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Zanotti: porto turistico, mille domande senza risposta

Riportiamo dal sito di Claudio Zanotti, un post riguardante il porto turistico di Verbania
Verbania
Zanotti: porto turistico, mille domande senza risposta

A una decina di giorni dall’evento, sulla vicenda dell’ormai distrutto porto turistico di Villa Taranto il buio resta fitto. E certo non hanno portato alcun contributo di chiarezza le patetiche excusationes non petitae del consigliere regionale Cattaneo e dell’ex sindaco autodimissionato. Intanto, a 14 mesi dall’evento, il Comune sgombera la Civica Delegazione e il Museo del Paesaggio a causa dei danni del tornado dell’agosto 2012!

Vediamo allora i fatti. Almeno nella misura in cui è possibile ricostruirli, visto che la gestione commissariale del Comune si sta rivelando totalmente indifferente alle sacrosante esigenze di informazione dei cittadini. Chi è oggi il proprietario del porto turistico? La struttura è stata, da subito e per lungo tempo, considerata “porto turistico di interesse regionale” e per questa ragione gelosamente mantenuta all’interno del demanio idrico della Regione Piemonte, che ne aveva finanziato la realizzazione. Nel 2001 la Regione individuò il Comune di Verbania come proprio “braccio operativo” sia amministativo sia tecnico: fu così il Comune che, “per conto” della Regione, affidò prima a Vco Trasporti srl (2001-2003) la gestione provvisoria e bandì successivamente la gara d’appalto per la gestione definitiva per una durata di 12 anni. E f sempre il Comune di Verbania che seguì negli anni successivi le problematiche della struttura, predisponendo interventi, redigendo progetti e curando l’esecuzione degli interventi di miglioramento, di ripristino e di manutenzione straordinaria resi necessari anche da eventi meteorologici straordinari (ne ricordo due particolarmente intensi: nel dicembre 2001 e nel novembre 2004), Naturalmente con il costante coinvolgimento della Regione, proprietaria della struttura, che si fece carico dei costi degli interventi. L’ultimo, importante intervento manutentivo (580.000 €, fondi regionali) venne progettato e mandato in esecuzione dal Comune tra 2007 e 2008. Amministrazione di Centrosinistra, ça va sans dire.

Poi, nel 2009, sono arrivati in Comune i cambiaverbania. Da allora ad oggi di interventi manutentivi o migliorativi sul porto non v’è traccia nelle delibere di Giunta e nei documenti di Bilancio. Solo a marzo 2013, un paio di mesi prima del fuggi fuggi del sindaco, compare una Delibera di Giunta. Sorprendente. In essa infatti si dà atto che il porto turistico “ha subito notevoli danni che è necessario identificare e quantificare” a seguito del tornado del 25 agosto 2102 e che (notare la solerzia) alla fine di dicembre del 2012 “è stato affidato incarico per la redazione dello studio di fattibilità” . A fine febbraio (notare ancora la solerzia) lo studio di fattibilità viene consegnato: si prevedono opere di manutenzione/ripristino per 140.000 € e la Giunta dichiara solennemente che “l’opera verrà inserita nell’elenco annuale anno 2013″. Cioè nel Bilancio di Previsione dell’anno in corso. Che la Giunta destro-leghista non farà mai e che il Commissario approverà solo a settembre, con la previsione non di 140.000 €, ma di 60.000 € per “manutenzione straordinaria” del porto. Intervento che, ahimé, non si farà più.

Ultimo particolare, tutt’altro che irrilevante. Sui giornali di questi giorni si legge (ma una bella conferenza-stampa del Commissario con tutti i documenti e tutte le informazioni del caso, no? Davvero siamo ridotti a sudditi!) che a marzo di quest’anno risalirebbe anche un’Ordinanza (del sindaco?, del dirigente’) nella quale si vieta “qualcosa” (l’ingresso? il ricovero delle barche? l’utilizzo? l’accesso ai moli?) al porto. Per quali ragioni è stata assunta? Ed è stata rispettata? Se sì, perchè è successo quello che tutti abbiamo visto? Se no, perché e da chi è stata disattesa?

