Il BLOG pubblico di Verbania: News, Notizie, eventi, curiosità, vco

battello milano

Inserisci quello che vuoi cercare
battello milano - nei post
San Bernardino: una nota del Comitato salvaguardia - 9 Ottobre 2018 - 11:28
Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato per la salvaguardia e la valorizzazione del San Bernardino, a margine di un evento avvenuto nell'ambito di LetterAltura.
Stage Estivo “Lago Maggiore Danza” - 7 Luglio 2018 - 13:01
L’imminente edizione 2018 del XII Stage Estivo “Lago Maggiore Danza” si svolgerà da domenica 8 a sabato 14 luglio organizzato dalla docente Elena De Zuani, presidente della doppia sede di ASD Ecole de Danse (Borgomanero e Verbania) che con i suoi trent’anni ed oltre di attività risulta essere la più longeva Scuola di danza della zona.
Grande Musica a Orta - 28 Giugno 2018 - 09:03
Orta festival XIX edizione 2018 un evento speciale in uno scenario unico.
Grande Musica a Orta - 12 Giugno 2018 - 07:53
Orta festival XIX edizione 2018 un evento speciale in uno scenario unico.
BeBookers. Escursioni letterarie nel Parco Nazionale Val Grande - 28 Maggio 2018 - 18:06
Perché scegliere di dedicare una bella giornata a solo una delle vostre passioni, quando potete dedicarla ad (almeno) due?
A Meina torna la voce del Violino di Auschwitz - 5 Aprile 2018 - 15:03
Venerdì 6 aprile, alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Meina all’incontro, Il violino di Auschwitz Reading con l'autrice Anna Lavatelli dall’omonimo libro illustrato da Cinzia Ghigliano.
Commemorazione tragedia dei battelli "Genova" e "milano" - 22 Settembre 2017 - 13:01
Cerimonia commemorativa del 73° Anniversario della tragedia dei battelli “Genova” e “milano”, si terrà sabato 23 settembre 2017 a Verbania.
L’Associazione Scafi d’Epoca e Classici celebra i 30 anni - 28 Giugno 2017 - 10:23
Dal 29 giugno al 2 luglio l’ASDEC, l’Associazione Scafi d’Epoca e Classici fondata a milano nel 1987, celebrerà il trentennale della nascita con un Raduno Motonautico Internazionale che si svolgerà tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta.
Da Locarno a Venezia in battello - 13 Giugno 2017 - 17:01
Per dieci anni è stato un viaggio per temerari che a bordo di gommoni percorrevano la via Locarno/milano/Venezia in un “trekking sull’acqua” spesso avventuroso e che prevedeva alcuni trasbordi.
51ª Mostra della Camelia di Verbania - 24 Marzo 2017 - 09:16
Debutta al teatro Il Maggiore con le iniziative in omaggio ad Arturo Toscanini nel 150 dalla nascita. 25 e 26 marzo 2017.
Mostra della Camelia Invernale e Giardini d'inverno - 23 Novembre 2016 - 16:04
Presentate oggi al Municipio di Verbania la XIII Mostra della Camelia Invernale, e la II edizione dei Giardini d’Inverno, per un dicembre in fiore a Verbania e sul lago Maggiore.
"Living Waters" 25 anni di bonifica lago d'Orta - 17 Settembre 2015 - 09:02
Venerdì 18 settembre dalle 9.00 alle 16.30 a Pettenasco (No), sul Lago d'Orta, si tiene la conferenza "Living Waters", dedicata ai venticinque anni di bonifica del Lago d'Orta.
"Living Waters" Convegno a Pettenasco - 13 Settembre 2015 - 11:02
Giovedì 17 e Venerdi' 18 Settembre 2015 all’Hotel L’Approdo ore 21.00.
milanoInside: Ferragosto milanese - 13 Agosto 2015 - 08:00
La nuova Darsena apre le porte al ferragosto milanese. Un weekend all’insegna di spettacoli pirotecnici, musica, pic nic e gite sul battello.
Giro d'Italia: Mappa degli orari - 25 Maggio 2015 - 10:28
A Pallanza chiusura di alcune strade e divieto di sosta dalle ore 5 del mattino alle ore 23. Senso unico su via Castelli e Troubetzkoy. Come raggiungere Verbania.
