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crediti - nei post
LegalNews: Cessioni plurime d’azienda e responsabilità dei cedenti intermedi - 9 Ottobre 2017 - 08:00
La Corte di Cassazione con la ordinanza n. 13706/2017 ha affrontato la questione della responsabilità, in caso di plurime cessioni d’azienda, dei cedenti intermedi per i debiti relativi all’esercizio dell’azienda.
Contributi economici per le spese universitarie - 11 Settembre 2017 - 13:01
Contributi economici della Città di Verbania per le spese universitarie dell’anno 2016/2017. Le domane devono essere presentate entro il 29 settembre.
Zacchera su Veneto Banca - 2 Luglio 2017 - 13:01
Riceviamo e pubblichiamo, un lettera di Marco Zacchera, riguardante le recenti vicende di Veneto Banca.
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 26 Giugno 2017 - 20:11
Riceviamo e pubblichiamo, i comunicati di Veneto Banca e Intesa San Paolo, riguardante gli sviluppi odierni sulla vicenda del dissesto e dell'acquisizione di Veneto Banca.
"Il futuro per i rifiuti è da costruire con i privati" - 1 Giugno 2017 - 18:21
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del COUB, Consorzio Obbligatorio Unico di Bacino del Verbano Cusio Ossola, dopo l'assemblea del 30 maggio.
A Verbania raccolte 358 tonnellate di oli usati - 23 Maggio 2017 - 11:28
358 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Verbania nel 2016, su un totale di 16.602 tonnellate recuperate nella Regione Piemonte.
“Contratti di Convivenza" - 18 Maggio 2017 - 16:34
“Contratti di Convivenza", riflessioni sugli aspetti normativi e pratici della Legge 76I2016, il 19 Maggio 20l7 - ore 15,00 - 18,00 presso l'Auditorium Centro di Incontro Sant'Anna Via Belgio n.1 — Verbania.
Corso Tappeti Erbosi - 28 Aprile 2017 - 10:15
VCO Formazione presenta il Corso Tappeti Erbosi presso la sede di Verbania.
Presidente del Muller precisa - 8 Marzo 2017 - 10:23
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Presidente CdA Casa di Riposo M. Muller, Dr. Massimo Maspoli, in risposta alle critiche sull'operato del CdA.
PD commento al bilancio - 23 Febbraio 2017 - 11:27
Riceviamo e pubblichiamo, il commento al bilancio di previsione 2017 del Partito Democratico Verbania
LegalNews: Società in nome collettivo e responsabilità illimitata dei soci - 5 Dicembre 2016 - 08:00
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 21066/2016 ha esaminato il fondamentale tema dei confini della responsabilità illimitata dei soci di società in nome collettivo.
LetterAltura: "Cura e benessere nei giardini terapeutici" - 2 Dicembre 2016 - 09:16
Nel weekend del 3-4 dicembre, Lago Maggiore LetterAltura partecipa per il terzo anno consecutivo alla 13° Mostra della Camelia invernale, organizzata dal Consorzio Fiori Tipici del Lago Maggiore.
Mostra della Camelia Invernale e Giardini d'inverno - 23 Novembre 2016 - 16:04
Presentate oggi al Municipio di Verbania la XIII Mostra della Camelia Invernale, e la II edizione dei Giardini d’Inverno, per un dicembre in fiore a Verbania e sul lago Maggiore.
LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 7 Novembre 2016 - 08:00
Il D.L. n. 193 del 22.10.2016 ha introdotto una procedura per ottenere la sanatoria delle cartelle Equitalia con un notevole risparmio per il contribuente.
Comune di Verbania: bando pubblico per aiutare studenti universitari - 3 Ottobre 2016 - 17:04
Il Comune di Verbania lancia il bando pubblico per aiutare gli studenti universitari di Verbania: sino a 2000 euro per il sostegno allo studio.
crediti - nei commenti
Sacco: "Scuole alberghiere arretrate" - 8 Ottobre 2017 - 09:45
il Miur..
temo che l'appello di Sacco al Miur varrà a poco. il ministero ha preferito siglare un accordo con mc Donald's,per mandare 10mila studenti a lavorare gratis per 200 ore per ricevere "crediti formativi". non so se fa più ridere o più piangere,ma nel paese delle eccellenze agroalimentari,della ristorazione come arte,e tutte queste belle etichette spesso usate come mantra,si ritiene formativo friggere le patatine surgelate e non collaborare con chef stellati.