E adesso, dopo la storia, ancora qualche domanda. Perchè tra 2009 e 2013 l’Amministrazione destro-leghista si è disinteressata del porto turistico? Quali rapporti hanno intrattenuto su questa materia i “cambiaverbania” con i loro compagni di partito che governano in Regione? Le carenze manutentive che pare siano all’origine di questo disastro erano – come sostiene oggi il Comune – “ordinarie” (dunque a carico del gestore) o “straordinarie“, come risulterebbe dal fatto che il Comune ha previsto a suo carico (Delibera di marzo) le opere di ripristino e le ha pure inserite a Bilancio meno di un mese fa?

Domandina finale: ma aveva proprio torto marcio la Minoranza di Centrosinistra quando scongiurava, una manciata di giorni dopo il tornado del 25 agosto, di non buttare nel CEM i 10 milioni del PISU, ma di destinarli alle opere di grande manutenzione cittadina, per le quali mai vi sarebbero stati i fondi necessari? E quanto attuale e lungimirante quella proposta, alla luce anche delle ultimissime e sconcertanti novità sulla chiusura e lo sgombero della Civica Delegazione di Intra e del Museo del Paesaggio, che il Comune ha decretato oggi, 19 ottobre, perchè i due stabili risultano gravemente danneggiati dal tornado di 14 mesi fa? In quali mani è stata la nostra città per quattro anni?

Come si può ben vedere, le questione sono assai più complesse di come appaiono nelle fiorite sciocchezze autoassolutorie con cui abbiamo aperto questo articolo.
 Fonte di questo post



7 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di paolino. sì,però..
paolino.
20 Ottobre 2013 - 09:23
 
concordo con Zanotti,se c'è uno che deve stare zitto su questa vicenda è Zacchera.
però ci sono domande che sorgono spontanee. ad esempio,come è stato possibile che la gestione sia stata affidata a una società che aveva già "affondato" il porto di Cannobio? e soprattutto perchè la suddetta società paga poche briciole? è stato un buon affare per il comune aver concesso in gestione un porto così grande per la miseria di 18mila euro annui? davvero non si poteva fare di meglio??
lì Zacchera non c'entra nulla.
Vedi il profilo di Claudio Zanotti per paolino
Claudio Zanotti
20 Ottobre 2013 - 10:03
 
Qualche risposta a Paolino: la gestione ordinaria del porto fu affidata nel 2003 con gara pubblica (parteciparano tre o quattro concorrenti, se non ricordo male; allora non ero sindaco, ma come presidente di Vco Trasporti avevo in carico la gestione provvisoria del porto da un paio d'anni) bandita dal Comune, ma i contenuti del bando furono fissati dalla Regione,che indicò anche un proprio dirigente come presidente della commissione aggiudicatrice; il canone annuo, versato alla Regione, risultò dall'applicazione dei criteri di aggiudicazione, che prevedevano anche investimenti in strutture e servizi. Del porto di Cannobio non ho informazioni dirette, ma mi pare di ricordare che vi fu un cedimento improvviso di alcune parti, che trascinarono a fondo l'intera struttura senza la concausa di eventi meteorologici
Vedi il profilo di Ciro Garofalo commento articolo Zanotti
Ciro Garofalo
20 Ottobre 2013 - 12:23
 
Rilevo con piacere il pezzo di Zanotti, il quale ha descritto con precisione, pur senza dettaglio, il susseguirsi degli eventi e degli atti. Non mi scandalizza neanche il commento di Paolino, che è motivato evidentemente, nelle imprecisioni, dalla non conoscenza della questione. Il Bando di Gara del porto turistico fu definito dalla Giunta Regionale, La gestione della Gara fu condotta da un dirigente regionale, i criteri di valutazione affidavano al piano industriale più punti che a quello economico. Questo principio era forse riconducibile alla vocazione turistica dei nostri territori, cosa che negli anni 90 appariva ad alcuni e non a tutti.
Il piano Industriale prevedeva e ha poi realizzato, una valorizzazione dell'impianto portuale attraverso la qualificazione del naviglio ormeggiato, la crescita dell'indotto nautico sulla città, il volano turistico con le benefiche ricadute puntualmente avvenute. Inoltre metteva a disposizione della città una parte del posteggio (33 posti) regolarmente in concessione al porto, partecipazione sino al concorrere di cifre non marginali, alla realizzazione di manifestazioni ed eventi cittadini, alcuni sono stati anche di livello nazionale ed altro ancora. E' per questo che siamo stati scelti fra gli altri, i quali, ricordo, fondavano la partecipazione alla Gara solo sul versante economico.
Sempre con spirito non polemico, mi permetto di ricordare che la società che conduco non ha affondato alcun porto, anzi ha salvato tutto il naviglio presente su quello di Cannobio il quale tracollò in una rigida, ma tranquilla serata di gennaio 03. Questo non lo affermo io, ma lo determina una serie di sentenze in sede penale e civile che si sono susseguite. Inoltre dai procedimenti che hanno fatto scaturire quelle sentenze, dopo i primi diciotto mesi nei quali si è svolto "l'incidente probatorio" per la parte penale, la società European Nautic Service srl, è stata scagionata completamente. Segnalato questo, non mi resta che attendere un commento più ampio sull'importanza o meno che a Verbania la classe politica e la cittadinanza vogliono attribuire al porto turistico, è o no una risorsa per il futuro della città. Questo a fronte anche degli obbiettivi occupazionali e d'immagine che ha prodotto. Questa città, che veniva osannata come la "capitale dei laghi", se vuole veramente essere tale, non può prescindere dall'esprimere alcune consapevolezze. Ringrazio chi parla delle cose che riguardano il porto turistico, anche se lo fanno convintamente in negativo, perché solo cosi le cose possono ripetersi e proseguire.
Vedi il profilo di paolino. ovviamente..
paolino.
20 Ottobre 2013 - 13:34
 
