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LegalNews: Separazione: assegno di mantenimento parametrato al tenore di vita - 22 Maggio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 12196 del 16.05.2017, che ha definito la procedura di separazione tra un notissimo uomo politico italiano e la ex-moglie, ha riaffermato la rilevanza del criterio del precedente tenore di vita per la quantificazione dell’assegno di mantenimento in sede di separazione.
LegalNews: Assegno divorzile: il nuovo criterio dell’autosufficienza economica - 15 Maggio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima – ma già molto nota - sentenza n. 11504 del 10.05.2017 parrebbe aver mutato il proprio orientamento in tema di quantificazione dell’assegno divorzile.
LegalNews: Condominio: riparazione del lastrico solare e ripartizione fra tutti i condomini - 8 Maggio 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4183/2017 ha esaminato la questione della derogabilità dei criteri civilistici di ripartizione delle spese per la riparazione del lastrico solare ad opera del regolamento di condominio.
LegalNews: Locazione commerciale di immobile senza agibilità: è valida? - 1 Maggio 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recentissima sentenza n. 9558 del 13.04.2017 ha esaminato la questione della validità di un contratto di locazione commerciale di un immobile privo del certificato di agibilità, quando tale problematica sia stata resa nota al conduttore ed egli l’abbia espressamente accettata.
LegalNews: Recesso dalla locazione commerciale: mancato preavviso e pagamento dei canoni - 24 Aprile 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 9271/2017 ha preso in esame la questione del recesso senza preavviso nella locazione commerciale e delle sue conseguenze in tema di pagamento dei canoni relativi.
LegalNews: Ristrutturazione edilizia: garanzia decennale? - 17 Aprile 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la recentissima sentenza n. 7756 del 27.03.2017 ha affrontato il tema dell’applicabilità alle ristrutturazioni della garanzia decennale prevista dall’art. 1669 c.c..
LegalNews: Subagenzia: proposta di abbassamento delle provvigioni e recesso per giusta causa - 3 Aprile 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3854/2017 ha esaminato la questione della configurabilità, in un rapporto di subagenzia, della giusta causa di recesso del subagente nel caso in cui l’agente formuli una proposta di abbassamento delle provvigioni.
LegalNews: Locazioni commerciali e indennità di avviamento - 27 Marzo 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 5603 del 07.03.2017 ha affrontato il tema delle tempistiche per la corresponsione dell’indennità di avviamento in caso di cessazione di una locazione commerciale.
LegalNews: Condominio minimo e validità delle delibere assembleari - 20 Marzo 2017 - 08:00
La Cassazione con la recente sentenza n. 5329 del 02.03.2017 ha esaminato nuovamente il tema della regolarità della costituzione dell’assemblea e della validità delle delibere in caso di condominio minimo.
LegalNews: Immobile privo di certificato di abitabilità e provvigione al mediatore - 6 Marzo 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4415/2017 ha affrontato la questione della stipulazione di un contratto preliminare di compravendita di un immobile privo del certificato di abitabilità e delle eventuali conseguenze in tema di provvigione al mediatore immobiliare.
LegalNews: Reintegra del lavoratore illegittimamente licenziato nell’azienda dichiarata fallita - 27 Febbraio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la sentenza n. 2975/2017 ha trattato il tema della reintegra del lavoratore, a seguito di licenziamento illegittimo, nell’azienda nel frattempo dichiarata fallita.
LegalNews: Illegittima segnalazione in Centrale Rischi: risarcimento del danno? - 20 Febbraio 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 1931 del 25.01.2017 ha affrontato il tema della illegittima segnalazione di un soggetto in centrale rischi e dell’eventuale risarcimento del danno da parte dell’istituto di credito.
LegalNews: il no della Corte Costituzionale al referendum sull’articolo 18 - 13 Febbraio 2017 - 08:00
La Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 26 del 27.01.2017 ha dichiarato l’inammissibilità del referendum abrogativo avente ad oggetto la disciplina dei licenziamenti individuali dettata dal Jobs Act e dall’articolo 18.
