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“Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”

Sono oltre 183 i Comuni che hanno sottoscritto il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”, promosso da Terre di mezzo e Legautonomie.
Fuori Provincia
“Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo”
con questa iniziativa gli amministratori chiedono di essere messi in condizione di agire a contrasto del fenomeno, allo scopo di limitarne limitare la pericolosità dell’abuso dei giochi e le conseguenze negative sulle comunità che amministrano, messe in evidenza anche dagli ultimi fatti di cronaca. Al Manifesto si associa la presentazione di una proposta di
legge di iniziativa popolare mirata alla riduzione dell'offerta e al contenimento all’accesso, con un’adeguata informazione pubblica e un’attività di prevenzione e cura.

Attraverso la sottoscrizione del Manifesto, anche la città di Torino chiede che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai comuni e alle autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

I numeri del gioco d'azzardo in Italia sono altissimi: sono 15 milioni i giocatori abituali e circa 800mila i giocatori patologici, fra cui adolescenti e bambini. Secondo i dati forniti dal monopolio di Stato (ottobre 2012) il fatturato proveniente dal gioco d'azzardo ammonta a circa 484mila euro l'anno per la sola regione Piemonte.

Un mercato molto ricco e diffuso che non lascia in disparte le infiltrazioni mafiose: racket, riciclaggio e usura.
Con la sottoscrizione del Manifesto i Comuni si impegnano ad utilizzare tutti gli strumenti disponibili per esercitare attività di contrasto al gioco d'azzardo, intervenendo sugli Statuti Comunali, i Piani di Governo del Territorio, i Regolamenti (di Polizia Locale, del commercio, della pubblicità, delle sale gioco), la stesura di ordinanze e disponendo controlli di polizia locale sulle sale gioco presenti sul territorio.

Tra le 183 amministrazioni che hanno già sottoscritto il Manifesto figurano Milano, Cuneo, Piacenza, Lecco, Ferrara, ma anche la Regione Calabria e la Provincia di Siracusa.
Terre di mezzo e Legautonomie hanno affiancato al Manifesto anche la scrittura di una proposta di legge quadro di iniziativa popolare per definire gli aspetti più problematici del gioco d’azzardo: un reale divieto di accesso da parte dei minori, una tassazione più equa rispetto a quella delle altre imprese, un controllo più rigoroso sia dei flussi di denaro anche dei concessionari, una moratoria per l’installazione di nuovi giochi, la limitazione dei messaggi pubblicitari (seguendo l'esempio di alcolici e tabacchi).

Si chiede che i sindaci abbiano la prerogativa e il parere vincolante sull'apertura di sale da gioco, proprio perché è compito primo del sindaco la salvaguardia e lo sviluppo del benessere dei propri cittadini, e quindi la vigilanza su dove queste sale possono essere, gli orari, chi ci può accedere, ecc.

L'obiettivo della proposta di legge è tutelare il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione e riconosciuto a livello nazionale e regionale, ma di fatto messo a rischio dal dilagare delle strutture che promuovono il gioco d'azzardo legale. Sulla proposta di legge è già al lavoro un team di esperti tra cui un avvocato amministrativista, consulenti costituzionalisti, sindaci e assessori.

Un quadro sintetico del fenomeno, corredato di dati sul gioco d'azzardo, di un focus sui giocatori d'azzardo e sui costi sociali da esso generati, è presentato dal volume “Le regole del gioco - azzardo, dipendenza e criminalità: la campagna dei sindaci per contrastarli” (Terre di mezzo Editore): uno strumento che racchiude tutta l’esperienza fin qui condotta, presentando numeri e fatti, problemi e possibili soluzioni, sperimentate nei diversi Comuni, utile agli amministratori locali ma anche alla cittadinanza attiva.

Tutte queste iniziative fanno parte del percorso “Legalità è contrasto al gioco d'azzardo” - organizzato della Scuola delle Buone Pratiche in collaborazione con il Comune di Corsico. La Scuola delle Buone pratiche ha lo scopo di offrire opportunità formative e scambio di conoscenza e competenze tra amministratori locali, che vogliono impegnarsi nell'applicazione di politiche virtuose nei propri territori.

Per maggiori informazioni:
www.scuoladellebuonepratiche.it
Piero Magri: 3495214692, pieromagri@terre.it
Angela Fioroni: 3474585209, angelafioroni@legautonomie.it
Per informazioni e materiali stampa:
Nicoletta Martino, 02/89409670, nicolettamartino@terre.it
Elena Acerbi, 345/9011715, elenaacerbi@terre.it



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