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Guardia Costiera: visita dell'Ammiraglio sul Lago Maggiore - 12 Luglio 2018 - 08:01
Il Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore (CP) Nicola CARLONE si è recato nei giorni scorsi in visita istituzionale presso la sede del 2° Nucleo Mezzi Navali Lago Maggiore, con sede a Solcio di Lesa.
Commemorazione tragedia dei battelli "genova" e "Milano" - 22 Settembre 2017 - 13:01
Cerimonia commemorativa del 73° Anniversario della tragedia dei battelli “genova” e “Milano”, si terrà sabato 23 settembre 2017 a Verbania.
La lapide del battello "genova" - 6 Novembre 2016 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo una nota riguardante l’annosa questione della posa di una lapide o cippo a ricordo dei 34 civili morti sul battellogenova” il 25 settembre 1944, a firma di Adriano Rebecchi Martinelli, Responsabile Provinciale della Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della RSI.
Guardia Costiera: bilancio stagione 2016 - 19 Settembre 2016 - 09:16
E’ giunta al termine l’attività istituzionale di ricerca e soccorso sul bacino lacustre del lago Maggiore dalla Guardia Costiera di genova, che iniziata il 01/07/2016 si è conclusa il 15/09/20163.
Una lapide per i caduti del battello "genova" - 4 Settembre 2016 - 18:06
Riportiamo la lettera aperta riguardante l’annosa questione della posa di una lapide o cippo a ricordo dei 34 civili morti sul battellogenova” il 25 settembre 1944, scritta dal Raggruppamento Nazionale Combattenti E Reduci R.S.I. (R.N.C.R. - R.S.I.) - Movimento “CONTINUITA' Ideale” R.S.I.
Guardia Costiera quest'anno a Solcio - 19 Luglio 2015 - 13:01
Con la riapertura, per l’ottavo anno consecutivo, della attività di prevenzione e soccorso nelle acque del Lago Maggiore inerente la Guardia Costiera della Capitaneria di Porto di genova, è presente sul lago Maggiore dal 1° luglio al 15 settembre 2015
Giro d'Italia: Mappa degli orari - 25 Maggio 2015 - 10:28
A Pallanza chiusura di alcune strade e divieto di sosta dalle ore 5 del mattino alle ore 23. Senso unico su via Castelli e Troubetzkoy. Come raggiungere Verbania.
Come arrivare a Verbania il giorno della Tappa - 22 Maggio 2015 - 10:23
Di seguito alcune proposte per giungere a Verbania il 28 Maggio, giorno della 18^ Tappa del Giro d’Italia: Melide-Verbania di 170 km in piena tranquillità, sfruttando i mezzi pubblici senza andare incontro a restrizioni o chiusure del traffico.
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La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30
Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39
realtà storiche
Il battello "genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 16:05
Impossibile....
In Italia non è possibile riappacificare niente....i buoni sono gli antifascisti, i cattivi i fascisti. Poco importa che alleati e partigiani abbiano compiuto stragi e massacri di civili, loro erano il bene. Non ci fossero giornalisti e storici coraggiosi e di sinistra come Giampaolo Pansa tutto sarebbe insabbiato e sotterrato, o affondato come il battello genova con a bordo non sterminatori di ebrei (come i comunisti stalinisti in Russia....) ma cittadini inermi. Anche le foibe non esistono, pura fantasia di fascisti nostalgici e buguardi, e se anche qualche donna o bambino fose stato infoibato beh....era necessario per la liberazione! Poco si sa di fascisti che il giorno dopo erano diventati comunisti, poco si dice del tanto osannato Dario Fo, ex repubblichino e poi sepolto cantando bella ciao, o dei vari Scalfari, Ingrao, Bocca e moltissimi altri intellettuali di "sinistra" passati dal nero al rosso manco fossero milanisti.....Poco si dice nei TG politicamente boldriniani che i violenti nelle piazze che chiamano "antagonisti" sono comunisti estremisti, accecati da decenni di odio verso qualsiasi cosa che possa dirsi democratico. Per rispetto dei morti per mano dei "buoni" ora mi zittisco, ma molti dovrebbero farsi non un esame, ma un intera laurea di coscienza, se ne hanno ancora. saluti
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 12:23
...la storia la fanno i vincitori...
...la storia la fanno i vincitori, questo vale per tutte le guerra! Che ancora oggi ci sia qualcuno, spero senza secondi fini, che si metta a fare la conta dei morti da una parte e dall'altra mi sembra ridicolo, triste e fuori tempo, sempre che non ci siano secondi fini (lo ribadisco, non si sa mai!)! Detto questo, il concetto di parte sbagliata, che piaccia o no, nasce dal fatto che il legittimo governo italiano, pur tra molti errori, cinismo e viltà, prese una decisione, giusta o sbagliata che fosse. Pochi, decisero di non seguire questa strada, trascinando un paese nella guerra civile. Voler far ricadere la responsabilità dei morti del battello genova sugli alleati, è un'altro atto di viltà! La responsabilità è di chi si schierò contro il governo legittimo! E' giusto ricordare i morti, ma questo non deve essere un paravento per non riconoscere le vere responsabilità! Saluti Maurilio
La lapide del battello "Genova" - 6 Novembre 2016 - 11:19
Non conosco
Purtroppo non conosco bene la storia del battello genova , e non so di certo chi imbarcasse ,se veramente erano civili inermi è stato un massacro ingiusto, ma in guerra i confini sono labilissimi. In ogni caso sono convinto che i nazifascisti fossero il male , e fortunatamente sono stati sconfitti e se qualcuno vuol modificare questo è un folle e va rinchiuso in un manicomio . E sono talmente buono che non li metto ne nelle camere a gas e nemmeno nei forni crematori.
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