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Referendum: incontro per il SI

Giovedì 27 ottobre 2016, alle ore 21.00 presso il Circolo San Maurizio in c.so Risorgimento a Ghiffa, il Comitato Basta un Sì del Verbano Cusio Ossola & di Ghiffa organizza un’incontro pubblico con l’avvocato Umberto Ambrosoli. Tema dell'iniziativa: referendum costituzionale, le ragioni di un Sì per cambiare.
Verbania
Referendum: incontro per il SI
Umberto Ambrosoli è un avvocato, politico e saggista , noto per aver scritto il libro Qualunque cosa succeda sulle vicende del padre Giorgio Ambrosoli magistrato assassinato nel 1979. E’ stato candidato Presidente della regione Lombardia nel 2013 per il centro sinistra.
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29 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di luvendris www.Bastaunchesitolgadaipiedi.it
luvendris
26 Ottobre 2016 - 18:51
 
L'uomo più furbo e tronfio del mondo ha fatto male i calcoli, il primo anche se modesto "aiuto a cambiare l'Italia" potrebbe avvenire il 4 di dicembre indicandogli elegantemente l'uscita.
Vedi il profilo di Giovanni% Benvenuto
Giovanni%
26 Ottobre 2016 - 19:59
 
Tra tante crisi isteriche e complottismi del cosiddetto fronte del No mi farebbe piacere sentire questa voce pacata e autorevole.
Purtroppo le orde oscure del No avanzano sempre di più.
Vedi il profilo di paolino l'apocalisse di %
paolino
27 Ottobre 2016 - 09:35
 
"le orde oscure del NO",il pacato commento di % per svelenire il clima.
ecco come approcciarsi serenamente al referendum!
come sempre,poche idde ma ben confuse.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: l'apocalisse di %
Giovanni%
27 Ottobre 2016 - 10:16
 
Come al solito paolino non ha capita un tubo.
E' proprio difficile capire un testo scritto.
Complimenti!
Vedi il profilo di Maurilio Re: l'apocalisse di %
Maurilio
27 Ottobre 2016 - 10:45
 
Ciao paolino

premetto che:
1. Renzi non mi sta troppo simpatico
2. Non ho ancora deciso cosa voterò

Però, concordo con Giovanni% che, anche per un errore dello stesso Renzi, questo referendum sta diventando un referendum Pro o Contro Renzi.

Orde di persone e movimenti si stanno buttando in questa campagna referendaria, basta vedere Facebook che è piena di gente che dice cosa voterà e da consigli, in un senso e nell'altro.

Si parla poco dei pro e contro di questa riforma e troppo di politica...e siccome vedo troppi marpioni, in seno allo stesso PD, che nonostante ci abbiamo già portato alla rovina, si stanno spingendo un po' troppo per il No, qualche dubbio mi sta venendo, quindi ben vengano personaggi pacati e preparati per definire bene i contorni di questa scelta.

Ovviamente, questo vale per entrambi gli schieramenti

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di luvendris Le idee di Ambrosoli
luvendris
27 Ottobre 2016 - 12:41
 
Può essere utile conoscere le idee di Ambrosoli, naturalmente legittime (da http://archivio.agi.it )
Risalgono al 2013, non ho proseguito nella ricerca negli anni successivi o precedenti.

"Non sembra casuale, quindi, la presa di posizione dell'avvocato che, nell'intervista, si dice favorevole a un'intesa nazionale tra il Pd e Monti. "Condivido molto l'idea di una coalizione più ampia, verso la quale tanti possano impegnarsi. Mi viene da pensare che questo genere di approccio sia certamente più condiviso con Monti di quanto possa esserlo tra Pd e PdL e Lega", sostiene."

"Ho cercato di trovare punti in comune e sarò lieto, quando sarà possibile, di fare battaglie a fianco del Movimento 5 Stelle su temi come la trasparenza e la partecipazione, che pure fanno parte anche del nostro programma". Lo ha detto il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrosinistra, Umberto Ambrosoli, sconfitto da Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa al Pirellone.

Non ci avevo mai pensato, Monti e quel che fu la sua lista civica hanno molto in comune coi cinque stelle... Eppure è così lampante....

