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emergenza - nei commenti
La ladri in azione a Verbania, Cannero, Cannobio e Domodossola - 4 Dicembre 2014 - 21:17
Prospettive e rimbalzi
Meno di un secolo fa, in questa tanto fantasticata padania nordista arrivavano le genti in fuga dalle acque del polesine, emiliani e sopratutto veneti, i terroni del nord. Se in primavera ti spariva un gatto, si diceva che per certo stava contornato di polenta in qualche pentola nel villaggio veneto. Già, ancora non c'era il suk o la casbah ed in molte zone tra i sette laghi, le periferie dove si stabilivano i rifugiati del nordest venivano chiamate “villaggio veneto”. Poi sono arrivati i “magnasaùn”, secondo la leggenda quando i Mille arrivarono in Sicilia, gli indigeni poco abituati alle saponette le mangiarono come panini. Però non serve un grande sforzo di memoria per ricordare l'astio verso i meridionali in quanto mafiosi, sporchi e lazzaroni. Oggi anche Salvini ha fatto pace col meridione, oggi ci sono i clandestini. Oggi i diversi arrivano con i barconi mentre, quei tanti arditi che sbraitano per la sicurezza e la pulizia etnica, riempiono le tasche a destra e sinistra con l'emergenza clandestini/rom/periferie e sempre alla faccia del popolo beota. Replicando, in questo tread, dopo decine di post, quante segnalazioni concrete ? Nemmeno una. Però c'è tanto NOI e loro. Tanta voglia di Far-West, violenza, giuramenti e lager. E chi non fa parte di quei NOI è sicuramente un bigotto, un buonista, od altre definizioni utili a distinguerlo. La paura del diverso si consolida nell'ardire degli ottusi, da sempre più propensi all'odio che alla ragione. Salam aleikum
Cristina su SS34 e aliscafo - 25 Novembre 2014 - 09:43
Risus abundat...
Perfettamente d'accordo che non sarebbe stata sostenibile da un punto di vista economico (infatti era un'idea per situazioni di emergenza), esattamente come si sta rivelando l'aliscafo. Ho parlato di Comune di Verbania intendendo la maggioranza politica che lo governava e che allora governava anche la Provincia se non vado errato. Ergo, Maurilio, si tenga le sue risate: la sua cara Marchionini scopre l'acqua calda, buttando al vento i soldi di noi verbanesi. Lei ride, noi piangiamo.
Emergenza SS34: parcheggio gratuito per i Frontalieri - 23 Novembre 2014 - 18:29
nocciolo
Ribadisco ,se ti infabulassi meno e ti informassi di più scopriresti che durante la situazione di emergenza causata dal lago alto si poteva parcheggiare nei parcheggi di intra e pallanza gratis, CIO' PER TUTTI I CITTADINI fino al perdurare dell'emergenza,, cosa che succede anche qui per un periodo limitato per i frontalieri quindi la polemica è sterile e priva di importanza ....
Cannero: frana, SS34 interrotta - 19 Novembre 2014 - 20:38
per Vermeer
Caro amico, aspetta che passi l'emergenza frana e poi vedrei quanti frontalieri prenderanno ancora l'aliscafo/ battello!
Cannero: frana, SS34 interrotta - 19 Novembre 2014 - 16:07
x VERBANESE
Il tuo commento é offensivo e fuori luogo. L'aliscafo proposto all'inizio NON era competitivo x costi, orari e logistica ( tratta Locarno-Posto di lavoro ). NON E' stato snobbato . Oggi con la situazione precipitata in questo modo, risulta meno peggio di altre soluzioni comunque di emergenza. La tratta Locarno-posto di lavoro può essere risolta con un favore da parte di qualche collega ecc. ecc. Personalmente la mia sveglia passa dalle 5:45 alle 4:30 e l'arrivo a casa é posticipato alle 19, ed aumentano i costi di 220 euro/mese. Se ci arrivi da solo, é ovvio che in condizioni normali non ci sarebbe paragone! ...con simpatia.....
