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banche popolari

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banche popolari - nei post
Al via la 3a edizione di ReStartAlp - 19 Giugno 2018 - 09:34
Coltivazioni tipiche, allevamento di specie in via d’estinzione, filiera corta del legno, creazione di reti imprenditoriali e promozione turistica di sentieri, percorsi cicloturistici e comprensori sciistici: questi alcuni tra i progetti imprenditoriali dei 14 giovani partecipanti.
Zacchera: banche e domande - 4 Giugno 2016 - 11:28
Riportiamo dalla newsletter Il Punto di Marco Zacchera, l'intervento riguardante le vicende delle banche popolari che hanno coinvolto risparmiatori del territorio.
De Gregori non verrà dopo le critiche di Zacchera - 8 Maggio 2016 - 10:23
E' questa la notizia che rimbalza oggi sui media locali, il forfait sarebbe dovuto alle polemiche innescate dalla lettera aperta indirizzata al sindaco Marchionini da Marco Zacchera, che avrebbe spinto la società che gestisce i concerti di Francesco De Gregori ad annullare l'impegno. Riportiamo le parti della newsletter Il Punto di Zacchera riguardanti l'inaugurazione del CEM o Il Maggiore e l'assemblea di Veneto Banca.
A Report la vicenda delle banche popolari - Video - 12 Aprile 2016 - 16:01
Nella nota trasmissione di RAI3, Report, condotta da Milena Gabanelli, domenica 10 aprile, è andato in onda un servizio dedicato alle banche popolari, affrontando problematiche che hanno toccato anche il territorio del Verbano Cusio Ossola.
Veneto Banca diventa S.P.A. con il 97% di favorevoli - 19 Dicembre 2015 - 18:17
Approvati con il 97% dei voti favorevoli i punti all’Ordine del Giorno. Nominati tre Consiglieri di Amministrazione. Si è svolta oggi a Villa Spineda, a Venegazzù di Volpago del Montello l’Assemblea dei Soci Veneto Banca presieduta dal Presidente dell’Istituto, dott. Pierluigi Bolla, alla quale hanno partecipato 11.430 Soci in proprio e per delega.
Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 19 Dicembre 2015 - 13:51
Riportiamo il testo dell’intervento del sindaco Silvia Marchionini, all'assemblea odierna dei soci di Veneto Banca a Montebelluna.
Zacchera su banche popolari e Ospedale Unico - 5 Dicembre 2015 - 10:23
Riportiamo dalla newsletter Il Punto, di Marco Zacchera, gli interventi riguardanti le banche popolari e l'Ospedale Unico.
Club Forza Silvio - Forza Italia Berlusconi: Relazione Bilancio di Previsione e Punti tecnici - 20 Giugno 2015 - 14:29
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Club Forza Silvio Verbania e del Gruppo consigliare Forza Italia Berlusconi, con i testi degli interventi, di giovedì 18 giugno, in merito al Bilancio di Previsione 2015.
PD: "Alienazione in via Case Nuove" - 8 Marzo 2015 - 09:41
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Democratico Verbania a firma di Davide Lo Duca, Capogruppo in Consiglio Comunale, sulla scelta dell'Alienazione in via Case Nuove.
Documento finanziario comunale 2012 - 5 Maggio 2012 - 16:31
"Variamo un bilancio di sacrifici ma anche di equità, pesantemente influenzato dai tagli statali e dalla situazione finanziaria nazionale ma che non toglie servizi e che, speriamo, potrà anche essere migliorato". Con queste parole il sindaco di Verbania, Marco Zacchera, ha aperto la conferenza stampa.
banche popolari - nei commenti
Zacchera su Veneto Banca - 10 Luglio 2017 - 11:18
Facendo 2 conti....