Non mi stupirei di un avvicinamento con battaglie comuni col pdup se un domani risorgesse e prendesse il potere; e perchè no col partito nazionale fascista.

Nel frattempo è «Chiamato a un nuovo impegno» (ormai si paragonano ai religiosi che sentono la chiamata) alla banca popolare di milano.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Le idee di Ambrosoli
Giovanni%
27 Ottobre 2016 - 14:46
 
Non mi sembrano esternazioni così sbagliate.
Non vedo strana l'intesa politica nazionale tra PD e Monti (SCelta Civica con le due ulteriori trasformazioni, scissioni).
Non mi appare neanche strana una convergenza con altri gruppi politici per il raggiungimento di certi obbiettivi. La frase di Ambrosoli p chiara: "Ho cercato di trovare punti in comune e sarò lieto, quando sarà possibile, di fare battaglie a fianco del Movimento 5 Stelle su temi come la trasparenza e la partecipazione, che pure fanno parte anche del nostro programma".. Anrosoli si riferiva a una convergenza per qualno concerne singole battaglie.
Eppure si tratta di comprendere semplici frasi, nonmi sembra così difficile.
Vedi il profilo di privataemail 1Uno che vota si?
privataemail
27 Ottobre 2016 - 17:20
 
Oggi giovedì 27 ottobre sarò a Isola della Scala (Verona) per un incontro pubblico a favore del No. Presso la Sala civica in via Cavour 1. Dalle ore 20,45.
Però stavolta sosterrò le ragioni del Sì.

Confesserò il mio timore per il crollo delle borse, l'impennata dello spread, l'isolamento dell'Italia, la rinascita di De Mita e il ritorno della peste bubbonica.

Spiegherò che godo al pensiero di togliere un po' di magnoni dal senato e di potermi finalmente gustare un caffè all'anno con il loro immondo stipendio. Chi ce l'ha mai permesso?

Ma è solo un primo passo. Poi arriverà il turno anche dei deputati. Lasciamo che si eleggano tra loro nei consigli di zona se ne hanno voglia!

Chiederò a tutti di sostenere il Nuovo, per cui lavora fin dal 1953 Giorgio Napolitano, perché altrimenti non si cambia più nulla, come dice Benigni. E la palude ci sommergerà, come insegna Cacciari.

Troverò le parole per far capire a tutti che il bicameralismo perfetto è la radice di ogni corruzione, come sappiamo da settantasette anni. E che per essere davvero liberi ci serve un uomo forte al comando. Giovane, dinamico, uno che piace a Obama ma prima di tutto a Verdini.

Farò l'elogio del nuovo Senato, che è cosi meraviglioso che non esiste l'uguale in nessuna parte del mondo. Si riunirà tre volte l'anno per non farci spendere nulla. Si rinnoverà da solo per non dare disturbo a nessuno.

Dirò che abbiamo intrappolato l'Unione europea, costringendola a entrare in Costituzione per poterla cambiare dall'interno. E difenderò la JP Morgan e le altre banche d'affari. Che colpa hanno loro se propongono di abolire il Cnel come vogliamo tutti?

Convincerò i presenti che con questa Costituzione nuova di zecca che ci viene donata da una eroica minoranza l'Italia sarà più semplice, più veloce, funzionerà tutto così bene che non ci sarà nemmeno più bisogno di votare.

Avremo ancor più tempo per l'aperitivo, sarà tutto bellissimo (dal profilo FB di Piero Ricca )
Vedi il profilo di privataemail O forse è per il NO
privataemail
27 Ottobre 2016 - 17:39
 