Come arrivare a Verbania il giorno della Tappa - 22 Maggio 2015 - 10:23
Di seguito alcune proposte per giungere a Verbania il 28 Maggio, giorno della 18^ Tappa del Giro d’Italia: Melide-Verbania di 170 km in piena tranquillità, sfruttando i mezzi pubblici senza andare incontro a restrizioni o chiusure del traffico.
49ª Mostra della Camelia di Verbania - 21 Marzo 2015 - 09:41
Si è svolta ieri, 20 marzo, a Villa San Remigio, simbolo del patrimonio botanico della Città di Verbania, la conferenza stampa di presentazione della 49ª mostra della camelia di Verbania.
milanoInside: L’Epifania: una fine è un nuovo inizio - 1 Gennaio 2015 - 08:01
Ed ecco che, passato il Capodanno, torna anche a milano la festa della Befana con il corteo dei Re magi e l’arrivo speciale della nonna dei dolci.
Zacchera: oltre destra e sinistra per Verbania - 10 Febbraio 2014 - 09:41
Riportiamo dal sito di Marco Zacchera l'ultimo numero della newsletter "Il Punto", argomenti trattati: Elezioni a Verbania – I tagli – La Boldrini, Bankitalias e i 5 stelle – Incontro a Totino.
Gravellona Europea - 16 Marzo 2013 - 00:00
Da lunedì 18 a venerdì 22 marzo 2013 si terrà a Gravellona Toce il secondo Meeting Internazionale, previsto dal progetto Comenius "Europe in our school".
battello milano - nei commenti
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30
Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio
La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39
realtà storiche
Il battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.
Giro del Lago Maggiore - 17 Marzo 2016 - 12:09
Pedalata intorno al lago Maggiore
Bella inizativa che procede un mimo di allenamento.Se penso a quella di BICI POAVCE detta dall'Ass. Gnemm anni fa mi metto le mani nei capelli.V partecipai anche io con la mia KTM VIAGGIO ma come esterno:Cioe' allegato ai gruppi e spostandomi di gruppo in gruppo per effettuare riprese foto e video.Piacevole soprattutto,dato il titolo Bici Pace ,per le tante bestemmie e parrucca degli organizzatori che non riuscivano a mettersi daccordo su percorsi e sul come tener a bada ll gregge.Trenta pu' bicicletta con gente in pantofole di 70 anni e madri con prole al seguito sulla tre corsie a Grav ellona che mise n pericolo tutto ko staff e i relativi automobilisti che sopraggiungevano.C'erano anche ciclisti professio nisti che alla fine della bicipasseggata tornarono a milano passando dal Mottarone.Insomma questa di oggi sarà' sicuramente una bella esperienza che io feci nel e dal 2004 da solo e quando piovve forte presi il battello e tornai via lago con la ma fedele KTM carica di borse e attrezzature fotografiche.Non in pantofole e non pedalando con tutta la pianta del piede ma solo come regola,con le punte,un minimo di allenamnto,un minimo di dotazione sulla bici,magari uno specchetto retrovisore e una pompa per gonfiare le gomme e magari 2 bombolette di gonfia e ripara,potrebbero essere utili.Purtroppo in Italia non esiste una regolamentazione per le biciciette come per tante altre cose più serie.Ma magari anche il classico giubbetto catarifrangente che serve anche di giorno,sarebbe una schedata intelligente.potrei aggiungere che io pagai sensore una assicurano annuale per la bicicletta ma non vorrei spaventare tutti coloro che usano la bicicletta come quando portano i loro adorati cagnolini a fare la cacca sulle aiuole e non la raccolgono.Per chi non è molto allenato s lasso;a soli 20-25 Km/h riesce a fare il giro dei 110 Km in circa 6-8 ore..A parte le mie ironie che purtroppo sono pura realtà( ogni 4 ore in Italia(è un dato Istat) uccidono sempre qualche ciclista,il pub delle volte per colpa sua,è indubbiamente una bella idea che se' fatta con delle regole,come in tutte le cose,dara'' grande soddisfazio ne a tutti..Attenzione perche' nella sponda magra c'è meno rispetto da parte dei camionisti nei confronti dei ciclisti o cicloturismo..anche sul lago D'Orta ma non fa' parte dell'itineario.A Verbania suonano e si spostano loro.La' suonano ma ti devi spostare tu.Attenzione anche a quei gasati di ciclisti professionisti che sono gli unici che passano col rosso a Mergozzo,che sono i padani della strada e fanno tanto di quelle cazzate,pericolose per se stessi e per gli altri.Buona Pedalata