Per lo stadio Pedroli nessun rischio - 23 Luglio 2017 - 09:12
ma al sindaco cosa...
... interessa se una ditta privata non è stata pagata da altri privati? Vuole il sindaco interessarsi anche dei miei crediti?
Zacchera su Veneto Banca - 4 Luglio 2017 - 17:36
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Obiettività
Ciao Hans Axel Von Fersen caro utente, ti spiego perchè trattasi di regalo: 1- il decreto è stato scritto sotto dettatura di Intesa con minaccia esplicita di ritiro della proposta qualora il parlamento (poco) sovrano avesse l'ardire di modificarlo. 2 - che è un palese regalo è testimoniato dalla risalita del titolo in borsa dopo l'annucio dell'acquisizione. Da 2,50 a quasi 2,90 (+27%). 3- Per coloro che hanno avuto la pazienza di leggere almeno per sommi capi il decreto è possibile apprendere che, tra l'altro Intesa si fa pagare dallo Stato anche i costi per il cambio delle insegne (tra l'altro, sottolineo). In pratica questa operazione, dati alla mano costerà alla collettività circa 12 milardi così divisi: a- 5 miliardi per prepensionamento del personale con scivolo a 7 anni b - circa 3 miliardi per svalutare ulteriormente le sofferenze acquisite da VB e BPVI (oggi a bilancio a circa il 40% del nominale) c - circa 4 miliardi per contribuire all'accantonamento a riserve di Intesa per tutti quei crediti in bonis che la suddetta banca, diversamente, non avrebbe ritirato, creando uno sconquasso economico ai clienti affidati. Chiedo scusa se sono stato molto schematico ma la materia è complessa e occorrebbe molto spazio per descriverla meglio. Personalmente ritengo che se ci si fosse mossi per tempo, ad esempio solo 6 mesi fa, la manovra sarebbe stata più a buon mercato oltre ad avere la possibilità di trovare altri offerenti credibili. Detto questo rimane il problema di circa 50 mila famiglie (quelli che non hanno aderito all'umiliante offerta di ristoro) che perdono cifre da capogiro senza essere nè speculatori ma nemmeno investitori con particolare appetito di rischio, ma semplici soci della loro banca locale, vigilata da una (ipovedente) Banca d'Italia. saluti
Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:38
Re: X robi
Ciao privataemail la situazione non si è ancora stabilizzata. Ecco una lista di qualche mese che indica 114 banche italiane con un Texas Ratio (indice determinato tra rapporto crediti crediti deteriorati cioè carta straccia / patrimonio netto). http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-03-24/quelle-114-banche-che-hanno-sofferenze-e-incagli-che-superano-capitale--201607.shtml?uuid=AE6qY5s Ci sarebbe ancora Unipol... Le banche italiane nel complesso detengono un terzo dei crediti deteriorati della zona Euro. Indifendibili le banche come pure sono criminalmente corresponsabili gli organismi di controllo. C'è un network dove la finanza selvaggia GLOBALE si fonde con le nostre magagne NAZIONALI (crediti favoriti ai vari appartenenti al gruppo di potere di riferimento). Sono convinto che è stato eseguito il metodo sbagliato andando in deroga alle regole europee con approvazione della Commissione Europea. Con le regole europee si attuava il Bail-in. Le banche fallivano (perdevano i soldi gli azionisti e i vari creditori secondo il peso del loro titolo in ambito fallimentare) e si tutelavano i correntisti fino a 100 mila euro. Altra ipotesi migliore era la nazionalizzazione delle banche decotte. Metodo che preciso bene non è attuato in Unione Sovietica ma in occidentalissimi paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. In sostanza lo stato assumeva la proprietà della banca, Erogava in questa aziende i fondi necessari per salvarle per poi rivendere il tutto recuperando quanto speso dall'erario pubblico.