Voto no perché
per cambiare l’Italia dobbiamo attuare la Costituzione, non modificarla.
Voto no perché
la modifica della Costituzione non è una priorità del popolo italiano.
Voto no perché
non voglio che ci governi un partito di minoranza, come accadrebbe se andassero in porto riforma elettorale e modifica della Costituzione.
Voto no perché
la nuova Costituzione rafforza la cessione di sovranità all'Unione Europea.
Voto no perché
un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può riformare la Costituzione.
Voto no perché
attraverso un senato eletto dai partiti attraverso i consigli regionali passeranno le ratifiche delle decisioni imposte dalla Ue.
Voto no perché un Senato non eletto dal popolo potrà modificare la Costituzione.
Voto no perché
legge elettorale e deforma costituzionale sono da respingere in blocco. Il no fa fuori anche l'Italicum, pensato solo per la Camera.
Voto no perché
il loro progetto complessivo prevede che tutti i senatori e la maggioranza dei deputati siano nominati dai partiti.
Voto no perché
questa riforma non affronta i nostri veri problemi.
Voto no perché
per risparmiare potevano prima di tutto ridursi lo stipendio.
Voto no perché
non deve essere il governo a cambiare la Costituzione.
Voto no perché
la deforma mi toglie il diritto di eleggere direttamente il Senato.
Voto no perché
il governo Renzi è sostenuto da una maggioranza non eletta dai cittadini e da partiti che si sono presentati alle elezioni come avversari.
Voto no perché
è una deforma che divide il popolo.
Voto no perché
niente genera più instabilità che abituare il popolo a una Costituzione di parte, nelle mani di chi ha un numero in più in parlamento.
Voto no perché
se vinceranno loro, temo che poi daranno una nuova aggiustata alla Costituzione con i numeri della sola maggioranza.
Voto no perché
nessuno alle elezioni ha dato il mandato a Napolitano e Renzi di cambiare la Costituzione.
Voto no perché
un solo partito potrà condizionare la nomina dei giudici della corte costituzionale e dei membri del csm, allungando le mani sulle autorità di garanzia.
Voto no perché
la sovranità appartiene al popolo e questa deforma ce ne toglie un altro pezzo.
Voto no perché
nel programma del Pd non c'era questa modifica della Costituzione.
Voto no perché
il referendum costituzionale non prevede il quorum. Chi non sta al loro gioco deve andare a votare e votare no.
Voto no perché
in questo parlamento siedono 260 voltagabbana, molti dei quali hanno cambiato prima il loro partito e poi la nostra Costituzione.
Voto no perché
il risultato di Italicum e deforma sarà soltanto la concentrazione del potere nelle mani del governo.
Voto no perché
il risultato di Italicum e deforma sarà la concentrazione del potere di governo nelle mani del capo del partito di minoranza vincente. Il partito che potrà avere il 54 per cento dei seggi alla camera anche solo con il 25 per cento dei voti del corpo elettorale.
Voto no perché
legge elettorale e deforma costituzionale sono due parti di un unico disegno di potere che prevede la gestione di modiche quantità di popolo.
Voto no perché
è una tragica illusione pensare di governare il paese in un contesto di grave crisi economica con il consenso di una minoranza del popolo.
Voto no perché
non riesco a dire sì a uno come Verdini!
Voto no perché
a suggerirmi il si sono le banche di affari e le agenzie di rating.
Voto no perché
non è tecnicamente vero, come dicono, che il nuovo senato sarà rappresentativo delle autonomie locali sul modello tedesco.
Voto no perché
un senato rappresentativo delle autonomie locali non dovrebbe eleggere due giudici della corte costituzionale.
Voto no perché
aumentano da 50 mila 150 mila le firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare.
Voto no perché
non è vero che questa è l’ultima occasione per cambiare l’Italia.
Voto no perché
la riforma è piena di errori e contraddizioni. Che c''entrano cinque senatori di nomina presidenziale in
Vedi il profilo di privataemail Segue
privataemail
27 Ottobre 2016 - 17:42
 
