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guerra - nei post
Metti una sera al cinema - Segreti di famiglia - 5 Dicembre 2016 - 09:16
Il Cinecircolo Socio Culturale Don Bosco, martedì 6 dicembre 2016, per la rassegna "Metti una sera al Cinema", presenta "Segreti di famiglia".
Metti una sera al cinema speciale "Marguerite" - 2 Dicembre 2016 - 11:27
All'interno della XIII Mostra Camelia Invernale Giardini d’Inverno seconda edizione, il Cinecircolo Giovanile Socio Culturale "DON BOSCO" presenta sabato 3 dicembre 2016 alle ore 18:00 presso Villa Giulia "Marguerite"
Spettacolo per i 117 anni di Emma Morano - 28 Novembre 2016 - 16:01
Martedì 29 novembre al teatro il MAGGIORE di Verbania si svolgerà lo spettacolo “Emma Morano…Correva l'anno... Viaggio storico musicale attraverso tre secoli”, scritto da Mariangela Camocardi e Federico Spinozzi.
Bianconi Finstral VCO vince sul campo di Bra - 27 Novembre 2016 - 18:13
Trasferta vincente della compagine cusiana sul campo del Monviso Bra. Si sapeva che sarebbe stata un incontro alla portata delle azzurre, ma per vincere in trasferta serve comunque un’impresa e così è stato.
M5S sui fatti di Arizzano - 21 Novembre 2016 - 18:17
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Movimento Cinque Stelle Verbania, riguardante i fatti avvenuti al Centro di Accoglienza.
Bianconi Finstral VCO cade in casa - 21 Novembre 2016 - 10:23
Altra sconfitta interna per la Bianconi Finstral VCO per mano della solida Beinaschese, militante in serie B piemontese, categoria annessa quest’anno alla serie C femminile.
I Carabinieri celebrano la “Virgo Fidelis” - 20 Novembre 2016 - 13:01
I Carabinieri del Comando Provinciale di Verbania, alla presenza delle Autorità civili e militari della Provincia, nonché i componenti locali dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, il 21 novembre alle ore 10.00, presso la chiesa di San Leonardo di Verbania Pallanza -, celebreranno in forma solenne le ricorrenze della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, del 75° “anniversario della battaglia di Culqualber ”.
FdI-AN sui fatti di Arizzano - 19 Novembre 2016 - 17:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale della Provincia del Verbano Cusio Ossola, riguardante i fatti avvenuti ieri al Centro di Accoglienza.
VerbaniaArte: Marianne Werefkin la "nonna" di Ascona - 16 Novembre 2016 - 15:03
In attesa di altre mostre interessanti sulle sponde del Verbano, oltre a quelle già segnalate in Italia e in Svizzera, eccomi a raccontarvi di un piccolo “gioiello” espositivo… Si tratta della mostra allestita da Artrust - azienda che commercializza vini raffinati e capolavori d’arte - nei propri spazi di Melano (CH), sul Lago di Lugano.
Mostra “I Longoni” - 11 Novembre 2016 - 12:59
Presso l’Associazione LaborART di Piedimulera (Vb) si inaugurerà sabato 12 novembre la mostra “I Longoni”, con opere di Alberto Longoni, Lidia Josepyszyn Longoni, Elisa Longoni.
Bianconi Finstral Vco: sconfitta in casa da Vercelli - 8 Novembre 2016 - 13:01
Dopo la vittoria esterna a Novara bruciante sconfitta casalinga per la Bianconi Finstral VCO, questa volta contro un Vercelli mai domo.
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo una nota riguardante l’annosa questione della posa di una lapide o cippo a ricordo dei 34 civili morti sul battello “Genova” il 25 settembre 1944, a firma di Adriano Rebecchi Martinelli, Responsabile Provinciale della Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI.
"Una Linea chiamata Cadorna" - 4 Novembre 2016 - 17:04
Fin dall'età napoleonica, l’area geografica compresa tra il monte Rosa e la sponda occidentale del lago Maggiore ha rivestito una notevole importanza difensiva. Con l’apertura della strada del Sempione (1805) prese avvio un costante monitoraggio della valle del Toce, inizialmente in funzione antifrancese, poi a difesa di qualsiasi nemico proveniente da Nord.
"Maurice Henry – L’arte del sorriso" - 4 Novembre 2016 - 11:27
Sabato 5 Novembre 2016 alle ore 17.30 presso la Sala Esposizioni Panizza, Ghiffa (Vb) l’Officina di Incisione e Stampa in Ghiffa “Il Brunitoio” inaugura la mostra “ MAURICE HENRY – L’ARTE DEL SORRISO” a cura di Antonio d’Avossa, in collaborazione con Guido Peruz e Archivio Maurice Henry, Milano.