Marchionini chiede Consiglio Comunale aperto sulla sanità - 15 Novembre 2014 - 08:48
Guerre tra poveri
La cosa indegna è vergognosa è che questa giunta regionale, anziché tagliare la marea di spese pazze e superflue che ci hanno messo in ginocchio, trova la soluzione mettendo in guerra la popolazione di un'intera "provincia" (la famosa guerra tra poveri), sapendo, tra l'altro, il forte campanilismo, anche se immotivato, che c'è sempre stato e c'è ancora tra il Verbano e l'Ossola. Parlano di sprechi, si perdono con un'estensione oceanica; elenco solo i primi e i più significativi che riguardano il sistema sanitario: non possiamo non mettere al primo posto gli spropositati e assurdi stipendi e benefit di tutto il magna magna della politica e della dirigenza regionale, tangenti e scandali a parte (questi ultimi sono ormai diventati di prassi parte aggiuntiva); costi lievitati nelle gare d'appalto per la fornitura di materiali sanitari, per le ditte che svolgono lavori interni alle strutture ospedaliere (servizi di lavanderia, manutenzione, cucina, noleggio mezzi, ecc. ecc.); l'interosistema 118, che di fatto ha subito eliminato il prezioso apporto e supporto alla sanità pubblica del volontariato, andando a creare un indotto imprenditoriale che ha dei costi, non solo fuori da ogni logica, ma da fuori di testa, oltre ad aver peggiorato il servizio di trasporti verso la popolazione e l'emergenza (1 es. malore di una persona al tribunale di Verbania, arrivo dell'ambulanza dopo 45 minuti); ciliegina sulla torta, sistema elisoccorso, un sistema insaziabile che succhia denaro senza controllo, solo un paragone: rispetto al sistema svizzero costa 6 volte tanto, ma che a differenza di quello svizzero, quello italiano viene pagato anche quando è fermo e non effettua voli notturni! Capito dove stanno gli spechi? Non eliminando 2 DEA da due ospedali che sono in una vasta "provincia" ad alta densità montana.
Dal Comune: documenti per il risarcimento danni causati dal maltempo - 14 Novembre 2014 - 08:20
Indovinello - vedi Napoli e poi muori
Ecco a voi 2 comunicazioni della pubblica amministrazione. Una dovrebbe proviene da una nazione civile e l'altra da una nazione del terzo mondo. Indovinate quale comunicazione proviene da una nazione e quale dall'altra. Comunicazione 1: Provvedimenti da adottare: proteggete l'edificio contro le piene; chiudete le valvole di scarico e le finestre in garage e cantine. Chiudete ermeticamente gli scarichi nei pavimenti; proteggete il vostro impianto di riscaldamento, spegnendo per tempo bruciatore, terme, ecc. Chiudete le valvole dei riscaldamenti a gas. Fissate per bene la vostra tanica di petrolio; evacuate per tempo cantina, garage e locali sotterranei (non devono essere presenti oggetti di valore e prodotti chimici) e spegnete l'elettricità. Chiudete nel garage e in cantina le valvole di scarico e le finestre. Chiudete ermeticamente gli scarichi nei pavimenti; montate le protezioni edili contro le piene e verificate che pompe e generatori d'emergenza funzionino. Soccorrete i vostri vicini di casa. Comunicazione 2: Compilate modulo dei danni e inviatemelo via mail. "Vedi Napoli e poi Muori. Ma Muori esattamente dove si trova?" S. Tacconi
Silvia Marchionini chiede ai cittadini un aiuto per difendere il DEA - 14 Novembre 2014 - 03:37
DEA
Importante discutere, darsi da fare e decidere. E' assurdo immaginarsi Verbania e dintorni senza il suo "Pronto Soccorso", un punto di validissimo riferimento in caso di emergenza. Ne so qualcosa a seguito di un mio gravissimo incidente stradale all'altezza di Ghiffa, 2 anno fa, debbo la mia sopravvivenza grazie al pronto intervento "Carabinieri, Vigili del Fuoco, Autoambulanza con medici a bordo, e soprattutto alle cure immediate di altissimo livello del nostro DEA". Non sarei arrivata viva al DEA di Domodossola in quelle condizioni con due vertebre dorsali fratturate e molto altro!