Voto no perché
i nuovi senatori avrebbero l’immunità parlamentare anche se non eletti dal popolo. Potrebbero approfittarne i politici locali più compromessi.
Voto no perché
i nuovi senatori sarebbero dei dopolavoristi, chiamati a fare i sindaci e i consiglieri regionali, ma anche a partecipare alle complesse funzioni legislative del Senato.
Voto no perché
il partito di governo potrebbe votarsi da solo il prossimo presidente della repubblica. Al settimo scrutinio infatti bastano i tre quinti dei partecipanti al voto in assemblea comune fra camera e senato.
Voto no perché
il prossimo presidente della repubblica sarebbe in ostaggio del capo del governo, che con i numeri della sola maggioranza alla camera potrebbe metterlo in stato d'accusa.
Voto no perché
il partito unico di governo con i suoi soli numeri alla camera potrebbe portarci in guerra, naturalmente chiamandola missione di pace.
Voto no perché
il governo potrebbe decidere al posto delle regioni su tutte le questioni più importanti che riguardano i territori, dove girano i loro affari e i nostri diritti, senza un rapporto diretto con la popolazione locale
Voto no perché
i poteri della finanza vogliono al governo un amministratore delegato con pieni poteri esecutivi che spiani la strada a ulteriori privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale: ecco perché sono tutti per il sì.
Voto no perché
la deforma moltiplica il numero dei possibili procedimenti legislativi e dunque complica ancora di più l’iter delle leggi. Altro che semplificazione!
Voto no perché
noi non abbiamo bisogno di più leggi da approvare in minor tempo, ma di leggi migliori. E la qualità delle leggi non dipende dal sistema del bicameralismo perfetto.
Voto no perché
la legge contro la corruzione è ferma da quasi tre anni, mentre la legge Fornero è stata approvata in pochi giorni. Non c'entra il bicameralismo perfetto, ma la volontà politica.
Voto no perché
una Costituzione non comprensibile dal popolo è contro il popolo.
Voto no perché
sono contro la democrazia in mano a un Capo e al suo cerchio magico.
Voto no perché
una Costituzione scritta male è una Costituzione pensata male.
Voto no perché
è una schiforma pensata solo per gli interessi immediati di chi l'ha imposta al paese.
Voto no perché
è una deforma imposta al paese da Napolitano e dai suoi referenti internazionali.
Voto no perchè
nel Manifesto dei Valori del Pd c'è scritto che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. L'ha scritto Mattarella.
Voto no perché
la suggestione del Nuovo contro il vecchio è falsa.
Voto no perché
pure Napolitano nel 2006, contro la deforma di Berlusconi, diceva che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza.
Voto no perché
in tutta questa operazione di potere si percepisce un nauseabondo odore di massoneria.
Voto no perché
mi spaventa questo diabolico mix di malafede e incompetenza.
Voto no perché
"basta un si" lo dicono sempre i truffatori, gli addetti al telemarketing e i venditori petulanti e disonesti.
Voto no perché
Renzi e Napolitano hanno fatto una legge elettorale su misura per il pd. E ora vogliono cambiarla per paura di perdere al ballottaggio.
Voto no perché
hanno forzato l'art. 138 della Costituzione con tante modifiche diverse che ci chiedono di approvare in blocco, come se il referendum fosse un plebiscito o un voto di fiducia.
Voto no perché
Renzi prima ha promesso che in caso di vittoria del no avrebbe chiuso con la politica e ora, per paura di perdere il referendum, s'è rimangiata la parola.
Voto no perché
hanno trasformato perfino la scheda elettorale in un volantino di pubblicità ingannevole.
Voto no perché
è insopportabile la malafede di chi dice: basta un sì "per ridurre il numero di politici".
Voto no perché
mentono sempre, pure sui costi. All'inizio dicevano che si risparmiava un miliardo, poi mezzo miliardo, infine la Ragioneria dello Stato ci ha detto che il risparmio è di 58 milioni lordi.
Voto no perché
a conti fatti il risparmio è di un c
Vedi il profilo di luvendris Re: Re: Le idee di Ambrosoli
luvendris
27 Ottobre 2016 - 17:58
 
Allora, se si vuole fare quelli che stanno sul pero, è sufficiente saperlo, se invece si hanno ben presente i meccanismi politici (e a quanto pare in questi ultimi tempi molte persone stanno aprendo gli occhi), ovvero le scaltrezze utilizzate nelle loro molteplici modalità, "le semplici frasi" come tu dici, effettivamente non sono difficili da comprendere.
Per quel che concerne il mio precedente post, è sufficiente rileggerlo per intendere come questo signore ritenga possibile intese con i più svariati schieramenti; forse è un auspicio degli elettori PD? Direi di no, sufficiente osservare dove (cioè in quali zone) non ha ottenuto i voti a Roma.
Contribuisci inoltre con una dichiarazione interessante che denota una mentalità che è distante anni luce da me, "Non vedo strana l'intesa politica nazionale tra PD e Monti", e avvalora quel che dico sopra.
E' il maggiore problema del PD, far passare come normale ogni passo che vorrebbe integrare l'acqua con l'olio: la "base" ha ingoiato di tutto in questi ultimi anni, noto che da qualche tempo il disgusto si sta estendendo, auguri.
Vedi il profilo di paolino Re: Re: l'apocalisse di %
paolino
27 Ottobre 2016 - 18:13
 
