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giustizia

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giustizia - nei post
Il Filosofo con la Pistola - 22 Aprile 2017 - 11:16
TEATRO DELLE SELVE Il filosofo con la pistola La storia di uno dei dodici intellettuali italiani che rifiutò di giurare fedeltà al regime fascista.
Convegno "giustizia, economia, criminalità economica" - 21 Aprile 2017 - 09:16
Sabato 22 aprile 2017 presso il Teatro “Il Maggiore” di Verbania, si volgerà l’importante convegno giuridico che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verbania, con il Patrocinio della Scuola di Formazione Forense Giorgio Ambrosoli.
Mostra "Visioni Condivise" - 7 Aprile 2017 - 16:11
Le sale espositive di Palazzo Parasi a Cannobio ospiteranno la personale di Fulvio Castiglioni "Visioni Condivise" da sabato 8 aprile a domenica 28 maggio 2017. Inaugurazione sabato 8 aprile, ore 17.00.
Avviso Pubblico incontro regionale - 20 Marzo 2017 - 19:36
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dei referenti di Avviso Pubblico dei Comuni di Baveno e Verbania, inerente la giornata regionale in programma il 21 marzo 2017
Manifestazione del 21 marzo: viabilità fortemente modificata - 20 Marzo 2017 - 11:27
Nella mattinata di martedì 21 marzo la viabilità a Verbania sarà fortemente modificata a causa della manifestazione organizzata da Libera Piemonte in occasione della “XXII giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che prevede un corteo molto partecipato con partenza da p.zza Ranzoni ed arrivo in p.zza Garibaldi.
XXII Giornata in ricordo delle vittime delle mafie - 20 Marzo 2017 - 10:23
Manifestazione a Verbania il 21 marzo 2017: prevista una grande partecipazione con migliaia di cittadini e personalità di spicco. Oltre 40 pullman da tutto il Piemonte. Diretta Rai News 24.
Incendio al Canforo di Pallanza - 20 Febbraio 2017 - 15:02
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Patrich Rabaini, consigliere comunale Comunità.vb, riguardante l'incendio doloso al canforo di piazza Gramsci a Pallanza.
Metti una sera al cinema - Il Cliente - 13 Febbraio 2017 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 14 febbraio 2017, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presso Il Maggiore doppia proiezione ore 17:30 e 20:30 di "Il Cliente".
Spazio Bimbi: Essere fratelli di bambini con disabilità - 15 Gennaio 2017 - 08:00
Quando in famiglia arriva un bambino con disabilità molto spesso tutti gli equilibri e le dinamiche famigliari vengono profondamente condizionate; è necessaria una rielaborazione di ruoli, equilibri ed emozioni, una riorganizzazione in vista di nuovi bisogni. Crescere con un fratello o una sorella affetti da disabilità non è semplice: il rischio per la famiglia è di vivere concentrata sul disturbo, lasciando poco spazio agli altri figli.
LegalNews: Licenziare per aumentare i profitti dell’impresa - 9 Gennaio 2017 - 08:00
Con la recente sentenza n. 25201 del 07.12.2016 la Cassazione è tornata sul tema della legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo irrogato dal datore di lavoro per aumentare i profitti della propria impresa.
Partita di calcio nel carcere di Verbania - 18 Dicembre 2016 - 11:27
Un match di calcio per sostenere la Campagna sui diritti dei bambini figli di detenuti: la Casa Circondariale di Verbania (via Giuseppe Castelli n. 8) parteciperà il prossimo 19 Dicembre, alle ore 15:00 alla Seconda edizione della partita di calcio di Bambinisenzasbarre.
Per il Sole 24ore il VCO 1° in Piemonte - 12 Dicembre 2016 - 19:03
La classifica della qualità della vita del Sole 24ore mette il Verbano Cusio Ossola 16 posto assoluto e migliore provincia piemontese. Riportiamo a riguardo una nota della Provincia del VCO.
Metti una sera al cinema - In nome di mia figlia - 21 Novembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 22 novembre 2016, per la rassegna "metti una sera al Cinema", presenta "In nome di mia figlia".
