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vino - nei post
“Da Cima in Forno” - 28 Luglio 2017 - 19:08
Fervono gli ultimi preparativi per “Da Cima in Forno”, giunta alla terza edizione. Ricco e variegato il programma assemblato dagli organizzatori, Gruppo Giovani Piedimulera e Le Faine di Villadossola.
Mergozzo: Eventi e Manifestazioni dal 26 al 28 luglio - 25 Luglio 2017 - 13:01
Eventi, e manifestazioni in programma a Mergozzo e dintorni dal 26 al 28 luglio 2017.
BellaZia: Saganaki di Gamberi - 22 Luglio 2017 - 08:00
L'atmosfera greca non sarà la stessa di una vacanza su qualche isola ellenica, ma il gusto e il profumo di questa tipica ricetta aiuterà a sentirla un pò più vicino.
Semplicemente vino&Musica - 21 Luglio 2017 - 11:27
Si terrà sabato 22 luglio, dalle 15, nel dehors del locale ornavassese EstaBi?! Music Pub la prima edizione di Semplicemente vino&Musica, giornata di degustazione vini ma, come facilmente si deduce, anche di musica dal vivo. Specialità del locale, quest’ultima, che lo ha reso famoso in zona ed oltre.
GustAbile 2017 - 13 Luglio 2017 - 10:23
GustAbile 2017 torna per la sesta volta ad animare Piazza Ranzoni a Verbania Intra. Grazie a La Casera di Eros Buratti, anima dell’iniziativa, VENERDI’ 14 LUGLIO a partire dalle ore 19 sarà possibile degustare prodotti enogastronomici di alta qualità.
Cannobio: Eventi e Manifestazioni dal 10 al 16 luglio - 9 Luglio 2017 - 09:16
Eventi, e manifestazioni in programma a Cannobio e dintorni dal 10 al 16 luglio 2017.
Musica in Quota all'Alpe Casalavera - 8 Luglio 2017 - 10:23
È stato un grande successo il primo appuntamento di Musica in quota dello scorso 18 giugno a Pian d'Arla, con una presenza numerosissima di escursionisti e amanti del canto popolare; ora si guarda alla seconda tappa, quella di domenica 9 luglio all'Alpe Casalavera del Lusentino, ai piedi del Moncucco.
"Alessandro Borghese 4 Ristoranti" sul lago Maggiore - 5 Luglio 2017 - 16:01
Il Lago Maggiore, protagonista del nuovo episodio della sfida itinerante capitanata da chef Alessandro Borghese. A contendersi il titolo di miglior ristorante vista lago ci sono: La Ripa (Baveno), Mirafiori & La Terrazza (Feriolo di Baveno), Nautica (Arona) e Villa Pizzini (Stresa).
Rice&Go 3° edizione - 26 Giugno 2017 - 15:03
Riso, vino, guide turistiche, musica e spunti di teatro dialettale... Accade tutto in una sera tra le vie del centro di Intra è la terza edizione di Rice&Go.
BellaZia: Guacamole, Tzatziki e BBQ. - 24 Giugno 2017 - 08:00
Periodo di grigliate e inslatone, prepariamo qualche famosa salsa che si accompagnerà perfettamente ai vostri piatti preferiti o si lascerà gustare anche semplicemente spalmata su una fetta di pane o intingendovi un crostino.
Movimento Gente di Lago: "La trota" - 13 Maggio 2017 - 14:50
Prima serata delicata alla trota, giovedì 18 maggio presso il Ristorante Piccolo Lago di Mergozzo. Tre serate, un pensiero, un format e un obiettivo preciso da raggiungere: valorizzare l’ecosistema lago e i suoi protagonisti.
Sentieri e sapori. Camminata enogastronomica - 13 Maggio 2017 - 11:27
Il CAI Verbano, nell'ambito della 5^ edizione di "In cammino nei Parchi" e delle manifestazioni di "Aspettando la Maratona della Valle Intrasca" e con la collaborazione della Proloco di Miazzina, del Parco Nazionale Val Grande e del gruppo culturale "Le Donne del Parco", organizza il 14 maggio "Sentieri e sapori", camminata enogastronomica da Cappella Fina al Pian Cavallone.
Movimento Gente di Lago - 5 Maggio 2017 - 17:04
Prima serata delicata alla trota, giovedì 18 maggio presso il Ristorante Piccolo Lago di Mergozzo. Tre serate, un pensiero, un format e un obiettivo preciso da raggiungere: valorizzare l’ecosistema lago e i suoi protagonisti.
25 aprile Cambiasca - Vignone - Ramello - 24 Aprile 2017 - 09:16
Comune di Cambiasca, Comune di Vignone e Comitato Festeggiamenti Ramellese invita martedì 25 aprile 2017 a partecipare alla giornata di commemorazione in occasione del 72° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE e del 43° incontro omaggio Vignone-Ramello.