PdCI su chiusura DEA - 12 Novembre 2014 - 02:01
Chiusura DEA
Grazie PdCI per il vostro intervento a favore del mantenimento dei due DEA nel VCO, importantissimi per salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini in caso di grave emergenza. Una lettera chiara, dettata da motivi logici territoriali e soprattutto "umani".
Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 12 Novembre 2014 - 01:49
DEA
La chiusura del DEA di Verbania -che copre un vasto territorio- con spostamento a Domodossola, comporta un grave disagio in casi di emergenza come "infortuni, infarto, occlusione intestinale, avvelenamento, choc anafilattico, ustioni etc." che richiedono un Pronto Intervento in loco. Un trasporto in autoambulanza dal confine con il Ticino lungo lago fino a Domodossola sarebbe molto rischioso, considerando la perdita di tempo prezioso e la scomodità del trasporto stesso in autoambulanze non ben ammortizzate. Un paziente in pericolo di vita -per qualsiasi ragione- necessita di un intervento immediato, appunto di un Pronto Soccorso, e Verbania, città turistica, è il luogo ideale per tale prestazioni. Ringrazio il Dott. Bava in qualità di Consigliere del Comune di Verbania per la sua Lettera relativa alla situazione penosa che si creato intorno alla questione le cui spese fanno -come sempre- gli anziani ed i non abbienti.
Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 10 Novembre 2014 - 12:35
già...
....perchè con il DEA a Verbania un infartuato di Cannobio si salva.... L'idea che avere l'ospedale sotto casa salva la vità è ingannevole. Serve un ospedale unico, e attorno ad esso reparti di prma emergenza che possono intervenire immediatamente e indirizzare il malato nel posto giusto. Quante volte abbiamo sentito di persona sballottate da un ospedale ad un altro, anche vicini, per poi morire in ambulanza? Il DEA di Verbania, nel metaprogetto ARESS dell'ospedale unico, sarebbe rimasto assieme a quello di Domo. Ora che i buoi sono scappati sui può dire quello che si vuole, come i sindaci della zona di Domo che ora sono favorevoli a riprendere il progetto ospedale unico. Ma siamo in tempo a rimediare?
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 9 Novembre 2014 - 10:25
Ospedale unico a Piedimulera
Forse l'idea era buona: ma le strade per raggiungerlo dovevano essere prima adeguate. Pensate ad un'ambulanza che doveva partire in emergenza per raggiungere Gurro e da qui a Piedimulera; prima le infrastutture viarie, poi l'ospedale. ( e non i si parli dell' elicoteero, che non è abilitato al volo notturno!)
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 22:41
lei parla vanvera, come spesso le accade.
io no. 1) il metaprogetto prevedeva, in teoria, un project financing.ma non c'erano a bilancio ne soldi pubblici ne partner privati. 2) renzo piano c'entra come i cavoli a merenda con il metaprogetto. 3) piedimula è baricentrica tra vb, domo ed omegna? ...incommentabile. 4) l'ospedale unico di piedimulare avrebbe mantenuto in vita gli ospedali di vb e domo per le emergenze..... questa è quasi comica....infatti era unica, non uno e trino. certo che ci vuole fantasia a pensare di mantenere 4 punti emergenza nel vco di cui 2 a 8 km di distanza uno dall'altro. poi se qualcuno ama le favole....beh....de gustibus. ripeto. prego informarsi e studiare.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 19:11
Cosa ha buttato via il VCO
Il modello di un Ospedale Funzionale, Moderno, descritto da robi -citando l'architetto Renzo Piano- esiste già a Rozzano sul Naviglio, L"HUMANITAS", padiglioni immersi in un area verde meravigliosa, una struttura paragonabile alle più efficienti cliniche oltre oceano e/o asiatiche. A Castellanza si trova una struttura affiliata alla HUMANITAS, la MATER DOMINI, eccellente Cinica collegata telematicamente (come naturalmente anche la HUMANITAS) con prestigiosi ospedali americani, come per esempio in Tampa, FLORIDA. Ma nel nostro caso qui a Verbania si tratta della chiusura del DEA, un danno inimmaginabile per la popolazione del VCO, compresi i turisti stagionali, in particolare "bambini, anziani e gravi infortunati", che dovrebbero essere trasportati a Domodossola in auto-ambulanze mal ammortizzate, un tragitto che in caso di grande emergenza non auguro a nessuno. Semmai sarebbe auspicabile un ampliamento del Pronto Soccorso del CASTELLI, spesso insufficiente con grave disagio per pazienti, medici e personale paramedico.
