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citt verde - nei commenti

Con Silvia per Verbania su spostamento LIDL - 28 Dicembre 2016 - 21:04

Deriva Neoliberista o Sviluppo Indirizzato
Sono quasi ridicoli, se non fossero pericolosi, i ragionamenti con cui si cerca di far passare per roba seria certi "dati" su quanto possa essere positivo un Supermercato Gigante all'ingresso di Verbania, in una zona tanto centrale. 12.000 metri cubi sono il corrispondente di 40 villette ammucchiate. E tremila mq di verde sono solo aiuole negli spazi interstiziali a posteggi e vie d'accesso. Ma con le parole si gioca come si vuole. Stiamo in realtà parlando di una zona molto grande e di importanti volumi. Che per la cultura della Deriva Neoliberista del lasciamo fare al mercato ben sostenuta dall'ex comunista di turno sono un bel ragionare ! Per chi pensa che un zona tanto importante di Pallanza doveva invece assumere una valenza sostanziale in un progetto di città Turistica e che lo Sviluppo urbanistico debba essere indirizzato, un Mega Supermercato in quel posto è una vera assurdità. Io credo che una buona amministrazione avrebbe dovuto andare alla ricerca di imprenditori del settore Turistico-Ricettivo-Termale e in quella zona si sarebbe dovuto sviluppare un punto di arrivo interesse e distribuzione sulla città. Un Centro Termale con Albergo. Un grande posteggio sotterraneo per la pedonalizzazione di Pallanza. Un ufficio Turistico e di Accoglienza e smistamento. Un punto di Rilascio Bici a Nolo. Una stazioncina di partenza di un trenino elettrico per visitare la città ecc ecc. NO un Supermercato ! Giordano Andrea Ferrari - Consigliere Comunale città di VERBANIA - SOCIALISTA.

Tre fermi per spaccio - 9 Dicembre 2016 - 00:08

Re: Maurilio è in pieno....
Caro robi ma tu pensi veramente che io, e chi la pensa come me, non vedano in questa migrazione selvaggia un problema? Pensi che vedere gente che "ciondola" in giro non mi preoccupi? Semplicemente, penso anche che ci siano un sacco di cose che non tornano. Urlare all'uomo nero è facile, così come fino a non moti anni fa, si urlava allo stesso modo contro gli italianissimi meridionali! Penso che trasmissioni come quelle che abbiamo visto qualche settimana fa, fanno comodo a solo a chi, sfruttando le nostra paure, intasca un lauto stipendio da Strasburgo, andandoci pochissimo. Penso che forse, stando un po' di più a Strasburgo, magari, si potrebbe riuscire ad ottenere qualche cosa in più dall'Europa Penso che la criminalità non dipenda dal colore della pelle, ne dalla provenienze geografica, ma dal contesto sociale in cui si viva e dalle possibilità di "emancipazione" che si hanno; infatti, in molti contesti urbani, come, per esempio, a Scampia (Napoili), la delinqunza si "autoctona", a priori. Penso che nelle regioni e nelle città governate, anche da diverse legislature, dai "ruspaioli in camicia verde", le situazioni non siano migliori, sono uguali. Ma forse, penso troppo! Saluti Maurilio

Fratelli d'Italia: qualità della vita e prospettive - 28 Novembre 2016 - 12:12

...due domande!
Cara Clelia, ho due domande da sottoporti La prima domanda è quale classifica fa riferimento il comunicato? Di recente sono state rese pubbliche due classifiche, quella di Lega ambiente (Ecosistema Urbano 2016), dove Verbania si è classificata seconda e quella di Italia Oggi, con Verbania classificata 17.a, ma comunque nella fascia dove il risultato della qualità della vita risulta eccellente (si veda questo link: http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/infografica/2016/11/27/qualita-della-vita-italia-2016-classifica-province.html?social=facebook_skytg24) Nella prima si valuta, sostanzialmente la qualità del sistema ambientale, nella seconda si misurano diversi parametri, tra cui criminalità e disagio sociale. Scusa, ma dire " non sporcavano solo le loro mani e i loro volti, ma furono anche inquinanti, ahimè." la trovo una frase terribile!! Io mi ricordo perfettamente i cromatismi che le acque dei nostri torrenti sapevano regalare (verde, ramato, ciano da non confondere con l'azzurro,..), dei rifiuti industriali lasciati a cielo aperto (prova a dareun'occhiata a pag 142, 143 e 148 del libro di Enzo Azzoni "Verbania in Fotografie '70-'80-'90!), dei malati di tumore (fanno fede gli atti giudiziari e gli indennizzi dati a molti lavoratori ex Montedison) prima di lanciarti in certe affermazioni poetiche sull'inquinamento! In quanto a criminalità, basta ricordare certi quartieri cittadini negli anni '70, primi 80 (Renco, San Anna,...), e di colpo, ci sembra di vivere in un mondo idilliaco! La seconda è in quale città o paese europeo ci si puo permettersi di "potersi dimenticare di chiudere a chiave la porta, le finestre nelle afose notti estive, l’auto sotto casa."? Saluti Maurilio

