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vino - nei post
Pranzo pro-terremotati Castelluccio di Norcia - 25 Novembre 2016 - 18:06
Sabato 26 novembre presso l’Agriturismo Rossolampone di San Bernardino Verbano (Bieno), Via Bellavista 20, si terrà un pranzo di beneficenza pro-terremotati a favore della Rete di solidarietà fra allevatori ed agricoltori del Comune di Castelluccio di Norcia, coordinata dalla locale sezione della Confederazione Italiana Agricoltori.
MilanoInside: I migliori vini italiani - 24 Novembre 2016 - 08:01
Appuntamento a Milano alla scoperta dei vini migliori del Bel Paese.
“I rossi dell’Infernot” - 18 Novembre 2016 - 17:59
Sabato 26 novembre 2016, alle ore 18.30, appuntamento a Ghiffa presso la Cooperativa agricola I FILARI corso Belvedere 189, per una serata di degustazione vini
Serata degustazione vino - 17 Novembre 2016 - 14:33
La Sezione ONAV di Verbania organizza per venerdì 18 novembre, alle ore 21.00, presso il Ristorante Wine-Bar “SottoSopra” di Baveno, una serata di degustazione dal titolo "Il vino Straordinario Vitigni Rari d'Italia In Purezza".
In 25mila a "Un Salto nel Passato" a Baveno - 17 Novembre 2016 - 11:27
Grande successo di pubblico alla 13a edizione di "Un Salto nel Passato", tenutasi domenica 13 novembre nel centro storico di Baveno.
Castagnata con la Protezione Civile al Muller - 1 Novembre 2016 - 09:16
E’ stato un pomeriggio di festa quello di mercoledì 26 ottobre per gli ospiti della Casa di Riposo “M.Muller” di Verbania; nel salone gremito di ospiti si è svolta la consueta castagnata autunnale, appuntamento ormai fisso da diversi anni, molto caro e sentito a tutti gli Ospiti che ne hanno preso parte.
"Castagnata Alpina" - 29 Ottobre 2016 - 19:06
Torna domenica 30 ottobre, dopo il rinvio di domenica 23 causa maltempo, un classico appuntamento con gli Alpini del Gruppo di Suna: si svolgerà infatti la tradizionale CASTAGNATA ALPINA.
BellaZia: Spaghetti alle vongole risottati. - 29 Ottobre 2016 - 08:00
Un succulento primo dall'intenso sapore di mare grazie alla doppia cottura dello spaghetto.
"Pranzo d'autunno" con la Pro Carciano - 28 Ottobre 2016 - 00:07
L'Associazione "Pro Carciano" domenica 6 novembre 2016 alle ore 12,30 organizza il "Pranzo d'autunno".
Giornata Bandiere Arancioni a Cannobio - 8 Ottobre 2016 - 08:01
“Una passeggiata alla scoperta del territorio". La camminata, con partenza dalla frazione di Cinzago, si snoderà lungo il sentiero che da Cinzago porta alla frazione di Ronco passando dalla Chiesa di San Bartolomeo ai Montibus, una vera e propria passeggiata nella storia, nell’arte e nella natura dell’Alto Verbano.
Vendemia positiva al giro di boa - 4 Ottobre 2016 - 11:27
Una vendemmia al giro di boa conferma i le previsioni positive date dalla Coldiretti Novara e VCO a inizio mese: annata molto positiva e raccolta tornata ai tempi canonici (senza tagli anticipati).
"Le Sentinelle del Barolo" con il C.A.I. Pallanza - 1 Ottobre 2016 - 14:01
Invece che vette alpine, per una volta negli eventi del CAI Pallanza saranno le morbide colline delle Langhe a essere protagoniste: domenica 2 ottobre infatti è prevista la gita "Le Sentinelle del Barolo", aperta a soci e non soci e ricca di spunti culturali ed enogastronomici.
Festa del CAI Pallanza - 24 Settembre 2016 - 11:27
È una bella tradizione che si ripete ogni anno: è la festa del CAI Pallanza che si terrà all'Alpe Ompio domenica 25 settembre presso il Rifugio Fantoli.