Veneto Banca: futuro nelle mani del Governo - 27 Giugno 2017 - 23:36
Re: Re: come no!
Ciao Maurilio Dei troppo ottimista!!! I crediti deteriorati sono i crediti difficilmente esigibili (sono I crediti dati agli amici degli amici senza alcuna garanzia (finpart insegna)). I crediti garantiti da immobili sono altra cosa. Di 15 miliardi, se ne recupereranno 0,5, salti di gioia.
Veneto Banca: futuro nelle mani del Governo - 27 Giugno 2017 - 12:00
Re: come no!
Ciao paolino se le due banche erano così sane, perchè non c'è stata la coda per comprarle? perchè la BCE le ha tolto la licenza bancaria? Lo sai che senza licenza bancaria, lunedì mattina VB e BPV sarebbero state chiuse (con tutte le conseguenze del caso)? Credo che se entrassi nel bar che frequento abitualmente, offrendo 1€ per tutta la struttura, il mio amico barista mi prende a calci in c**o, se sono fortunato! Come ho già scritto, il vero salvataggio è iniziato ieri, lunedì, non si è chiuso domenica! ...se entriamo nel tecnico, il governo, per poco meno di 4 Mld ha comperato crediti deteriorati per circa 15 Mld, non ricordo la cifra esatta. Questo non significa che i 15 Mld non sono persi, ma che non saranno monetizzabili totalmente e in tempi brevi. Un caso tipico anche nella nostra zona sono i fallimenti immobiliari, dove ci sono immobili a garanzia di aziende fallite. Dalle procedure fallimentari, lunghe, molto lunghe, rientreranno una parte, difficilmente tutto, di questi crediti. Se il successore di Gentiloni saprà fare un bel lavoro, potrebbero rientrare una buona parte, se non tutta, la cifra anticipata, questa è la sfida! Poi, certo che sarebbe stato meglio non arrivare a questa situazione, ma visto che ci siamo arrivati, se vedi altre soluzioni sei bravo, potresti candidarti alle prossime elezioni... Saluti Maurilio
Veneto Banca: futuro nelle mani del Governo - 26 Giugno 2017 - 11:08
Re: Re: Re: purtroppo
Ciao paolino proprio a supporto del fatto che io non sarei così sicuro del ondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FIDT), ti rimando a questo articolo http://www.alessandrospedicato.it/fondo-interbancario-le-posizioni-sotto-i-100000-sono-al-sicuro/ In sintesi, ci dice che: "questo fondo allo stato attuale non è proprio un fondo ma è un consorzio obbligatorio (tranne che per i crediti cooperativi, che hanno un Fondo di Tutela specifico)"... ..."Le banche aderenti si impegnano a versare in caso di intervento del fondo, tra lo 0,4 e lo 0,8 per cento dei fondi rimborsabili di tutti gli Istituti aderenti al consorzio. Il punto però, è capire se tutto questo è sufficiente a farci dormire sonni tranquilli! Per farlo vi espongo qualche numero estrapolato dalla relazione annuale del 2014 (FIDT): 215 sono le banche consorziate 508 i miliardi “protetti” dal fondo Dato che le banche consorziate si impegnano a versare in caso di intervento tra lo 0,4 e lo 0,8 % in caso di intervento facciamo un semplice calcolo: 508 miliardi per 0,8 % (ipotizziamo che le banche si spremano per bene) = 4.064.000.000. appena 4 miliardi di Euro. Detto questo, chi ha depositi sotto i 100.000 Euro sapendo che i miliardi in teoria rimborsabili sono 508 (miliardi!!!) può dormire tranquillo e sereno? Lascio a voi la risposta e comunque direi proprio di no. Oggi il Fondo è fondamentalmente un sistema “antipanico”." Occhio, che molto spesso, le cose non sono come sembrano! Saluti Maurilio
Interpellanza su Veneto Banca - 1 Febbraio 2017 - 13:23
Re: pochi,maledetti e subito
Ciao livio Anche se vendessero tutto, comprese le mutande che hanno indosso, non potrebbero mai offrire "un 75%". L'85% "volatilizzato" è andato in affitti, stipendi e crediti non più restituiti
Mercatini di Natale a Intra: 12 mila passaggi stimati - 14 Dicembre 2016 - 23:01