Serate Enogastronomiche 2017 - 19 Aprile 2017 - 17:04
Agriturismo Il Monterosso, serate Enogastronomiche 2017 - 20a Edizione. SERATA DEI CARCIOFI Venerdì 21 Aprile 2017 - dalle ore 19,30.
vino - nei commenti
Aggressione con bastone e spray - 13 Agosto 2017 - 20:27
robi e marco
Si dice: quando il vino fa male non è mai colpa del vino. Dico: quando il cane fa male non è mai colpa del cane. Ha ragione Robi. Sarebbe bene sottoporre a visita psicologica coloro che intendono tenere un cane per salvaguardare le persone ed anche il cane (dal padrone)
Sicurezza de Il Maggiore: la commissione dice OK - 3 Luglio 2017 - 10:02
Re: Saper leggere i comunicati
Ciao Claudio Ramoni E non domandare all'Oste se ha buon vino
Tutto pronto per il 53° Rally Valli Ossolane - 11 Giugno 2017 - 05:30
Re: per Robi
Ciao lupusinfabula Sono un po' confuso.... È lo stesso Lupus che ora dà degli "sbevazzoni a gogò" a persone a caso, colui che orgogliosamente scriveva qualche tempo fa: "mediamente bevo una bottigilia di vino al giorno (...di quello buono, però non quello nei cartoni!) e se sono in compagnia con gli amici anche di più. Amo tanto il vino che sono di quelli che se lo vanno a comprare in damigiana e se lo imbottigliano di persona con cura ed amore." e "non mi dispiace neppure un buon bicchierino di grappa"???
Tutto pronto per il 53° Rally Valli Ossolane - 10 Giugno 2017 - 09:21
Re: cambiamenti
Ciao paolino Non mi piace la droga. Quella la lascio ad altri magari amici tuoi. Solo vino rosso!
Alcohol Prevention Day 2017 - “Sicura la notte” - 22 Aprile 2017 - 17:16
Il problema dei giovani
Il problema della maggior parte dei giovani di oggi è che.....non sanno bere!!!Anzitutto prediligono certi innominabili intrugli, poi danno ecessiva confidenza ai superalcolici, in molti casi mischiano nel corso della serata birra con vino, iniziano a bere troppo presto e finiscono troppo tardi, in genere poi bevono a stomaco vuoto. Bere del buon vino mangiando non fa male anzi, è salutare, così come una buona pizza senza una buona birra è un piacere a metà. Ma se al termine della cena devi guidare, mai farsi fregare dall' "ammazzacaffè". Se invece non si deve guidare anche quello dell'amaro o del grappino è un piccolo ed innegabile piacere con cui concludere la serata.
Identificato piromane del canforo - 23 Febbraio 2017 - 13:01
Re: Canforo
Ciao Graziellaburgoni51 Di svelo un segreto... Se il proprietario della pianta (quindi il comune) non denuncia oppure successivamente ritira la querela, il tutto finisce a tarallucci e vino. L'ha già fatto coi danno al cem in cambio dello spazzamento delle foglie, nulla mi fa pensare che ora si comporterà in modo diverso. Evita in futuro considerazione superficiali e di buttare lì tanto per dire qualche cosa!
Testo Unico sul Vino - 13 Dicembre 2016 - 07:29
Re: Contenti voi
Ciao Giovanni non è stato inventato nulla. Anzi è la continuazione di una tradizione antica. Una volta la cosiddetta "gente di fatica" locale beveva molto più vino proprio per aumentare con quello che si trovava la massa di calorie necessarie. Gli estimatori amano questi antichi vitigni rari e un po' di confine.
Testo Unico sul Vino - 13 Dicembre 2016 - 01:34
Contenti voi
Dato che siete contenti di quello che bevete ,e ne capite continuate così. Io rimango del parere che l' Ossola non ha ne i terreni e nemmeno il sole necessari per un buon vino , tantomeno la cultura del vino che non si inventa perché oggi va di moda, come del resto il nostro territorio non ha una cucina tipica ,non parliamo poi dei salumi dell'Ossola. .
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 17:04
confermo
Il Prunent è una sorta di Barolo del Vco. Ovviamente vitigno nebbiolo. Ho preso di recente due bottiglie e parlando con il produttore mi diceva che molte bottiglie vanno nei ristoranti Usa di un certo livello. È un vino eccellente. Io un po' me ne intendo.....
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 16:25
Re: vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
Ciao Giovanni. Non sai ciò che dici. Uno dei rossi piu buoni che io abbia mai assaggiato e' il nostro ca d mate.
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 14:39
Re: vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
Ciao Giovanni, mai sentito parlare del prunent dell'Ossola? Certo è un vino particolare prodotto in minime qualtità ma c'è questa tradizione.
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 13:33
vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
IN OSSOLA si coltivano solo le cave di pietra, il vino secondo il mio parere si fa da altre parti, le mie origini sono contadine e di vino e vigneti ne ho sentito parlare e visti da quando sono piccolo. Parlate poi di quantità ma la qualità ???
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:14
Mutuo
C'è anche da dire che in certi ristoranti con chef di grido devi fare un muto per poter pagare il conto finale, senza considerare che, in genere, le porzioni sono porzioni/assaggio: va bene l' impiattamanto e la decorazione del piatto, ma alla fine quello che conto è mangiar bene, saziarsi e non svenarsi economicamente. Per fortuna ci sono ancora anche in zona trattorie ove trovi tutto questo.E poi davvero basta con tutto sto cucinare in TV: ormai ogni canale ha la sua fetta quotidiana di cuochi e padellame vario: due palle, anche per chi come il sottoscritto, a detta degli amici, è un buon cuoco e che cucinare lo trova divertente.Stesso discorso per i vini: basta girare un po' nel basso piemonte e ti puoi portare a casa in damigiana dell'ottimo vino che è poi lo stesso che una volta imbottigliato ed etichettato con la griffe ti rivendono a 10 volte tanto.
Gustus i veri sapori del VCO - 26 Settembre 2016 - 13:57
I veri sapori del VCO?
I veri sapori del VCO semplicemente non esistono, se li sono inventati perché da altre parti "tirano". Nel Vco solo castagne, prima della malattia e granoturco , e sassi. Quando poi parlano del vino del VCO mi fanno sbellicare dalle risate.
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