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vino - nei post
Metti una sera al cinema speciale Cinegusto - Red Obsession - 18 Gennaio 2017 - 09:16
Giovedì 19 gennaio 2017 Special Events Cinegusto "Red Obsession" - la vendemmia del secolo nell’anno del dragone. La proiezione si terrà presso il Centro eventi Il Maggiore alle ore 20:15 a seguire degustazione per gli associati registrati.
Serata degustazione con ONAV - 15 Dicembre 2016 - 10:23
La Sezione ONAV di Verbania organizza per il prossimo venerdì 16 dicembre, nella propria Sede presso il Ristorante Wine-Bar “SottoSopra” di Baveno (VB), una serata di degustazione dal titolo LAMBRUSCO, PIADINE & TIGELLE
Testo Unico sul vino - 12 Dicembre 2016 - 13:01
Questa volta, il brindisi è rivolto alla semplificazione. Con una buona e attesa notizia per i viticoltori e i produttori vinicoli delle due province, ovvero il sì definitivo al Testo Unico sul vino, provvedimento che ‘taglia’ la burocrazia per i viticoltori e che, dopo l’ultimo sì della Camera, è divenuto legge. All'interno il comunicato stampa di Coldiretti Novara e VCO.
Pranzo pro-terremotati Castelluccio di Norcia - 25 Novembre 2016 - 18:06
Sabato 26 novembre presso l’Agriturismo Rossolampone di San Bernardino Verbano (Bieno), Via Bellavista 20, si terrà un pranzo di beneficenza pro-terremotati a favore della Rete di solidarietà fra allevatori ed agricoltori del Comune di Castelluccio di Norcia, coordinata dalla locale sezione della Confederazione Italiana Agricoltori.
MilanoInside: I migliori vini italiani - 24 Novembre 2016 - 08:01
Appuntamento a Milano alla scoperta dei vini migliori del Bel Paese.
“I rossi dell’Infernot” - 18 Novembre 2016 - 17:59
Sabato 26 novembre 2016, alle ore 18.30, appuntamento a Ghiffa presso la Cooperativa agricola I FILARI corso Belvedere 189, per una serata di degustazione vini
Serata degustazione vino - 17 Novembre 2016 - 14:33
La Sezione ONAV di Verbania organizza per venerdì 18 novembre, alle ore 21.00, presso il Ristorante Wine-Bar “SottoSopra” di Baveno, una serata di degustazione dal titolo "Il vino Straordinario Vitigni Rari d'Italia In Purezza".
In 25mila a "Un Salto nel Passato" a Baveno - 17 Novembre 2016 - 11:27
Grande successo di pubblico alla 13a edizione di "Un Salto nel Passato", tenutasi domenica 13 novembre nel centro storico di Baveno.
Castagnata con la Protezione Civile al Muller - 1 Novembre 2016 - 09:16
E’ stato un pomeriggio di festa quello di mercoledì 26 ottobre per gli ospiti della Casa di Riposo “M.Muller” di Verbania; nel salone gremito di ospiti si è svolta la consueta castagnata autunnale, appuntamento ormai fisso da diversi anni, molto caro e sentito a tutti gli Ospiti che ne hanno preso parte.
"Castagnata Alpina" - 29 Ottobre 2016 - 19:06
Torna domenica 30 ottobre, dopo il rinvio di domenica 23 causa maltempo, un classico appuntamento con gli Alpini del Gruppo di Suna: si svolgerà infatti la tradizionale CASTAGNATA ALPINA.
BellaZia: Spaghetti alle vongole risottati. - 29 Ottobre 2016 - 08:00
Un succulento primo dall'intenso sapore di mare grazie alla doppia cottura dello spaghetto.
"Pranzo d'autunno" con la Pro Carciano - 28 Ottobre 2016 - 00:07
L'Associazione "Pro Carciano" domenica 6 novembre 2016 alle ore 12,30 organizza il "Pranzo d'autunno".
