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Congedo del Consiglio Provinciale

Si apre la partita del nuovo corso della Provincia riformata secondo i dettami della legge Delrio. Svolgimento delle elezioni per l’ente di secondo grado entro il prossimo 30 settembre. Il riconoscimento della specificità montana e transfrontaliera la sfida da vincere.
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Congedo del Consiglio Provinciale
Una conferenza stampa per un resoconto dei cinque anni di mandato, o meglio dei vent’anni di storia della Provincia del Verbano Cusio Ossola come ente elettivo, ha avuto luogo nel pomeriggio di oggi su iniziativa del Presidente del Consiglio Provinciale Rino Porini, nell’ultimo giorno d’incarico.

Porini ha voluto ringraziare tutti i consiglieri che, al di là degli schieramenti politici, hanno rappresentato in questi cinque anni il territorio provinciale. “Il nostro consiglio si è in questo quinquennio riunito 56 volte, con cadenza mensile, deliberando oltre 300 atti e raggiungendo l’unanimità di consensi sulle questioni più importanti”. Da Porini anche un ringraziamento a tutti i presidenti, consiglieri, assessori che si sono avvicendati in 19 anni di Provincia, con un ricordo commosso per chi non c’è più.

Presenti in conferenza stampa anche il vicepresidente Giulio Lapidari che ha sottolineato come nonostante la campagna di opinione contro le Province, l’ente del Verbano Cusio Ossola abbia fatto e dato molto al territorio, con il contributo di tutte le forze in campo, nonostante un elemento di debolezza strutturale qual è la sua ‘tripolarità’.

Il capogruppo della Lega Nord Sergio Pella ha sintetizzato il suo giudizio sul mandato amministrativo al termine come un’esperienza importante da mettere al servizio di coloro che subentreranno nell’amministrazione dell’ente di secondo grado, il cui obiettivo dovrà essere il riconoscimento della specificità montana e transfrontaliera del VCO, cui il territorio affida grandi speranze per poter riprendere il suo percorso di sviluppo.

Luigi Songa, di Fratelli d’Italia, ha ripreso il parere condiviso da tutti: la bocciatura della riforma così come impostata dalla legge Delrio “perché lascia irrisolti i veri problemi per i quali il Paese attende riposte. Intanto va trasversalmente riconosciuto come l’istituzione nel ’92 di questa Provincia abbia salvato questo territorio dall’effetto egemonico di altre realtà piemontesi”.

E’ stato poi il Presidente della Provincia Massimo Nobili, in carica con la giunta fino al passaggio di consegne con la prossima amministrazione (la prima dell’ente di secondo grado che scaturirà dall’applicazione della riforma Delrio), a spiegare l’iter da affrontare entro l’inizio dell’autunno. Secondo il decreto di legge 90/2014 della scorsa settimana, che è andato a chiarire alcuni aspetti della legge Delrio, le elezioni per il nuovo consiglio di 10 consiglieri e del Presidente dovranno essere indette e svolgersi entro il prossimo 30 settembre.

“Intanto già per il pomeriggio del prossimo venerdì 4 luglio ho invitato i 77 sindaci della Provincia a un primo incontro per confrontarci sui prossimi passi che ci attendono e soprattutto evidenziare come i prossimi anni per il nostro ente di coordinamento territoriale saranno tanto difficili quanto quelli di quest’ultimo quinquennio, se davvero non si troverà la strada per riconoscere al VCO la specificità montana e transfrontaliera che a pieno titolo gli spetta. Questa sfida, che significa anche recuperare risorse importanti, mette davvero in gioco fino in fondo il VCO: se riuscirà a uscirne vincitore sono convinto che saprà catalizzare l’interesse di realtà territoriali adiacenti che all’epoca della definizione dei suoi confini non vi rientrarono”.

“Questi ultimi anni – ha sottolineato Nobili – sono infatti stati ardui e complessi, sia per la delegittimazione che le Province hanno dovuto subire, sia per i drastici tagli con i quali le si è voluto soffocare, sia per le ricadute sociali ed economiche che la crisi ha riversato sul tessuto imprenditoriale e produttivo del territorio. Per queste ragioni ritengo che i consiglieri del quarto è ultimo mandato di questa Provincia vadano ringraziati per il lavoro svolto, perché è stato tutt’altro che semplice”.

Nobili ha altresì reso noto come in veste di presidente dell’Unione delle Province Piemontesi stia chiedendo, d’intesa con ANCI, un incontro alla Regione, nella persona del vicepresidente e assessore agli enti locali Reschigna, per una definizione delle competenze e delle funzioni – che alla luce della riforma – verranno assegnate a Province, Comuni, Unioni dei Comuni o che piuttosto la Regione richiamerà a sé. Un aspetto di prioritaria importanza per delineare forza e raggio d’azione dell’ente che sarà.
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