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Una nota sulla questione Liberazione - 25 Aprile 2015 - 23:00

x André
Ogni commento sulla sua risposta è superfluo, visto quanto ha scritto. Ognuno è libero (proprio come diceva qualcuno grazie al 25 aprile del '45) di pensarla come vuole ma è indicativo come, lei, subito offende gli altri. Tipico di chi....non riflette prima di parlare. Non mi prolungo dicendo che, forse, di libri di storia ne ho letti molti di più di quella staffetta partigiana che fu la mia insegnate ma, certamente, non più di lei. Ma, a differenza sua, non mi sono limitato a leggere quelli che mi "davano da leggere". Sono andato oltre. Scoprendo molte cose che forse a Lei sono sconosciute. Beata ignoranza. Buon 25 APRILE a tutti.

Una nota sulla questione Liberazione - 25 Aprile 2015 - 14:29

Giovanni
La percentuale non dichiarata del tuo nick rende giustizia alla caratura delle tue "pleonastiche considerazioni". I fatti fanno la storia e se la storia (elezioni del 1948) non ti piace, beh che dire... leggiti topolino.

Una nota sulla questione Liberazione - 25 Aprile 2015 - 10:39

A voi che scrivete!
Ricordatevi che se noi tutti possiamo scrivere le nostre belle "kagate" su questo blog senza dover assaporare l'olio di ricino e finire in una patria galera lo dobbiamo a certi principi giuridici che non erano certamente proclamati da chi ha governato nel Ventennio o nella R.S.I. Mi piace consegnare questi eventi alla storia senza bandiere, riti e ridicole pseudonostalgie e revanscimi di chi non è stato mai protagonista e di chi non ne ha mai provato le sofferenze. Per serrare ranghi umorali di destrorsi e per crearsi un alibi per poter sventolare i loro simboli che hanno sempre opacamente mostrato per un naturale riflesso di vergogna si creano collage e polpettoni storici giocando con quale dittatore sia stato più sanguinario o proponendo improponibili ammucchiate tra partigiani e fascisti. Come ho già scritto ora siete (siamo) LIBERI, ripeto LIBERI; di scrivere queste vostre kagate....

Una nota sulla questione Liberazione - 25 Aprile 2015 - 07:57

annes
con questo suo commento capisco perché prendeva 4 in storia .. non per l insegnante gluelo assicuro. paraginare la situazione tedesca a quella italiana del periodo 43 /45 è assurdo e antistorico. Avrebbero dovuto parlare di Stalin a suo figlio? Certo per raccontargli di come l Armata Rossa dopo la grande vittoria di Stalingrado divenne inarrestabile fino ad arrivare a Berlino nell Aprile del 45. Gran parte dei ragazzi continuava a fare la vita di sempre? Lei non prendeva 4 per via dell insegnante ma perché un libro di storia non l ha nai preso in mano... mai sentito parlare di deportazioni e fucilazioni di chi non si presentava alla chiamata alle armi?

Una nota sulla questione Liberazione - 25 Aprile 2015 - 01:46

Io non ci sto!
Ancora una volta, molta gente parla senza conoscere la storia, conoscendone solo una parte o peggio commentando la storia con i ragionamenti, o faziosità, di oggi. Anche tra i commenti, c'è chi cade nell'inganno dell'equazione Resistenza=Comunismo...questa equazione è sbagliata!!! Nel mio commento precedente, ho citato Cadorna, ma sembra che nessuno si sia preso la briga di leggere i suoi cenni biografici. Basta lui, comandante in capo dei partigiani italiani, attraverso il CVL, per capire che la Resistenza non coinvolge solo l'ambiente di comunista. Il PCI diede un grande contributo, e fu abile nell'appropriarsi dei valori della resistenza. Ma pensate che nell'Ossola, durante i 40 giorni della Repubblica Partigina dell'Ossola erano tutti comunisti? Oppure i 42 partigiani trucidati a Fondotoce (ma anche quelli di Trarego, Pogallo, Gravellona,...) erano tutti comunisti anche loro? Non è plausibile, anche perchè per la maggior parte di loro, cresciuti in epoca fascista e influenzati, nemmeno conoscevano il significato di fascismo. So che ognuno si terrà le proprie idee, ma la Resistenza è stata molto di più che una guerra tra fazioni, e lo dimostra il fatto che gli alleati lasciarono l'onore di liberare le grandi città del nord ai partigiani. La foto allegata è stata scattata a Milano durante la sfilata del 5 maggio 1945, Sono ritratti i comandanti del Corpo Volontari della Libertà (legggasi partigiani), e sono, da sinistra: Enrico Mattei, Luigi Longo, Raffaele Cadorna, Ferruccio Parri, Giovanni Battista Stucchi, Mario Argenton. Quanti comunisti ci sono?