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 14:53
x roby
Nulla contro Piano........ma i progetti di ospedali affidiamoli a persone che razionalizzano spazi per ottimizzare necessità sanitarie. Di alberghi anche bellissimi ne abbiamo già. Abbiamo bisogno di strutture ospedalierie che possono soddisfare i bisogni sanitari. E chiudere un DEA( per definizione ;emergenza ) cara Lady significa chiudere per l'urgenza! Purtroppo il territorio è quello che è,per cui bisogna accorpare i servizi (day s, laboratori farmacia interna,ecc...)mai degenza e emergenza. Magari fare che i direttori. di struttura siano responsabili di più strutture? Fare capi di dipartimento e strutture semplici a cavallo di due ospedali ? Fare un solo DG? si risparmia su i loro stipendi(per alcuni non di poca entità) e non si punisce la popolazione come sempre!
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 08:26
sono fuori?
Ma si sono fumati il cervello? Il servizio di emergenza DEVE essere garantito.... no ma questi sono fuori di cozza...
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 03:46
Chiusura DEA
La chiusura del DEA -Ospedale Castelli- significherebbe la cessazione di un PRONTO SOCCORSO dal confine con il Ticino fino a Omegna con tutti i Comuni attorni collegati con il VCO. Significherebbe -oltre ai casi di incidenti etc.- l'abbandono di bambini ed anziani in stati di emergenza immediata, impossibilitati di affrontare un trasporto gravoso a Domodossola in auto-ambulanze non ben ammortizzate. Inoltre deve essere preso in considerazione il Turismo di Verbania, dove una struttura ospedaliera senza EMERGENCY sarebbe inimmaginabile. Mi meraviglio del solo fatto, di proporre una tale decisione che denota incapacità amministrativa e totale miopia.
HUMANA risponde ai nostri lettori - 5 Novembre 2014 - 02:35
emergenze
i vestiti sono donati gratuitamente solo nei casi di emergenza.. humana cosa ha fatto per i nostri alluvionati, terremotati o altre situazioni di bisogno sociale?? ha mai dato 1 maglione ai senzatetto?! perchè non aiutate in Italia, prima che altrove?!
Vita da frontaliere - 4 Novembre 2014 - 17:26
vita da frontaliere
una vita che io non farei o che,dovrei dire,ebbi la fortuna di non fare.E' vero che c'è un guadagno superiore per via del cambio,ma anni fa lvorai come paramedjco in un ambulatorio medico gestito dall'ASL 14 in Cannobbio.Per circa 6-7 anni mi ci recai da Verbania con l'autobus tutte le mattine alle 7,30 per essere la' alle 8 e alle 16 per tornare a casa. Uno stress solo di viaggio,che pero'anche senza il gadagno superiore fu' meno stressante di quello dei frontalieri perche'in autobus potevo dormire,leggere o solo guadare il panorama,anche se se per lo stesso dopo 7 anni.Mentre andavo e venivo in autobus,vedevo miriadi di automobilisti in tutte e ore e stagioni che sfrecciavano veloci suoprandosi vicendevolmene e pericolosamente per loro e per gli altri.E comunque sia ebbi svariate testimonianze di chi quella vitae cia la faceva da oltre 30 anni e guai a sbagliare orario,altrimenti,oltre confine non ci avrebbero pensato su due volte a lasciarti a casa..Ho letto qualcosa dell'aliscafo,ma pur non conoscendo belle la situazione,penso anche che non è che quello arriva via lago e tutti hanno il posto di lavoro dove attracca.Secondo la mia modesta opionione,ci dovrebbe esse re un servizio di navette su strada,con una minima spesa Italia/Svizzera che vada a prendere nelle varie localita'i vari lavoratori frontalieri,almeno in quei casi di emergenza comune frane o altro.Molti anni prima di lavorare a Cannobbio dovetti recarmi per circa 2 anni a Domodossola per un servizio sanitario ambulatoriale nelle valli.Ci andavo col treno ed era comodo e economico perche' pagava l'ASL 14=(oggi azienda sanitaria latitante)ma quando scendevo dal treno dovevo percorrere a piedi piu' di 2 Km e non sempre arrivando in perfetto orario.Per la Svizzera è la stessa cosa o peggio.Detto fra noi è molto meglio prendere solo 1700 euro al mese in Italia che avere tutti quei problemi oltre confine Questo pero'detto in segno di solidarietà'.