banche, dall’Etruria alle due popolari venete il conto per l’Italia arriva a 68 miliardi http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/7-banche-da-salvare-il-conto-per-litalia-arriva-a-68-miliardi/
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 30 Giugno 2017 - 12:03
Re: Re: Re: X robi
Ciao privataemail Piccola nota... Le banche popolari che ora sono fallite (o il termine più appropriato) erano già fallite prima della loro riforma (trasformazione in SpA e fine del voto capitario). Anzi, mia opinione, la riforma serviva affinché questi cadaveri venissero fagogitati da banche più grandi e più sane
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:17
Re: Re: Re: Risparmiatori
Ciao privataemail Stai dicendo una gran confusione, oltre a a dire cose sbagliate! Un'azione "è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società per azioni" o di una società cooperativa per azioni! Significa che il possessore di un'azione, è il proprietario di una quota (1/100, 1/1000, 1/milionesimo o oltre) di quella società. Se possiedi il 51% delle azioni sei l'azionista di maggioranza, se possiedi più azioni di tutti, ma non la maggioranza, sei l'azionista di maggioranza relativa. In caso di utile, il consiglio di amministrazione decide di distribuirlo, totalmente o parzialmente, ripartendolo per le azioni emesse, ogni azionista godrà dell'utile aziendale in proporzione del numero di azioni possedute. Analogamente, nell'assemblea degli azionisti, le decisioni sono prese a maggioranza, in proporzione al numero di azioni. Funziona come i millesimi di un condominio. Quello che contraddistingue una banca popolare, è che le decisioni, nell'assemblea degli azionisti, sono prese con il cosiddetto "voto capitario", cioè una testa vale un voto, indipendentemente dal numero di azioni possedute. Questa è un'anomalia, ed è il motivo per cui si sono trasformate le banche popolari, sopra una certa dimensione non tutte, in società per azioni. Quindi, un'azione di una SpA, di una banca popolare o di una cooperativa, sono la stessa identica cosa, quello che cambia è il motivo per cui compro l'azione (voglio diventare il proprietario di una quota di quella aziende o voglio "speculare"?) e dove la compro (in borsa, dove il valore della mia partecipazione è deciso dal mercatp o ad uno sportello di una banca popolare non quotata?) Se io compro l'azione per rivenderla al più presto, non appena avrò guadagnato una cifra che ritengo adeguata, sto facendo un'azione che possiamo definire "speculativa", nel senso che mi interessa poco il reale valore dell'azienda, ma solo il mio guadagno. E questo lo posso fare con tutte le azioni delle aziende quotate in borsa, quelle non quotate, come VB, hanno meccanismi diversi, infatti ad un certo punto, nessuno è più riuscito a venderne le azioni. Inoltre, nel caso VB, bisognerebbe analizzare caso per caso. E' sbagliato generalizzare, ci sono sicuramente azionisti che sapevano perfettamente cosa stavano comprando ed azionisti che pensavano di avere un titolo sicuro, che staccasse una cedola (l'utile distribuito) tutti gli anni, che non si sono resi conto di quello che hanno acquistato. Saluti Maurilio
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 15:33
Re: Re: Risparmiatori
Ciao Giovanni% Una ulteriore considerazione andrebbe fatta, un azionista di una Popolare, quindi coperativa, è ben diverso dall'azionista di una SPA, e guarda caso hanno fatto trasformare le popolari in SPA, non sono un esperto ma credo che se fossero restate popolari non potevano fare il giochino con Intesa San Paolo. Questa sarà la prossima ? http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2016/10/27/news/banche-il-giallo-di-bari-le-carte-segrete-che-accusano-bankitalia-1.286696 Oppure no http://www.wallstreetitalia.com/banca-popolare-bari-torna-utile-grazie-al-piano-industriale/ Regia dei competenti PD a trazione Renziana, che hanno legiferato per l'obbligo a diventare SPA, dettato da.....
Addio alle serate “Intra by night” - 26 Aprile 2017 - 21:00
Semplicemente....
