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Vita da frontaliere

Dal sito tvsvizzera.it, riportiamo un reportage, di un viaggio con un frontaliere di Verbania e interviste ad altri frontalieri, in merito alle recenti problematiche della SS34, e le alternative di viabilità in fase di studio, come l'Aliscafo.
Verbania
Vita da frontaliere
Sono oltre 2'500 i frontalieri che dalla regione di Verbania si recano quotidianamente nel Locarnese per lavorare. Migliaia di persone che si ritrovano ogni giorno sulle strade con le loro auto, costretti ad affrontare non pochi disagi per poter raggiungere un cantiere o un ufficio.

Tra loro c’è pure Armando, un imbianchino che da 25 anni lavora oltre confine e che abita nel capoluogo.



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Vedi il profilo di Luigi vita da frontaliere
Luigi
4 Novembre 2014 - 17:26
 
una vita che io non farei o che,dovrei dire,ebbi la fortuna di non fare.E' vero che c'è un guadagno superiore per via del cambio,ma anni fa lvorai come paramedjco in un ambulatorio medico gestito dall'ASL 14 in Cannobbio.Per circa 6-7 anni mi ci recai da Verbania con l'autobus tutte le mattine alle 7,30 per essere la' alle 8 e alle 16 per tornare a casa.
Uno stress solo di viaggio,che pero'anche senza il gadagno superiore fu' meno stressante di quello dei frontalieri perche'in autobus potevo dormire,leggere o solo guadare il panorama,anche se se per lo stesso dopo 7 anni.Mentre andavo e venivo in autobus,vedevo miriadi di automobilisti in tutte e ore e stagioni che sfrecciavano veloci suoprandosi
vicendevolmene e pericolosamente per loro e per gli altri.E comunque sia ebbi svariate testimonianze di chi quella vitae
cia la faceva da oltre 30 anni e guai a sbagliare orario,altrimenti,oltre confine non ci avrebbero pensato su due volte a lasciarti a casa..Ho letto qualcosa dell'aliscafo,ma pur non conoscendo belle la situazione,penso anche che non è che
quello arriva via lago e tutti hanno il posto di lavoro dove attracca.Secondo la mia modesta opionione,ci dovrebbe esse
re un servizio di navette su strada,con una minima spesa Italia/Svizzera che vada a prendere nelle varie localita'i vari lavoratori frontalieri,almeno in quei casi di emergenza comune frane o altro.Molti anni prima di lavorare a Cannobbio dovetti recarmi per circa 2 anni a Domodossola per un servizio sanitario ambulatoriale nelle valli.Ci andavo col treno ed era comodo e economico perche' pagava l'ASL 14=(oggi azienda sanitaria latitante)ma quando scendevo dal treno dovevo percorrere a piedi piu' di 2 Km e non sempre arrivando in perfetto orario.Per la Svizzera è la stessa cosa o peggio.Detto fra noi è molto meglio prendere solo 1700 euro al mese in Italia che avere tutti quei problemi oltre confine
Questo pero'detto in segno di solidarietà'.



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