Ciao Maurilio

premesso che so benissimo che votero NO,e che trovo veramente strano che persone istruite dicano che invece non sanno ancora,come se non sapessero su cosa si vota,o peggio ancora come se non avessero capito (e per alcuni è una certezza,vedi sopra..),
i toni da tregenda sono una squisita prerogativa dei moderatissimi sostenitori del sì,che da un paio di mesi stanno minacciando ogni sorta di disgrazia,financo climatica,se dovesse vincere il NO.
se si parla poco del merito è esclusivamente colpa dei novelli padri costituenti toscani,che hanno da subito minacciato di ritirarsi a vita privata in caso di loro sconfitta.
di fronte a una promessa così succulenta ovviamente mezza Italia si è ingolosita,e quando il premier si è rimangiato la parola (ogni volta e su tutto,come e peggio di Silvione) era ormai troppo tardi.
Vedi il profilo di privataemail Fine
privataemail
27 Ottobre 2016 - 18:30
 
Voto no perché
a conti fatti il risparmio è di un caffè a testa per ogni italiano. Troppo poco per venderci il diritto di voto.
Voto no perché
ho letto l’articolo 70 e ho capito solo una cosa: diventa tutto più complicato.
Voto no perché
il cambiamento non è un bene in sé, infatti si può sempre peggiorare: come in questo caso.
Voto no perché
non voglio lasciare ai miei nipoti una repubblica riformata seguendo la traccia della banca d'affari JP Morgan.
Voto no perché
le banche d'affari e le società finanziarie che hanno truffato i risparmiatori sono tutte per il Sì.
Voto no perché
la Costituzione si può modificare, ma per estendere i diritti, non per restringerli. Per allargare la partecipazione, non per limitarla.
Voto no perché
la Costituzione si può modificare, ma con un altro metodo, in un altro contesto, da parte di un altro parlamento legittimato dal voto popolare.
Voto no perché
non si può tener fermo un Paese sulla riforma della Costituzione con 11 milioni d italiani che non si possono più curare.
Voto no perché
non si può bloccare il parlamento per mesi di fronte a una crisi economica che il governo non riesce ad affrontare.
Voto no perché
non tutti i modi per superare il bicameralismo sono ugualmente validi. Quello scelto è pessimo.
Voto no perché
ci saranno molti più conflitti di attribuzione fra camera e senato e quindi l'iter delle leggi sarà più lento, costoso e complicato.
Voto no perché
se camera e senato avranno maggioranze politiche diverse - come può capitare - si bloccherà tutto.
Voto no perché
lo statuto per le garanzie delle minoranze lo farà la maggioranza dopo aver vinto le elezioni.
Voto no perché
il pd avendo la maggioranza in 17 regioni su 20 calcola di avere al primo giro di giostra la maggioranza assoluta dei senatori.
Voto no perché
hanno riempito la Costituzione di annunci e di enigmi, per esempio nessuno sa di preciso come davvero verrà eletto il senato.
Voto no perché
invitano in tv De Mita, D'Alema e Cirino Pomicino a fare i testimoni del No per farci credere che la partita è fra vecchio e nuovo.
Voto no perché
se vince il no non vince Salvini o Grillo. Vince la Costituzione.
Voto no perché
vogliono metterci paura con la storia della Brexit.
Voto no perché
non c'è nessuna relazione fra vittoria del sì e ripresa economica.
Voto no perché
se vince il no non ci sarà nessuna apocalisse, come vogliono farci credere per indurci a votare sì.
Voto no perché
il referendum riguarda la Costituzione, non le convenienze politiche di questo o quel partito, di questo o quel politico.
Voto no perché
non si può imputare alla Costituzione colpe che sono tutte e sole di una classe politica corrotta e incapace.
Voto no perché
è evidente che ci stanno fregando anche stavolta.
Sempre dal profilo FB di Piero Ricca
Vedi il profilo di sportiva mente Re: O forse è per il NO
sportiva mente
27 Ottobre 2016 - 18:40
 