Non ci sono più soldi per shopping sfrenato La politica il cui compito principale dovrebbe essere quello di progettare il futuro.. ha fallito Ha fallito principalmente perché al servizio della finanza più sfrenata, anziché al servizio dei cittadini Con una politica sana e le casse statali in ordine, non ci sarebbe una tassazione opprimente sulle attività economiche, la città sarebbe più decorosa ed appetibile turisticamente, e le serate ed i negozi di intra non avrebbero bisogno di incentivi. Fin quando ci saranno guadagni spropositati per la finanza virtuale, dove se sbaglia paghiamo tutti e quando guadagna incassa e non paga le tasse, o le elude nella migliore delle ipotesi, non ne usciamo. L'economia reale ha bisogno delle banche di una volta, in particolare le vecchie sane popolari. Questa crisi è nata dalla finanza più spietata, ci vorrebbe le Glass Steagall Act americano, la riforma bancaria voluta nel 1933 dal presidente Roosevelt che, proprio con la separazione tra le banche di deposito e quelle di investimento, affrontava di petto alcune delle cause di fondo della crisi del ’29 e della Grande Depressione. E non dimentichiamo tra le cause tutto questo proliferare di società straniere, le quali vendono on line prodotti di ogni genere, dai vestiti alle scarpe ed altro ancora, sfruttando manodopera schiavizzata e senza tutele, per poi non pagare le tasse in Italia, ma tassate con percentuali da prefisso telefonico nei paradisi fiscali all'interno della stessa Europa. Oltretutto i soldi vengono raccolti in città come Verbania ai vertici di una recente classifica Italiana per acquisti on line, ma non tornano in circolo virtuosamente nella stessa, e quindi sempre meno benessere in città. Per tornare alle serate by night, senza una riduzione della burocrazia e tasse azione ed un aumento del benessere diffuso, possiamo solo sperare in un esplosione del turismo a Verbania, diversamente le serrande si abbasseranno anche di giorno, e prima o poi non ci saranno più soldi dall'amministrazione neppure per gli eventi
Veneto Banca: risultato del processo SREP2016 - 21 Dicembre 2016 - 16:57
Re: Re: AAA Italia Vendesi
Ciao Maurilio A febbraio 2016 avevo già postato al riguardo, e parlavo anche del buco con la Banca intorno la grande Deutsche Bank. Io un piccolo ignorante provinciale, ero arrivato a questa conclusione, quando i Media Mainstream dei grandi professionisti competenti nelle materie finanziarie, capeggiati dal giornale patacca il sole 24 ore, sovvenzionato in vari modi, con soldi pubblic non vede la mucca nel corridoio, come dice Bersani. Il giornale che dovrebbe anche formare ed indirizzare il cittadino comune e sprovveduto, all'investimento? tralaltro non è neppure in grado di gestire se stesso, nonostante abbia ricevuto centinaia di milioni di soldi pubblici, infatti a settembre è in rosso di circa 50 milioni. Rendiamoci conto che il giornale è in mano a confindustria, dove i grandi im..Prenditori italiani sono gli azionisti, quelli che dettano anche le regole e leggi bancarie, attraverso il famigerato lobbismo in parlamento nazionale ed europeo. Quindi di che parliamo? Parliamo di volpi messe a curare i pollai, con tanto di palo come nelle classiche rapine. Se a qualcuno interessa segue un mio vecchio commento. .... Il Piazzista di Rignano lo ha fatto approvare in parlamento, ed il bail in e uno strumento per socializzare le perdite del sistema finanziario privato http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/07/02/news/approvata_la_legge_ue_le_banche_saranno_salvate_da_azionisti_e_creditori-118157432/ La madre di tutta questa crisi è iniziata qui......A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation. L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers. https://it.wikipedia.org/wiki/Glass-Steagall_Act Quella legge americana nacque proprio nella grande depressione, causata proprio dalla finanza malata ed ingorda, noi effettivamente avendo dei fenomeni di scuola americana In Italia riuscimmo addirittura ad anticipare tutti per responsabilità di Mario Draghi, il