Raccolta verde insufficiente? - 16 Ottobre 2016 - 21:35

Raccolta verde
Un periodo di riduzione della raccolta durante l'inverno ci può stare. Ma ottobre e marzo dovrebbero essere mantenuti a pieno regime. Questo non è un parere personale, ma di molte persone che come me si danno tanto da fare per tenere in ordine i nostri giardini, non solo per la nostra casa, ma per il decoro della città tutta. Chissà se ci sarà modo di essere ascoltati? Grazie.

PD su via Madonna di Campagna - 31 Luglio 2016 - 09:28

Il Monterosso
Alle falde del Monterosso, inesauribile polmone verde della città, il Comune sistema un'area che, risolvendo anche problemi dovuti ai ricorrenti eventi meteorologici, ottiene il parere positivo del Quartiere. Gli albergatori, ormai fondamentale categoria economica della città, vedono esaudita una richiesta che allontana i bus dal lungo lago, meta di turisti e villeggianti. Una operazione di vernissage, magistralmente illustrata dal consigliere Papini, fa passare in tutta la sua sostanza le scelte di Sindaco e Giunta. Il PD, che non si è ancora liberato dalle lacerazioni delle primarie (2014) sembra imboccare la via che lo porterà da Domodossola 2016 a Omegna 2017. Aiuto, concittadini! Salviamo il sindaco dal suo partito.

Chifu, Immovilli su costi d'avvio del Maggiore - 17 Maggio 2016 - 14:33

Invidia
la loro è solo invidia...per non poter gestire in modo diretto una creatura voluta spaccando in due la città: e questo sentimento, quanto l'odio, sfocia in cantonate e prese di posizioni paradossali. Diventa anche difficile pensare a quale ragionamento ci sia dietro all'ipotesi di costruire un parcheggio dentro Villa Maioni, in uno dei pochi parchi della città, immerso nella quiete della biblioteca che fa da cornice verde al nuovo teatro. Certo che se il nuovo che avanza è questo, ahimè tocca rimpiangere il passato. Godetevi lo spettacolo signori: avete avuto nelle mani la possibilità di essere voi i condottieri ma ahimè lo schettino che guidava la vostra barca decise che era meglio scendere anzitempo! Saluti AleB

Che "Rattoppi"? - 16 Maggio 2016 - 13:47

x livio
Ciao Livio ,a proposito di brutture , hai visto la disennata potatura dei platani al porto ? Questa foto è del 27.aprile ,poi hanno completato lo scempio potando anche le 5 rimaste con la chioma verde. Ora non fanno più ombra a nessuno . Chi controlla ? Rovinano il verde e sono anche pagati per farlo ( in questo caso non applicano una riduzione contrattuale) . La città giardino è diventata terra bruciata. Stesso trattamento anche per i platani che ombreggiavano tutto il percorso pedonale dalla canottieri Pallanza alla polisportiva Suna . Pazzesco!!!

