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Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 4 Gennaio 2019 - 11:09

Mai colpa loro
Gli industriali nostrani stanno sempre a incolpare qualcuno. Eppure loro sono i massimi attori economici. Non solo hanno delocalizzato in massa ma hanno ottenuto tutta la flessibilità sul lavoro che desideravano. Non è principalmente colpa loro se abbiamo poca innovazione e produttività.

Imprese Piemonte, previsioni negative per inizio 2019 - 3 Gennaio 2019 - 08:20

pronostici
i pronostici di Confindustria li conosciamo bene. dissero,documentando il tutto con uno studio scientifico,che se al referendum avesse vinto il no ci sarebbe stato un crollo del PIL e una perdita secca di mezzo milione di posti di lavoro. il no ovviamente vinse,il PIL e l'occupazione segnarono i massimi del vuoto quinquennio a targa PD,dimostrando così inequivocabilmente che o il centro studi di Confindustria non vale niente,oppure che le previsioni erano artatamente falsate per influenzare il voto. poi magari questa volta ci azzeccheranno,ma da imprenditore non farei troppo affidamento su questi vaticini.

Regione delibera per il contenimento dei selvatici - 1 Gennaio 2019 - 11:53

Re: Re: Di fatto
Ciao robi non facciamo confusione ad arte: anche chi per lavoro porta un'arma, nonostante le visite, che non sempre vengono fatte, purtroppo, per vari motivi, può capitare una disavventura, se così possiamo chiamarla. Inoltre, dire che chi è contro le armi è a favore della violenza e del caos è solo vuota demagogia, come dire che la pace è una guerra di altro tipo: incentivare la produzione e vendita di armi non ha nulla a che fare con la legalizzazione, con la destra o la sinistra o il centro. Se poi il fastidio consiste nel non omologarsi alla moda, al conformismo, beh, questo è un altro discorso....

Regione delibera per il contenimento dei selvatici - 30 Dicembre 2018 - 10:10

Caro lupus
Caro lupus lungi da me contraddire la tua opinione, ma se andiamo a vedere i molti fatti di cronaca molti omicidi e femminicidi sono stati proprio commessi da persone che detenevano l'arma legalmente, mi sembra evidente che in momenti di rabbia molte persone avendo una pistola anche legale la usino. Io personalmente preferirei vendere letame piuttosto che armi, " dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori" Per quanto riguarda i posti di lavoro venuti a mancare le aziende purtroppo ormai in Italia hanno perso la generazione dei vecchi che le hanno costruite ,siamo ai nipoti che se le stanno solo mangiando.

Regione delibera per il contenimento dei selvatici - 30 Dicembre 2018 - 09:24

Che male c'è?
Che male c'è ad incentivare l'acquisto LEGALE delle armi?? Abbiamo eccellenze italiane nel settore armi: vogliamo affossare anche quelle? Voglaimo dare spazio economico ad industrie estere concorrenti anche in quel settore? Poi piangiamo per i posti di lavoro venuti a mancare?

Area Acetati, manifesti del PCI - 23 Dicembre 2018 - 05:17

Bravi bravi..
A parte che mi fa specie sentire di "manifesti comunisti" quando sappiamo cosa è stato il comunismo, mentre basta un accendino del Duce a far scattare gli "antifa" d'Italia. ...e Vabbè. Ma sentire che l'ambiente viene prima del lavoro da un partito che si rifà ad un passato in cui in nome delle fabbriche e del progresso socialista reale si inquinava il mondo intero con le ciminiere e proprio troppo! Va bene che è natale ma al peggio dovrebbe esserci un fine...o no?

Area Acetati, manifesti del PCI - 22 Dicembre 2018 - 07:01

Ex acetati !
Mi sembra che il ragionamento non posso che condividerlo ! Non mi faccio condizionare da chi dice e propone le cose , specialmente se parlano di lavoro . Gli italiani hanno bisogno di ritrovare la loro innata genialità di creare, costruire per poter lavorare e dare lavoro . Però prima di tutto la bonifica di tutta l'area deve essere di massima priorità !