padre del Testo unico bancario del 1993 che ha, di fatto, rimesso in piedi una pericolosa commistione fra banche commerciali e banche d’affari, abolendo la Legge bancaria del 1936 con cui fu introdotto in Italia lo standard americano della Legge, chi non impara dalla storia e destinato a riviverla http://nicolaoliva.pressbooks.com/front-matter/introduction/ In conclusione tutto il sistema finanziario è in mano ai peggiori terroristi, e fanno più vittime e danni dei tanto temuti estremisti islamici. Il bazooka di Draghi dovrebbe essere vero ed usato contro questa manica di delinquenti. Altro che dare altri 20 miliardi ai banchieri per farsi fregare le banche popolari
Zacchera: banche e domande - 8 Giugno 2016 - 14:09
Re: Re: Re: Re: subire? jamais
Ciao Maurilio Sul non prenderesela con i dipendenti più di tanto concordo, in quanto o raggiungevi gli obbiettivi o probabilmente rischiavi di perder il lavoro. Premesso che la vicenda riguarfa anche le obbligazioni, sulla consapevolezza di comprare azioni di una popolare qualche dubbio lo avrei, proprio perché non essendo una spa e neppure quotata in borsa, il rischio vi era solo se la banca falliva, quanti di noi hanno sentito la storiella che le banche popolari non falliscono mai, mal che veda vengono assorbite da altre? Allego questo link di un blog che spesso ha anticipato gli eventi, è gestito da un bancario che di finanza ne comprendo appieno i meccanismi, in questo articolo parla delle popolari, e come speso ama chiudere i sui post , buona consapevolezza a tutti http://icebergfinanza.finanza.com/2015/01/22/banche-popolari-suicidio-italiano/
Zacchera: banche e domande - 8 Giugno 2016 - 10:03
Re: Re: Re: subire? jamais
Ciao privataemail Quando compri un'azione, non puoi non essere consapevole dei rischi! Altrimenti è come guidare ubriachi! Detto questo, quello che è successo nelle 2 banche venete, e in parte anche nelle 4 tosco/marchigiane, è molto più complesso. Chi doveva vigilare non lo ha fatto o, se lo ha fatto, non lo ha fatto bene, parlano i risultati! Perchè è successo questo? Se avete visto le diverse inchieste di Report, sono disponibili anche in internet, è evidente che c'è stata una commistione tra diversi interessi. Qualcun ha firmato documenti senza leggere, qualcuno ha guardato da un'altra parte, qualcuno è stato semplicemente fregato. Quindi, sono state vendute azioni non quotate in borsa ma il cui valore era "autocertificato", ad un valore che non era il suo, con meccanismi su cui si potrebbe discutere (la fiducia nella banca locale, ti concedo il finanziamento se mi compri le azioni,...). Non prendiamocela troppo sui dipendenti che hanno venduto le azioni, non erano informati e, nella stragrande maggioranza, sono stati i primi che le hanno acquistate! Per come la vedo io, il problema non è chi restituisce i soldi agli azionisti, mi spiace per chi ha perso, ma nel momento in cui ti affidi alla finanza, devi essere consapevole dei rischi, sopratutto se compri azioni, ma che chi ha preso decisioni sbagliate, probabilmente conscio di quello che faceva, chi non ha vigilato a dovere, e cosi via, non paghino in nessun modo! Il consumatore italiano non ha strumenti seri per rivalersi su chi ti chi ha truffato (per approfondimenti leggete questo link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/), e i meccanismi per avviare azioni di responsabilità verso gli amministratori sono troppo farraginosi! Per tornare al post di Zacchera, quello che è successo dimostra che era ora che si intervenisse sulle banche popolari, e simili! Non so dire se la scelta fatta sia la migliore possibile, ma è una scelta che andava fatta e che nessuno fino ad ora ha fatto! Probabilmente, se le banche in questione fossero state quotate in borsa, quindi con il prezzo dell'azione fatta dal mercato e non con un "autocertificazione", pur con tutti i limiti di controllo e di governo, ci sarebbe stata una situazione meno disastrosa per gli azionisti. Saluti Maurilio
Zacchera: banche e domande - 4 Giugno 2016 - 17:16
...mi verrebbe da fare una domanda...