Ciao privataemail

voterò "SI" per la montagna di belinate che hai scritto....
Vedi il profilo di privataemail Scusate
privataemail
27 Ottobre 2016 - 18:58
 
L'eccesso ma qualche spunto per chi questa sera và alla serata c'è, forse anche per chi andrà a votare, a proposito tutti quelli che erano contro i referendum e che erano inutili dove sono?
Uno spunto in particolare mi ha colpito più degli altri quando parla del manifesto dei valori del PD approvato nel 2008 uno stralcio dall'articolo 3 ed il link

La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercè della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri.
Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della
Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale.
La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948

Quando si dice coeRENZIa

http://www.partitodemocratico.it/gCloud-dispatcher/d2fd1f91-96df-4808-8f89-600f3148f3e2
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Re: Re: Le idee di Ambrosoli
Giovanni%
27 Ottobre 2016 - 21:08
 
luvendris,
che confusione!
No riesci a scrivere niente che sta in piedi. Desolante.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen 1Non vorrei essere ripetitivo...
Hans Axel Von Fersen
28 Ottobre 2016 - 07:41
 
.. Non ho letto i lunghi post precedenti e non so se quello che sto per scrivere sia già stato discusso, comunque...
Un dubbio mi assale... Quando un capo di stato di una nazione straniera invita/sponsorizza apertamente a votare in un certo modo, è perché è interesse per il nostro paese o è interesse esclusivamente per il suo a danno del nostro?
Vedi il profilo di lucrezia borgia luvendris
lucrezia borgia
28 Ottobre 2016 - 09:53
 
non se la prenda per le repliche perennemente a carponi....di Giovanni "maestrino" dal % rosso!
Vedi il profilo di Maurilio Re: Re: Re: l'apocalisse di %
Maurilio
28 Ottobre 2016 - 11:08
 
Ciao paolino

...a parte che voterai NO, ma della cosa non me ne frega un beato c**zo, non per offenderti, ma perchè trovo poco interessante sapere quello che voteranno singoli commentatori anonimi di questo blog, del resto che hai scritto non ho capito nulla...ma si sa, io sono uno zuccone!

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di Maurilio Re: Fine
Maurilio
28 Ottobre 2016 - 11:14
 
Cara/o privataemail
temo che un mio precedente post, solo apparentemente duro, sia stato bannato dalla redazione.

Ma mi vuoi spiegare che interessa posso avere dal sapere cosa voterà un utente anonimo di questo blog?

A parte aver scopiazzato qua e là un po' di idee, te ne sei fatta una tua precisa?

Saluti

Maurilio
Vedi il profilo di privataemail Re: Re: Fine
privataemail
28 Ottobre 2016 - 13:06
 
Ciao Maurilio

Premesso che Anonimo lo sei anche tu, il fatto che a te non interessi non vuol dire valga anche per altri, e comunque non è vero non ti interessa, perchè subito dopo dici

"A parte aver scopiazzato qua e là un po' di idee, te ne sei fatta una tua precisa?"

commentare in un blog vuol dire essere liberi di esprimersi come più ci aggrada, la provocazione nei lunghi post è un piccolissimo tentativo di contrapporsi alla propaganda Renziana cercando sempre di non insultare direttamente gli utenti,comunque dato che non ti interessa, la mia idea sul referendum, è di votare NO.....si era capito?

Cerco di argomentare per quanto è nelle mie limitate capacità.
Quando un Partito (con una maggioranza incostituzionale in parlamento) millanta valori di questo tipo "metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza" e si contraddice nei fatti non è credibile, e se non è credibile non mi fido delle sue azioni e promesse,quindi e NO, piccola nota la carta dei valori per il PD l'ha scritta un certo "Mattarella" e tra le sue prerogative di Presidente della Repubblica all'art 68 si legge
il Presidente della Repubblica
è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale
è il garante dell'indipendenza e dell'integrità della nazione
""vigila sul rispetto della Costituzione""
Scrive i valori etici e morali per un partito dove si evince la retta via (a parole), ma poi avvalla (nei fatti) queste riforme,e sbugiarda il suo pensiero, a me sembra non vigili e nemmeno tuteli l'integrità della Nazione.

