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Spazio Bimbi: A quanti mesi i bambini sono in grado di riconoscere le emozioni?

Un recente studio condotto dall’Università di Ginevra con bambini di 6 mesi da un importante contributo allo studio del riconoscimento delle emozioni
Verbania
Spazio Bimbi: A quanti mesi i bambini sono in grado di riconoscere le emozioni?
Attraverso le espressioni facciali, il tono della voce e i movimenti del corpo consentiamo agli altri di accedere al nostro stato interiore e alle nostre intenzioni.

I bambini sono in grado fin da piccoli di riconoscere tali espressioni e tale abilità gli consente di interagire con il mondo che li circonda.

Tale abilità tuttavia è tutt’altro che banale, ma si sviluppa nel tempo sulla base delle emozioni espresse e sulla base delle modalità con cui tali emozioni vengono espresse.

Molti studi negli ultimi anni si sono concentrati su come avviene lo sviluppo di quest’abilità nei primi mesi di vita.
Le ricerche dimostrano che i bambini fino ai 5 mesi preferiscano guardare volti felici piuttosto che volti neutri.
Si è scoperto inoltre che nei primi mesi di vita i bambini siano in grado di distinguere tra volti felici, tristi, arrabbiati e sorpresi.

Lo studio dei ricercatori dell’Università di Ginevra (Palama, A., Malsert, J., Gentaz, E. (2018). Are 6-month-old human infants able to transfer emotional information (happy or angry) from voices to faces? An eye-tracking stud) dimostra che a 6 mesi i bambini, non solo sappiano distinguere tra espressioni emotive differenti (di felicità e di rabbia), dal tono di voce e dall’espressione facciale, ma che sappiano cogliere quando l’emozione espressa con il viso sia in contraddizione con l’emozione espressa con il tono della voce.

Nello specifico questo studio evidenzia che bambini di 6 mesi riescano a cogliere l’incongruenza tra un tono di voce felice e un viso arrabbiato.

Questi risultati sono stati ottenuti con una tecnica di tracciamento dello sguardo (eye-tracking) che permette di studiare in modo molto preciso quanto tempo i bambini osservano un volto o specifiche parti di esso. Ciò che è emerso è che i bambini passano molto più tempo a guardare un viso, e in particolare la bocca, che esprime rabbia se contemporaneamente sentono una voce che esprime felicità, rispetto a quando il viso e la voce sono in sintonia.
Dunque i bambini sono in grado di associare molto precocemente espressioni del viso e della voce a specifici stati emotivi.

Questi dati sostengono l’idea che già a 6 mesi il riconoscimento emotivo sia più complesso di quanto si pensasse.

Dott.ssa Greta Nicolini – Psicologa
La Girandola – Spazio Psicoeducativo
lagirandola.spe@outlook.it



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