M5S: "Verbania: quale città?" - 30 Aprile 2016 - 00:25

immagina
Come recitava nella pubblicità George Clooney "IMMAGINA PUOI" nulla potrebbe essere precluso se tutti ci credono veramente, quando si progetta la ristrutturazione di un edificio, si ha un progetto generale dell'insieme dall'area verde all'accesso carrabile, dall'illuminazione esterna ed interna ed ogni singolo locale ha delle precise destinazioni, con i conseguenti impianti, si decide come integrare energie alternative, la disposizione dei bagni, il tipo di serramenti fino alle singole prese di corrente ecc eccc dopodichè si cominciano i lavori Non si costruisce un locale e poi si decide che forse possiamo farci anche il bagno adiacente e magari poi arriva la moglie e vuole una cucina in open space,il figlio poi dice perche non facciamo la sala home theatre, ed il nonno dice ma non abbiamo spazio per la sala home theatre ecc ecc A me sembra che negli anni si è sempre agito in questo modo,prendersi il tempo che serve e progettare una intera città richiede molte energie, ma quando si è trovata una buona condivisione tra tutte le forze politiche è solo questione di tempo e ci si arriva, a differenza di un edificio una città può permettersi di essere ricostruita a lungo termine,anche 50 anni basta avere costanza e determinazione,certo bisogna volerlo e non pensare alla visibilità nei confronti degli elettori, ma all'interesse della comunità tutta, una città dove le auto private servono solo a pochi, incrementare i trasporti pubblici magari elettrici o ad idrogeno od ibridi, dove un mezzo passa ogni 10 minuti, piste ciclabili e quant'altro, molte famiglie avrebbero una solo auto e magari nemmeno quella, con il risparmio dell'acquisto auto, bollo assicurazione collaudi e menutenzioni varie, uno potrebbe decidere che se vuol fare tragitti lunghi per un fine settimana od una vacanza, costerebbe meno noleggiarla,se poi la rete ferroviaria fosse all'altezza e non si sprecassero miliardi per le tav o le pedomonte, i soldi ci sarebbero e arriveresti ovunque, non continuare a costruire parcheggi in centro ed autostrade per far cassa ed inquinare sempre di più, poter mandare i figli a scuola senza doverli accompagnare con l'auto sino al portone d'ingresso, in una città così ci vorrebbero vivere tutti, e di sicuro i turisti apprezzerebbero oltre allo scenario generoso di madre natura, anche la vivibilità della città. Ognuno di noi credo abbia qualche idea intelligente ed anche attuabile da voler vedere realizzata, ma troppo spesso le amministrazioni hanno guardato solo dove mettevano i piedi, senza alzare la testa e capire dove stavano andando

Aiuole abbandonate? - 25 Novembre 2015 - 14:45

INTRA E' IN DEGRADO TOTALE
Peccato la nostra bellissima INTRA da oltre un anno è in uno stato di abbondono totale . Non esiste manutenzione dal verde del lungo lago al porfido dismesso nelle vie e piazze , lampioni dismessi (vedi fronte negozio fiori p.zza Ranzoni) , pavimentazioni /strade ,foglie , erbacce ecc. Siamo fermi ..altre città corrono.

Spiaggia o discarica? - 6 Giugno 2015 - 15:30

Non ha capito nulla
Il sig. De Intollerantis non ha capito nulla e giunge a ragionamenti sconclusionati. Sono anche io intollerante per chi sporca la spiaggia e la città ma ritengo che lo spazio e il verde pubblica debba essere vissuto dai bimbi, bimbe, ragazzi e ragazze della nostra comunità. C'è la solita volontà sadica di imbrigliare persone sorridenti. P.S. concordo con il Guardiano Del faro circa la pericolosità dei tuffi dal pontile.

Il Comune assumerà 6 disoccupati per la cura del verde - 7 Febbraio 2015 - 20:48


L'errore di battitura nel testo, frutto di una scrittura veloce a due con lo smartphone,disturba anche me, a prescindere dalla delega assessorile. Purtroppo quando lo abbiamo notato era troppo tardi per correggere. Quanto al resto, certo non saranno sei persone per sei mesi a risollevare le sorti dell'economia locale, ma sono un primo passo, e migliorare l'immagine complessiva del verde cittadino, intervenendo in aree come quella della casa della resistenza che oltre ad avere un valore simbolico che rende necessaria la loro cura sono collocate all'ingresso della città, può contribuire a risollevare la vocazione turistica di Verbania e questo davvero rappresenta un'opportunità da non perdere per il futuro occupazionale di molti.