Giornata Bandiere Arancioni a Cannobio - 8 Ottobre 2016 - 08:01
“Una passeggiata alla scoperta del territorio". La camminata, con partenza dalla frazione di Cinzago, si snoderà lungo il sentiero che da Cinzago porta alla frazione di Ronco passando dalla Chiesa di San Bartolomeo ai Montibus, una vera e propria passeggiata nella storia, nell’arte e nella natura dell’Alto Verbano.
Equo di Gusto: festa dell’economia solidale - 23 Settembre 2016 - 15:03
Si svolgerà sabato 24 settembre, in piazza San Vittore a Intra, la seconda edizione di Equo… di gusto: un’iniziativa promossa dall’associazione SottoSopra e dalla coooperativa Raggio verde, che da anni collaborano per la gestione della bottega del commercio equo e solidale di corso Garibaldi.
giustizia - nei commenti
Spiaggia di Suna e divieti - 21 Aprile 2017 - 19:03
dammi retta...
Ovvio che sono d'accordo totalmente rispetto alla rabbia e al fastidio che certi comportamenti provocano nelle persone civili. Ma, amico mio...dammi retta...lascia perdere se ci tieni alla salute. Avrai solo rogne, rabbia e ti ammalerai. Io ci sono passato. Ti mangerai tanta di quella roba marrone da farne indigestione e alla fine non risolverai nulla. La giustizia non è di questo mondo. Perchè non ti organizzi una vacanza in posti tranquilli e in quegli hotel senza cani ne bambini? Vedrai che ne vale la pena invece che mangiarti il fegato con quella gentaglia. Con sincero affetto.
Provincia del VCO: esposto cautelativo - 14 Marzo 2017 - 23:22
Stupiti?
Dopo aver spolpato un intero popolo e svuotato le casse, infiltrandosi in ogni dove dalle banche alle società pubbliche, dai sindacati alle associazioni di categoria, dai giornali alle tv, ogni decisione presa per ottenere privilegi a danno dei miseri sudditi, dopo aver legiferato per salvarsi dalla giustizia e dalla galera ed aver rubato un futuro normale ad un intera generazione, questa politica autoreferenziale che non accetta più neppure il responso delle urne, si lamenta di non avere i soldi nemmeno per l'ordinario, andate a dirlo a chi deve lavorare per almeno 45 anni ed avere pensioni da fame e servizi a pagamento, oppure ai ragazzi che devono sopravvivere dividendo le pensioni dei nonni od emigrare a fare lavori da sguattero, o restare in Italia ed essere pagato con i voucher con cui non si maturano ferie malattia liquidazione e pensione, ma un po di rimorso lo provano questi professionisti della politica ?
Paolo Ravaioli nuovo segretario provinciale PD - 1 Marzo 2017 - 17:10
Re: Minoranze
Ciao Giovanni% Devo proprio dissentire, a mio avviso in una cittadina delle dimensioni di Verbania e forse anche a livelli più alti, sarebbe lungimirante vedere le varie forze politiche progettare un futuro condiviso, a parole tutti sono per il bene comune, per la giustizia sociale e per i servizi essenziali fruibili da tutti. Ora io non vedo così tante persone competenti, disinteressate e con un senso civico elevato, disposte a darsi per il bene comune, ne a Verbania e neppure in altri luoghi istituzionali. La maggior parte dei politici è mosso da interessi personali e di carriera nelle istituzioni e nei partiti, si pensa più al ritorno economico ed al cadreghino, qualcuno anche solo per vanità. Il risultato di questo modo di far politica è sotto gli occhi di tutti. Un Bertinotti che da presidente della camera, in un servizio delle jene dichiara pubblicamente di essere a conoscenza del pagamento in nero ai collaboratori dei parlamentari, e con il suo compare Marino ci dicono che faranno una leggina ad hoc per sanare, lascia veramente basiti. Se poi ci aggiungiamo che nascono come sindacalisti privilegiati, si ritirano da super privilegiati, e pochi giorni fa altro servizio televisivo, dove gli chiedono conto a Bertinotti se siano normali i suoi privilegi pensionistici, ed in particolare che abbia diritto alla scorta ancora oggi fino ad almeno il 2022 o 24 non ricordo, lui dice di non voler rinunciare, perché decidono le forze dell'ordine. Questi personaggi frutto di una politica tradizionale come possono far del bene ai cittadini? Tornando al ruolo delle minoranze io direi che forse il distinguo non dovrebbe essere tra minoranze e forze di governo, ma tra chi disposto a darsi per un periodo anche limitato, senza tornaconti personali, e chi fa politica per soldi, carriera ed intrallazzi vari. Io credo che a Verbania vi siano un discreto numero dei primi e forse sarebbe il caso collaborassero ad un progetto comune, e dare una continuità ai progetti per un futuro condiviso e sostenibile
Identificato piromane del canforo - 25 Febbraio 2017 - 17:28
Re: Re: Robi e Paolino
Ciao marco Certo. Nei paesi anglosassoni e in quasi tutti gli ordinamenti giudiziari non vige l'obbligatorietà dell'azione penale che sta intasando tutte le aule dei tribunali. Falcone la voleva togliere e anche alcuni giudici la ritengono una jattura. Purtroppo non l'Anm e neppure il ministro della giustizia. È questo che rende intoccabile la casta.