Se si voleva risparmiare senza stravolgere la costituzione bastava ad esempio dimezzare i Senatori ed i Deputati, ed in coerenza con il fine di risparmiare, perchè non si è votato Martedì la riduzione degli stipendi dei parlamentari tutti, proposta dal M5S?

Quanti di Voi sono a conoscenza di questo gesto di solidarietà ?
E' tutto scritto nel cosiddetto "comma Napolitano". All'articolo 40 comma 5 .
Grazie al quale "lo stato le prerogative dei senatori di diritto e a vita restano regolati secondo le disposizioni già vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge". Salvati in questo modo i 579 mila 643 euro l'anno riservati agli ex inquilini del Quirinale. Che vengono così addirittura blindati all'interno nella Costituzione. Insieme al cospicuo staff composto tra l'altro di un capo ufficio, tre funzionari, due addetti ai lavori esecutivi e altri due addetti ai lavori ausiliari. Oltre un consigliere diplomatico o militare

A noi le pensioni con l' APE (quanti sanno cosa sia?) ed a loro i privilegi di una Monarchia? i diritti acquisiti delle persone comuni calpestati quotidianamente, e loro se li blindano in costituzione? è una riforma costituzionale o cosa? vi rendete conto modificare questi privilegi cosa comporta?

Si vuole velocizzare perchè troppo lento l'iter, perchè non si è votato SI o NO per la riduzione degli stipendi ai parlamentari Martedì, e si scelto di rinviare in commissione?
Quando la politica ha interessi diretti o deve ricambiare con favori le lobby finanziarie/ bancarie o delle multinazionali è veloce
La manovra Salva-Italia di Monti e Fornero ha impiegato 16 giorni.
Il lodo Alfano 20 giorni.
A proposito di costi e casta per la legge Boccadutri (Maurilio sai di cosa parla?) ci hanno messo 20 giorni tra Camera e Senato
Quando vogliono il parlamento funziona.

Una curiosità il calendario per il Senato questa settimana prevedeva i lavori
Martedì dalle 11,00 alle 13,00
Mercoledì 9.30-13,00 16.30-20.00
Giovedì 9.30-14.00 interpellanze dalle 14.00 quante ce ne saranno?
e poi liberi tutti fino a Mercoledì 2 Novembre alle 16.30

Avrei molto altro da dire,in particolare sulla perdita di sovranità che inseriremo in questa riforma, magari in un altro post
Vedi il profilo di lupusinfabula Belinate
lupusinfabula
28 Ottobre 2016 - 13:18
 
Definire "belinate" tutte le argomentazioni portate da privatemail è indice di superficialità e disinformazione, se non di ottuso appiattimento sulle argomentazione di Renzie/Boschi. Aggiungo che se anche solo un decimo delle argomentazioni di privatemail fosse fondato ce ne sarebbe più che a sufficienza per una bella croce sul NO
Vedi il profilo di Maurilio Re: Re: Re: Fine
Maurilio
28 Ottobre 2016 - 14:08
 
Caro/a privataemail

prima di tutto, io sono meno anonimo di te!

Poi, nessuno nega che tu abbia ragione, penso solo che non mi piace la propaganda in questo spazio!

Tutto qui!

Maurilio

P.S. Ogni popolo si merita i parlamentari che ha! I monarchi, come li chiami tu, sono li da anni e sono stati eletti da noi! Ci rappresentano al meglio!
Vedi il profilo di Giovanni% Tragedia italiana
Giovanni%
28 Ottobre 2016 - 15:28
 
Non mi sento un renziano di ferro, anzi ho idee di sinistra molto diverse.
Mi guardo introno e vedo opposizioni che sparano solo belinate, alcune veramente assurde e superficiali e quindi pericolose.
Ancora una volta dobbiamo dirigersi verso il "meno peggio" per non cadere almeno nello sfascio totale.
Vedi il profilo di Hans Axel Von Fersen Re: Tragedia italiana
Hans Axel Von Fersen
28 Ottobre 2016 - 18:59
 