Fronte Nazionale: "25 Aprile Festa o Ricorrenza?" - 25 Aprile 2015 - 00:18

sarò de coccio
continuo a non capire,si fa per dire,che cosa vuole questa gente. questa ossessione di riscrivere la storia in modo che i buoni passino per un po' meno buoni e i cattivi un po' meno cattivi,alla fine,a che serve? ovvio che anche i partigiani ne abbiano fatte di cotte e di crude,forse è sfuggito che dopo un ventennio di dittatura e 5 anni di guerra gli animi erano un tantinello esasperati...che dovevano fare,liberarci dai nazifascisti a colpi di mazzi di fiori? le guerre fanno schifo,e nelle guerre gli uomini danno il peggio. ripeto,dietro a questa operazione in realtà c'è solo la ricerca di una legittimazione odierna per questi movimenti nostalgici.

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 23:27

X Giovanni%
Come avevo accennato anche nel mio primo commento.....siamo italiani e quindi è lecito aspettarsi qualunque cosa. In germania, dove il nazismo è nato e cresciuto.....si sono già perdonati....e riappacificati con il mondo. Noi non ci riusciamo. Continuiamo nel nostro intento di pesare sempre con lo stesso metro di misura di 70'anni orsono. Quindi secondo la sua teoria la vita di un repubblichino non vale quanto quella di un partigiano? Ieri mio figlio è tornato a casa da scuola (elementari) con un foglio in tasca....aveva preso nota, forse, mentre a scuola qualcuno parlava del 25 aprile.....c'era scritto: mussolini/fascisti.....itler (mancava la h) nazisti.....tutti i ragazzi scappavano da mussolino in montagna... Mi ha fatto pensare, innanzi tutto che, ad un bambino di 9 anni, parlare di fascisti/nazisti non ha alcun senso. Se proprio lo devi fare proponilo in forma completa aggiungendo anche il terzo dittatore "Stalin" comunista (magari dicendo che, al pari degli altri due, ne combinò di tutti i colori pure lui).....poi solo alcuni ragazzi andarono in montagna per sfuggire alla leva, ai fascisti e nazisti. La maggior parte continuarono a fare la vita di sempre e altri diventarono repubblichini....c'è una bella differenza. Ora capisco molte cose. Ora capisco perché in storia prendevo sempre 4 o 5 avendo come insegnate (anche di italiano) una famosa staffetta partigiana.... Ora capsico perché non si riesce a lasciarsi alle spalle, non solo il ricordo ma il rancore e l'odio. Sono passati 70'anni. Quando l'ultimo partigiano o repubblichino sarà morto cosa succederà? Ci faremo fare una delega in bianco per poter continuare a dire "noi eravamo dalla parte giusta" anche se non eravamo ancora nati?