Piazza F.lli Bandiera, FI: "costerà 10 milioni!" - 21 Dicembre 2018 - 11:06

Re: eh no
Ciao lady oscar, esattamente così, i cittadini devono riappropriarsi delle città e delle piazze e non lasciarle in balia delle auto. Le città appartengono alle persone e gli spazi cittadini servono per essere da esse vissutoli, non delle auto. Se poi queste servono per andare al lavoro, sacrosanto diritto in tal caso ma spesso solo per spostarsi con comodità personale, allora diviene un dovere delle amministrazioni fornire agli utenti, lavoratori e non, gli spazi necessari ma non si pretenda che essi siano sempre gratuiti, soprattutto nelle piazze centrali delle città che i residenti stessi chiedono vengano riqualificare perché da troppo tempo lalasciate n balia del degrado o ridotte a meri parcheggi. Esattamente la volontà espressa più volte dai residenti del Rione Sassonia di Intra presso il Comitato di Quartiere ove è stato chiesto un intervento di recupero di Piazza F.lli Bandiera che sia equilibrato tra presenza di spazi verdi, spazi tecnologici, spazi di incontro, spazi percorribili a piedi e vie di collegamento con il vicino Rione S. Anna a Pallanza e la giusta disponibilità di posti auto, non solo in piazza ma anche nelle zone limitrofe (calzante a tal proposito è l'esempio del previsto parcheggio multipiano presso l'ex Padana Gas che permetterà il rapido raggiungimento a piedi del centro di Intra). Richieste che hanno trovato il riscontro cercato nel progetto proposto dell'amministrazione Marchionini. Per finire i costi sono quelli previsti da tempo e necessari per la realizzazione di un'opera importante richiesta da quasi 40 anni, come gia detto più sopra 7.400.000€ e non gli strumentalmente sbandierati 10.200.000€.

Alcuni sindaci tornano sul nuovo ospedale unico - 17 Dicembre 2018 - 13:50

La realtà dei numeri
Quale sventurato cittadino, o suo rappresentante, non tiferebbe per avere l'ospedale sotto casa, così come il lavoro, il supermercato, la lavanderia, il medico di famiglia, l'asilo, la scuola... Si badi bene però ad avere un Ospedale degno di tal nome, efficace ed efficiente, con i migliori professionisti a nostra disposizione. Rigorosamente davanti l'uscio di casa. Eppure i numeri dicono tutt'altro: senza addentrarsi nei meandri dei conti economici, dicevano quei tali che "il bilancio dello Stato è talmente grande da potersi permettere un welfare degno dei Paesi scandinavi"; quei tali che oggi giocano con lo zero-virgola perchè evidentemente i numeri sono numeri ed i loro predecessori s'impantanavano sugli stessi scogli. Così verrà il tempo che, a livello regionale, la futura giunta dx-centro-5S-4comete dovrà nuovamente sbattere contro il muro dei numeri. Uno dei due nosocomi (il terzo ha di fatto già chiuso), chiuderà e verrà relegato al Condominio della Salute, quello in cui si fanno i prelievi per poi essere ospedalizzati altrove. Qualche numero potremmo anche darlo, quelli più emblematici di una situazione che non può essere sostenibile. Correva l'anno 2017 ed i nuovi nati nel VCO si ripartivano come segue: DOMO: 128 VB: 433 http://www.ossolanews.it/salute-e-benessere/nascite-nel-vco-nel-primo-quadrimestre-dellanno-lieve-incremento-rispetto-al-2017-14163.html Due reparti ginecologico-ostetricia per un solo ospedale (almeno dal punto di vista formale): insieme superano la soglia minima, universalmente riconosciuta come quella di sicurezza, ma è solo un inganno matematico. I reparti sono differenti e, pur avendo a rotazione le stesse professionalità, non sono entrambi preparati a gestire i casi più difficili. Lo dice la OMS, non il sottoscritto. E così via dicendo per tutti gli altri rami della salute. Se, come auspicato dai tanti commentatori, si cambierà timoniere in regione ma anche in città (VB), probabile che verrà affossata l'idea del nuovo nosocomio: i nostri eroi, quelli che oggi giocano al pallottoliere perchè credevano di poter fare politica con i numeri dei conti economici, arriveranno presto al muro e prenderanno le decisioni dell'urgenza e della mancata pianificazione. Ringrazieremo quelli che oggi hanno cambiato idea solo per finalità elettorali e quelli che oggi tifano per schiantarsi contro la parete dei numeri. A chi non piacerebbe avere la clinica privata sotto casa, peccato che in pochi se la possono realmente permettere. Saluti AleB

Piazza F.lli Bandiera, FI: "costerà 10 milioni!" - 14 Dicembre 2018 - 09:50

Piazza F.lli Bandiera
Faccio veramente molta fatica a capire il vero scopo di un simile lavoro. Forse qualcuno mi può illuminare? M.Caroglio

Da VCO al corteo NO TAV - 11 Dicembre 2018 - 17:10

Opere pubbliche, reddito di cittadinanza e quota 1
Sinistro ipotizza che il tirar tardi serva per avere più soldi disponibili per reddito di cittadinanza e quota 100: se anche così fosse per chi attualmente è al governo si tratterebbe di semplice coerenza, in quanto questi sono stati i due argomenti cardini sui quali hanno basato le loro campagne elettorali e sui quali hanno raccolto milionate di voti. In effetti al cittadino medio sta più a cuore il poter andare in pensione ad un'età ragionevole e se disoccupato ad avere un sostentamento in attesadi trovare un lavoro e gli interessa molto meno il continuare o meno la TAV.

Da VCO al corteo NO TAV - 10 Dicembre 2018 - 14:33

Infrastrutture, logistica e trasporto sostenibile
Proporremo in Consiglio Comunale una Ordine del Giorno a favore della TAV, infrastruttura strategica per il Nord Italia e non solo. Come da noi sottolineato in occasione del Convegno “Passaggio a Nord-Ovest” tenutosi a Verbania lo scorso 27 ottobre 2018, da noi organizzato e promosso, Piemonte, Liguria e Lombardia hanno bisogno di corridoi di collegamento infrastrutturali con l'Europa, in primis la TAV, alta velocità ferroviaria per il trasporto sostenibile su rotaia, senza dimenticare il terzo Valico dei Giovi, altra priorità nell'ambito del collegamento con l'Europa centrale per il trasporto delle di merci che transitano giornalmente dal porto di Genova. Il traffico di merci va spostato il più possibile su ferro, per decongestionare dal traffico le grandi arterie stradali, ridurre l'impatto su di una rete stradale e autostradale in parte obsoleta e non più in grado di sopportarne il transito massiccio e diminuire drasticamente le emissioni nocive del trasporto su gomma. Come abbiamo sottolineato in più occasioni e in sede di convegno, se un tempo ci si poteva permettere di sacrificare l’ambiente in nome dello sviluppo oggi lo sviluppo deve tutelare i territori: deve necessariamente affermarsi il connubio Sviluppo-Ambiente. La TAV è frutto di accordi internazionali che vanno rispettati, pena il risarcimento milionario alle imprese vincitrici dell’appalto e la restituzione all’UE dei finanziamenti ottenuti*. La lista civica Con Silvia per Verbania, in accordo con il coordinamento delle liste civiche del Nord Ovest, si schiera fortemente a favore della TAV ed esprime soddisfazione per l’esito della manifestazione tenutosi a Torino lo scorso 10 novembre, nella convinzione che questo tema non riguardi però solo la città di Torino ma sia il “core business” che tiene letteralmente in vita l’intero Nord, dal Friuli al Monviso, che ha fondato il suo sviluppo sulle esportazioni nazionali a tutta la Europa passando dal Nord Ovest Italia. Bisogna guardare al futuro, portare a termine le opere iniziate, salvaguardare i posti di lavoro di chi sta lavorando e condividere con tutte le forze politiche cittadine favorevoli una mozione in appoggio alla realizzazione della linea di alta velocità ferroviaria Torino Lione. *https://mobile.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-12-06/tav-l8217-europa-avverte-se-l8217-italia-ritarda-i-lavori-dovra-restituire-i-soldi-ricevuti/AEvSoHuG

Area Acetati una nota degli ambientalisti - 10 Dicembre 2018 - 11:34

Re: Re: Re: Re: Obiettivo bonifica del sito
Ciao Hans Axel Von Fersen dobbiamo però essere seri: non solo nessuna Amministrazione passata ha mai pensato ad una nuova industrializzazione dell'area ma nemmeno nessuna fazione politica lo ha nei suoi programmi di medio e lungo termine. Ma dimentichiamo anche una cosa fondamentale: un'industria vive di trasporti, materie prime e semilavorati in ingresso, materie semilavorate o finite in uscita. Quale imprenditore investirebbe in una località come la nostra, dove l'ingresso alla città è notoriamente difficoltoso e non adatto al trasporto su gomma dei mezzi pesanti? Dozzine di capannoni, anche nuovi, giacciono fermi lungo le tratte autostradali più trafficate (A4 in primis, lungo le tratte venete). Qui si parla ormai di spostare le industrie in Bielorussia e noi fantastichiamo sul ritorno delle stesse sul territorio, magari sperando in qualche intervento statale/regionale (o comunale!), lo stesso Stato/Regione che fatica a riconoscerci territorio di confine con quei vantaggi da zero-virgola che ci spetterebbero di diritto. A tutti piacerebbe un ritorno alla Manchester d'Italia dell'era del cotone, non fosse altro per la prosperità economica ed un lavoro che oggi ci costringe a lunghe trasferte giornaliere, se non proprio a cambiare residenza: ma è utopia, un sogno che rimane nel cassetto se vogliamo fare ragionamenti concreti. Oggi l'industria si chiama Turismo: la stessa che sulle rive del Garda ha creato circoli economici di grande portata. Il turismo non è solo svago e benessere ma anche commercio: il turista è quello che spende e che è disposto a farsi 200km per arrivare al CENTRO di Arese, quello che muove l'economia locale ma anche quella nazionale con la sua spesa quotidiana. La realtà è ahimè questa: concentrarsi sulle soluzioni del momento invece che sperare nelle aste giudiziarie. E' questo che dovrebbe fare - e sta facendo, un bravo amministratore. A parti inverse, e così come è successo nell'affaire CEM, l'opposizione avrebbe preso le stesse identiche strade. Saluti AleB

Area Acetati una nota degli ambientalisti - 6 Dicembre 2018 - 11:24

Un pò di Storia
Vorrei ricordare agli estensori ed agli altri commentatori della nota sull' ex Acetati o Montecatini, che circa quattro anni fà era stato ipotizzato da SEl e Cittadini Con Voi - UnaVerbaniaPossibile- una possibile definizione urbanistica e di destinazioned'uso dell' area in oggetto. Ovviamente i tempi non erano "maturi" per arrivare ad una definizione effettiva sia urbanistica che finanziaria, ma comunque le ipotesidi lavoro espresse erano certamente più allettanti per la Città di Verbania ( come ad esempio, se ben ricordo ), installare all'interno dell' area un campus universitario di ricerca e studio completo di tutte le sue strutture, ed un parco urbano attrezzato tra il San Bernardino e l 'ex complesso industriale. Questo solo per far riflettere che il problema non è di oggi e che già nel gennaio de 1997 fu redatto un " ipotesi di programma integrato per la Citta Di Verbania" nel'' ipotesi dell' attuazione della Legge Reg. n°18 /1966 e n° 179 /1992 . Uno studio composto da tre dispense di vari autori che prendeva in considerazione un possibile ridefinizione urbanistica della Città. Non Mi dilungo oltre ma mi preme far notare che quell' area baricentrica alla Città merita un destinazione pIù "importante" di quanto proposto. Cordialità a tutti Ugo Lupo

Incontro con Franco Micheli - 1 Dicembre 2018 - 06:28

tutti un po alpinisti
Dovremmo essere un po' tutti alpinisti, superare le frane per andare al lavoro sarebbe più semplice..........

SS34: ANAS rettifica gli orari d'apetura - 30 Novembre 2018 - 15:10

Re: lavoro NOTTURNO
Ciao clprofessional considerando anche il fatto che di notte il cantiere è chiuso.......

SS34: ANAS rettifica gli orari d'apetura - 30 Novembre 2018 - 14:48

lavoro NOTTURNO
E chi lavora di notte e magari deve tornare alle 2 o le 3 o le 4 del mattino, dorme in macchiana e aspetta l apertura o deve fare il giro del lago o della Cannobina? prevedere una apertura tra le 02,30 e le 3,30 no? Vi sono molti che lavorano negli alberghoi, bar, ristoranti, mioca cio sono solo fabbriche e altri che lavorano nei locali di Cannobio.

VCO: vola l'e-Commerce - 28 Novembre 2018 - 14:25

Re: A proposito di Outlet...
Ciao Aston probabilmente è vero il contrario: non si farà mai e lo hanno detto anche i sassi, ma fosse davvero un outlet credi che i cittadini di VB lo snobberebbero? https://www.lastampa.it/2018/11/28/verbania/il-commercio-in-ginocchio-viviamo-grazie-agli-svizzeri-senza-di-loro-intra-morta-5CKjBSc01VRCqrWDxEkR6N/premium.html Se il commercio intrese vive sugli acquisti degli svizzeri, si vede che il rapporto qualità/prezzo volge pesantemente a loro favore. All'outlet o nelle GDO ci si va per risparmiare, senza troppo rinunciare alle qualità. IL problema in reltà supera i confini comunali e tira in gioco altre questioni, quella del lavoro e delle retribuzioni tanto per citarne un paio. D'altronde le leve dell'acquisto online sono solo due: disponibilità immediata e prezzo. Nessuno mai si sognerebbe di comprare su internet qualcosa che, a pari prezzo, può vedere nel negozio sotto casa prima di tirare fuori il portafoglio. Saluti AleB

Spazio Bimbi:Troppi compiti? - 26 Novembre 2018 - 12:03

e il lavoro
""Inoltre è da segnalare che secondo alcune ricerche neuropsicologiche dopo le 4 ore di studio settimanali il rendimento inizierebbe a calare"" Idem per quella roba osannata - per mantenerti incarcerato a vita senza permetterti di vivere degnamente e con un minimo di felicità - denominata lavoro, Sicuramente esistono ricerche equivalenti a quella citata ma per quel che concerne il lavoro (ne ho trovata una al volo ora) ma risulta evidente che non c'è alcun interesse nell'affrontare queto argomento https://www.repubblica.it/economia/2016/04/18/news/i_quarantenni_rendono_al_meglio_lavorando_solo_tre_giorni_alla_settimana-137899431/ La santificazione di questa maledizione è fra le cose peggiori che l'essere umano abbia mai concepito, e bisogna analizzarne le cause. E' una malattia mentale care psicologhe e in quanto tale voi che siete giovani non abbiate paura di parlarne, non accodatevi al pensiero comune, vostro dovere è svergognarlo.

Frana a Cannero: in corso la manifestazione - 25 Novembre 2018 - 16:59

manifestazione!!! mah........
40 anime speranzose che involontariamente hanno sostenuto la campagna elettorale del Gian, poca partecipazione perché probabilmente non abbastanza esasperati, organizzare un blocco della ferrovia per scatenare l'opinione pubblica sarebbe stato più efficace. Ps: oggi ho assistito al lavoro dei rocciatori e mentre ero lì é caduto un grosso masso e a detta degli esperti presenti ve ne sono molti altri da sganciare, chissà quando la riapertura?