Frontalieri al lavoro in aliscafo? - 14 Agosto 2014 - 08:35
Famo un po' di conti
Qualsiasi azienda seria, prima di lanciare un nuovo prodotto, fa una ricerca di mercato. La fa la Barilla, la deve fare il comune. La domanda è semplice: “Quanti sono gli utenti interessati al servizio?”. Come si fa? Si contatta i vari frontalieri e si pone il quesito. Non si ha l'elenco? Ci si mette a Piaggio Valmara e si fermano gli automobilisti. Qualcuno ha scritto che ci sono state richieste di istituire il servizio. Ok, ma quanti? 4, 5? Forse 10? Quanti poi di questi sono disponibili a passare dal mezzo privato al mezzo pubblico? Tra il dire e il fare... 2 conti Verbania – Locarno con l'auto sono 50 minuti (fonte Waze) Intra – Locarno (via acqua) quanto? Allora prevediamo una fermata a Ghiffa? Sosta obbligatoria per la dogana a Cannobio, sosta obbligatoria non so dove per la dogana Svizzera (Brissago?), non facciamo una fermata ad Ascona? Eccoci a Locarno 1 h. Bene, qualcuno penserà solo 10 minuti in più. Non è così. Innanzitutto per prendere il battello a Intra devo anche arrivare all'imbarcadero, consideriamo 20 minuti di media tra chi abita in corso Mameli e chi abita a Pallanza (poi deve parcheggiare, poi deve fare il pezzo a piedi e poi ci sono 5 minuti di margine di sicurezza)? Siamo ad 1,20h per arrivare a Locarno e quando sono all'imbarcatoio ops imbarcadero di Locarno come ci arrivo al lavoro? Media tra caso migliore 10 minuti a piedi e caso peggiore dovendo prendere un mezzo. Allora 15 minuti di attesa e 15 minuti di mezzo poi altri 5 minuti a piedi, concludiamo Verbania dalla propria abitazione a Locarno luogo di lavoro 1h e 45 minuti se tutto fila liscio. Ma poi l'orario coincide con le esigenze? Ipotesi, partenza battello ore 6, arrivo al lavoro 7,25, orario inizio inizio lavoro 7,15 non va bene, vado in auto. Ipotesi, orario lavoro 7 e 45 OK va bene ma mi vale la pena uscire da casa alle 5:40 per iniziare a lavorare alle 7:45?? Diciamo che mi va bene, avrò poi una combinazione di orari (orario di fine lavoro, orario del mezzo pubblico per arrivare all'imbarcadero e orario del battello) che si sposano alle mie esigenze?? Dubito. Qualcuno ha scritto ma “quelli che vanno a milano poi usano i mezzi pubblici”. C'è un po' di differenza, innanzitutto si va in treno per motivi di costi e di tempo. Il treno, non subendo la lotteria del traffico è abbastanza preciso. E poi dalla stazione ho centinaia di combinazioni mezzi pubblici che mi portano ovunque. A milano è impossibile parcheggiare senza rischiare multe o lasciare mezzo stipendio nei parcheggi. Un conto è poi guidare un'ora per andare a Locarno, un altro è 2 ore per andare a milano. Qualcuno ha scritto che sul Lago di Como lo fanno già. Anche sul Lago Maggiore lo fanno già, Intra-Laveno. Un traghetto ogni 20 minuti. Le altre tratte non le fanno perché non c'è utenza. Ora parliamo di costi. Intra-Locarno costa 18 euro (potrei sbagliarmi...), allora usiamo la buona regola che l'abbonamento mensile costa 15 volte il biglietto singolo eccoci a 250 euro! Consideriamo poi il maggiore onere visto che il battello torna a Intra vuoto e poi il pomeriggio va vuoto e quindi per fare 2 tratte se ne devono fare 4? Diciamo 300 euro di abbonamento? Poi abbiamo l'abbonamento dei mezzi in Svizzera che costa almeno il triplo rispetto all'Italia. Ora iniziamo a contare chi lascia l'auto a casa e prende il battello, 3? 4? 5? o pochi di più. Qualcuno ha fatto notare che c'era già questo servizio negli anni '70 e poi è stato soppresso. Ci sarà stato un motivo??
×
Ricevi gratuitamente i nostri aggiornamenti