Giornata Bandiere Arancioni a Cannobio - 8 Ottobre 2016 - 08:01
“Una passeggiata alla scoperta del territorio". La camminata, con partenza dalla frazione di Cinzago, si snoderà lungo il sentiero che da Cinzago porta alla frazione di Ronco passando dalla Chiesa di San Bartolomeo ai Montibus, una vera e propria passeggiata nella storia, nell’arte e nella natura dell’Alto Verbano.
Vendemia positiva al giro di boa - 4 Ottobre 2016 - 11:27
Una vendemmia al giro di boa conferma i le previsioni positive date dalla Coldiretti Novara e VCO a inizio mese: annata molto positiva e raccolta tornata ai tempi canonici (senza tagli anticipati).
"Le Sentinelle del Barolo" con il C.A.I. Pallanza - 1 Ottobre 2016 - 14:01
Invece che vette alpine, per una volta negli eventi del CAI Pallanza saranno le morbide colline delle Langhe a essere protagoniste: domenica 2 ottobre infatti è prevista la gita "Le Sentinelle del Barolo", aperta a soci e non soci e ricca di spunti culturali ed enogastronomici.
vino - nei commenti
Testo Unico sul Vino - 13 Dicembre 2016 - 07:29
Re: Contenti voi
Ciao Giovanni non è stato inventato nulla. Anzi è la continuazione di una tradizione antica. Una volta la cosiddetta "gente di fatica" locale beveva molto più vino proprio per aumentare con quello che si trovava la massa di calorie necessarie. Gli estimatori amano questi antichi vitigni rari e un po' di confine.
Testo Unico sul Vino - 13 Dicembre 2016 - 01:34
Contenti voi
Dato che siete contenti di quello che bevete ,e ne capite continuate così. Io rimango del parere che l' Ossola non ha ne i terreni e nemmeno il sole necessari per un buon vino , tantomeno la cultura del vino che non si inventa perché oggi va di moda, come del resto il nostro territorio non ha una cucina tipica ,non parliamo poi dei salumi dell'Ossola. .
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 17:04
confermo
Il Prunent è una sorta di Barolo del Vco. Ovviamente vitigno nebbiolo. Ho preso di recente due bottiglie e parlando con il produttore mi diceva che molte bottiglie vanno nei ristoranti Usa di un certo livello. È un vino eccellente. Io un po' me ne intendo.....
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 16:25
Re: vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
Ciao Giovanni. Non sai ciò che dici. Uno dei rossi piu buoni che io abbia mai assaggiato e' il nostro ca d mate.
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 14:39
Re: vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
Ciao Giovanni, mai sentito parlare del prunent dell'Ossola? Certo è un vino particolare prodotto in minime qualtità ma c'è questa tradizione.
Testo Unico sul Vino - 12 Dicembre 2016 - 13:33
vino DELL'OSSOLA MA!!!!!!
IN OSSOLA si coltivano solo le cave di pietra, il vino secondo il mio parere si fa da altre parti, le mie origini sono contadine e di vino e vigneti ne ho sentito parlare e visti da quando sono piccolo. Parlate poi di quantità ma la qualità ???