Re: Re: Re: x Moni
Ciao Giovanni% Vorrà dire che nei prossimi commenti, chiederò il tuo consenso preventivo 😉 Vuoi restare nel locale? Impossibile! ! La mancanza di risorse è dovuta per la maggior parte da scelte nazionali ed internazionali, se vogliamo fare un tentativo di unire le cose, direi evitiamo sprechi di soldi pubblici, come IL MAGGIORE degli sprechi, parcheggi a gogo, e spendere comunque ad ogni costo i soldi che piovono da tentativi mal riusciti, di comprare consenso per il sì, come quelli per le periferie degradate, a proposito siamo sempre sicuri arriveranno? No perché.... si parla di manovra correttiva di 20 miliardi a Marzo, ben vengano per la ciclabile se ben fatta, ma in molti altri progetti sono spesi per spenderli. E qui torniamo al locale, non abbiamo soldi in tasca, i commercianti se non di vecchia data, arricchitosi nei tempi in cui le tasse erano facoltative, e con muri di proprietà, possono solo sperare di chiudere nel secondo anno, per non accumulare debiti ed essere rincorsi da equitalia, come possiamo pensare contribuiscano? Bisogna abbassare la tassazione e la burocrazia, finirla con regole folli di corsi, patentini e crediti vari per ingrassare le società di formazione, che bruciano sempre soldi pubblici, che derivano dalle nostre tasse, finirla di fare gli zerbini dei supermercati e centri commerciali, facciamo pagare loro il massimo delle imposte e servizi locali, pensiamo ad una Verbania a lungo termine come più volte ho immaginato nei commenti su questa Piazza, ed il turismo aumenta di conseguenza, tanti piccoli negozi con prodotti tipici e locali, con percorsi ciclabili veri, sempre meno motori a scoppio, ecc ecc . Tornando agli sprechi, il Maggiore possibile che non abbia eventi per 10 giorni dal 22 dicembre al 2 gennaio? L'ultimo dell'anno ad esempio, ho visto pienoni in molti teatri con serata alla Zelig e piccolo buffet con spumante a mezzanotte, noi dobbiamo fare gli snob e salassare con tasse locali per mantenere la cultura di alto livello, e poi siamo con le pezze al culto e svendiamo beni per far cassa. Se arrivano ancora un po di licenziamenti dalla Svizzera, le uniche bancarelle che faremo, saranno come quelle dei vucumpra, senza tasse e burocrazia, e per la pensione e la sanità non sarà più un problema, tanto non ne avremo diritto comunque se non privatamente
La Camera conferma 8milioni per Verbania - 26 Novembre 2016 - 15:00
aggiungo io qualcosa
Oggi il Sindaco ci racconta tutta raggiante che con il voto di oggi alla Camera arriveranno gli 8 milioni di cui ci hanno parlato presentando in pompa magna il piano per le periferie. Peccato che l'altra sera ci hanno convocati per presentare un piano, un progetto, ma si sono soltanto fatti un po' di autopromozione come ben raccontano i 5 stelle, presentazione progetti zero. Se volessimo essere seri, potremmo ricordare che a ottobre 2015, come "Una Verbania Possibile" proponemmo di discutere di periferie facendo riferimento ad altro bando poi non utilizzabile da Verbania, da allora nulla fino a questo bando, fatto dagli uffici senza alcuna condivisione con nessuno (nemmeno in maggioranza). Non poteva essere un occasione per parlare della città e di quale sviluppo sia possibile e condivisibile? Certamente nel bando che è stato approvato ci sono molti elementi positivi, siamo ovviamente lieti ci siano, ma continua a rappresentare un modo di gestire il potere lontano... a titolo di esempio nei 15 anni (circa) passati dal progetto movicentro ad oggi, la nostra stazione è di fatto declassata e probabilmente ragionare se valga la pena spendere tutti quei soldi lì piuttosto che altrove avrebbe avuto senso. Ma niente, discutere in questo Comune, con questa Amministrazione