...mi verrebbe da fare una domanda all'(ex) onorevole Zacchera. "quanta gente ha raccomandato in BPI?" Per il rispetto che porto le istituzioni, non farò mai questa domanda, un'altra sì, ma quanta gente le ha chiesto la raccomandazione per essere assunta in BPI? Ovviamente, la stessa domanda la farei anche ad altri esponenti politici locali, penso per esempio all'ex presidente Scalfaro, che per anni, prima di diventare antiberlusconiano di ferro, fu padre padrone della DC Novarese (e VCO). Questo, non per addossare la colpa a questo (la politica) o a quello (gli eventuali dipendenti raccomandati), ma per ricordare che banche popolari, così come erano gestite, voto capitario su tutte, sono state per anni il punto di riferimento per la commistione politico-imprenditoriale dei diversi territori in cui erano presenti. Non ricordo un passo mosso dall'(ex) onorevole per rimuovere questa situazione, eppure lo ricordo spesso, forse sempre, presente a tutte le assemblee della BPI, non so se in veste di investitore o in rappresentanza della politica locale. Non lo dico io, che non sono nessuno, ma basta leggere qualche articolo, per esempio questo "http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/ispettori-magistrati-guardia-finanza-ecco-rete-protezione-126055.htm" o questo "http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/italia-sbancata-zingales-durissimo-senza-fondo-atlante-poteva-venire-125846.htm", per un'idea ben precisa di come funzionasse il sistema! Quindi, per favore, ci risparmi queste "pistolettate" inutili!! Grazie Maurilio
Minore: "troppo facile fare ricorso con i soldi degli altri" - 7 Marzo 2016 - 13:22
Re: Ricorso T.A.R.
Caro Alberto Furlan per sapere che dietro le molte cooperative ci celassero situazioni moto torbide non c'era bisogno di aspettare lo scandalo "Roma capitale". Per fortuna, non sempre è così. Che le cooperative stiano rovinando le piccole e medie imprese è un'affermazione buttata alla Katso (famoso professore di teoria del caos :)), una bella fetta di imprenditori è capacissima di rovinarsi da soli. Ultimo, ma tanto per chiudere, lo sai che le banche popolari sono società cooperative? La "lunga manus" della Marchionini... Saluti Maurilio
Assemblea Veneto Banca: l'intervento di Marchionini - 21 Dicembre 2015 - 06:37
Re: rapine a carta armata
Ciao Don VERISSIMO! Concordo in pieno. Ci sarebbe tutto un discorso sul ruolo storico della banche popolari e casse di risparmio e sulle riforme bancarie che si sono succedute dagli anni '90 che hanno completamente e repentinamente mutato il sistema. banche che dovevano servire (ovviamente con i conti in ordine) il fabbisogno di credito di una comunità locale si sono trasformate in impavidi speculatori.
Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 6 Dicembre 2015 - 08:39
controlli in banca
Signor Maurilio. lei ha perfettamente ragione nel lamentare scarsi controlli in molte ex banche popolari che le portarono a fondo: responsabilità degli allora amministratori, ma anche dei controlli insufficienti di Banca d'Italia. Adesso avviene il contrario: se in una banca "normale" mi dicono improvvisamente che devo svalutare i crediti e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora... Ecco che quella banca "sballa" e non nella sua gestione ma per i parametri di valutazione delle riserve. Trasformata in spa quegli stessi organismi che mi hanno imposto di svalutare mi impongono di aumentare il capitale, non lo fa nessuno dopo il disastro e la perdita e così la banca (come "popolare" non sarebbe stato possibile) diventata spa se lo "pappano" loro con pochi soldi. Più o meno in Veneto Banca le cose stanno andando così. Aggiungo che la frenesia di correre (si poteva imporre la trasformazione in spa in 2-3 anni) impedisce di fare una cosa giusta, ovvero dividere il capitale tra quello dei piccoli azionisti (che nel tempo "investirono" sul titolo i loro risparmi) e grandi investitori. Assegnare (faccio un esempio) nuove azioni privilegiate fino a un limite di 30.000 euro non vendibili ma garantite nel valore e in un dividendo, oppure trasformare in obbligazioni una fascia "popolare" di azioni non sarebbe stato troppo costoso per la Banca salvaguardando però il risparmio. Questo non si è voluto fare, così come a Veneto Banca si fa ora una assemblea il 19 dicembre senza neppure aspettare la sentenza del TAR del 10 febbraio sulla correttezza del procedimento di trasformnazione. Temi che semprano totalmente spariti dall'agenda della politica locale e dei media (La Stampa è ferocemente "pro" trasformazione sulle sue pagini nazionali, in modo esagerato e quindi sosopetto) e a rimetterci sono decine di migliaia di piccoli azionisti che stanno perdendo l' 81% (ottantuno per cento) del proprio investimento. Legga l'art. 47 del la Costituzione "La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio.." DI CHI ? Ricambio il saluto Marco Zacchera
Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 5 Dicembre 2015 - 17:26
...siamo sicuri che...
Caro onorevole Zacchera, non entro nel merito dell'ospedale unico, per m è una follia a priori. Ma non crede, invece, che la decisione di trasformare le banche popolari in SpA sia stata presa fin troppo tardi? Non crede che il voto capitario (una testa un voto), che mi ricorda tanto il comunismo dove "siamo tutti uguali", ma "qualcuno più uguale di altri c'è sempre" non abbia già fatto abbastanza danni ai risparmiatori della nostra zona? Ogni tanto sarebbe opportuno ricordare quello che è già successo alla Banca Popolare di Intra (senza VenetoBanca) e Banca Popolare di Novara. Saluti Maurilio
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 15:16
Una lettura realistica?
A due giorni dall'assemblea della vergogna di Montebelluna, le proteste di 88 mila azionisti di Veneto Banca non accennano a calmarsi. Il Consiglio d'amministrazione ha tagliato il valore delle azioni da 30 a 7,3 euro, mandando in fumo i risparmi di una vita di famiglie e piccoli imprenditori. “Un colpo pesante per l'economia veneta” dice uno degli azionisti, “tantissima gente, famiglie, imprenditori, non sapeva di giocare in Borsa, altrimenti avrebbero diversificato gli investimenti” non mettendo tutti i risparmi solo su questa banca. Ma come è stata possibile una cosa del genere? E' il sistema bancario veneto. La storia di come i grandi colossi bancari riescono a metter mano sui nostri risparmi, mandandoli in fumo per i loro interessi.Le banche popolari spolpate dagli speculatoriIniziamo dal principio. Nel Nordest italiano, dopo la guerra, imprese e artigiani sono riusciti ad uscire dalla crisi grazie ad un sistema bancario formato da piccoli istituti vicini al territorio e ai cittadini. Sono le banche popolari, cooperative, di credito artigiano e così via. In queste banche non finivano i soldi dei magnati internazionali, ma