Rifugio Pian Cavallone dedicato a Roberto Clemente - 24 Settembre 2016 - 09:16
Domenica 25 settembre 2016, si terrà la dedicazione del Rifugio al Pian Cavallone a Roberto Clemente, e nell'occasione una passeggiata enogastronomica all’insegna del cibo nostrano
Festeggiamenti al Civico Museo Archeologico - 22 Settembre 2016 - 13:01
Sabato 24 settembre ricorre il 12° compleanno del Civico Museo Archeologico nella rinnovata esposizione in Palazzo Tamini e, per sottolineare la ricorrenza sono previste diverse iniziative e partecipazioni anche in collaborazione con altri enti e istituzioni.
vino - nei commenti
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:14
Mutuo
C'è anche da dire che in certi ristoranti con chef di grido devi fare un muto per poter pagare il conto finale, senza considerare che, in genere, le porzioni sono porzioni/assaggio: va bene l' impiattamanto e la decorazione del piatto, ma alla fine quello che conto è mangiar bene, saziarsi e non svenarsi economicamente. Per fortuna ci sono ancora anche in zona trattorie ove trovi tutto questo.E poi davvero basta con tutto sto cucinare in TV: ormai ogni canale ha la sua fetta quotidiana di cuochi e padellame vario: due palle, anche per chi come il sottoscritto, a detta degli amici, è un buon cuoco e che cucinare lo trova divertente.Stesso discorso per i vini: basta girare un po' nel basso piemonte e ti puoi portare a casa in damigiana dell'ottimo vino che è poi lo stesso che una volta imbottigliato ed etichettato con la griffe ti rivendono a 10 volte tanto.
Gustus i veri sapori del VCO - 26 Settembre 2016 - 13:57
I veri sapori del VCO?
I veri sapori del VCO semplicemente non esistono, se li sono inventati perché da altre parti "tirano". Nel Vco solo castagne, prima della malattia e granoturco , e sassi. Quando poi parlano del vino del VCO mi fanno sbellicare dalle risate.
“Un’amatriciana per Amatrice” - 4 Settembre 2016 - 00:19
Re: "Amatriciana" per i terremotati di ......
Ciao Agnese albertini La risposta è già scritta nell'articolo: Ognuno è libero di portare altre pietanze, bibite, vino e bevande alcooliche direttamente da casa propria. Comunque credo che ognuno sia libero di fare quello che vuole nella vita, ma senza stressare chi non la pensa come lui. E sicuramente....hai proprio sbagliato l'articolo su cui esprimere un'opinione moral-culinaria
PD sul post Forni - 24 Agosto 2016 - 16:18
Politichese puro
Solito comunicato in politichese puro: ma perchè i politici quando fanno comunicati non sono mai chiari, non dicono pane al pane e vino al vino, bianco al bianco e nero al nero? Forse perchè così domani almeno potranno sempre dire che sono gli altri che non hanno capito!Caspita, ma prendere una posizine netta unavolta, una soltanto, dire sto di qua o sto di là, ma è proprio così difficile?
Fondazione Comunità Attiva acque agitate - 4 Agosto 2016 - 20:47
ottica
Nell'ottica degli insegnamenti della scuola del pluripregiudicato morto latitante ad Hammamet, la cosa è finita è finita a tarallucci e vino: mi spiace che il dr. Lillo abbia perso l'occasione per dimostrare che Lui è diverso da coloro che , per scopi ancora non conclamati ma che presto ( al più tardi in occasione dell prossime elezioni amministrative dove pare che il " delfino rigorosamente yes men "sia già stato individuato) verranno a galla, lo hanno attaccato per minarne la credibilità di fronte alla gente.
Acqua Novara.VCO nuove tariffe - 29 Giugno 2016 - 08:13
memoria corta
A proposito di acqua, ma qualche anno fà non si era votato un referendum per la non privatizzazione dell'acqua potabile? Forse è per questo che l'affluenza ai referendum è scarsa, come sempre nel nostro Stivale l'operazione non fa cambiare il risultato finale, allora che senso ha proporli?. Riguardo a Acque Novara VCO la nota pubblicata sembra proprio una mossa pubblicitaria visto che questa decisione non l'ha presa Lei. Io per limitare i consumi continuo ad applicare il detto dei nostri vecchi: "Chi beve birra campa cent'anni, chi beve vino non muore mai". Saluti Mario
Zacchera: banche e domande - 7 Giugno 2016 - 01:30
Re: Re: Re: Re: Cosa si può fare?