è cosa impossibile, ma le "marchette" le autocelebrazioni sono quotidiane: ci presentano progetti che non ci sono e si pavoneggiano 2 volte per soldi che il loro "buon governo" ci darà. La prima volta quando ci chiamano al Flaim per dire che arriveranno (SENZA AVERNE CERTEZZA) , quando poi (per fortuna) arrivano (?) davvero, si pavoneggiano la seconda volta... Ma arrivano davvero? Piccolo aneddoto personale: avevo una attività innovativa in campo turistico, avviata perchè avevo diritto e firmato per un finanziamento (si chiamava "imprenditorialità giovanile") , siamo partiti perchè i soldi dovevano arrivare da un momento all'altro... dopo 4 anni ho ceduto l'attività debiti/crediti. A proposito di discussione, pianificazione, sapete che oggi è praticamente cosa fatta per la nuova LIDL, (noi come consiglieri lo abbiamo appena saputo) presto "sua maestà" si pavoneggerà anche per questo SUO grande successo. ma una discussione approfondita sul commercio (piccolo e grande)?, una analisi più profonda di natura sociale (tutti sti supermercati e così vicini)? Quale idea di città ha la politica per il futuro? Quali ripercussioni avranno queste scelte nel lungo periodo? come si è formata questa idea? chi la condivide? Se il bando per le periferie finanzia anche un progetto di TAL (Terre Alte Laghi), vuol dire che Verbania ha una responsabilità verso i comuni limitrofi, la sente questa voglia e utilità di condivisione di sviluppo? Quindi, le piccole realtà montane? Non si potrebbe chiedere una contropartita in servizi spesa (per esempio) o ragionare con le realtà limitrofe su punti alimentari in prossimità Montana? Siamo o no interessati ai nostri confini? Questo continuo procedere senza discutere, questo discutere per finta in contesti (lo ripeto chiaramente) "marchettari" non vi ha stancato? Non è un caso se anche Borghi , nel suo essere legittimamente "multicadreghista", in qualità di Sindaco ha perso tutta la minoranza... sarà, ma io da persona di sinistra credo che il confronto e l'approfondimento sia un grande valore, e i contributi amministrativi che possono essere dati da una minoranza in un contesto di progettazione li riterrò sempre preziosi... le marchette sono altra cosa, ovviamente. metto anche il link al post in cui certe affermazioni le argomento meglio: una politica così è solo un danno nel lungo periodo http://www.verbaniafocuson.it/n860335-grazie-silvia-una-puntualizzazione-che-conferma-ma-di-piu-nuova-lidl-e-sinistra.htm
#IOVOTONO, A VERBANIA: INFORMARSI E INFORMARE! - 10 Novembre 2016 - 17:54
Re: Velocità delle leggi
Ciao Rocco Pier Luigi Forse continuare a legiferare non è positivo, forse sarebbe meglio se dopo aver approvato le leggi, non passassero anni prima dei decreti attuativi, forse gran parte delle leggi sono inutili ed ingolfano la vita quotidiana, forse basterebbe attuare e fare rispettare le leggi esistenti, d'altronde se vi fossero poche leggi chiare ed equilibrate come farebbero a vessarci continuamente, come potrebbero aggirare diritti basilari dei cittadini,come farebbero a favorire gli amici degli amici. L'ultima chicca è l'abolizione degli studi di settore a parole, perchè nei fatti cambia solo il nome INDICATORI DI COMPLIANCE solita parola inglese per confondere le acque, i commercialisti al solito non sapranno come fare ad applicarla fino all'ultimo momento utile, gli errori saranno molti, scatterà la solita moratoria per i ritardi e gli errori formali, due o tre anni prima di capirci qualcosa,poi faranno ulteriori modifiche ed altri problemi di applicazione, fino a quando arriverà il nuovo esecutivo e cambierà di nuovo tutto per non cambiare nulla, i piccoli imprenditori perseguiti per errori di ogni sorta, spesso dovuti ad interpretazioni