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Assemblea dei sindaci di Conservco, protesta dei dipendenti

Riportiamo la sintesi dell'intervento di Silvia Marchionini all'assemblea dei sindaci di Conservco sul tema gestione e governance del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Che ieri ha visto la protesta a palazzo Flaim dei dipendenti CON.SER.VCO, per i ventilati tagli ai premi di risultato. Decisione rimandata poi di 7 giorni.
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Assemblea dei sindaci di Conservco, protesta dei dipendenti
La gestione dei servizi relativi ai rifiuti urbani nel VCO è stata caratterizzata negli ultimi anni da due distinte azioni. La chiusura del forno di Mergozzo e l’assorbimento del relativo personale a metà 2012 e dalla fusione di VALLE OSSOLA con CON.SER.VCO.

Quest’ultima con l’idea di procedere verso una graduale standardizzazione del servizio il più possibile omogenea nella provincia e che, attraverso una differenziazione sempre più spinta, tendesse all’assunto teorico del RIFIUTO ZERO.

Dal punto di vista economico tali azioni hanno comportato costi per il mantenimento dei livelli occupazionali, peraltro senza incidere in alcun modo sui livelli retributivi del personale assorbito. Dal punto di vista della governance i due momenti hanno portato l’Assemblea dei comuni a modificarne la struttura da CDA ad Amministratore Unico (primavera 2013).

L’Amministrazione insediatasi lo scorso giugno a Verbania si è trovata nella condizione di essere contemporaneamente il maggior azionista di CON.SER (un terzo delle quote) e il maggior cliente con una fattura di servizio per il 2014 di 6 milioni. Naturalmente il costo riversato sulla TARI ha determinato un vero salasso a carico dei cittadini e delle attività produttive, con aumenti superiori al 120% nel caso degli esercizi di somministrazione.

L’idea guida che politicamente ha retto negli ultimi 3 anni l’Assemblea dei soci e del COUB è stata quella di costruire il percorso tecnico-giuridico-economico che portasse all’indizione della gara cosiddetta “A DOPPIO OGGETTO” senza alcun licenziamento.

Quella cioè d’individuare prima e coinvolgere dopo nella gestione un socio privato di minoranza, superando l’affidamento del servizio IN HOUSE che ha connotato la nostra società. Naturalmente quest’ultima ha avuto ed ha maggiore controllo dei comuni sul servizio, ma ha il difetto di pareggiare sempre con oneri a carico dei cittadini, che richiedono una misurazione puntuale dei rifiuti prodotti.
Budget 2015

L’amministrazione di Verbania già la scorsa estate e a novembre, aveva espresso le proprie difficoltà a CON.SER sia per l’elevato costo del servizio (6 milioni) sia per la qualità di esso, indicando una graduale rivisitazione del servizio (non un taglio dello stesso) con una proposta progettuale presentata in più occasioni alla società e al Coub, che si sostanziava in una caratterizzazione della città come eccellenza ambientale. Dopo queste sollecitazioni la società vi ha aderito dandone espressione nell'ultima versione presentata, che sarà da noi approvata, ma con avvio dal mese di luglio

Lo scorso 2 marzo la prima riunione del Controllo Analogo vede concordi i rappresentanti dei sindaci e il consiglio di amministrazione di COUB, nel ritenere non accoglibile la proposta di budget che presenta una modesta riduzione di costi del 2% per i comuni. In tale sede, conformemente ai disposti di legge, il Comitato di Coordinamento e Controllo ha formulato l’indirizzo allo scopo di conseguire una migliore e strutturale riduzione dei costi, anche con un piano di medio periodo, i due elementi di costo maggiore : quello del personale pari a 10,6 milioni e quello dei costi per servizi pari a 10,7 milioni; insieme l’84% del bilancio.
Nella prima revisione del budget formulata ed esaminata dal C.C.C il 9/03 si è sostanzialmente accolta la proposta di non erogare il premio di risultato, con un ulteriore riduzione di costi per 270mila€ e una riduzione complessiva 3,5%.
Anche in questo caso ad unanimità, il comitato C.C.C non ha ritenuto sufficiente il quadro delineato nella proposta e attraverso il presidente COUB ha formulato alcune specifiche richieste: assenteismo, sostituzione del personale e programmazione ferie, straordinari , livelli di inquadramento, personale stagionale e a tempo determinato.
Il 13/03 il C.C.C si è riunito per esaminare la seconda variazione predisposta al budget 2015 dall’amministratore che nella parte sostanziale porta dal 3,5 al 3,8% la riduzione dei costi per un totale complessivo di 890000 euro. Ha altresì preso atto delle risposte formulate dall’amministratore con nota 12/03/2015 n.1374 dove si precisa:

Conferma eliminazione premio risultato 270000 euro. Nessuno vieta alla società di agire sulle consulenze (250mila)

Stima aumento spese personale per applicazione CCNL 1,5% pari a 160000 euro.

Riduzione assenteismo dell’1% (dal 7 al 6) riferito all’anno 2014.

Straordinari, si ritiene lo siano solo nominalmente, quindi il tema non è affrontabile con turnazioni diverse. Si tratterebbe di situazioni dovute a singoli comuni e da questi remunerati.

Inquadramento del personale. La società sconta l’assorbimento senza penalità del personale del forno del luglio 2012 ( tra il 4° e il 7° contro la media del 3°) e l’incorporazione di Valle Ossola il cui personale, nel 20% dei casi registra un inquadramento superiore alla mansione svolta. Su tale aspetto l’amministratore non ritiene di poter operare sia perchè non ci sono operatori soprannumerari sia perchè la società non è in stato di crisi.
I nodi che rimangono sul tappetto :

Nuova governance monocratica con mandato di progettare un riallineamento dei costi di servizio a quelli delle società operanti nel settore, non cooperative sociale ma imprese. (Mediamente queste ultime registrano un minor costo complessivo vicino al 25 %).

Il pareggio di bilancio esibito è in buona misura frutto di minori tasse (IRAP) e quanto al piano industriale per il 2014 era previsto l’acquisto di tecnologia utile alla pulizia delle frazioni vendibili per un valore di circa 1,4 milioni (non avviata) . Ciò comporta una riduzione di entrata CONAI di circa 50-70 % .

La società e gli operatori dipendenti hanno lo stesso obiettivo di preservare i livelli di occupazione e di migliorare la performance aziendale. Questo concetto va ribadito per smentire grossolane e sbagliate informazioni circolanti fra i lavoratori e i sindacati.

In altri termini è giunto il momento di prendersi in carico la società, con uno sforzo collettivo di impegno e responsabilità, con un mandato chiaro in termini temporali senza attendere provvidenziali proroghe degli affidamenti IN HOUSE, peraltro già messe in discussione dal 2015 nei similari servizi di trasporto pubblico locale.

A riprova le previsioni di uno dei decreti delegati in esame al Parlamento per l’attuazione della riforma MADIA della Pubblica Amministrazione.



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