Ciao privataemail Naturalmente! Come la panetteria con il pane e l'oste con il vino!
Cannobio: Eventi e Manifestazioni - Giugno 2016 - 5 Giugno 2016 - 10:55
Giovanni%
Lei accusa tanti commentatori di non argomentare e di sconclusionatezza. Orbene, aspetto di sapere, a stretto giro di commenti, quali sono le sue soluzioni concrete e motivate, per il rilancio di Verbania. Analiticamente, dettagliatamente e con l'indicazione delle priorità. Saluti. Dimenticavo. Menù di oggi: risotto con fagioli del Papa (sono quelli piatti, bianchi, striati di viola) del mio orto, roast-beef ai ferri, insalata cicoria con cipollina novella del mio orto condita con vinagrette composta da olio di oliva evo dei colli trapanesi, aceto di vino ns. produzione e sale dolce di Cervia, spicchio di parmigiano reggiano ottenuto con il latte delle vacche rosse dell'appennino parmense, crostata (di mia produzione). Il tutto, come sempre, innaffiato moderatamente, con Bonarda dei colli dell'Oltrepò pavese, caffè e ammazzacaffè (oggi l'ammazzacaffè consiste in Limoncello, prodotto in casa, da un amico di famiglia, napoletano, che usa i limoni dei suoi terreni in costiera amalfitana) Tutte i commentatori, di compagnia e buongustai....sono virtualmente invitati!!!!!! Buonissima domenica a tutti.
Bava, Brignone e l'Associazione - 26 Maggio 2016 - 20:55
Moderazione preventiva
Se fossero solo gli argomenti riguardanti Brignone quelli sottoposti a moderazione preventiva, saremmo già fortunati: da qualche tempo l'80% degli interventi è soggetto a censura preventiva! La paura di chiama le cose con il proprio nome e da pane al pane e vino al vino non fa solo 90, ma qui fa anche 180!
BellaZia: Mazzancolle ubriache. - 30 Aprile 2016 - 14:09
Fosse vino!!!
Fosse vino! Qui mi pare sia sia ecceduto con un altro ingrediente: il cognac.
BellaZia: Mazzancolle ubriache. - 30 Aprile 2016 - 14:00
lupus ed il sughero
ragiona lupus.......se sono ''ubriache''(come chi ha scritto la ricetta,probably...eh eh eh ),il sughero serve per tappare il vino rimasto....se ne e' rimasto.....eh eh eh .......passatemi le battute,,,,,,ciao lupus
M5S: forno crematorio e numeri - 16 Aprile 2016 - 10:07
Re: Lavastoviglie o casa?
Ciao Hans Axel Von Fersen ...anzi è come paragonare la birra e il vino, buoni entrambi, ma dubito che ci siano in giro delle birre di 40, 50 anni e più Saluti Maurilio
Tompoma: con il crowdfunding lavoro per Emergency - 1 Aprile 2016 - 14:19
in effetti...