Teatro: "Non ti pago" - 15 Novembre 2016 - 17:02
non ti pago
NOTE DI REGIA PREMESSA I "giochi di sorte" hanno origini antichissime; per correttezza di informazione, occorre dire che l'origine del gioco del lotto si può individuare a Genova, nella prima metà del Cinquecento e consisteva nello scommettere sui nomi dei cittadini candidati a cariche pubbliche. Era un gioco che prevedeva l'estrazione di cinque nomi di candidati che, su un totale di 120 possibili, sarebbero diventati Membri del Maggiore Consiglio della Repubblica. Si chiamava "giuoco del Seminario", presto ai nomi si sostituirono i numeri ed erano previsti estratti, ambi e terni. L'estrazione, con la possibilità per i vincitori di avere benefici economici significativi, avveniva due sole volte all'anno. Verso la fine del Seicento il gioco del Lotto si diffuse a Napoli, che però del gioco è, nell'immaginario collettivo, la capitale indiscussa. Indubbiamente, tutte le derivazioni relative alle indicazioni che nel sogno arrivano a chi gioca, sono di origine partenopea. Tutto ciò avvenne non senza danni. “Il lotto è il largo sogno, che consola la fantasia napoletana: è l’idea fissa di quei cervelli infuocati; è la grande visione felice che appaga la gente oppressa; è la vasta allucinazione che si prende le anime. […] Il popolo napoletano non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.” (da Il ventre di Napoli, di Matilde Serao 1884). Nel 1891, ne "il paese della cuccagna", la Serao prese in esame i danni morali, sociali, economici e psicologici che il gioco del lotto aveva apportato alla società napoletana: un gioco che, con la chimera di fare arricchire in beni materiali, finisce col fare perdere tutto ciò che il poveretto di turno possiede poiché egli,sfidando la propria sorte e sperando di essere sostenuto dalla Dea Bendata, punta tutti i suoi beni in assurde scommesse. LO SPETTACOLO Oggi, che il gioco d'azzardo patologico rovina un numero impressionante di esistenze, con continue sollecitazioni che entrano nelle case turbando e distruggendo la vita di moltissime famiglie, il "Non ti pago" di Eduardo riporta ad un mondo nel quale l'estrazione dei numeri vincenti avveniva una sola volta la settimana... un mondo quasi idilliaco, se rapportato al nostro... un mondo in cui il banco lotto di Ferdinando Quagliolo appare come un'artigianale "fabbrica dei sogni", che ingloba la vita del protagonista,che ha ricevuto in eredità dal padre la proprietà di un banco Lotto a Napoli. Ferdinando si ostina ad inseguire la fortuna interpretando nottetempo le forme delle nuvole, appollaiato sul tetto di casa insieme al fedele e squinternato Agliatiello. Ferdinando è un insieme di testardaggine, fatalismo, ottimismo, rabbia e speranza. Straordinariamente sfortunato, non ne azzecca una, ma ci riprova sempre. La moglie Concetta lo rimprovera di continuo e lui si accanisce sempre di più. La figlia Stella frequenta un giovane sfacciatamente fortunato, che appena chiude gli occhi viene visitato da defunti che gli consegnano numeri che puntualmente escono e per questo Ferdinando soffre di un'invidia che definisce "sete di giustizia". Quando il giovane Mario vince una cifra esorbitante grazie a quattro numeri che gli sono stati portati in sogno dal padre di Ferdinando, tutto si complica. "Non ti pago", dichiara il proprietario del Banco Lotto... e da lì, ricerca di giustizia umana (con l'avvocato Strummillo) e divina (con don Raffaele), tensione familiare, figlia piangente, domestica sull'orlo di una crisi di nervi, moglie alla perenne ricerca di una possibile pace, vicine di casa accusatrici, una stiratrice sognatrice a sostegno della tesi del protagonista, aiutante di casa e bottega, che cerca nel vino la soluzione a tutto o quasi, maledizioni che raggiungono il bersaglio e affliggono una desolata zia; il tutto in un crescendo paradossale che arriva a rasentare la tragedia.
Marco Sacco ambasciatore del gusto nel mondo - 15 Ottobre 2016 - 17:14
Mutuo
C'è anche da dire che in certi ristoranti con chef di grido devi fare un muto per poter pagare il conto finale, senza considerare che, in genere, le porzioni sono porzioni/assaggio: va bene l' impiattamanto e la decorazione del piatto, ma alla fine quello che conto è mangiar bene, saziarsi e non svenarsi economicamente. Per fortuna ci sono ancora anche in zona trattorie ove trovi tutto questo.E poi davvero basta con tutto sto cucinare in TV: ormai ogni canale ha la sua fetta quotidiana di cuochi e padellame vario: due palle, anche per chi come il sottoscritto, a detta degli amici, è un buon cuoco e che cucinare lo trova divertente.Stesso discorso per i vini: basta girare un po' nel basso piemonte e ti puoi portare a casa in damigiana dell'ottimo vino che è poi lo stesso che una volta imbottigliato ed etichettato con la griffe ti rivendono a 10 volte tanto.
Gustus i veri sapori del VCO - 26 Settembre 2016 - 13:57
I veri sapori del VCO?
I veri sapori del VCO semplicemente non esistono, se li sono inventati perché da altre parti "tirano". Nel Vco solo castagne, prima della malattia e granoturco , e sassi. Quando poi parlano del vino del VCO mi fanno sbellicare dalle risate.
“Un’amatriciana per Amatrice” - 4 Settembre 2016 - 00:19
Re: "Amatriciana" per i terremotati di ......
Ciao Agnese albertini La risposta è già scritta nell'articolo: Ognuno è libero di portare altre pietanze, bibite, vino e bevande alcooliche direttamente da casa propria. Comunque credo che ognuno sia libero di fare quello che vuole nella vita, ma senza stressare chi non la pensa come lui. E sicuramente....hai proprio sbagliato l'articolo su cui esprimere un'opinione moral-culinaria
PD sul post Forni - 24 Agosto 2016 - 16:18
Politichese puro
Solito comunicato in politichese puro: ma perchè i politici quando fanno comunicati non sono mai chiari, non dicono pane al pane e vino al vino, bianco al bianco e nero al nero? Forse perchè così domani almeno potranno sempre dire che sono gli altri che non hanno capito!Caspita, ma prendere una posizine netta unavolta, una soltanto, dire sto di qua o sto di là, ma è proprio così difficile?
Fondazione Comunità Attiva acque agitate - 4 Agosto 2016 - 20:47
ottica
Nell'ottica degli insegnamenti della scuola del pluripregiudicato morto latitante ad Hammamet, la cosa è finita è finita a tarallucci e vino: mi spiace che il dr. Lillo abbia perso l'occasione per dimostrare che Lui è diverso da coloro che , per scopi ancora non conclamati ma che presto ( al più tardi in occasione dell prossime elezioni amministrative dove pare che il " delfino rigorosamente yes men "sia già stato individuato) verranno a galla, lo hanno attaccato per minarne la credibilità di fronte alla gente.
Acqua Novara.VCO nuove tariffe - 29 Giugno 2016 - 08:13
memoria corta
A proposito di acqua, ma qualche anno fà non si era votato un referendum per la non privatizzazione dell'acqua potabile? Forse è per questo che l'affluenza ai referendum è scarsa, come sempre nel nostro Stivale l'operazione non fa cambiare il risultato finale, allora che senso ha proporli?. Riguardo a Acque Novara VCO la nota pubblicata sembra proprio una mossa pubblicitaria visto che questa decisione non l'ha presa Lei. Io per limitare i consumi continuo ad applicare il detto dei nostri vecchi: "Chi beve birra campa cent'anni, chi beve vino non muore mai". Saluti Mario
Zacchera: banche e domande - 7 Giugno 2016 - 01:30
Re: Re: Re: Re: Cosa si può fare?
Ciao privataemail Naturalmente! Come la panetteria con il pane e l'oste con il vino!
Cannobio: Eventi e Manifestazioni - Giugno 2016 - 5 Giugno 2016 - 10:55
Giovanni%
Lei accusa tanti commentatori di non argomentare e di sconclusionatezza. Orbene, aspetto di sapere, a stretto giro di commenti, quali sono le sue soluzioni concrete e motivate, per il rilancio di Verbania. Analiticamente, dettagliatamente e con l'indicazione delle priorità. Saluti. Dimenticavo. Menù di oggi: risotto con fagioli del Papa (sono quelli piatti, bianchi, striati di viola) del mio orto, roast-beef ai ferri, insalata cicoria con cipollina novella del mio orto condita con vinagrette composta da olio di oliva evo dei colli trapanesi, aceto di vino ns. produzione e sale dolce di Cervia, spicchio di parmigiano reggiano ottenuto con il latte delle vacche rosse dell'appennino parmense, crostata (di mia produzione). Il tutto, come sempre, innaffiato moderatamente, con Bonarda dei colli dell'Oltrepò pavese, caffè e ammazzacaffè (oggi l'ammazzacaffè consiste in Limoncello, prodotto in casa, da un amico di famiglia, napoletano, che usa i limoni dei suoi terreni in costiera amalfitana) Tutte i commentatori, di compagnia e buongustai....sono virtualmente invitati!!!!!! Buonissima domenica a tutti.
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