Identificato piromane del canforo - 25 Febbraio 2017 - 15:21
Robi e Paolino
Secondo me avete ragione entrambi: il fatto è che in Italia c'è questa strana tendenza a "depenalizzare", per sfoltire i processi, per svuotare le carceri, per un malinteso senso di giustizia: se penso che in America è penale è anche l'eccesso di velocità........
Identificato piromane del canforo - 23 Febbraio 2017 - 21:22
Re: Canforo
Ciao Graziellaburgoni51 non dovrebbe essere una questione politica, ma, il canforo come i furti, le molestie ecc. dove certi giudici, fanno tutto facile, lasciano tutti liberi, dopo che le forze dell'ordine si fanno un mazzo tanto per prendere i delinquenti, danno una seconda possibilita' e poi una terza e cosi' via..e scusa, non serve molto acume per capire di che parte politica sono! ecco perche' finisce in politica, perche' tutto e' politica, e' la politica che gestisce il nostro paese ma che purtroppo deve fare da tappetino alla magistratura! ecco perche' sicuramente il canforo, non avra' giustizia e poi se non sbaglio anche il canforo e' Italiano per cui la giustizia puo' solo sognarsela. Ah, non sto cambiando discorso, ti sto solo offrendo altri spunti di attacco!cosa vuoi fare?! io la penso in questo modo, ogni cosa e' politica ed ecco perche' in Questo momento tutte le cose in Italia, canforo compreso, vanno male!
GDF: evasione per 580mila € - 6 Febbraio 2017 - 00:04
Re: Ma state calmi.....
Ciao Vermeer Cosa provata? Allora dopo la sentenza passata in giudicato. Dico bene? Non solo per un avviso di garanzia. Giusto? E anche se una persona si comporta bene può finire nelle fauci della giustizia. Credimi. E poi se risulta innocente chi gli ridà il proprio onore?
Veneto Banca: proposto indennizzo del 15% - 10 Gennaio 2017 - 21:29
Sistema Bancario corrotto
Come si può pretendere giustizia, in un paese dove un personaggio come Mussari contribuisce massicciamente ad affossare la Banca più antica del mondo MPS, e poi viene premiato con la presidenza dell'ABI, organi che dovrebbero in qualche modo evitare frodi e quant'altro!!
