni collaborano per la gestione della bottega del commercio equo e solidale di corso Garibaldi.
Presentazione de "Il Compito" - 16 Settembre 2016 - 20:26
Sabato 17 settembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Baveno, si terrà alle ore 17.30, la presentazione del romanzo "Il Compito" di Alberto Pizzi, ed. Gilgamesh.
ANCI Piemonte: Ballarè su Poste Italiane - 16 Luglio 2016 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, una nota a firma del presidente dell’associazione dei Comuni piemontesi, Andrea Ballarè: "L’associazione al fianco dei Comuni e dei cittadini. Presidiamo la questione da un anno”.
Pronto Soccorso Omegna: ricorso al Presidente della Repubblica? - 13 Luglio 2016 - 20:03
Pronto Soccorso, Ospedale di Omegna e sanità del VCO... Il gruppo “Omegna si cambia!” propone di presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. All'interno riportiamo il comunicato.
Serata sul tema delle carceri - 27 Giugno 2016 - 09:16
Il partito Radicale transnazionale, galleria Sala Archi e la Consulta Laica del VCO invitano alla serata organizzata martedì 28 giugno alle ore 21.00 a palazzo Flaim, con il seguente tema: carcere, società, giustizia, libertà e amnistia.
Letteraltura 2016 programma sabato 25 giugno - 24 Giugno 2016 - 12:44
Riportiamo il programma di Letteraltura, previsto per la giornata di sabato 25 giugno.
LegalNews: L’avvocato e l’obbligo di dissuadere il Cliente da cause totalmente infondate - 6 Giugno 2016 - 08:00
La Suprema Corte, con la recente sentenza n. 9695 del 12.05.2016 è tornata sugli obblighi dell’avvocato nello svolgimento dell’attività professionale, in particolare concentrandosi sul dovere di astenersi dall’incardinare cause totalmente infondate.
"Arrabbiati, eccitati o annoiati?" Forme e ragioni della violenza adolescenziale - 23 Maggio 2016 - 10:23
Martedì 24 maggio 2016, alle ore 21, a Casa don Gianni, un ragionamento che si propone di comprendere le espressioni di aggressività, violenza e devianza e i loro significati, anche nel più ampio contesto di condizioni e sollecitazioni sociali con le quali i ragazzi si confrontano.
Mostra “Il Bianco e il Nero” - 20 Maggio 2016 - 16:11
Titolo della mostra: Valerio TEDESCHI e Jill MATHIS - “Il Bianco e il Nero”. Spazio espositivo: Palazzo Parasi via Giovanola - Cannobio. Inaugurazione: sabato 21 maggio 2016, ore 17.00.
Resoconto dell'anniversario del Circolo Luigi Zappelli - 8 Maggio 2016 - 16:03
Un incontro tenuto a Verbania il 1° maggio dove si è discusso di temi collegati alla lunga crisi politica attuale ed altro, nell'ambito di un convegno promosso dal locale Circolo Arci nel 70° dalla scomparsa di Zappelli, "il sindaco delle due libertà". Riportiamo un resoconto degli organizzatori.
Verbania aderisce alla campagna “verità per Giulio Regeni” - 28 Aprile 2016 - 13:01
Il Comune di Verbania ha aderito alla campagna di Amnesty International per Giulio Regeni. Nei prossimi giorni lo striscione con la scritta “verità per Giulio Regeni” verrà posto sulla facciata di Palazzo Flaim
Presentazione "L'onere della prova" di Davide Mattiello - 22 Aprile 2016 - 20:39
"L'onere della prova - Stragi di mafia e politica: una questione aperta" (Melampo Editore) di Davide Mattiello on. deputato parlamentare membro della Commissione giustizia e della Commissione Antimafia, come coordinatore del V Comitato (testimoni di giustizia, collaboratori, vittime di mafia).
LegalNews: Giurisdizione del Giudice italiano in materia di fallimento e trasferimento all’estero - 11 Aprile 2016 - 08:00
La Suprema Corte a Sezioni Unite ha recentemente individuato, con la sentenza n. 5419/2016, i criteri per la determinazione del giudice competente a dichiarare il fallimento di una società quando, prima del deposito della relativa istanza, la sede sociale sia stata trasferita all’estero.
giustizia - nei commenti
Furlan Responsabile Nazionale Protezione Civile S.O.G.IT - 5 Dicembre 2016 - 17:55
Bella notizia
Non conosco le vicende giudiziarie del Sig. Furlan e francamente non mi interessano. Se penso a come funziona la giustizia in Italia non posso che essere almeno perplesso. Colpevoli senza sentenza è la regola. ... E credo che le sparate fatte dietro ad una tastiera siano almeno inopportune. Bisognerebbe andarci molto cauti con certe affermazioni. E poi basta con questa storia della massoneria! Magari comandassero i massoni..... Detto questi I miei migliori auguri per la importante nomina al Sig. Alberto.
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 12:58
Lady e i patteggiamente
Si vede proprio che Lady non ha frequentazioni con i palazzi di giustizia ( ...e ne va a suo merito) perchè altrimenti saprebbe che:a) ben difficilmente si arriva sul banco degli imputati se proprio non hai fatto nulla; molto spesso, quando vedono che non c'è trippa per gatti, i PM stessi chiedono l'archiviazione della notizia di reato per evitare le assoluzioni per mancanza od insufficienza di prove, cosa che non fa mai loro piacere;b) chi patteggia nel 99,99% dei casi lo fa per usufruire degli sconti di pena che quel rito consente loro:c) se anche s i andato a giudizio ma riconosciuto innocente, nulla apparirà sul certificato penale : non confondiamolo con quello " dei carichi pendenti";d) molto sovente in caso di prima condanna e per reato di lieve entità, i giudici sentenziano anche "la non menzione": anche in questo caso nulla apparirà sul certificato penale ( se non richiesto da organi pubblici). Quindi, se su quelo foglietto qualcosa ci sta scritto è molto probabile che tu non sia proprio un verginello.
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 17:09
giustizia è fatta
Dopo tre anni, direi prima del previsto, la macchina legislativa ha fatto il suo corso con una sentenza esemplare, in cui si evidenziano le cose che, a tempo debito, proprio su questo sito avevo evidenziato. La corresponsabilità del Comune e la condotta "criticabile" del concessionario, sono state evidenziate e pesantemente sanzionate dal giudice. Per chi avesse tempo e voglia di leggersi la sentenza, si può chiaramente capire che ci sono pesanti responsabilità da parte di tutte e due i convenuti condannati( Comune e ENS). Quello che ora sarebbe dovuto, soprattutto da chi esercita il ruolo di opposizione in Comune è un bell'esposto alla Corte dei Conti. Perchè? Beh, intanto per la superficialità con la quale il Comune stesso, per mano di un suo dirigente (firmatario di un'ordinanza citata in sentenza), non ha fatto rispettare il divieto di accesso alla struttura già dal marzo 2013 e, secondariamente, per aver consentito alla ENS, vincitrice di una gara nel 2001, di essere ancora titolare della concessione 16 anni dopo, visto che la durata del contratto doveva essere di soli dieci anni. Il danno per il Comune è enorme se si pensa che il canone di concessione stabilito sedici anni fa, con il porto ancora da avviare e alcuni lavori da fare (tra l'altro promessi e non eseguiti dal concessionario), era di 18.050 euro. Appare del tutto evidente che una nuova gara per il rinnovo della stessa concessione nel 2011, con 150 posti barca occupati e il ricavo per l'affitto di un ristorante ben avviato all'interno dell'area, avrebbe potuto e dovuto essere di gran lunga superiore, diciamo sui 100.000 euro annui invece della miseria ricevuta dalla ENS. Se poi andiamo ad esaminare lo scempio della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguita ( e confermata in sentenza dal Giudice del Tribunale), andiamo a quantificare una danno di milioni di euro per ricostruire una struttura che, forse, con gli opportuni interventi sarebbe ancora a disposizione della cittadinanza. Quindi, cari consiglieri di opposizione, qualcosa di concreto da fare mi pare che ci sia....
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 10 Novembre 2016 - 16:03
Il Responsabile?
Scusate , ho perso il filo della storia infinita e vi prego di scusarmi e correggermi se la mia ricostruzione non è esatta , perdo la memoria , . Il comando della polizia municipale non ha forse dichiarato di non essere stato informato dell'emissione ,da parte del Dirigente Comunale ,dell'ordinanza di divieto di ormeggio ? Il Dirigente non ha forse dichiarato di aver inviato esclusivamente al Gestore del porto l'ordinanza ? Se le cose stanno in questi termini un responsabile ci sarebbe ,perchè ignorarlo ? Perchè al vecchio porto di Intra ,quando viene ormeggiata una barca senza averne diritto e/o in zona non consentita viene affisso alla barca l'ordinanza di rimozione immediata ? Due pesi e due misure Se si fosse attivata la medesima procedura il porto non avrebbe subito dei danni . giustizia vorrebbe che chi ha sbagliato per "superficialità" paghi: Invece pagheremo solo noi cittadini .
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 9 Novembre 2016 - 15:22
In vita mia
In vita mia non ho mai ricevuto una cartella da Equitalia nè dagli enti (le vecchie esattorie) che l'hanno preceduta: chissà come mai? Forse perchè ho sempre pagato tutto e nei giusti tempi? Forse perchè ho fatto sacrifici e rinunce pur di non far debiti con nessuno? Forse perchè non ho mai fatto il passo più lungo dell gamba? Potrei fare infini esempi di chi non paga il bollo auto ma ogni sabato sera va in pizzeria con la famigliam di chi non ha mai pagato il canone RAI ma ha in casa il mega televisore, di chi non ha pagato acqua, luce e spazzatura ma gira col SUV: Equitalia è sempre stata troppo tenera con certa gente che ora ed ancora un a volta viene premiata: Sempre più rivoltante la giustizia di questo paese!
