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Giornata Mondiale del Diabete - 11 Novembre 2017 - 17:04
In occasione della Giornata Mondiale del Diabete per sensibilizzare la popolazione e far conoscere i rischi di questa malattia, l’Associazione Diabetici Verbania – FAND – organizza un presidio domenica 12 Novembre 2017 ad Omegna, in Piazza XXIV Aprile.
Casa della Salute a Verbania - 11 Ottobre 2017 - 13:01
Con un atto di indirizzo deliberato dalla Giunta, l’Amministrazione Comunale di Verbania ha richiesto alla competente ASL del VCO, l’attivazione di una Casa della Salute a Verbania, individuata presso il Distretto Sanitario a Sant'Anna.
Admo e Domo insieme per Match it now - 27 Settembre 2017 - 11:04
Giornata nazionale di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo 578 nuovi potenziali donatori in Piemonte e alcuni di questi del VCO.
Giornata nazionale donazione di midollo - 22 Settembre 2017 - 10:23
La giornata nazionale dedicata alla donazione di midollo si celebra anche nel VCO. Appuntamento a Domodossola nell'ambito di “Domosofia” sabato 23 settembre. Per la prima volta Admo e Domo insieme per ancora più significato a questo evento.
FIALS VCO su futuro Auxologico - 14 Aprile 2017 - 17:32
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del sindacato FIALS VCO preoccupato per la annunciata esternalizzazione del servizio assistenza auxologico di Piancavallo.
FIALS VCO su tagli agli stipendi - 27 Febbraio 2017 - 14:33
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di FIALS VCO, riguardante il taglio degli stipendi agli infermieri dell'ospedale S Giuseppe di Oggebbio.
NAS nei DEA VCO: tutto ok - 1 Febbraio 2017 - 14:33
Nei giorni 24, 26 e 30 gennaio i NAS di Torino hanno effettuato ispezioni igienico sanitarie rispettivamente presso i DEA di Domodossola e di Verbania e presso il Punto di Primo Intervento di Omegna. Di seguito il comunicato di ASLVCO.
118 i dati di attività in Piemonte - 12 Dicembre 2016 - 11:27
L’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, ha illustrato i dati di attività del servizio118, alla presenza della nuova responsabile, la dott.ssa Egle Valle, direttore del dipartimento interaziendale: medico anestesista dell’ospedale Maggiore di Novara, con una lunga esperienza sul campo (è da anni responsabile della centrale operativa di Novara). Di seguito il comunicato.
Alimentazione: serata con gli Amici dell'Oncologia - 29 Novembre 2016 - 11:27
Mercoledì 30 novembre 2016, alle ore 21.00, presso locali di educazione terapeutica, 4° piano Ospedale Castelli di Verbania, si terrà la serata organizzata dagli Amici dell'Oncologia, “Prevenire le ricadute e guarire: i pazienti incontrano lo chef Allegro”.
ASLVCO: parere positivo dei sindaci - 28 Novembre 2016 - 10:23
"Nella giornata del 24 novembre si è riunita la Rappresentanza dei Sindaci dell’ASL VCO che ha espresso parere positivo in merito all’attività svolta dal Direttore Generale dal primo maggio 2015 a tutt’oggi per il raggiungimento degli obiettivi di nomina assegnati dalla Regione Piemonte." All'interno il comunicato.
Aumento stipendi direttori ASL: ancora reazioni - 21 Ottobre 2016 - 13:01
L'aumento degli stipendi dei Direttori Generali Asl Piemonte continua a suscitare reazioni. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Gruppo “Omegna, si cambia!”: "al direttore generale dell'ASL VCO chiediamo una riflessione e un gesto concreto..".
Sanità: gli aumenti ai Direttori agitano i sindacati - 21 Ottobre 2016 - 09:17
Riportiamo il comunicato di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, riguardante la sanità del Piemonte in cui si dicono pronti a presentare una piattaforma al presidente Chiamparino, e quello di NURSIND che annuncia iniziative se la delibera non sarà ritirata.
"Aumento stipendi direttori Asl Piemonte" - 18 Ottobre 2016 - 15:03
Il sindacato NURSIND, scrive all'Assessore Saitta, dopo aver appreso dell'aumento degli stipendi dei Direttori Generali Asl Piemonte, criticando duramente la scelta.
Work4You: Corsi di Laurea infermieristica e Fisioterapia a Verbania - 26 Luglio 2016 - 08:01
Sono APERTE le iscrizioni ai TEST d'INGRESSO dei Corsi di Laurea triennale a.a. 2016/2017 in infermieriSTICA ed in FISIOTERAPIA a Verbania.
Nursind VCO e ASLVCO incontro in Prefettura - 9 Luglio 2016 - 09:16
Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del sindacato degli infermieri Nursind VCO, a seguito dell'incontro in Prefettura con ASLVCO, riguradante l'esubero di straordinari e ferie e l'ipegno per nuove assunzioni.
infermieri - nei commenti
M5S su revoca fondi Fondazione Cariplo - 18 Gennaio 2017 - 18:10
eterni problemi Sanità VCO
e dove li trovano i soldi per erigere un nuovo Ospedale dal momento che hanno sbandierato il tanto agognato pareggio di bilancio(entro Gennaio 2017) , hanno rimpinguato generosamente gli stipendi dei Direttori Generali, hanno ridefinito i primariati sul Territorio, continuano a mantenere i doppioni e i "tripploni" dei Reparti ma costringendone altri coi rispettivi Operatori a sopportare turni massacranti pur di mantenere standards di qualità accettabili? E il nuovo Ospedale ,ammesso che sorga, mica lo vanno a costruire in regione ex Tecnoparco,pianeggiante,ben servita, accessibile,quasi completamente derserta ormai,dove ci potrebbero stare tutti i Reparti,un grande DEA, tutti i Srvizi: Ambulatoriali,Amministrativi,Manutentivi,Didattici,Congressuali(a voler essere magnanimi): no!, a Ornavasso sul fianco della montagna con accessibilità problematica a detta di molti.E da ultimo,chi potrà mai ambire a dirigere un Reparto di un siffatto Ospedale che già oggi ha perso lustro e credibilità essendone venuti a mancare i riferimenti in seguito al depauperamento di Operatori dovuto in parte a pensionamenti ma anche a demotivazioni professionali che hanno sempre escluso la meritocrazia. Un Ospedale,qualunque esso sia,si regge su medici e infermieri: quanto più sono bravi e preparati tanto più cresce. E non si regge e progredisce su un concetto di tipo aziendale.Un Ospedale non potrà mai essere un'Azienda.Un Ospedale ,limitatamente alle sue proprie esigenze, deve essere luogo di cultura, scienza e conoscenza,sperimentazione,dialogo,confronto,didattica,luogo di valorizzazione dell'uomo anche nei suoi aspetti piu fragili e drammatici,luogo di ricerca e crescita professionale continua.Tutto ciò non si ottiene coi tagli di Personale Servizi e Prestazioni e con l'incalzante e sconsiderata burocratizzazione del lavoro ma con l'innalzamento della qualità e la continua motivazione del Personale negli ambiti specifici delle branche.E' forse la conclusione di una favola che ho avuto la fortuna di vivere insieme a molte altre Persone eccezionali ma è bello e giusto anche sognare. Oggi non è più tempo.
118 i dati di attività in Piemonte - 17 Dicembre 2016 - 11:43
Dati 118 Piemonte
Certo i dati sono encomiabili, non fanno una grinza, di fatto indiscutibili; ma perchè non mettono quanto costa al popolo il servizio 118 all'anno? non entriamo poi nel merito al servizio mal organizzato che da rispetto a quello di prima, dove il soccorso era gestito dalle organizzazioni locali e dove la gente veniva soccorsa in tempi molto più rapidi e brevi e con meno costi (se il 118, così com'è strutturato da noi, sopratutto nei costi, non è presente in tutte le regioni, c'è un motivo); ad esempio, ai tempi d'oro del soccorso locale non esistevano le centrali (come per noi oggi è Novara), composte da infermieri e medici pagati h24. l'Italia è l'unico paese dove si pagano i servizi anche quando stanno in stand by, vi sembra normale? solo qualche piccolo dato senza entrare in una enciclopedica vicenda che ci terrebbe inchiodati a leggere per settimane: elicotteri - tutte le società appaltatrici convenzionate e tutto il personale annesso per questo servizio (macchine, piloti, copiloti, medici, infermieri, personale del soccorso alpino, ecc. ecc.), vengono pagati profumatamente anche se stanno fermi in hangar ad aspettare le chiamate (infatti non si spiegherebbe la corsa ad accaparrarsi uno spazio all'interno di questa realtà); se poi arriva una chiamata per un intervento primario o secondario, dal momento che le macchine vengono messe in moto inizia il conteggio dell'indennità di volo; si parla di cifre da capogiro, un business che farebbe gola a chiunque, infatti, come sopra detto, c'è una lotta furibonda per ottenerne appalti e convenzioni; mi chiedo, se volevano davvero dare un ottimo servizio con costi contenutissimi per il popolo bastava imitare la Rega svizzera, dove ogni chiamata viene pagata da chi richiede l'intervento, ecco perchè li da loro tutti si assicurano e alla collettività costa 0, tra l'altro è da decenni che volano anche di notte e gli elicotteri sono di loro proprietà, acquistati con le donazioni e con le quote associative. ambulanze - altro tasto dolente e altra spillatrice di denaro pubblico, prendiamo solo Verbania, ogni "associazione, si fa per dire, di volontariato", costa ai cittadini cifre spropositate, si parte da €. 200.000 all'anno in su per ognuna di queste realtà e, attenzione, adesso viene il bello, per non stare indietro dal servizio elicotteri, anche queste pseudo società camuffate da "associazioni, si fa per dire, di volontariato", con tanto di stipendiati al seguito, anche loro vengono pagate per stare in stand by in attesa di chiamate e non, come sarebbe di logica, pagati invece per ogni servizio dato alla ASL e al 118. Tra l'altro questi ultimi, per stare al passo, sempre con gli altri di prima, hanno cercato di superarsi nei rimborsi, mettendo nei costi di gestione il mondo: ad esempio, i mezzi che si fanno donare da privati e/o da banche, li mettono in ammortamento, cioè, la ASL anzichè pagare per un servizio che queste realtà gli forniscono gli ripaga per nuovo un mezzo che si sono fatti donare, (alla faccia del volontariato); sempre a carico della ASL, quindi del popolo, si fanno rimborsare: le assicurazioni dei mezzi, dei volontari e quelle degli stipendiati; gli stipendi e relativi contributi degli stipendiati (in media dalle 4 aile 7 persone per organizzazione), le divise di volontari e stipendiati; le patenti; i corsi; le attrezzature; i farmaci da tenere a bordo dei mezzi; gli affitti delle sedi; ecc. ecc.; c'è inoltre da aggiungere che per gli altri servizi che offrono alla popolazione (trasporti per visite ospedaliere non convenzionate), hanno il coraggio di applicare alle persone tariffe anche da €. 1,20 al chilometro. PENSO CHE OGNI ULTERIORE COMMENTO SIA SUPERFLUO!!! Perfetto, pensate che quanto qui sopra scritto è marginale e si riferisce ad un piccolo quadro locale di cosa costa al popolo il 118. Quindi, caro 118, te lo dico da cittadino, sono sopratutto queste le informazioni utili che devi pubblicare e non fumo negli occhi, perchè la gente ne ha piene le scatole delle prese per il sedere, degli sperperi e del mal governo, c
Lega Nord sulla rivolta migranti - 22 Novembre 2016 - 10:50
La famigerata flat tax
Ciao robi (è sempre un piacere dialogare con te anche se abbiamo posizioni diverse), l'aliquota unica non è una mera semplificazione di aliquote ma una politica fiscale che avrebbe effetti devastanti. Ecco gli effetti: - nei primi anni di applicazione si avranno mancati introiti fiscali di dimensione biblica. Come paghiamo pensioni, poliziotti, infermieri ecc. - volendo essere ottimisti circa la ventilato miglioramento del pil negli anni successivi si fermerebbe comunque il sistema di redistribuzione del reddito. Un sisteme che per andare avanto porterebbe all'americanizzazione della società: sanità con polizza ssicurativa privata, istruzione privata ecc. Tutto questo produrebbe masse di povertà. Apprezzo la parte no-global ma la ricetta della famigerata flat tax è decisamente uni strumento a sfavore dei lavoratori e del ceto medio.
"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 20:26
Lupusinfabula
Come si vede che non sà di cosa si parla ! Non basta avere un figlio che lavora in Svizzera, per capire sulla propria pelle le cose che voglio dire ! C'è un accanimento , che non fà che peggiorare e rendere difficile la vita già dura , e non è vittimismo . Sono molti i loro problemi, però fanno salti mortali pur di essere puntuali al lavoro, nonostante frane , chilometri andata e ritorno . Ma per lavorare si fa di tutto , ma il peggio se incominciono , a vederti come un ratto , e c'è chi ti rende la vita difficile . Non i datori di lavoro e per fortuna non tutti. Sanno benissimo, che rimarrebbero come una macchina con gomme sgonfie sè venissero via tutti , gli operai , camerieri , infermieri , muratori , manovali e tanti altri
"Aumento stipendi direttori Asl Piemonte" - 19 Ottobre 2016 - 10:48
Re: E' stanco, accompagnatelo all'uscita
Ciao luvendris ma hai letto l'articolo? guarda che è CONTRO l'aumento degli stipendi ai direttori,e invoca attenzione alla categoria degli infermieri,sottonumero e sottopagati. rileggi con attenzione prima di commentare...
Chiusura SS34 per lavori - 27 Luglio 2016 - 17:28
frontalieri
Sig. Giovanni e' noto a tutti che i frontalieri non si sono mai organizzati soprattutto quelli che lavorano nello stesso posto ( vedi la miriade di infermieri o operai che lavorano nella stessa fabbrica). Quando c' e' stata la frana si e' cercato di fare qualcosa tramite traghetti ma ricordo che c'era stata scarsa partecipazione. Il fatto sa qual'e'? Il frontaliere pensa:" lavoro,guadagno e faccio come mi pare". Al minimo intoppo si attacca al classico " io lavoro in svzzera e pago le tasse quindi devo essere servito". Non funziona proprio cosi. Sicuramente c'e' qualcuno che si organizza col collega e sono da ammirare ma nella stragrande maggioranza dei casi non e' cosi. P.S. mi sa indicare le inesattezze che secondo Lei sono nel commento precedete? Nulla di personale ovviamente
Ringraziamento al personale DEA - 2 Febbraio 2016 - 17:24
Non dovrebbero sbagliare.
Errare humanum est. Sì, ma non dovrebbe succedere, quando si tratta della pelle dei pazienti. In ogni caso fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, per cui si deve controllare tutta la documentazione, per evitare errori dei medici, degli infermieri e degli impiegati del CUP. Personalmente lo faccio sempre, e qualche volta trovo errori lapalissiani, e così riesco ad evitare che mi facciano danni. Ho notato ( penso anche voi ) che il personale sanitario sta subendo tagli e sovraccarico di lavoro, per questioni di spesa pubblica, anche se sarebbe più saggio risparmiare su spese inutili, come tante che si osservano persino qui nella povera dimenticata Verbania.
Stato d'agitazione dipendenti Sanità Pubblica - 5 Dicembre 2015 - 12:22
Sanità Pubblica
Medici e Personale Paramedico con orari di lavoro intollerabili senza un riconoscimento retributivo che potrebbe ripercuotersi sul malato per troppa stanchezza o ridotto organico degli infermieri e/o medici. Il quadro si presenta molto triste a scapito dei pazienti ricoverati.
Sanità, esami e tempi di attesa - 29 Ottobre 2015 - 10:23
commenti e non
vorrei partire dall'ultimo commento.. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Articolo 32 della Costituzione.. ora nei paesi dove vige l'assicurazione (vedi USA anche se Obama ha cercato di cambiare lo status quo) .. la prima cosa che fanno non ti chiedono che cosa hai o che sintomi , ma il numero di assicurazione con la quale vanno a verificare cosa copre ... ora magari guardando telefilm come Dottor House non ci si accorge della cosa... ma io consiglio di guardare L'Uomo della Pioggia.. Purtroppo in effetti ci sono tempi lunghi , ma la mancanza di turn over negli ospedali ha portato a far fare a infermieri e dottori turni spesso massacranti . Lady gli esami del sangue su prenotazione sono solo al sabato , nel resto della settimana puoi andare come sempre e in più anche per l'elettrocardiogramma non serve più la prenotazione e una volta ci volevano una ventina di giorni per farlo
Dipendenti Provincia Vco in stato di agitazione - 15 Dicembre 2014 - 13:24
Cominciamo
Preso atto che per G. Scognamiglio e Kiryienka la quasi totalità del dipendenti pubblici sono inutili e andrebbero licenziati, cominiciamo: via medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero, dipendenti pubblici; via insegnanti, bidelli e tutti coloro che lavorano nelle scuole, dipendenti pubblici; a seguire a casa tutti i vigli del fuoco, dipendenti pubblici; non vorremo mica salvare tutte le forze di polizia, anch'esse formate da dipendenti pubblici: tutti licenziati; via anche autisti di autobus, tram,treni, navi, battelli,ecc, dipendenti pubblici; licenziati anche come inutili giudici, cancellieri e tutto il personale dei tribunali e della giustizia, anch'essi appartenenti all'odiata categoria dei dipendneti pubblici; cacrcvei senza custodia perchè gli operatori di polizia penitenziaria, dipendenti pubblic, sono pressochè inutili. Posso fermarmi o devo andare avanti per far capire quanta idiozia ci sia in certe generalizzazioni?