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 22:26

robi
Lei conosce a menadito i Pink Floyd ,ma dubito che conosca le direttive del Partito Comunista durante la clandestinità in cui si chiedeva ai giovani di frequentare gli ambienti fascisti (dopolavoro , ambienti universitari etc etc) per fare un minimo di propaganda all'interno e minare le basi del consenso . Molti ragazzi Comunisti naturalmente seguirono queste direttive e per questo che risultano iscritti al GUF e a altro. Se poi lei conoscesse un po di storia partigiana della città di Verbania per esempio saprebbe che alcuni esponenti della GNR locale erano partigiani infiltrati.. che non potendo combattere per motivi familiari ed altro i fascisti dall'esterno lo fecero all'interno aiutando i membri del CLN locale ad avere informazioni e aiutando ai posti di blocco e durante le varie perquisizioni e questo non accadde solo qui

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 22:11

Cesare
non c'è bisogno che la corregga Giovanni.. basta prendere un libro di storia e leggerselo .. e se pensa che le formazioni comuniste pensavano alla dittatura del proletariato ... guardi non le dico di leggersi (ma lì sarebbe un po più difficile capire) le tesi del congresso di Lione ,ma di ascoltarsi o leggersi il discorso di Togliatti del 43 chiamato il discorso di salerno... poi ognuno legge quello che vuole anche topolino , ma mi piacerebbe sapere quello che dichiara lei se suffragato almeno da qui quo e qua o da paperoga

Fronte Nazionale: "25 Aprile Festa o Ricorrenza?" - 24 Aprile 2015 - 19:05

scrivere le cose come sono realmente accadute
Giovanni, guarda che i campi di concentramento i "nazzisti" li hanno copiati da quelli di Lenin e Stalin in URSS, e prima ancora forse lo hanno fatto i turchi con gli armeni, quello stesso Stalin amico di un certo Togliatti. Se vogliamo parlare di stermini di massa diciamo che ciascuno ha fatto la propria parte..... Paolino, guarda che la rilettura della storia non la sta facendo l'estrema destra, ma gente di sinistra come Pansa che ora è considerato un traditore. Non serve fare revisionismo, basta scrivere la verità e non ripararsi dietro la demagogia. Ecco, scrivere le cose come sono accadute è la cosa giusta da fare.

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 18:55

Se si ragiona come Luigi non sarà mai una festa
Purtroppo nelle parole di Luigi la solita demagogia e retorica tipica della sinistra. I rossi buoni e i neri cattivi. Io vengo da una famiglia antifascista e socialista da una parte e monarchica dall'altra, o almeno mia nonna era per il Re e anticomunista. Io penso solo che la storia scritta fino ad ora andrebbe rivista, come coraggiosamente fa il "traditore" Pansa. Le foibe sono stare sdoganate solo negli ultimi anni, e di questa vergogna nazionale le associazioni di partigiani come l'ANPI non ne vogliono neppure sentir parlare. I tanto democratici partigiani hanno costretto la brigata ebraica a disertare la festa della liberazione perchè gli hanno preferito i palestinesi, amici dei nazisti durante la guerra. Questa confusione storica non fa altro che dividere, come del resto fa Luigi. Ricordiamoci poi i tanti personaggi famosi che da fascisti e addirittura repubblichini sono passati alla sinistra dopo la guerra, come Dario Fo, Bocca, Ingrao, Scalfari e una miriade di tanti altri. Troppo semplice dividere il mondo in buoni e cattivi! Io comunque non festeggio, ma partecipo alla ricorrenza.

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 15:19

No all'ammucchiata!
La festa di tutti gli ialiani non avrebbe alcun senso. Avevo già scritto qui che auspicavo una consegna definitiva alla storia di questi eventi senza messe laiche o desideri riabilitatori sempre richiamati da pseudonostagci (pesudo in quanto non 'cerano e quindi non possono dirsi neanche nostalgici). Sono per una pacata analisi storica ma per piacere non auspicate ammucchiate alla "chia ha avuto ha avura e chi ha dato ha dato siamo italiani paisà". Sicuramente anche i partigiani si sono macchiati di atti crudeli ecriminale ma guardia l'EVIDENZA. Una parte difendeva una dittatura e uno stato fantoccio del nazismo e dall'altra chi sognava la nascita di uno stato democratico.