LegalNews: Vendita di immobile senza certificato di abitabilità - 6 Febbraio 2017 - 08:00
La Suprema Corte con la recentissima sentenza n. 2294 del 30.01.2017 è tornata ad esaminare il tema delle conseguenze della vendita di un immobile privo del certificato di abitabilità.
Minore su campi da tennis Pallanza - 2 Febbraio 2017 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del consigliere comunale Stefania Minore, Lega Nord, riguardante l'assegnazione dei campi da tennis comunali di Pallanza.
sentenza - nei commenti
Divieto di balneazione revocato - 15 Maggio 2017 - 20:44
Re: Re: Re: Fuori tema. Canile.
Ciao robi Non vorrei sbagliarmi ma mi pare che non ci sia stata alcuna sentenza ma solamente un'archiviazione
Divieto di balneazione revocato - 15 Maggio 2017 - 15:18
Re: Re: Fuori tema. Canile.
Ciao Hans Axel Von Fersen beh...dato che è stata oggetto di scontri aspri sul sito non vorrei fosse una dimenticanza voluta....sai..a pensare male... C'è stata una sentenza è ci sono dei costi sostenuti dall'amministrazione. Gradirei almeno conoscere il parere di chi ha appoggiato questa inutile guerra... tipo Amici degli animali. .
Divieto di balneazione revocato - 15 Maggio 2017 - 07:55
Fuori tema. Canile.
Scusate Redazione. Non ho visto pubblicata la notizia della sentenza del Tar per la vicenda del canile che ha visto assolti Sindaco e Dirigente. Credo sia una dimenticanza....
Frana SS34: indagati i proprietari? Solo atti dovuti - 2 Aprile 2017 - 09:33
indagati SS34
Grazie a Marco di aver dato il riferimento della sentenza della Cassazione n.17095/14 del 28/7/2014 e invito tutti a leggerla. In essa sono chiaramente indicate le motivazioni per cui l'ANAS non può essere esclusa dalla responsabilità per quanto successo. Tutti validi anche i riferimenti alla responsabilità dei privati, ma, ritengo validi solo nel caso ci siano interventi del privato che causano eventi dannosi a terzi. Lungo tutto il percorso della SS34 dal confine a Verbania (per non parlare delle strade provinciali) ci sono lunghi tratti a rischio. Rischio conosciuto da chi vi transita e dalle autorità di ogni ordine e grado e la circolazione continua mettendo a repentaglio la vita degli utenti. Negli ultimi anni sono stati molti gli eventi che hanno procurato l'interruzione della circolazione, con i disagi che soprattutto i frontalieri ben conoscono, senza che si siano mai posti in essere interventi risolutivi, L'ultimo ha causato perfino un morto. E' giusto quindi che si accertino le responsabilità di coloro che avrebbero dovuto garantire la sicurezza della circolazione su una strada statale che non ha nemmeno più le qualità per permettere il transito di autoveicoli moderni, autobus gran turismo e TIR enormi. I Sindaci impegnati ad incontrare Ministro e governanti regionali devo riuscire ad ottenere qualcosa di più che semplici promesse.
Frana SS34: indagati i proprietari? Solo atti dovuti - 1 Aprile 2017 - 14:07
proprietario strada paga anche danni da privato
A dirlo è una sentenza della Cassazione: n. 17095/14 del 28.07.2014; L’ente proprietario della strada ha l’obbligo di garantire una sicura circolazione agli automobilisti; questi deve adottare tutti i provvedimenti necessari a tal fine, senza che rilevi su chi debba gravare la spesa delle opere di bonifica e manutenzione (come la costruzione di muri di contenimento). In altre parole, è inutile giocare a “scarica barile” con i soggetti titolari di terreni vicini: in ogni caso il proprietario della strada resta sempre responsabile. L’inerzia del titolare del fondo che dovrebbe bonificare i luoghi non esonera dal risarcimento chi gestisce l’infrastruttura, che deve garantire la sicurezza dei veicoli e, nel caso, sospendere la circolazione. La conseguenza è che l’ente proprietario non può consentire la circolazione su un tratto di strada di cui ha la custodia senza aver prima eliminato tutti i possibili fattori di rischio conosciuti e conoscibili, con un attento e doveroso monitoraggio del territorio. Egli, infatti, è tenuto a risarcire i danni anche quando provocati dalla mancata manutenzione delle aree limitrofe di proprietà di privati.