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Lega Nord sulla rivolta migranti - 6 Dicembre 2016 - 19:10
Re: per privatemail
Ciao lupusinfabula Rispetto il tuo pensiero in questo commento, e fa piacere scambiare pareri in modo pacato e costruttivo, di solito sui social si sbraita troppo. E vero credo nel progetto 5stelle ma non ciecamante,a mio avviso ha un limite temporale in cui può essere attuato,dopodichè sarebbe un occasione storica persa, e sono convinto sia un buon tentativo per cambiare la società,la mentalità, e far partecipare sempre più persone alla vita politica, che non vuol dire poltrone ed incarichi politici, ma una partecipazione attiva e consapevole alle problematiche della propria città e Paese. Potrei e dovrei aggiungere molto di più per esternare il mio pensiero, ma sarebbe noioso per troppi di voi. Mi limito a ribadire concetti già espressi in altri commenti riguardo all'immigrazione, la quale è l'effetto e non la causa, non mi stancherò mai di dirlo, e con il tuo commento mi dai un assist per il reddito di cittadinanza. Il migrante a mio avviso non ha queste grandi differenze tra economico e profugo, si parla di persone ridotte alla fame e senza prospettive,proprio dal profitto esasperato del capitale e del consumismo, si forse il migrante economico non è cosi patito, ma se resta ancora in patria lo diventerebbe. Questo mi fà pensare ad un parallelo con i nostri giovani, che vanno in cerca di un futuro all'estero. Il nostro paese non ha futuro se continua a perdere diritti meravigliosi invidiatoci da quasi tutto il mondo,nonostante siano in declino e sempre più inefficienti, quali la sanità pubblica, l'acqua pubblica, la previdenza, l'istruzione,case popolari (ormai una chimera l'epoca delle Fanfani),tutele per chi lavora (i lazzaroni vanno sempre condannati ed in qualche modo penalizzati nonchè educati) l'energia con fasce di tutela, il walfare in generale ecc ecc Questo declino che ha subito pesantemente la Grecia (non si parla più di Grecia?)Quì http://contropiano.org/news/internazionale-news/2016/09/29/tsipras-svende-la-grecia-084111 e Quì http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/11/grecia-cosi-giornale-di-strada-shedia-sta-salvando-centinaia-di-persone-dallindigenza/393409/?pl_id=396590&pl_type=playlist Potrebbe essere il nostro futuro a breve, e dopo toccare con mano le difficoltà dei migranti che oggi accogliamo, ed essere noi l'uomo nero da cacciare. In questo contesto il reddito di cittadinanza "potrebbe"essere una soluzione ed un atto di giustizia sociale, a fronte di una ricchezza globale sempre in crescita e sempre più nelle mani di pochi, di una produttività del lavoro sempre più alta, e milioni di persone che non troveranno mai il lavoro, se non inventandosi ruoli burocratici che assillano tutti noi, un reddito di cittadinanza pagato dal profitto spregiudicato della finanza malata, ed improduttiva, e dal capitale che sfrutta le risorse che non gli appartengono arricchendosi in modo vergognoso per poi nascondere ed eludere i profitti, da società che con pochi dipendenti muovono miliardi di dollari per poi pagare le tasse in Irlanda come ad esempio Apple paga in tasse solo lo 0,005% del suo utile un metalmeccanico il 16%. http://agensir.it/europa/2016/09/07/multinazionali-fatturati-giganteschi-e-contributi-fiscali-ridotti-a-briciole-non-solo-apple/ Potremmo vivere dividendo la giornata di lavoro, tra più persone, diciamo si lavora solo 3 ore ciascuno, e lo stipendio,magari sommato ad un reddito di cittadinanza, dovrebbe essere sufficiente a mantenere una famiglia come accadeva negli anni del benessere, il padre di famiglia con la sua busta paga manteneva decentemente moglie e 2/3 figli. Forse dovremmo imparare anche ad accontentarci di più, e consumare meno rispettando il pianeta che abbiamo ricevuto in prestito. Ricordiamoci che possiamo cambiare la costituzione, come la legge elettorale, i partiti o movimenti,i politici, ma se le persone non cambiano, è inutile !!!!
Furlan Responsabile Nazionale Protezione Civile S.O.G.IT - 5 Dicembre 2016 - 17:55
Bella notizia
Non conosco le vicende giudiziarie del Sig. Furlan e francamente non mi interessano. Se penso a come funziona la giustizia in Italia non posso che essere almeno perplesso. Colpevoli senza sentenza è la regola. ... E credo che le sparate fatte dietro ad una tastiera siano almeno inopportune. Bisognerebbe andarci molto cauti con certe affermazioni. E poi basta con questa storia della massoneria! Magari comandassero i massoni..... Detto questi I miei migliori auguri per la importante nomina al Sig. Alberto.