errate della legge, produzione di dati, percentuali e liste varie da inoltrare al fisco facendo il loro lavoro, con livelli di burocrazia insostenibili per i piccoli imprenditori,una produzione cartacea di documenti immane da quando tutto e digitalizzato,il risultato è che sempre più artigiani ed imprenditori chiudono, dopo una vita di attività imprenditoriale. Siamo il Paese dove chi gestisce la burocrazia e le autorità di vari livelli e controlli occupano un numero impressionante di addetti, il problema è che a mantenerli sono i sempre meno imprenditori ed artigiani che si sporcano le mani, e questi devono far lavorare per un tozzo di pane i loro operai, ma sostenere costi assurdi per il cuneo fiscale oltre ai corsi, visite,registri,permessi,patentini,crediti formativi,abilitazioni ecc..ecc. Forse invece di legiferare continuamente e velocemente ci sarebbe bisogno di eliminare molte leggi ed una stabilità normativa negli anni
Atti vandalici a Premeno - 1 Marzo 2016 - 11:49
Re: giovanni% e i piagnistei di B
Era mia intenzione sottolineare come la comunicazione polica, specie quella prodotta dai nostri politicanti, cerca di deviare la verità oggettiva e giuridica per sostiture rappresentazioni di comodo. Nel caso in esame in esame non si tiene del vero dettato cosituzionale e della natura parlamentare del nostro ordinamento anche se il sistema è in qualche modo saltato come aha ben indicato Paolino. Quando odo le accuse di gombloddone da parte dei berluscones mi viene da ridere. Lo dico alla'americana: "è il mercato, bellezza!" Il Popolo delle Libertà ha tanto decandato la libertà di mercato ma poi si lagna quando dve accusarne la potenza. Non c'è stato un complotto. Era tutto sotto la luce del sole. Partiamo da un esempio. L'azienda Italciccio s.p.a. ha bisogno di crediti ma a come amministratore delegato il sig. Ciccio Formaggio che non gode della fiducia di banche e fornitori. Gli azionisti hanno tutta la libertà e il diritto di nominare chi vogliono come A.D. ma poi se ne devono assumono le conseguenze. La Italciccio è sul mercato. Gli azionisti se vogliono salvare l'azienda sono costretti a nominare un nuovo A.D. più credibile. La Repubblica Italiana aveva bisogno di finanziamenti. Le varie istituzioni finanziarie non avevano fiducia nel progamma politica in atto impersonificato nel premier allora in carica. Detto rozzamente: un creditore guardia in faccia a chi dà i soldi. A me questo potere del mercato fa schifo ma chi lo ha sempre esaltato e ha contribuito a far strariprare questo potere è stato anche Mr. B insieme ai suoi adempi. ora gridate al gombloddo? Sansonetti? Ha ha ha ha ha ha
Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 19 Febbraio 2016 - 21:58
Re: sig. Maurilio
Cara sibilla cumana mi spiace, ma hai toppato ancora, lungi da me difendere il Piazzista di Rignano, ma dici: "...per sottolineare certe decisioni del suo Governo (bail-in) ecc. ecc.", ma sai esattamente che cos'è il "bail - in"? Prima di tutto, non è il Piazzista di Rignano che ha voluto il "bail - in", ma l'Europa! Se in Europa l'Italia conta come il "2 picche quando briscola è fiori", non è certamente SOLO colpa dell'ultimo arrivato, ma di tutti quelli che hanno governato negli ultimi 20 anni. Poi, il il "bail - in" è uno strumento che compone il BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) regolamento per la gestione delle crisi finanziarie dell banche. Gli altri strumenti sono - vendere una parte dell’attivo; - trasferire temporaneamente le attività e passività a una bridge bank (ossia a un veicolo costituito per proseguire le funzioni più importanti in vista di una successiva cessione sul mercato); - trasferire le attività deteriorate a una bad bank (che ne gestisca