...io sono poco intelligente, me l'hanno sempre detto! *Brignone ci dice: " non mi piace l'idea di chiedere soldi per me". ma quindi i soldi della colletta servono o no a comprare 'ste benedette stampelle? se sì, quanta parte dei soldi raccolti vengono trattenuti per remunerare la produzione? tompomak ci mette qualcosa del suo? oppure si limita a raccogliere gli ordini delle persone che vogliono fare beneficenza e si intasca il (legittimo) guadagno? in questo caso, caro renato (cit.), STAI chiedendo soldi per te!!! chiedo questo perchè noi minus habens abbiamo capito che ci sono delle persone che comprano (al loro giusto prezzo) delle stampelle che andranno ad emergency, e che i soldi vanno a tompomak. giusto? quando si fa la colletta alimentare non si dice mica che barilla ha donato tot. quintali di pasta. barilla è quella che ci ha guadagnato, i benefattori sono gli acquirenti. nel nostro caso, tompomak = barilla (quella che ci guadagna e basta), acquirenti = crowd founders (si dice così? boh, comunque avete capito). se invece tompomak ci mette del suo è un altro paio di maniche, e allora faccio i miei complimenti ai soci per l'iniziativa. *io non ho ricevuto alcun denaro pubblico come start up (ad eccezione di un concorso vinto). allora anch'io sono astemio (ad eccezione di un paio di bicchieri di vino al giorno)!!! invece dall'articolo del corriere mi pare di capire questo (ci ho provato a leggerlo, anche se è per intelligenti): * questa nuova formula per cui versando anche solo un euro sul sito del crowdfunding (...) questi viene devoluto a favore di Emergency. quindi attualmente ci sono circa € 3.000 che verranno devoluti a emergency, giusto? ma le stampelle? che fine hanno fatto? tompomak donerà un corrispondente ammontare in stampelle? oppure userà quei soldi per produrre tot stampelle? e i 3000 euro copriranno solo i costi o remunereranno pure il lavoro svolto? etc. ringrazio anticipatamente le persone intelligenti che vorranno chiarirmi questi dubbi buon week end
Lega Nord: Interpellanza e "conflitti" - 16 Febbraio 2016 - 18:05
buonasera
provo a formulare un mio contributo. faccio una premessa: mi chiamo andrea de zordi e sono uno dei 5 soci fondatori dell'Associazione "21 Marzo", come ben saprà chi ha avuto modo di accedere all'atto costitutivo. sono anche il marito felice e orgoglioso di alice de ambrogi (conosciuta proprio grazie a Libera) e vanto un'amicizia ultratrentennale con davide lo duca, che è anche mio testimone di nozze. inoltre, per alimentare teorie cospirative di varia natura(passatempo che mi sembra sempre più apprezzato, leggendo l'interpellanza ed i commenti del fandom della consigliera), comunico che: sono stato compagno di classe di stefania minore, il mio medico di base è giorgio tigano (il quale abita nel medesimo condominio dei miei genitori), ho bevuto più di un bicchiere di vino con massimo forni, ho partecipato a più di una gara podistica con silvia marchionini, mi pare che mio papà comprasse i pulcini dal papà di campana, ho visto qualche concerto dei boni mores, ho allenato il fratello di damiano colombo e insomma, in generale, vanto una serie di connessioni con molti consiglieri comunali e componenti di giunta, come è normale vivendo a verbania e non essendo un idiota nel senso etimologico del termine. d'altronde, per la teoria dei sei gradi di separazione, potrete facilmente mettermi in relazione pure con kim jong un. detto questo, vorrei fare presente che tutte le associazioni / movimenti / partiti (ad eccezione di quelli caratterizzati da un estremo liderismo ed un tasso di democrazia interna assolutamente ridotto, come quello nel quale si è formata politicamente stefania minore) sono caratterizzate da un normale avvicendamento dei componenti del direttivo. questo è successo anche per l'associazione 21 marzo: è stata fondata da 5 persone (quelle indicate nell'atto costitutivo) che hanno poi passato la mano ad altri più giovani e preparati. ovvio però che nell'atto costitutivo risultino sempre i soliti 5 nomi. la funzione di tael documento è proprio quella, e non viene mica modificato ad ogni elezione delle cariche! prendendo a prestito l'esempio di @jon snow (a proposito: valar morghulis!): nell'atto costitutivo del CAI troverai i nomi di coloro che lo fondarono mentre l'attuale direttivo è riportato nel verbale dell'assemblea elettiva. non sapere queste cose, o ignorarle deliberatamente, non è accettabile da un consigliere comunale. e poi ci sarebbero tante altre cose da dire ma non ho molto tempo da dedicare a questa polemica. mi limito qui a ricordare il sacrosanto diritto di associazione, e il protocollo L10 che mi pare venne firmato da tutti i candidati cconsiglieri. poi vorei ancora esprimere la mia amarezza nel vedere tirato in ballo il nome di patrizia guglielmi in questa penosa querelle. e prendo atto che alcuni (anche tra coloro formatisi nel legalitario M5S, che qualche battaglia con Libera e 21 Marzo l'ha pure condivisa) considerino negativamente il connubio tra l'impegno amministrativo e l'aver fondato un'associazione che si occupa di antimafia e legalità io sarei invece orgoglioso del fatto che molti che oggi si occupano della cosa pubblica si siano formati anche all'interno di quel tipo di impegno civile
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