LegalNews: Illegittima segnalazione in Centrale Rischi: risarcimento del danno? - 21 Febbraio 2017 - 09:12
Illegittima segnalazione in centrale rischi
Questa sentenza è veramente un passo avanti se si pensa all' assurdità del fatto che per il mancato pagamento di una rata si viene segnalati alla centrale rischi, con tutte le conseguenze del caso, come se si fosse inadempimenti in toto
LegalNews: Illegittima segnalazione in Centrale Rischi: risarcimento del danno? - 21 Febbraio 2017 - 09:12
Illegittima segnalazione in centrale rischi
Questa sentenza è veramente un passo avanti se si pensa all' assurdità del fatto che per il mancato pagamento di una rata si viene segnalati alla centrale rischi, con tutte le conseguenze del caso, come se si fosse inadempimenti in toto
GDF: evasione per 580mila € - 6 Febbraio 2017 - 00:04
Re: Ma state calmi.....
Ciao Vermeer Cosa provata? Allora dopo la sentenza passata in giudicato. Dico bene? Non solo per un avviso di garanzia. Giusto? E anche se una persona si comporta bene può finire nelle fauci della giustizia. Credimi. E poi se risulta innocente chi gli ridà il proprio onore?
Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24
Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/
Fuoco all'auto: denunciati - 12 Dicembre 2016 - 12:18
Fuoco all'auto
Mah?, potrei avere anch'io il dubbio sul "romano/romeno" (???)..., ma dawero..., rileggendo il "trafiletto" di "Verbania Notizie"...,non so dove tu abbia letto il termine "fuco"... A meno che, ora nelle assicurazioni auto, dagli incendi che ne possono derivare (dolosi o meno che siano), includano anche la responsabilità per l'incendio di eventuali ALVEARI... ... O...,che ne sai? Magari 'sti 2, han pensato, dando fu(o)co all'auto... di "liberarsi" di qualche nido di vespe che avevano vicino a casa (affumicandole), scambiando le povere api per tali... Boh Ai "POSTER"(i) ( e owiamente...agli AVVOCATI!), l'ARDUA sentenza!
Furlan Responsabile Nazionale Protezione Civile S.O.G.IT - 5 Dicembre 2016 - 17:55
Bella notizia
Non conosco le vicende giudiziarie del Sig. Furlan e francamente non mi interessano. Se penso a come funziona la giustizia in Italia non posso che essere almeno perplesso. Colpevoli senza sentenza è la regola. ... E credo che le sparate fatte dietro ad una tastiera siano almeno inopportune. Bisognerebbe andarci molto cauti con certe affermazioni. E poi basta con questa storia della massoneria! Magari comandassero i massoni..... Detto questi I miei migliori auguri per la importante nomina al Sig. Alberto.
Minore: troppe multe - 15 Novembre 2016 - 19:10
Re: zero per cento
Non è pacifico un bel nulla e anzi una sentenza della Cassazione di quest'anno ha affermando che la permanenza oltre il tempo pagato integra un illecito amministrativo non rientrando nel puro inadempimento contrattuale. Non facciamo gli azzeccagarbugli. Mi sembra pacifico pagare se si è beccati oltre al tempo consentito. Magari dovreste protestare eventualmente per le troppo strisce blu, per il costo alto ecc ecc. e non perché si viene beccati... siamo seri!