..non conosco i dettagli,e ringrazio il sig. Garofalo dei chiarimenti. resto dell'idea che l'assegnazione,o meglio il bando che ha portato all'assegnazione della gestione del porto fosse un po'...singolare. mi sarei aspettato che a fronte di un canone veramente esiguo (l'ormeggio annuale di una decina di barche ripaga la cifra),al gestore spettasse almeno la manutenzione.
nella lettera di Zanotti si fa riferimento a manutenzione ordinaria e straordinaria,senza però chiarire completamente cosa spetta e a chi. e francamente,con un simle canone,mi sembrerebbe giusto che entrambe spettassero al gestore. l'evento della settimana scorsa era sì abbastanza infrequente,ma non di particolare entità (vento a 45 nodi,secondo l'Arpa),e in un eventuale contenzioso non credo si possa far passare un vento di 80kmh come qualcosa di straordinario.
quindi quello che vorremmo tutti capire è se la carente manutenzione della struttura che ha portato al cedimento della stessa sia imputabile al gestore o al proprietario.
Vedi il profilo di catamar costruito dalla giunta di sinistra
catamar
21 Ottobre 2013 - 02:34
 
porto costruito dalla giunta di sinistra in una zona assurda ed in maniera assurda come l'arena, il multipiano di intra nonché la fontana ( quella dove le auto ci finiscono dentro tanto è assurda)....la sinistra deve solo stare zitta e cospargersi il capo di cenere....
Vedi il profilo di Rizzo Benito Scusi Signor Garofalo ........
Rizzo Benito
21 Ottobre 2013 - 17:23
 
Scusi Signor Garofalo, ma in questa circostanza non posso che concordare con Paolino (e non succede spesso); ci vuole chiarire nel dettaglio quali sarebbero stati gli interventi di manutenzione ordinaria che lei ha eseguito e quelli di manutenzione straordinaria che il Comune non avrebbe eseguito???
E' ovvio che il porto turistico é una opportunità per la città, io ne farei addirittura un'altro da un'altra parte guardi un po', il problema é però che non si può pensare di andare avanti tenendosi i guadagni e facendo pagare il resto a pantalone ............. O no?? Certo che lei poi é davvero sfortunato, due porti affondati su due é un record mondiale .........
Vedi il profilo di Antonio Record e...
Antonio
22 Ottobre 2013 - 13:59
 
Sig Rizzo, qualsiasi record del mondo può essere battuto o migliorato, considerando che, se non sbaglio, il sig garofalo gestisce anche un altro porto al momento ancora in funzione, suppongo che i proprietari delle barche ormeggiate a Cannero stiano facendo gli scongiuri. Poi mi permetto una domanda al Sig Garofalo: se é vero , come apprendo dal sig Zanotti, che una ordinanza vietava l'utilizzo del porto per ,suppongo, problemi di sicurezza in seguito alla tromba d'aria, come mai il porto era pieno di barche e normalmente utilizzato? I proprietari erano così sprovveduti da pagare una mi dicono non bassa tariffa per mettere in pericolo le loro proprietà e la propria incolumità? O forse non ne erano stati informati?



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