la liquidazione). Il "bail - in", che si può tradurre in “salvataggio interno”, è uno strumento, che in questo contesto, permette la svalutazione di azioni e crediti e la loro conversione in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in difficoltà secondo una gerarchia la cui logica prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva. Di per sè, il "bail - in" non è il male assoluto, è solo uno strumento, forse potevano essercene altri, o forse no. Ma soprattutto, non è questo strumento che ha causato le crisi finanziare delle banche, ma altri fattori, immagino in primis la cattiva gestione. Darle tutte le colpe, è bersi un'altra delle tante bufale che girano! Saluti Maurilio P.S. Le informazioni sul BRRD e sul "bail - in" le ho prese dal sito http://www.soldionline.it/guide/diritti-investitore/bail-in-e-crisi-bancarie-tutto-quello-che-c-e-da-sapere
Zacchera su Banche Popolari e Ospedale Unico - 6 Dicembre 2015 - 08:39
controlli in banca
Signor Maurilio. lei ha perfettamente ragione nel lamentare scarsi controlli in molte ex banche popolari che le portarono a fondo: responsabilità degli allora amministratori, ma anche dei controlli insufficienti di Banca d'Italia. Adesso avviene il contrario: se in una banca "normale" mi dicono improvvisamente che devo svalutare i crediti e poi ancora, e poi ancora, e poi ancora... Ecco che quella banca "sballa" e non nella sua gestione ma per i parametri di valutazione delle riserve. Trasformata in spa quegli stessi organismi che mi hanno imposto di svalutare mi impongono di aumentare il capitale, non lo fa nessuno dopo il disastro e la perdita e così la banca (come "popolare" non sarebbe stato possibile) diventata spa se lo "pappano" loro con pochi soldi. Più o meno in Veneto Banca le cose stanno andando così. Aggiungo che la frenesia di correre (si poteva imporre la trasformazione in spa in 2-3 anni) impedisce di fare una cosa giusta, ovvero dividere il capitale tra quello dei piccoli azionisti (che nel tempo "investirono" sul titolo i loro risparmi) e grandi investitori. Assegnare (faccio un esempio) nuove azioni privilegiate fino a un limite di 30.000 euro non vendibili ma garantite nel valore e in un dividendo, oppure trasformare in obbligazioni una fascia "popolare" di azioni non sarebbe stato troppo costoso per la Banca salvaguardando però il risparmio. Questo non si è voluto fare, così come a Veneto Banca si fa ora una assemblea il 19 dicembre senza neppure aspettare la sentenza del TAR del 10 febbraio sulla correttezza del procedimento di trasformnazione. Temi che semprano totalmente spariti dall'agenda della politica locale e dei media (La Stampa è ferocemente "pro" trasformazione sulle sue pagini nazionali, in modo esagerato e quindi sosopetto) e a rimetterci sono decine di migliaia di piccoli azionisti che stanno perdendo l' 81% (ottantuno per cento) del proprio investimento. Legga l'art. 47 del la Costituzione "La repubblica tutela ed incoraggia il risparmio.." DI CHI ? Ricambio il saluto Marco Zacchera
Le parole chiave delle assunzioni nel VCO - 16 Agosto 2015 - 11:01
Preciso poi
Preciso poi che mi è stato detto che ad ogni busta paga corrisponde un assegno di eguale importo cosicchè tutto combaci: è il lavoratore stesso che poi nei giorni seguenti restituisce "spintaneamente" la differenza tra l'importo dell'assegno e quanto verbalmente concordato. E non conviene fare i furbi perchè in quei posti sicuramente ti giochi la riassunzione e correrà la voce in modo che nessuno più ti darà da lavorare ma se trattieni il "quantum" in più il servizio di recupero crediti è molto più convincente ed immediato e non usa certo i toni ed i metodi soft di Equitalia.
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