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36
Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16
La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
Alpini consegnano ecografo al Castelli - 21 Settembre 2014 - 20:46
Caprio espiatorio
E' una una bella iniziativa, perchè discuterne aspramente? I guasti della sanità sono noti e incancreniti, inutile e scorretto sparare sul Sindaco, che in effetti sta diventando il bersaglio preferito degli incavolati contro tutto e tutti. Il VCO oramai ha perso il treno dell'Ospedale unico e ora ci teniamo due strutture obsolete, che con il lavoro e l'impegno di medici ed infermieri sta reggendo l'urto. Ma per quanto?
Il punto dei Sindaci associati sul canile di Verbania - 7 Settembre 2014 - 22:00
per Robi
Faccio una premessa così ci capiamo meglio: ho sempre votato a dx, finchè c'era Almirante: dopi di Lui solo sciaquette sbiadite. omuncnoli e quqquaraquà che non erano e nno sono all'a ltezza della vera dx. E i risultati, elettoralmete parlando, anche a livello locale, si vedono. Ultimamente ho votato per i grillini sperando che davvero aprissero il parlamento come una scatoletta di tonno, ma anche loro si sono subito adeguati al doppio petto ed alla cravatta;ho sperato che davvero trasformassero " quell'aula sordida e grigia ecc. ecc. ". Se ho ben capito Robi lavora nel pubblico impiego, quel pubblico impiego ( polizioti e forze dell'ordine, ma anche infermieri, insegnanti, vigili, impiegati amministrativi, vigilie del fuoco, agenti polizia penitenziaria, e chi piuù ne ha piùne metta, che da 6 anni non hanno un euro di aumento e che ieri il il gelataio/capo scout ha detto che invece nel pubblico impiego c'è "grasso che cola". A parte che con sta uscita si è giocato il voto di milioni di pubblci dipendenti (...già, perchè anche loro votano) su quel misero 28% che ha preso alle ultime votazioni, ma sai cosa mi diceva un vecchio amico scout? ' Che la definizione loro, in vero un po' scherzosa, è questa: " Un gruppo di bambini vestiti da cr....ini, guidati da un cr...ino vestito da bambino" E, se non erro, ai massimi livelli c'è chi è stato capo scout. Notte.
12 nuovi migranti in città - 7 Settembre 2014 - 16:04
a "oiettazeni"
Tre cose vorrei farti notare: 1.- Nessuno ha mai detto che vogliamo "stare a guardare" i profughi che annegano: vanno salvati, cambiati di abiti, sfamati e, a meno che non abbiano una famiglia in grado di mantenerli, in Italia e/o Europa o a meno che non siano in grado di svolgere una professione richiesta (ingegneri e infermieri mancano sempre, ad esempio) vanno rimandati a casa. 2.- ALTRO ARGOMENTO ma altrettanto importante e decisivo per affrontare correttamente l'esodo epocale è che l'Italia DEVE DIVENTARE UN PAESE DISCIPLINATO : ci vuole SENSO CIVICO e disciplina, tra di noi, nei confronti di tutto e di tutti, Altrimenti, FINCHE' CONTINUERA' A CORRERE VOCE CHE IN ITALIA SI FA TUTTO QUELLO CHE SI VUOLE IN BARBA ALLA LEGGE, succederà che tutta LA FECCIA DEL MONDO VERRA' DA NOI e neanche l'Europa sarà molto invogliata ad aiutarci, cosa che prima o poi DOVRA' ASSOLUTAMENTE FARE, perché ciò che succede ora è semplicemente una "porcata" a danno di tutti noi. 3.- Domanda: con quale prove (attendibili, dimostrabili) affermi che "il riccone" è razzista? In genere lo è molto meno del "popolo" perché ha viaggiato di più, conosce il mondo e sa perfettamente che la gente benestante e/o ricca (come i delinquenti, del resto) ci sono dappertutto e non ha importanza che siano gialli, neri, rossi o verdi come ET! Come vedi, neanche tu sei immune da pettegolezzi e luoghi comuni. Nessuno ha la soluzione in tasca. E' logico che il momento attuale è conseguenza di fatti e misfatti di 10 e anche 20 o 30 anni fa'! Ogni momento storico è conseguenza di eventi passati! Le tue considerazioni somigliano alla scoperta dell'acqua calda!
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