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 12:58
Lady e i patteggiamente
Si vede proprio che Lady non ha frequentazioni con i palazzi di giustizia ( ...e ne va a suo merito) perchè altrimenti saprebbe che:a) ben difficilmente si arriva sul banco degli imputati se proprio non hai fatto nulla; molto spesso, quando vedono che non c'è trippa per gatti, i PM stessi chiedono l'archiviazione della notizia di reato per evitare le assoluzioni per mancanza od insufficienza di prove, cosa che non fa mai loro piacere;b) chi patteggia nel 99,99% dei casi lo fa per usufruire degli sconti di pena che quel rito consente loro:c) se anche s i andato a giudizio ma riconosciuto innocente, nulla apparirà sul certificato penale : non confondiamolo con quello " dei carichi pendenti";d) molto sovente in caso di prima condanna e per reato di lieve entità, i giudici sentenziano anche "la non menzione": anche in questo caso nulla apparirà sul certificato penale ( se non richiesto da organi pubblici). Quindi, se su quelo foglietto qualcosa ci sta scritto è molto probabile che tu non sia proprio un verginello.
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 17:09
giustizia è fatta
Dopo tre anni, direi prima del previsto, la macchina legislativa ha fatto il suo corso con una sentenza esemplare, in cui si evidenziano le cose che, a tempo debito, proprio su questo sito avevo evidenziato. La corresponsabilità del Comune e la condotta "criticabile" del concessionario, sono state evidenziate e pesantemente sanzionate dal giudice. Per chi avesse tempo e voglia di leggersi la sentenza, si può chiaramente capire che ci sono pesanti responsabilità da parte di tutte e due i convenuti condannati( Comune e ENS). Quello che ora sarebbe dovuto, soprattutto da chi esercita il ruolo di opposizione in Comune è un bell'esposto alla Corte dei Conti. Perchè? Beh, intanto per la superficialità con la quale il Comune stesso, per mano di un suo dirigente (firmatario di un'ordinanza citata in sentenza), non ha fatto rispettare il divieto di accesso alla struttura già dal marzo 2013 e, secondariamente, per aver consentito alla ENS, vincitrice di una gara nel 2001, di essere ancora titolare della concessione 16 anni dopo, visto che la durata del contratto doveva essere di soli dieci anni. Il danno per il Comune è enorme se si pensa che il canone di concessione stabilito sedici anni fa, con il porto ancora da avviare e alcuni lavori da fare (tra l'altro promessi e non eseguiti dal concessionario), era di 18.050 euro. Appare del tutto evidente che una nuova gara per il rinnovo della stessa concessione nel 2011, con 150 posti barca occupati e il ricavo per l'affitto di un ristorante ben avviato all'interno dell'area, avrebbe potuto e dovuto essere di gran lunga superiore, diciamo sui 100.000 euro annui invece della miseria ricevuta dalla ENS. Se poi andiamo ad esaminare lo scempio della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguita ( e confermata in sentenza dal Giudice del Tribunale), andiamo a quantificare una danno di milioni di euro per ricostruire una struttura che, forse, con gli opportuni interventi sarebbe ancora a disposizione della cittadinanza. Quindi, cari consiglieri di opposizione, qualcosa di concreto da fare mi pare che ci sia....
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 10 Novembre 2016 - 16:03
Il Responsabile?
Scusate , ho perso il filo della storia infinita e vi prego di scusarmi e correggermi se la mia ricostruzione non è esatta , perdo la memoria , . Il comando della polizia municipale non ha forse dichiarato di non essere stato informato dell'emissione ,da parte del Dirigente Comunale ,dell'ordinanza di divieto di ormeggio ? Il Dirigente non ha forse dichiarato di aver inviato esclusivamente al Gestore del porto l'ordinanza ? Se le cose stanno in questi termini un responsabile ci sarebbe ,perchè ignorarlo ? Perchè al vecchio porto di Intra ,quando viene ormeggiata una barca senza averne diritto e/o in zona non consentita viene affisso alla barca l'ordinanza di rimozione immediata ? Due pesi e due misure Se si fosse attivata la medesima procedura il porto non avrebbe subito dei danni . giustizia vorrebbe che chi ha sbagliato per "superficialità" paghi: Invece pagheremo solo noi cittadini .
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