Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

lisbona

Inserisci quello che vuoi cercare
lisbona - nei post
lisbona Istanbul in bicicletta - 2 Novembre 2016 - 15:03
L'avventuriero Tom Cooks, trentenne di Verbania, sta attraversando in bicicletta la costa nord del Mediterraneo per esplorare il cibo locale, collezionando 3 ricette tradizionali in ciascuna delle 14 nazioni che attraverserà.
Danza Verticale a Cannobio - 1 Luglio 2016 - 15:44
Sabato 2 luglio 2016, ore 18.30, Forme uniche - Daylight Version, Compagnia Il Posto + Marco Castelli Small Ensemble, presso la Torre civica di Palazzo Parasio, Cannobio, terranno lo Spettacolo di danza verticale. Ingresso gratuito.
Beppe Fenoglio: al Cobianchi lo si studia anche con un concerto - 13 Maggio 2016 - 12:44
Sabato 14 maggio 2016, alle ore 10.15 presso l'auditorium a S.Anna è previsto lo spettacolo narrativo-musicale "Jose e Davide" di Mauro Carrero e gli Estronauti , riservato a varie classi dell'Istituto Lorenzo Cobianchi con il patrocinio del comune di Verbania.
Proposta di Legge regionale specificità montana - 28 Marzo 2015 - 09:41
E’ stata approvata all’unanimità dall’Assemblea dei Sindaci, riunitisi in Provincia ieri pomeriggio 27 marzo, la proposta di Legge Regionale sulla specificità montana VCO.
Zacchera: Salvini e l'Euro, pensiamoci! - 24 Marzo 2014 - 10:23
Riportiamo dal sito di Marco Zacchera l'ultimo numero della Newsletter "Il Punto", argomenti trattati: I dubbi sull'Euro, manager Pubblici? a casa!, Piemonte: follie elettorali regionali, Marò e Venzuela dimenticati.
Eurodesk 5 mesi a lisbona per 3 ragazzi del VCO - 2 Agosto 2013 - 11:24
Ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni residenti nel Verbano Cusio Ossola, interessati a vivere un'esperienza internazionale, possono contattare lo Sportello Provinciale Eurodesk gestito dalla Cooperativa Sociale Vedogiovane.
lisbona - nei commenti
Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:31
Fine
Quindi tutto verte sulla riforma del titolo V ,e con tutti gli amministratori impegnatissimi, qualcuno casualmente avrà detto togliamo alle regioni,province e comuni, una serie di funzioni Con il nuovo testo, Passano a quella statale: il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario (salvo per gli specifici profili inerenti alla regolazione in ambito regionale delle relazioni finanziarie tra enti territoriali ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica); la previdenza complementare e integrativa; la tutela e sicurezza del lavoro; il commercio con l'estero;  l'ordinamento sportivo; l'ordinamento delle professioni; l'ordinamento della comunicazione; la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionali dell'energia. Pensiamo ad esempio all'energia, magari in Basilicata dove stanno devastando i territori, con l'estrazione del petrolio fino ad oggi lo Stato poteva imporsi attraverso La Corte Costituzionale, ma gli enti locali ricevono una compensazione anche monetaria , con la riforma non più. Potrebbe valere anche per i depositi di scorie nucleari ad esempio. La qualità ambientale è un bene pubblico locale, e, come nel caso della qualità dell’acqua potabile o della gestione dei rifiuti o di un parco pubblico locale, il livello del degrado di tali beni ricade sui residenti all’interno della giurisdizione locale. in questi casi la gestione della qualità ambientale, in capo agli enti locali, sia da preferirsi alla competenza nazionale. Aggiungiamoci un pò di complottismo. Si può ipotizzare, che il vero obbiettivo,sia quello di una PRIVATIZZAZIONE selvaggia della gestione della manutenzione stradale,o quella dell’edilizia scolastica, della sanità, della previdenza e potrei continuare. Trattati come il CETA appena approvato in Europa,ma ancora da ratificare in ogni singolo Stato Europeo (le speranze che Renzi si rifiuti temo siano mal riposte) , che permetteranno, alle società Canadesi od Americane con sede in Canada, di ingozzarsi con il banchetto della Svendita dei servizi, ratificando questo trattato o il TTIP od il TISA , dove aziende straniere possono concorrere con le nostre, applicando le loro regole ambientali,salariali e di sicurezza, senza avere una sede in Europa. Ed attraverso strumenti inseriti in queste machiavelliche macchine, distruttrici del bene pubblico e della democrazia, come gli arbitrati internazionali detti anche ISDS,strumenti con cui potranno fare causa allo stato per eventuali intralci al loro Businness. La lezione di aver firmato con leggerezza Trattati come quello di lisbona o di Dublino non ha insegnato nulla ? Ritornando alle Province e la loro soppressione, attraverso il referendum costituzionale,io trovo molto superficiale e pericoloso, modificare così tanti articoli, diversi fra loro con un unico quesito. Più che pensare a velocizzare le leggi penserei alla loro utilità e ricaduta,più che modificare la costituzione, modificherei la visione di una società improntata al profitto ad ogni costo.
PsicoNews: Questione di rispetto - 14 Ottobre 2015 - 13:27
e va beh
non fidarti mai di me domani non ci sarò più sono uno che crede di volare e finisce per scappare per non strisciare o stare al passo del mondo non fidarti siamo uomini sbagliati noi confondiamo la fantasia e la menzogna e sognamo solo fuori dalle lenzuola abbiamo una strada che ci chiama sempre e un cuore che non sa aspettare mai fuoco nei polmoni e alcol nelle ferite che portiamo come vestiti di gala e non sai mai quanto sono vere e quanto romanzate non fidarti non ti amerò per sempre e finchè lo farò sarà peggio per entrambi e qualcuno pagherà il biglietto per vederti così bella da lontano come il mare da bambino persa in fondo alla mia voce alle mie poche note incerte alla nostra illusione suicida che non sia tradire tradire a carte scoperte non fidarti mai di me tieniti gli scherzi con la neve le risate fuori scuola i disegni sulla schiena i sogni sopra la soglia di povertà due nuvole a forma di dogana un viaggio affanculo e uno a lisbona una lettera a un grillo, una a una sirena una telefonata senza il coraggio di andarsene una favola sotto stupefacenti, l'amore per gli ultimi in fila una pausa al posto di una rima un errore al posto di una certezza uno schiaffo ai ventanni, una carezza i miei danni, la tenerezza di chi non si sa trovare mai ma perdersi tra speranza e vendetta fuoco, carta e cenere con in mano solo una canzone per ogni scusa non mi cambierai non provarci e non fidarti ti farò solo del male più di quanto faccia a me scoprire così tardi di essere molto peggio di tutto quello che ho da lasciare
Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33
signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a
Il comitato “In comune con Diego” incontra i Forconi…no incontra il Coordinamento 9 Dicembre - 19 Dicembre 2013 - 11:28
magari fossero gli Illuminati..
fosse così alla prossima riunione con un bel missile stinger ce li leveremmo di torno e cominceremmo da capo. No,sono i trattati di Maastricht,di lisbona,il Mes,il Fiscal Compact etc..ratificati dai governi senza nessuna interrogazione popolare,i quali però,vanno-e andranno-a impattare pesantemente sull economia dei singoli cittadini. Uscire dall'euro è una,la più estrema e pericolosa,tra le cose che si possono fare.L'altra è rimettere in discussione i trattati.Ma se evitiamo queste due possibilitá non rimane niente da fare se non subire riforme lacrime e sangue. Ma poi,leggete il Job act di Renzi.
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti