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Questura, Arpa conferma: “vetri abbaglianti” - 13 Marzo 2013 - 13:57

e i responsabili?
se i responsabili avessero studiato, invece di comprare le lauree.....afesso dovrebbero pagare gli interventi di tasca loro...ma come al solito pagjeremo NOI! però se sbagliamo qualcosa, noi siamo delinquenti....loro...è il sistema. ....povera Italia!

Piazza Giovanni XXIII: punto di vista opposto - 24 Gennaio 2013 - 08:53

considerazione
Purtroppo mi sembra di notare che molte persone quando devono giudicare gli interventi del comune prima di ogni altra considerazione si chiedono se l'intervento è opera della propria parte politica o no. A suo tempo non ho sentito una sola voce di persone di "destra" che apprezzavano la nuova pavimentazione di Intra (costosa,inutile,brutta,scomoda per camminarci ecc)mentre coloro che si dichiarano di "sinistra" trovavano ottimo il colore ,il tipo,la sistemazione ed anche perfetti i tempi di intervento. Mi sembra che la stessa cosa,a parti invertite,stia avvenendo per piazza Giovanni XXIII a Pallanza. Io personalmente apprezzo sia la nuova pavimentazione di Intra che la sistemazione della piazza. Quando cominceremo a ragionare con la nostra testa e a non valutare le cose in funzione di chi li presenta,ma per quello che sono? RingraziandoVi per il lavoro che fate ,dando le notizie del nostro territorio in forma assolutamente gratuita, distintamente Vi saluto

Rievocazione Battaglia di Gravellona: L'Anpi non ci sta - 16 Gennaio 2013 - 23:48

Esortazione
Tutti i punti di vista sono assolutamente leciti e degni d’attenzione, ma quanto scritto ed i commenti fin qui seguiti paiono provenire da chi a Gravellona non c’è stato o, se lì si è ritrovato, lo ha fatto portando con sé un bagaglio ricco di preconcetti ideologici. Ed arrivata domenica sera, con questo ancora ben colmo se n’è tornato a casa. Il linguaggio utilizzato ne è la più evidente espressione. Ed ecco che allora, osservando qualcosa che si scosta dalle commemorazioni ingessate nel dogma di rituali grigi che non destano più alcun attrazione e partecipazione popolare, bisogna demolire un modo diverso di ridestare l’interesse e veicolare la conoscenza di quel periodo, affinché ne derivino volontà d’approfondimento e conservazione della memoria, senza che l’odio e la contrapposizione virulenta guidino questo cammino. E dunque, nell’ambito dell’intero programma delle commemorazioni, demonizziamo la rappresentazione, seppur romanzata per ovvie ragioni, degli accadimenti che interessarono la città e, più in generale, il Verbano. Sebbene puntualmente ricordati nell’ambito degli interventi istituzionali del mattino. Puntiamo, in termini esemplificativi, il dito accusatore contro l’immagine di un soldato in uniforme tedesca (mi perdonerete se non utilizzerò il termine nazista per connotarlo) che si permette di rendere omaggio, a quasi settant’anni di distanza, al monumento che ricorda i caduti partigiani, agitando la solita retorica in verità un po’ stantia. E sforziamoci di non cogliere cosa simbolicamente volesse significare tale raffigurazione. Continuiamo poi ad arroccarci su posizioni di chiusura senza capacità di guardare oltre, percorrendo strade che ormai hanno oggettivamente perduto ogni residuo slancio. Vedremo così quali frutti si sapranno produrre, seppur ve ne sia già evidente segno. Che altro dire ancora? Altre amministrazioni Comunali hanno utilizzato lo stesso strumento scelto a settembre da Gravellona, ricevendo consensi dalle sezioni ANPI di quelle zone. Qui, evidentemente, così non è stato, per i motivi che ognuno può supporre da sé. Ce ne faremo una ragione.

Bregenz? No grazie! - 23 Settembre 2012 - 17:25

Precisazione
Gentile Lucilla, grazie della precisazione, nel post ci siamo limitati a riportare un comunicato che ci è pervenuto, è soprattutto con interventi come il suo, che speriamo grazie ai commenti che il sito migliori e si completi nei contenuti.