Capodanno in Piazza Ranzoni - 1 Gennaio 2015 - 18:48

Il segreto è l'Unione
Inizio col sottolineare che noto come questa chat, nata dalla notizia del Capodanno in piazza organizzato da importanti Associazioni Verbanesi con il supporto dell'Amministrazione Comunale, invece che magnificare l'ottimo lavoro concertato tra Organizzatori e Comune a vantaggio di TUTTI i Verbanesi (tranne qualcuno che ha riconosciuto i meriti di TUTTI), viene sfruttata per polemizzare per partito preso. Quindi....... Quindi non dirò al Sig. Lucas che Isola verde è la sola azienda che ha risposto alla gara su un totale di 20 (venti) aziende di settore che hanno ricevuto dal Comune la richiesta d'effettuare offerta, nessuna delle quali ha risposto, forse disinteressate per lo scarso profitto derivante. Come vede mi sono informato, sicuramente più di lei. Quindi non dirò al Sig. Cesare che il grande Amministratore Zacchera, IMPRENDITORE DI PROFESSIONE E PER VOCAZIONE, lui si che, oltre ad un paio di bei Capodanno, ha fatto tanto altro "per far rinascere Verbania" (slogan elettoral-imprenditoriale alle elezioni 2009). Risultato: grazie a lui Verbania (ne più ne meno del resto d'Italia retta politicamente negli ultimi 20 anni da capaci imprenditori) è piombata nella crisi più nera, perché il suo più grande problema non era far rifiorire Verbania, bensì tenere unita con lo scotch una Giunta che faceva acqua da tutte le parti, per non parlare di altri interessi di cui mai verremo a conoscenza, per poi abbandonare la nave alla Schettino, consegnandola al commissariamento, la più vergognosa, deprecabile e disonorevole pagina della storia democratica di Verbania. Gran bel lavoro imprenditoriale! Quindi non chiederò al Sig. Lochness quante migliaia di Capodanno dovrebbe organizzare per risanare i danni materiali e d'immagine causati a questa città! Credo invece che un'Amministrazione lungimirante, al pari di un imprenditore che ama la sua azienda, debba per prima cosa amare la propria città (ciò che forse è mancato negli ultimi anni), di modo che di fronte alle grandi difficoltà cerchi di capire quali possano essere le potenzialità latenti della propria città e far di tutto per sfruttarle al meglio; e per far ciò, esattamente come farebbe un bravo imprenditore, per cercare di risanare un'azienda in crisi, investire con grande coraggio le poche risorse che gli restano, e in questo momento credo che l'unica carta da giocare e sulla quale investire sia quella del turismo, sia ludico che culturale, a vantaggio di TUTTI. E appoggiare e supportare qualsiasi buona idea venga dai cittadini, dai commercianti, dalle associazioni, da TUTTI, in un'azione sinergica tesa al raggiungimento dell'obiettivo comune. Quindi non dirò che il Comune ha speso 6.000€ degli 11.000 complessivi spesi questo Natale per le luminarie di Intra, che ha speso 10.000 € per supportare le Associazioni organizzatrici del Capodanno 2015, che ne ha spesi 12.000 per le principali rotonde (come risulta dagli atti, con polemiche annesse per l'entità della spesa, ma se si investe si critica, se non si investe si critica......) ad iniziare da quella di Fondotoce, biglietto da visita turistico di Verbania, con cartello di Amministrazione e Commercianti di Verbania (però chiedo al Sig. Lochness nome e cognome del privato che ha messo l'albero e quanto ha speso, cosi lo ringrazio io personalmente, credo lo abbiano coniato per lei l'eterno dilemma). No, dirò solo che se la VERA volontà è quella di far rinascere la città dalle ceneri dell'immobilismo, dell'incapacità, del menefreghismo, del personale interesse politico che hanno bloccato la VERA crescita di questa città dal 2009 al 2014, allora basterebbe che TUTTI ci si impegnasse per questa città, chi più chi meno, ognuno con le proprie forze e possibilità e, magari, si sia un po' più onesti intellettualmente e riconoscere l'impegno e i meriti di tutti, TUTTI. Sig. Alex, certo che son di parte, che diamine, dalla parte di Verbania! E lei?