Verbania: Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale - 3 Novembre 2016 - 10:23
Venerdì 4 novembre 2016 Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale a Verbania.
guerra - nei commenti
Marchionini su Rete 4 a Verbania - VIDEO - 24 Novembre 2016 - 21:52
Fine
potrà aiutarmi meglio in ogni circostanza. Vedi, figlio mio, se capisci che ci sono due grandi forze dentro di te e le consideri con uguale rispetto, saranno entrambi vincenti e convivranno in pace; e la pace, figlio mio, è la missione dei cherokee, il fine ultimo della vita. Un uomo che ottiene la pace interiore ha tutto; un uomo che è lacerato dalla guerra che si combatte dentro di lui, è niente.”
Marchionini su Rete 4 a Verbania - VIDEO - 24 Novembre 2016 - 21:48
Aspettando di risolvere le cause e non gli effetti
In questa apparizione tv non si riflette sulle cause ma solo sugli effetti, ed in particolare si continua a dare da mangiare solo al lupo nero La leggenda cherokee racconta che un giorno il capo di un grande villaggio decise che era arrivato il momento di insegnare al nipote preferito cosa fosse la vita. Lo porta nella foresta, lo fa sedere ai piedi di un grande albero e gli spiega: “Figlio mio, si combatte una lotta incessante nella mente e nel cuore di ogni essere umano. Anche se io sono un saggio e vecchio capo, guida della nostra gente, quella stessa lotta avviene dentro di me. Se non ne conosci l’esistenza, ti spaventerai e non saprai mai quale direzione prendere; magari, qualche volta nella vita vincerai, ma poi, senza capire perché, all’improvviso ti ritroverai perso, confuso e in preda alla paura, e rischierai di perdere tutto quello che hai fatica tanto a conquistare. Crederai di fare le scelte giuste per poi scoprire che erano sbagliate. Se non capisci le forze del bene e del male, la vita individuale e quella collettiva, il vero sé e il falso sé, vivrai sempre in grande tumulto. È come se ci fossero due grandi lupi che vivono dentro di me: uno bianco, l’altro nero. Il lupo bianco è buono, gentile e innocuo; vive in armonia con tutto ciò che lo circonda e non arreca offesa quando non lo si offende. Il lupo buono, ben ancorato e forte nella comprensione di chi è e di cosa è capace, combatte solo quando è necessario e quando deve proteggere se stesso e la sua famiglia, e anche in questo caso lo fa nel modo giusto; sta molto attento a tutti gli altri lupi del suo branco e non devia mai dalla propria natura. Ma c’è anche un lupo nero che vive in me, ed è molto diverso: è rumoroso, arrabbiato, scontento, geloso e pauroso. Le più piccole cose gli provocano accessi di rabbia; litiga con chiunque, continuamente, senza ragione. Non riesce a pensare con chiarezza poiché avidità, rabbia e odio in lui sono troppo grandi. Ma è rabbia impotente, figlio mio, poiché non riesce a cambiare niente. Quel lupo cerca guai ovunque vada, perciò li trova facilmente; non si fida di nessuno quindi non ha veri amici. A volte è difficile vivere con questi due dentro di me, perché entrambi lottano strenuamente per dominare la mia anima.” Al che, il ragazzo chiede ansiosamente: “Quale dei due lupi vince, nonno?” Con voce ferma, il capo risponde: “Tutti e due, figlio mio. Vedi, se scelgo di nutrire solo il lupo bianco quello nero mi aspetta al varco per approfittare di qualche momento di squilibrio, o in cui sono troppo impegnato e non riesco ad avere il controllo di tutte le mie responsabilità, e attaccherà il lupo bianco, provocando così molti problemi a me e alla nostra tribù; sarà sempre arrabbiato e in lotta per ottenere l’attenzione che pretende. Ma se gli presto un po’ di attenzione perché capisco la sua natura, se ne riconosco la potente forza e gli faccio sapere che lo rispetto per il suo carattere e gli chiederò aiuto se la nostra tribù si trovasse mai in gravi problemi, lui sarà felice e anche il lupo bianco sarà felice ed entrambi vincono. E tutti noi vinciamo.” Confuso, il ragazzo chiede: “Non capisco, nonno, come possono vincere entrambi?” Il capo continua: “Vedi, figlio mio, il lupo nero ha molte importanti qualità di cui posso aver bisogno in certe circostanze: è temerario, determinato e non cede mai; è intelligente, astuto e capace dei pensieri e delle strategie più tortuose, caratteristiche importanti in tempo di guerra. Ha sensi molto acuti e affinati che soltanto chi guarda con gli occhi delle tenebre può valorizzare. Nel caso di un attacco, può essere il nostro miglior alleato.” Poi il capo tira fuori due pezzi di carne dalla sacca e li getta a terra, uno a sinistra e uno a destra. Li indica e dice: “Qui alla mia sinistra c’è il cibo per il lupo bianco, e alla mia destra il cibo per il lupo nero. Se scelgo di nutrirli entrambi, non lotteranno mai per attirare la mia attenzione e potrò usare ognuno nel modo che mi è necessario. E,