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 20:44
Peccato originale
Premesso che il sig AleB cerca maldestramente di mascherare un dato non da poco, le spese accessorie sono ben più alte della franchigia , parliamo di ben 23.000 euro solo su questa prima sentenza. Inoltre il comune dovrà anticipare i risarcimenti e chiederne in seguito il rimborso.Ma non vorrei entrare troppo nei dettagli, in cui farei molta fatica a districarmi, inoltre non ne avrei le competenze giuridiche. Vorrei invece spostare l'attenzione su di una questione più Generale. L'attuale amministrazione giustamente si lamenta di aver ereditato la situazione, ecco il punto ereditare è cruciale, questo continuo affannarsi, questa bramosia per spendere a tutti i costi, fondi regionali, statali od Europei, come se piovessero dal cielo. Il mantra non possiamo perdere questa opportunità, sarebbe ora finisse, primo perché quei soldi provengono da tassazioni spesso ingiuste e vessatorie, le quali fanno regredire la qualità della vita delle persone, secondo perché andrebbe ben pianificato come spenderli, con progetti ampiamente condivisi e con una visione temporale di almeno 30/40 anni. Si avrebbe la possibilità di commettere meno errori, anche progettuali oltreché urbanistici. Eredità come il Maggiore od il porto Palatucci sono opere mal progettate e ponderate, poco condivise, non inserite in uno piano regolatore generale e non contestualizzare in un progetto futuristico e sostenibile della città. Basta sperperare soldi pubblici, l'italia è in concordato preventivo ed i creditori ci dettano Leggi e Costituzione
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 17:09
Giustizia è fatta
Dopo tre anni, direi prima del previsto, la macchina legislativa ha fatto il suo corso con una sentenza esemplare, in cui si evidenziano le cose che, a tempo debito, proprio su questo sito avevo evidenziato. La corresponsabilità del Comune e la condotta "criticabile" del concessionario, sono state evidenziate e pesantemente sanzionate dal giudice. Per chi avesse tempo e voglia di leggersi la sentenza, si può chiaramente capire che ci sono pesanti responsabilità da parte di tutte e due i convenuti condannati( Comune e ENS). Quello che ora sarebbe dovuto, soprattutto da chi esercita il ruolo di opposizione in Comune è un bell'esposto alla Corte dei Conti. Perchè? Beh, intanto per la superficialità con la quale il Comune stesso, per mano di un suo dirigente (firmatario di un'ordinanza citata in sentenza), non ha fatto rispettare il divieto di accesso alla struttura già dal marzo 2013 e, secondariamente, per aver consentito alla ENS, vincitrice di una gara nel 2001, di essere ancora titolare della concessione 16 anni dopo, visto che la durata del contratto doveva essere di soli dieci anni. Il danno per il Comune è enorme se si pensa che il canone di concessione stabilito sedici anni fa, con il porto ancora da avviare e alcuni lavori da fare (tra l'altro promessi e non eseguiti dal concessionario), era di 18.050 euro. Appare del tutto evidente che una nuova gara per il rinnovo della stessa concessione nel 2011, con 150 posti barca occupati e il ricavo per l'affitto di un ristorante ben avviato all'interno dell'area, avrebbe potuto e dovuto essere di gran lunga superiore, diciamo sui 100.000 euro annui invece della miseria ricevuta dalla ENS. Se poi andiamo ad esaminare lo scempio della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguita ( e confermata in sentenza dal Giudice del Tribunale), andiamo a quantificare una danno di milioni di euro per ricostruire una struttura che, forse, con gli opportuni interventi sarebbe ancora a disposizione della cittadinanza. Quindi, cari consiglieri di opposizione, qualcosa di concreto da fare mi pare che ci sia....
Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 11 Novembre 2016 - 16:30
Facoltà di impugnarla
Sig. AleB , la sentenza chiude con " e le parti hanno facoltà di impugnarla" . La compagnia assicuratrice certamente non rinuncerà ad esercitare tale diritto , tempo al tempo . Comunque mi sembra di capire che per Lei 15.ooo euro + spese legali e varie sian briscolette . Come cittadino chiedo chiarezza per un fatto accaduto per una " negligenza " importante . Chiedo troppo ?
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