Ciao Giovanni%

Non che il governo sia parco con le belinate. Dopo anni a dire che l'immigrazione era ricchezza e che i costi li pagava la cee, ieri Padoan ha detto: "L'immigrazione e il terremoto ci costa 9 miliardi" togliamo 1 miliardo (abbondantemente esagerato) per ricostruire i 1.000 alloggi dei 2.800 abitanti di Amatrice, scopriamo che l'immigrazione ci costa 8 miliardi. Probabilmente all'anno.
Ora ci stanno a fare il lavaggio del cervello per risparmiare 55 milioni l'anno. Mah!
Vedi il profilo di luvendris Re: luvendris
luvendris
28 Ottobre 2016 - 20:03
 
Ciao lucrezia borgia

non mi arrabbio facilmente, sono però un pò irritato e schifato come tanti.
Non ho un partito da difendere per cui non mi interesso del PD, invece come dicevo osservo la rabbia che sta montando anche fra quelli che neppure da morti e sepolti avrebbero cambiato idea nonostante i vertici abbiano fatto loro la cacca in testa per anni; adesso pare stiano per cedere, si stanno svegliando, il merito è di questa persona inqualificabile che colpendo l'immaginazione - piuttosto povera direi...- di milioni di italiani (in parte che avevano ed hanno ben chiaro chi è il soggetto e coscientemente vogliono trarne profitto, ed in parte in buona fede, questi ultimi hanno comunque a mio avviso delle responsabilità perchè per farsi infinocchiare bisogna dare l'approvazione) mira a distruggere i diritti, in qualsiasi ambito (non faccio l'elenco, li si sa).
Ma la cosa più irritante è osservarlo ed ascoltarlo: la maschera ha già superato la soglia del ridicolo, le parole che raggiungono il massimo della banalità costruita sulla falsità ed esprime con gli slogan che paiono uscire da pubblicità di saponi sarebbero degne di un grande comico, ma la tragicità consiste proprio nell'osservare come queste semplicissime tecniche da venditore porta a porta funzionino ancora oggi.
Ora nemmeno più la democrazia di tipo rappresentativo va più bene, è in atto il tentativo palese di bloccare con sotterfugi l'espressione della volontà dei singoli cittadini, quando la direzione dovrebbe essere diametralmente opposta.
Personalmente non mi interessa l'obiezione che a volte si fa, "nel tal o tal altro stato avviene proprio come vorremmo modificare", detto francamente me ne sbatto, volete la democrazia? vi riempite la bocca con questo concetto? bene, allora si possono intraprendere almeno tre appaiati tragitti.
Il primo: concepire nuove modalità di partecipazione dei cittadini e con maggiore peso e frequenza;
il secondo: studiare da subito e porre in atto a livello nazionale ed internazionale azioni concrete per fermare il sistema "anarchicoligarchico" che ha depredato il mondo per mezzo del cosiddetto "libero mercato";
il terzo: mettere in primo piano IL problema dei problemi quotidianamente, questo http://www.ilpost.it/2016/01/18/rapporto-oxfam-1-per-cento-piu-ricco/
eviteremmo cosi di farci rimbambire con marginali problemi come quello dei migranti e del pil e di altre amenità propinate per il popolino.
La ricchezza c'è per tutti, naturalmente il lavaggio del cervello è continuo, impossibile credere a questa che verrebbe tacciata come sciocca, patetica utopia. Meglio credere ad esempio al mito del lavoro e alle baggianate che si dicono in proposito...
Vedi il profilo di Giovanni% Re: luvendris
Giovanni%
29 Ottobre 2016 - 10:02
 
Ciao lucrezia borgia
ecco una commentatrice che si ripresenta ancora tra noi cambiando il proprio nik. Vero Sibilla?
Vedi il profilo di Giovanni% Re: Re: Tragedia italiana
Giovanni%
29 Ottobre 2016 - 10:36
 
Ciao Hans Axel Von Fersen,
hai ragione ma come ho già scritto navighiamo nella logica del "meno peggio".
Le opposizioni rappresentano una toppa che sicuramente sono peggio de buco.
Navigare, magari allo sbando, è sempre meglio che affondare.
Vedi il profilo di Giovanni% Re: l'apocalisse di %
Giovanni%
29 Ottobre 2016 - 10:40
 
Ciao paolino
comunque preciso che la pacatezza, io l'apprezzo in entrambi gli schieramenti.
Ho infatti ascoltato con stima e attenzione anche il prof. Zagrebelsky.



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