M5S sui fatti di Arizzano - 23 Novembre 2016 - 15:05
Re: Re: Re: domandina x MoVimento 5 Stelle Verbani
Ciao Hans Axel Von Fersen Vuoi la sintesi ? Se i governi Italiani succubi e complici di altri Stati cosidetti democratici, anzichè spendere miliardi in missioni di "pace" con l'esportazione di democrazia,al fine di prevaricare altri Stati Sovrani, con tanto di morti e profughi annessi, pensavano all'equità ed al benessere diffuso nella società, questa guerra tra poveri non era un grave problema da risolvere
Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 21:59
Re: real politik
Ciao robi a parte che metti insieme due cose non particolarmente legate tra di loro (tasse e guerra in Libia), in vita mia ho letto anche altre cose oltre a wikipedia; quindi evita di fare battute "sempliciotte"...ti ricordo che la lega, e la destra in generale, governa ininterrottamente la Regione Lombardia, dal 3 giugno 1994 (il dato viene da wikipedia, scusami) e non mi sembra che le cose siano molto diverse dalle altre regioni...sempre che non sia io a vedere le cose distorte! Quindi faccio fatica a vedere salvatori della patria solo per partito preso, in questo dx e sx si differenziano di poco! Ma anche questa, è solo una mia idea! Saluti Maurilio
Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 21:45
Re: per favore
Ciao Danilo Quaranta e infatti, l'Italia, che in quegli anni era governata da Berlusconi e Lega, si è fatta infinocchiare alla grande! La guerra non era a Gheddafi, che era un'invenzione italiana (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/12/27/la-storia-corre-sulla-rotta-fra-la-libia-e-abano-terme56.html, solo per citare il primo che ho trovato), ma all'Italia stessa, in modo da favorire le industrie petrolifere francesi rispetto a quelle italiane. Infatti, abbiamo perso! Di guerre "non combattute" e poco raccontate, il Mediterraneo è teatro da sempre, fin da quando la flotta inglese favorì lo sbarco dei mille di Garibaldi, l'idea era che uno stato unito potesse contrastare la potenza francese... ...quindi, una bella fetta di responsabilità in quello che sta succedendo oggi con i migranti è, anche sottolineo anche, di quelle forze politiche che si stanno scagliando contro i migranti stessi, che altro non sono che il frutto di una scarsa lungimiranza di chi governava allora! Saluti Maurilio
Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 18:17
per favore
Scusi Maurilio ma lei è un troll non posso pensare che crede veramente a quello che scrive...http://scenarieconomici.it/clamorosa-intercettazione-guerra-sarkozy-allitalia-libia-gheddafi/ non ci vuole tanto ad informarsi
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 17:34
puntualizzazione
Ho capito poco del discorso di Maurilio. Francamente i piani li ha confusi lui. In quanto alla delinquenza straniera basta guardare i dati su reati e popolazione carceraria. O ancora meglio girare per Milano o leggere le cronache locali italiane....un bollettino di guerra. Il populismo come dice Cacciari non significa nulla. Basta guardarsi attorno con occhio neutro e libero da retaggi ideologici. La sinistra è stata sconfitta perché ha semplicemente ignorato la realtà e non riesce a comprenderla. Può anche dire cose intelligenti ma alla fine gira su se stessa tornando sempre ai discorsi cari alla sinistra inconcludente e un po' arrogante che non riesce a liberarsi da un fastidioso senso di superiorità morale e culturale. E quando vuole fare la destra come quando chiede l'esercito a Milano dopo averlo tolto si snaturare e diventa ridicola. In questi giorni ho sentito intellettuali come Saviano, giornalisti come Colombo, per non parlare di Vauro rendersi ridicoli nella loro astiosa rampogna contro il populista Trump, senza voler minimamente comprendere le ragioni della vittoria e dando degli ignoranti a operai che prima quando volavano democratico erano il popolo sovrano mentre ora sono feccia razzista. Ecco perché io non sono di sinistra.