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 21:19
Re: discussione storica...
Ciao robi Se lei robi sostiene ciò che ha scritto .. cioè che le formazioni garibaldine volessero sostituire la dittatura fascista con quella comunista allora davvero sono chiacchiere da bar... primo lei dovrebbe conoscere la svolta di Salerno e l intervento che fece Togliatti ritornato dall esilio .. secondo si dovrebbe ricordare che nel governo Bonomi erano presenti esponenti comunisti , terzo dovrebbe ricordarsi che Togliatti ministro della giustizia sotto il governo De Gasperi firmo l amnistia nei confrnoti dei fascisti... quarto che i potenti della terra si erano già spartiti le zone di influenza con l accordo di Yalta .. quarto che i partigiani greci comunisti vennero massacrati dall esercito anglo americano e che nessuno avrebbe potuto andare contro Quell accordo.... parliamo di storia se vogliamo
Rimborsopoli: 10 condanne e 15 assoluzioni - 9 Ottobre 2016 - 12:07
Re: Re: assurdo
Ciao Andrè. Di fatto Cota non si e' ricandidato neanche a usciere del museo. Se questa e' giustizia. Se poi vogliamo disquisire sul fatto del perché lui e altri hanno restituito parte dei soldi e' un altra questione. E non essere sgradevole
Rumori da Villa Giulia: respinto ricorso - 7 Ottobre 2016 - 11:47
vergognoso
siamo davvero alla frutta, quando la giustizia sta dalla parte dei casinisti abbiamo raggiunto il fondo, non c'è più speranza!
Circonvallazione Verbania in Regione - 30 Settembre 2016 - 09:09
Re: Re: SCUSATE, UNA DOMANDA:
Ciao Andrè mi riferivo a ciò che ha fatto per il c.d. Alto Novarese, anche come partigiano: per il resto, ci ha già pensato la giustizia umana e, forse, anche quella divina.
Lettera Aperta sul tema Sicurezza - 22 Agosto 2016 - 09:57
ENNESIMO SCIVOLONE...
A parte la firma, con una lunghezza di Fantozziana memoria, che direbbe già tutto.... Ma non era stata lei a dire che non avevano diritto agli alloggi popolari? Forse dimentica che ci sono anche alcuni vandali provenienti da famiglie perbene, italiane, che lo fanno per noia. Comunque interessante il doppio spunto, sia come problema sociale che di ordine pubblico. Infine, propongo una foto che renda più giustizia.
Arrestato ex ad Veneto Banca - 3 Agosto 2016 - 09:49
giustizia
se in questo disgraziato paesello la giustizia funzionasse davvero svuoterebbe il Parlamento,decimerebbe il governo,spopolerebbe i consigli regionali e comunali,desertificherebbe i consigli di amministrazione delle principali imprese,banche ed assicurazioni e nel caso specifico farebbe in modo di restituire il maltolto a migliaia di onesti cittadini..ma tant'è!
Spiagge: deocoro e pulizia - 15 Luglio 2016 - 18:05
Re: se per letame...
Ciao info ...ti ricordo che tra pochi giorni saranno 36 anni dalla strage della stazione di Bologna... ...i colpevoli, o lameno quelli riconosciuti tali dalla giustizia italiana, erano ragazzi educati di buona famiglia! Saluti Maurilio
Verbania aderisce alla campagna “verità per Giulio Regeni” - 28 Aprile 2016 - 14:25
Coerenza? Non so cosa voglia dire!
A parte che nessuno Stato ammetterà di far uso dell'omicidio ad ogni modo, quelli che oggi affiggono "verità per Giulio Regeni" e quindi inevitabilmente giustizia e quindi inevitabilmente pena di morte come in uso in Egitto, domani affiggeranno "nessuno tocchi Caino"?
Zacchera : "i misteri del CEM" - 18 Marzo 2016 - 10:03
Re: spudoratamente falso
Ciao marco zacchera a proposito di confronto e correttezza, premesso che non sono così potente da evitare ritorsioni e minacce, da qui la scelta dell'anonimato, ci tengo a precisare qualcosa: 1)l'Amministrazione penitenziaria fa parte del Ministero della giustizia, non degli Interni, quindi sarebbe stato doveroso tentare di dare alla prima la priorità in determinate scelte politico-amministrative; 2)l'impatto turistico negativo di eventuali scelte strategiche è tutto da dimostrare; 3)la nuova sede della Questura era già in costruzione, malauguratamente non è stata ultimata la foresteria (c.d. cono rovesciato); 4)se gli atti parlano chiaro, chi o cosa è spudoratamente falso e, soprattutto, su che cosa, passata, presente o futura, dovremmo mai confrontarci?
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