i risparmi di una vita, il Tfr e le pensioni dei lavoratori veneti ed italiani. Oggi, cosa resta di queste banche popolari? Gli speculatori internazionali affamati di denaro hanno deciso, in combutta coi vertici delle stesse banche, che è arrivata la loro ora. Nel loro mondo in cui il profitto viene prima del bene comune e in cui i soldi sono uno strumento di potere, non un mezzo per comprare il necessario, hanno messo in piedi il meccanismo che ieri ha portato gli azionisti di Veneto Banca, esattamente come quelli di Banca popolare di Vicenza, a veder bruciati i loro risparmi di una vita.Come VenetoBanca ha bruciato i risparmi dei suoi azionisti. In che modo? La banca aveva mentito agli azionisti proponendo azioni ad un prezzo alto e fuori da ogni canone realistico. Gli azionisti non potevano sapere, si sono semplicemente fidati di quelli che si sono rivelati poi dei pirati in giacca e cravatta. Il prezzo iniziale delle azioni era stato gonfiato in base a valutazioni personali di un tecnico esterno di Veneto Banca. Calcoli dei quali non ci è concesso approfondire il metodo perché “riservati”, nonostante le nostre richieste. Ma ieri, dato che la banca sta per diventare Spa, il Consiglio d'amministrazione è stato costretto a rivelare il reale valore di mercato delle azioni. Una confessione obbligata (data la trasformazione imminente della banca) e sudata, che è arrivata dopo una riunione durata 11 ore! 81% di perdita per i piccoli sociEcco l'annuncio: ai fini del recesso le azioni sono state valutate 7,3 euro contro i 30,50 euro fissati dall’assemblea di aprile, vale a dire il 76% in meno. Tenendo conto del fatto che il prezzo di 30,50 euro rappresentava già un taglio di oltre il 22% rispetto ai 39,50 euro degli anni precedenti, la perdita per i soci si aggira intorno all’81,5%. Un’enormità, ma non è detto che sia finita perché bisognerà vedere come la Borsa valuterà l’istituto di Montebelluna, che peraltro deve varare una nuova ricapitalizzazione da un miliardo di euro. Avete capito bene, l'81% dei risparmi di una vita andati in fumo per quella che potrebbe essere una truffa colossale da parte di una banca ai suoi risparmiatori.menzogne, i favoritismi e la volontà di andare in borsa ne sono la prova. Le uniche vittime sono gli azionisti ingannati. Lo conferma oggi Confedercontribuenti: "E' una rapina. Rimangono impuniti i veri colpevoli che hanno diretto la banca e che in questi anni ne hanno combinate di tutti i colori".I banchieri complici vanno puniti Ecco svelato dunque il disegno dei grandi speculatori internazionali: le mega banche, con la complicità dell'Europa e del premier Pd vogliono distruggere e azzerare le banche del territorio per fare posto ai grandi gruppi internazionali. Una volta affondate queste piccole banche infatti, come accaduto per Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca, i grandi istituti finanziari potranno comprare per pochi spicci i l
Veneto Banca: 7,3€ il valore d'uscita delle azioni - 4 Dicembre 2015 - 14:10
Banca Italia
La trasformazione di alcune "popolari" in Spa è stata voluta da questo governo esclusivamente per permettere ,ad alcune, la fusione con il Monte dei paschi di Siena. ovviamente per salvare MPS . Lo scandalo di MPS viene dimenticato .nessuno parla. L'errore è stata la trasformazione della Banca d'Italia da banca di controllo a banca delle banche . Mai visto un controllore nominato e controllato dai controllati .
Il Comune assumerà 6 disoccupati per la cura del verde - 7 Febbraio 2015 - 12:43
PD-NCD- e montiani
Una vera ammucchiata ,una corsa alle poltrone , una distribuzione di cariche bancarie vergognose! Sono arrivati al punto di trasformare le banche popolari in Spa esclusivamente per salvare il Monte paschi Siena, Hanno fatto fallire la loro banca e tutti i giornali zitti , noi paghiamo la ruberie legalizzate. Hanno abbuonato 500 milioni a Sorgenia , ovvero a De Benedetti, tutto sotto silenzio e noi paghiamo . Italiani brava gente ,troppo brava e come dice un detto popolare ...... Questo è il PD , o meglio questo PD.
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