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recesso

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recesso - nei post
Bando assegnazione concessioni mercati cittadini - 7 Dicembre 2016 - 10:23
Riportiamo la nota dell'Amministrazione Comunale riguardante l'emanazione del bando per l'assegnazione delle concessioni presso i mercati cittadini in scadenza a maggio e luglio 2017.
LegalNews: Locazione di negozio in centro commerciale e indennità di avviamento - 3 Ottobre 2016 - 08:00
La Cassazione, con la recentissima sentenza n. 18748 del 23.09.2016, ha esaminato la questione dell’indennità di avviamento in caso di cessazione del contratto di locazione di un negozio in un centro commerciale.
LegalNews: Patto di prova nel contratto di lavoro subordinato: quando è valido? - 19 Settembre 2016 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 17921 del 12.09.2016 è tornata ad esaminare il tema della validità del patto di prova inserito in un contratto di lavoro subordinato, concentrandosi in particolare sulla sua funzione.
LegalNews: Durata del contratto d’opera professionale e recesso - 28 Marzo 2016 - 08:00
La Cassazione con la sentenza n. 469/2016 ha affrontato un tema di assoluta rilevanza per i professionisti, ossia quello della derogabilità della previsione della libera recedibilità del contratto d’opera professionale mediante la previsione di un termine di durata nel contratto.
Veneto Banca: recesso esercitato dallo 0,25% - 22 Gennaio 2016 - 12:44
Veneto Banca S.p.A. comunica che il diritto di recesso conseguente alla trasformazione dell’Istituto da Società Cooperativa a Società per Azioni, deliberata dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 19 dicembre 2015, è stato esercitato nelle modalità previste ed entro il termine previsto di giovedì 7 gennaio 2016 da 219 Soci su 87.504, pari allo 0,25% della compagine sociale.
LegalNews: Furto di modestissimo valore: è legittimo il licenziamento? - 18 Gennaio 2016 - 08:04
La Suprema Corte, con la recente Sentenza n. 24530/2015, ha esaminato il tema della legittimità del licenziamento nel caso in cui il dipendente abbia sottratto un bene di modestissimo valore.
Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 19 Dicembre 2015 - 13:51
Riportiamo il testo dell’intervento del sindaco Silvia Marchionini, all'assemblea odierna dei soci di Veneto Banca a Montebelluna.
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 3 Dicembre 2015 - 16:40
Se si considera che nel bilancio 2015 le azioni valevano 30,5€, per gli azionisti sarebbe una riduzione al 23,93% del valore iniziale. I soci che vogliono uscire e vendere le azioni, nel momento che la banca si trasformerà da popolare in S.P.A. dovranno comunque attendere le valutazioni di Piazza Affari.
PD: Movicentro riprende il progetto - 18 Luglio 2015 - 09:41
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Democratico Verbania, dal titolo "Il Movicentro, le responsabilità del centro destra ed il ritorno di un progetto".
LegalNews: Acquisti effettuati presso stand fieristici: c’è il diritto di recesso? - 2 Febbraio 2015 - 08:00
In questo contributo ci concentriamo su una problematica che interessa molti di noi, ossia l’acquisto di beni o servizi presso stand fieristici: è applicabile la normativa in materia di contratti stipulati fuori dei locali commerciali e quindi il diritto di recesso?
LegalNews: Attivazione di servizi a pagamento non richiesti da parte della compagnia telefonica - 19 Gennaio 2015 - 08:00
In questo contributo ci concentreremo sul caso di una compagnia telefonica che attivi all’abbonato un servizio aggiuntivo a pagamento che l’utente non ha richiesto. Qual è la disciplina applicabile e l'utente come può tutelarsi?
Convocato Consiglio Comunale - 27 Settembre 2014 - 20:42
Consiglio Comunale martedì 30 settembre 2014 alle ore 21.00.
Consiglio Provinciale - 23 Giugno 2013 - 14:07
Il Consiglio provinciale è convocato per il lunedì 24 giugno 2013, nella sala ex incubatore, a partire dalle ore 9,30.
Provincia sospende i pagamenti per le opere pubbliche - 3 Agosto 2012 - 09:46
Giunta provinciale in Municipio a Premia nel pomeriggio di mercoledì 1° agosto: una riunione, con la quale l’esecutivo Nobili prosegue i suoi incontri con le Amministrazioni Comunali del Verbano Cusio Ossola.
recesso - nei commenti
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16
Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33
signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a
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