Consiglio Comunale tra bulbi e statuto - 20 Dicembre 2014 - 19:45

Ma di cosa stiamo parlando???
Vorrei rendervi edotti di alcuni aspetti di questa utilissima polemica: - costo dei bulbi posa inclusa € 0,788 (!!!!); - la manutenzione delle rotonde, se abbellite da verde e fiori, ovvero biglietto da visita per una città che vuole e deve avere una vocazione turistica, ha da sempre costi di questa entità, fin da quando i francesi le hanno inventate; - L'Assessore Forni è stato direttore della della Cooperativa Sociale Isolaverde e non appena nominato Assessore al Territorio ha subito dato le dimissioni proprio per l'incompatibilità della sua carica, egli è consigliere per il Consorzio delle Cooperative Sociali del VCO e rappresentante per il VCO di Lega Coop Sociali, carica sicuramente non incompatibile con la sua carica d'assessore; - La Cooperativa Sociale Isolaverde è una cooperativa ONLUS (quindi senza fini di lucro) a carattere sociale (la cui mission è quella di offrire opportunità di lavoro alle persone provenienti dalle aree di svantaggio sociale, inserendole nell´organico della Cooperativa Sociale Isola verde, con l´obbiettivo di sviluppare professionalità e competenze nel settore ambientale del verde): è l'unica ad aver risposto al bando inviato a venti (20!!!!) aziende specializzate del settore, quindi falso il fatto che si sia voluto favorire questa cooperativa, se su 20 ne risponde una sola (peraltro molto probabilmente con un'offerta commerciale vantaggiosa, visto la natura sociale della stessa - 0,788 €/bulbo posa inclusa onestamente mi pare un prezzo onesto; Ora, io non conosco ne l'Assessore Forni, ne isolaverde, ne i pentastellati, per cui non ho nessun interesse a difendere le posizioni degli uni o degli altri, la mia è un'analisi obiettiva credo più utile di una sterile polemica (le info le ho prese da internet, accessibili a tutti), per cui prima di sparare a zero contro l'attuale Amministrazione accusandola di chissà quali nefandezze e malapolitica (non mi pare sia stata avviata alcuna indagine in merito dalla Procura di VB per riscontrare eventuali conflitti d'interesse, diversamente me lo si faccia sapere) solo per antipatie o simpatie più o meno politiche, si ragioni con onestà intellettuale. Diversamente questa è solo fuffa!!

Pochi a bordo dell'aliscafo - 12 Novembre 2014 - 23:06

Caro Lochness...
Caro Lochness, Lei o ci è o ci fa! Per questo motivo questa sarà l'ultima mia risposta a Lei, e, a questo punto l'ultimo commento a questa notizia. Ho parlato di egemonia di Berlusconi, specificando bene che è stata diretta, quando ha governato e indiretta quando non era lui a governare. Come sta accadendo ora. Negli Stati Uniti, tanto per fare un esempio, dal 1992 ad oggi si sono succeduti 3 presidenti, in alternanza e con due mandati quadriennali a testa, dopo di che cambi lavoro. In Italia, 15 governi, che come il presidente degli USA rappresentano il potere esecutivo, quindi non sono da confondere con il nostro Presidente della Repubblica, i 13 che ha elencato Lei, più Amato (92/93), Ciampi (93/94), Letta (2013/14) e Renzi (attuale); il denominatore comuni è proprio Berlusconi, o governava o guidava l'opposizione, come giustamente Lei ha scritto Berlusconi 104 mesi, Altri 122. Mi chiedo, se non è egemonia questa! George Bush non ha guidato l'opposizione al governo Obama, ha semplicemente cambiato mestiere! Cosa che alcuni, e dico alcuni, esponenti del centro sinistra hanno fatto; gli altri, hanno aiutato Renzi che ha potuto spingere sullo slogan della rottamazione! Un'ultima cosa su Berlusconi, dal 2001 al 2006 ha governato con una maggioranza schiacciante, poteva trasformare l'Italia a suo piacimento, trasformarci, ma non lo ha fatto! Ha dimostrazione di ciò, le ricordo la legge elettorale, che ancora abbiamo, il cosiddetto Porcellum, fatto per far contenere la sicura vittoria di Prodi nel 2006, che funzionò benissimo, Prodi dovette fare un'alleanza di Governo larghissima e Mastella lo pugnalò passando con Berlusconi. Se non è egemonia questa! Cambiamo discorso, passiamo al CEM. So benissimo che i fondi per costruirlo, sono arrivati dal PISU, cioè da fondi europei, ma da dove arrivano i soldi peri fondi europei? Dalle nostre tasche ovviamente, attraverso i trasferimenti che ogni stato versa all'UE. Poi, mi scusi, sono soldi europei e allora li buttiamo dalla finestra? non c'era in tutto il Piemonte un modo migliore per spenderli? Poi, è bene ricordare che il PISU finanzia 12,8 Mln€, su un costo totale di almeno 17 Mln. Nella migliore delle ipotesi il comune tirerà fuori 4,2 Mln, più arredamenti. E per ora non parliamo della gestione. Non ci sarebbe un modo migliore per spendere questi soldi? Se si fosse mantenuto il progetto originale in piazza mercato, che già era un'esagerazione, i soldi del PISU sarebbero anche avanzati! Dimenticavo, il costo di costruzione dell'Arena, letteralmente buttato a lago! Quindi il CEM ci costerà di sicuro, non sappiamo bene a cosa servirà, ha distrutto l'ultimo spazio verde a lago della città, e soprattutto il Comune non potrà più accedere a mutui per finanziare progetti utili alla cittadinanza. Bel lavoro, e noi stiamo qui a discutere del costo dell'Aliscafo per i frontalieri, che per altro, se fosse a regime, tra biglietto e ristorni se lo sono già pagato! Poi, non nego che avrà fatto bene l'ordinaria amministrazione, la sistemazione marciapiedi, la sistemazione dell'argine del San Bernardino,... Quindi, caro Lochness, quando parlo, so sempre quello che dico, non uso slogan e cerco di usare il più possibile una l'ironia (come nella proposta di viaggi gratuiti a Stresa per assistere a spettacoli ed eventi), ma forse non tutti sono attrezzati per capirmi... Saluti Maurilio