Verbania premiata da HUMANA People to People Italia - 3 Novembre 2014 - 16:46
HUMANA risponde...
Buongiorno, non ci risulta alcun video de Le Iene relativo alle attività di HUMANA. HUMANA opera in piena trasparenza: su tutti i nostri contenitori gialli della raccolta abiti (presenti in 42 province in accordo con 945 Pubbliche Amministrazioni, 16 aziende Multiservizi e 11 Consorzi di gestione rifiuti) è possibile trovare un adesivo su cui è illustrata tutta la filiera di HUMANA. Ciò peraltro è ampiamente spiegato anche sul nostro sito www.humanaitalia.org (dove pubblichiamo i nostri bilanci annuali certificati da Società esterne) e su tutti i materiali di comunicazione che distribuiamo. Gli abiti, dopo essere stati donati nei contenitori, vengono conferiti presso le sedi di HUMANA, dove sono selezionati per essere valorizzati al meglio. Oltre il 70% è riutilizzato come vestito; il resto è destinato al riciclo per il recupero delle fibre. Gli abiti estivi in buono stato sono spediti in Mozambico, Zambia e Malawi, dove sono venduti in accordo con i governi locali, a prezzi contenuti per ottenere fondi da impiegare nei progetti umanitari di HUMANA attivi in loco. Anche per evitare di creare mero assistenzialismo, i vestiti sono donati gratuitamente solo nei casi di emergenza. Ad esempio, a inizio 2013, HUMANA ha distribuito abiti a oltre 32,5 mila persone mozambicane, colpite da una gravissima alluvione. La restante parte degli abiti è venduta in Europa all’ingrosso o nei 400 negozi di seconda mano di HUMANA (in Italia, l’organizzazione gestisce 2 negozi HUMANA Vintage, rispettivamente a Milano in via Cappellari 3 e, a Roma, in via Cavour, 102). Anche in questo caso i fondi ottenuti servono per finanziare i progetti di sviluppo. Gli abiti donati dagli italiani negli oltre 4800 contenitori di HUMANA sono quindi divenuti pozzi, scuole, interventi di aiuto all’infanzia e sviluppo comunitario, prevenzione di HIV/AIDS e malaria e programmi agricoli per la sicurezza alimentare in Africa. Segnaliamo, a titolo di esempio, che sul numero di marzo di Altroconsumo è apparso un servizio sulla filiera dei vestiti, realizzato anche grazie alle informazioni che noi abbiamo fornito loro. Altroconsumo ha inoltre realizzato un video in cui è mostrata, fra l’altro, anche la filiera di HUMANA, disponibile qui:http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/nc/news/raccolta-di-abiti-usati-la-nostra-inchiesta Donare abiti a HUMANA permette di raggiungere obiettivi sociali in Africa ma anche in Italia grazie alla creazione di posti di lavoro (sono 112 le persone attualmente impiegate da HUMANA in Italia), agli interventi formativi nelle scuole e alle iniziative di sensibilizzazione. La raccolta dei vestiti di HUMANA comporta inoltre importanti vantaggi ambientali ed economici. Per ogni chilo di abiti è possibile, infatti, evitare l'emissione di 3,6 chili di anidride carbonica, il non utilizzo di pesticidi e fertilizzanti e il risparmio di circa 6.000 litri di acqua. Il non conferimento in discarica degli abiti usati consente, inoltre, un significativo risparmio economico a favore delle Pubbliche Amministrazioni e, quindi, dei cittadini. Restiamo ovviamente a disposizione per ulteriori chiarimenti. Per contattarci: ufficiostampa@humanaitalia.org - 02-93964047 oppure consultate il nostro sito: www.humanaitalia.org
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