Passeggiata lungo l’antica mulattiera medievale - 13 Novembre 2016 - 16:58
Notizie?
Notizie di morti e/o feiti sul sentiero di guerra Cannero-Carmine?
La lapide del battello "Genova" - 8 Novembre 2016 - 23:13
Re: non mi interessa
Ciao Andrè Non so cosa intendi per guerra di liberazione, di sicuro è stata una guerra di invasione con le forze alleate che sono risalite, a fatica, dal sud a nord. Di solito, con il termine di guerra di liberazione si intende la lotta partigiana, che sicuramente ha avuto un'importante valenza politica, in qualche modo ha alzato lo "status" da co-belligeranti a "quasi alleati", ma sotto il piano militare ha influito poco. Saluti Maurilio
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 15:34
non mi interessa
la discussione da bar .. ma dal punto di vista storico non ci fu nessuna guerra civile , ma una guerra di liberazione dall'invasore nazista ai quali si aggiunsero fiancheggiatori italiani successivamente . Per Kiry.. lei dovrebbe distinguere gli anni del "consenso " da cosa avviene dopo il 10 Giugno del 40 .... se poi o lei o l'onorevole Zacchera ci spiega come è nata la Repubblica dell'Ossola ... no perchè già ho letto da qualche parte una sua fantasiosa ricostruzione sulla battaglia di Megolo dove addirittura sostiene che il comandante Moscatelli non intervenne apposta ...
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 13:52
dibattito
Caro Maurilio, trovo molte delle cose che scrivi assolutamente esatte (come la validità giuridica della resa l'8 settembre, le responsabilità di una guerra assurda, l'impreparazione dell'Italia, gli sbagli del regime, la sostanziale ignoranza sul potere enorme degli USA) ma il DIBATTITO - civile ed eventualmente contrapposto - nello studio della Storia è essenziale ed è per questo che occorrono tempo, più voci, spirito di indagine e volontà di ricerca, approfondimenti. Non si tratta di dare "colpe" ma di cercare di capire e interpretare il perchè dei fatti e questo vale dall'archeologia alla storia contemporanea. Mi spiace dover notare che spesso - soprattutto localmente - su fatti recenti non si voglia discutere o lo si faccia a senso unico. A 70 anni dalla guerra civile nessuno deve offendersi (o ricordare dei caduti comunque innocenti come i passeggeri del "Genova") Ciò detto se non l'hai letta e ti interessa mandami (vale anche per eventuali altri lettori) un cenno a marco.zacchera@libero.it e ti mando la mia ricerca sulla nascita della Repubblica dell'Ossola.
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30
Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39
realtà storiche
Il battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 19:20
Re: ...la storia la fanno i vincitori...
Ciao Maurilio,da quello che ho sentito dire da nonni,vecchi,anziani,genitori,e poi,da quei documentari che npassano ,direi,quotidianamente sulle tv e su internet(i canali ''storici e le rubriche,ormai si sprecano),non direi prorpio che ''un manipolo'' fosse col ''male''.Mi sembra che le piazze fossero stracolme e che ad ogni ''dichiarazione'' un boato seguisse......poi,se vogliamo dire che c'era opposizione,questo e' normale....e diciamo anche che ,alla fine della guerra,erano tutti ''rossi'',ed anche questo e' normale,direi...............non sono proprio d'accordo sul fatto che la storia la scrivano i vincitori ,molte volte il ricordo dei ''vinti'' ha sovvertito poteri che pensavano di essere solidissimi,solo questione di tempo.........che e' sempre galantuomo.......salut
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 12:23
...la storia la fanno i vincitori...
...la storia la fanno i vincitori, questo vale per tutte le guerra! Che ancora oggi ci sia qualcuno, spero senza secondi fini, che si metta a fare la conta dei morti da una parte e dall'altra mi sembra ridicolo, triste e fuori tempo, sempre che non ci siano secondi fini (lo ribadisco, non si sa mai!)! Detto questo, il concetto di parte sbagliata, che piaccia o no, nasce dal fatto che il legittimo governo italiano, pur tra molti errori, cinismo e viltà, prese una decisione, giusta o sbagliata che fosse. Pochi, decisero di non seguire questa strada, trascinando un paese nella guerra civile. Voler far ricadere la responsabilità dei morti del battello Genova sugli alleati, è un'altro atto di viltà! La responsabilità è di chi si schierò contro il governo legittimo! E' giusto ricordare i morti, ma questo non deve essere un paravento per non riconoscere le vere responsabilità! Saluti Maurilio
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