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Comunità.vb: "Il Mistero dell'isola ecologica" - 23 Settembre 2014 - 21:16

Lungolago Intra
Ha ragione il Sig. Marco , lungolago Intra è abbandonato , oltre ai cassonetti c/o veliero andate a osservare le aiuole accanto alla panchine di PalaFlaim ,piene di bottigliette e lattine lasciate da "migranti" che oziano tutto il giorno che utilizzano l'angolo aiule vicino al chioscobar del porto come WC, andate a vedere che schifo . Il Vigile di quartiere non vede? Ho visto un" migrante" ,ospite di antoliva , con tanto di cellulare,cuffie X musichetta ,pacchetto di sigarette a portata di mano, sedersi sulla panchina e mangiare un gelato nel solito bicchierino e dopo aver terminato il gelato come si comporta? Fregandosene di tutti si butta il bicchierino alle spalle , sul bel prato verde . Atteggiamento irrispettoso e menefreghista : Mi sono trattenuto ,anzi mi hanno trattenuto perchè volevo raccogliere il bicchiere e mostragli dove andava risposto , nel contenitore distante pochi passi . Ad Antoliva devono insegnare ai nostri ospiti dove sono i WC e portare maggior rispetto verso la città che offre tanta troppa ospitalità. Purtroppo il peggio deve ancora venire , l'ozio è il padre dei vizi ,vedrete .....

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Sondaggio: Quali priorità a Verbania? - 11 Settembre 2014 - 22:50

Maggiore attenzione ai bambini
Verbania cittá dei bambini: ma avete visto quanti parchi giochi ci sono a pallanza zona lungolago? Solo uno (la famosa barca!) piccolo e sempre super affollato. Perché l'amministrazione non ne installa uno bello, nuovo e diversificato nello spazio verde della "torretta" in via Cadorna? Sarebbe in una zona sicura rispetto al traffico, vicino a tutte le scuole (materna, elementare, media..) e soprattutto valorizzerebbe molto quella via che piano piano sta morendo!!!! Povera Pallanza.

Frontalieri con le ali - 6 Settembre 2014 - 17:06

cem e can
caro Brignone, c'è chi lavora e chi polemizza. Il Sindaco sta lavorando e voi delle opposizioni- tutti, tranne NCD- fate solo polemiche- la gente vede cimiteri puliti, più verde, progetti che partono- e voi fate polemiche- su tutto. Pur di fare uno sgarbo al Sindaco, che finalmente dà un'impronta diversa alla città, siete disposti a tutto. Se non ho calcolato male, lei ha preso una manciata di voti a giugno. si è chiesto il perchè? e vorrei sapere chi è il direttore responsabile di questa testata che si finge blog e blog non è. o devo chiamare la Guardia di Finanza?

Una Verbania Possibile: trasporti, pace e resoconti - 26 Luglio 2014 - 20:47

petizioni
che tristezza !!!! lr tre lettere di bava e brignone non sono state minimante capite, concordo con loro in tutto parlare di quello che di grave succede nel mondo è altrettanto importante come i bus per i disabili ed il verde della città...e tanto altro coraggio andiamo avanti del resto w la liberta di pensiero anche se un po'distorto