Una nota sulla questione Liberazione - 24 Aprile 2015 - 15:11

Grazie Luigi
Grazie Luigi per le belle parole e il quadro che ci ha fatto di quegli anni. A sostegno della sua tesi, va ricordato che fu la Repubblica Sociale Italiane nacque in contrapposizione al Regno d'Italia, che legittimamente governava, il quale aveva accettato del dimissioni di Mussolini (25 luglio), firmato la resa (3 settembre, resa pubblica l'8) e schieandosi, con lo status di nazione co-belligerante, con gli alleati. Da sempre si motiva la nascita della Repubblica Sociale Italiana con la tesi di aver voluto tenere alto l'onore italiano, mantenendo fede gli impegni presi con l'alleato tedesco e non voler combattere a fianco con quelli che erano nemici fino al 8 settembre. Tesi romantica, ma falsa, proprio perché andava contro un chiaro principio di fedeltà alla patria e alla corona, a cui militari e politici avevano prestato giuramento. Può piacere o meno, ma questi sono punti fermi della storia, indiscutibili! Quindi c'era solo una parte giusta, stare dalla parte del Re, anche se non brillò per acume e coraggio, e del Regno d'Italia, chi si schierò contro stava sbagliando, perché si stava schierando contro l'Italia. Ovviamente, per i soldati di truppa e chi dovette comunque coesistere con una situazione subita, valgono considerazioni diverse da caso a caso. Molto interessante è stata l'intervista a Dario Fò, trasmessa poche settimane fa nella trasmissione di RaiTre "D-Day", sulla sua esperienza di militare, allora diciassettenne, nella RSI. Un esempio di chi fece fino in fondo il suo dovere da soldato è nel nostro concittadino, il generale Raffaele Cadorna (http://it.wikipedia.org/wiki/Raffaele_Cadorna_%281889-1973%29), figlio del Luigi sepolto nel mausoleo di Pallanza, che da generale del Regio Esercito, divenne il comandante del Corpo volontari della libertà, il legittimo braccio militare della Resistenza. Chiudo con le parole, prese dall'intervista pubblicata oggi su "la Repubblica", del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "...Ha ragione Calvino: pietà per i morti ma è impossibile equiparare i giovani di Salò e i partigiani...nella Resistenza ci sono stati atti di una deviazione grave. Ma le stragi e i campi di sterminio erano lo sbocco di una ideologia totalitaria...Abolire questa festa è senza senso. Sarebbe come dire : non celebriamo il nostro Risorgimento ma la Rivoluzione americana" Saluti a tutti e buon 25 aprile Maurilio

Fronte Nazionale: "25 Aprile Festa o Ricorrenza?" - 24 Aprile 2015 - 11:03

letture e libri
Sig. rosso casca proprio male io per anni ho insegnato all'università storia moderna,e le assicuro che qualche libricino l'ho letto,ma va bene così. A dir la verità ne ho anche scritti alcuni,ma penso che per lei sia un demerito.

LOST #6 - Discoteca Sandokan - VIDEO - 24 Aprile 2015 - 09:12

Un ambiente elegante e raffinato !!!!!!!!
Se il "massimo splendore" o "elegante e raffinato" era riferito alla fila dei D_O_A_T_ allora sì, rif. sala Verde o come si chiamava. Ben altri erano i locali raffinati e/o a modino. Ha fatto parte della storia del Verbano punto.

"Mi vergogno!" - 23 Aprile 2015 - 11:46

Catamar
Quando diedi l'ok alla redazione di VN di pubblicare sapevo che sarei andato incontro a commenti come il suo.Mi sono fatto un elenco di persone o nickname e il suo era tra quelli e mi aspetto gli altri . Io non giudico gli italiani che non arrivano a fine mese , mi sembra che la mia storia politica dica altro. Non voglio ripetere quello che ho scritto, ma legga bene e si renderà conto che provo vergogna di chi sfrutta questa situazione , di chi ha fatto in modo che questa situazione potesse accadere , di chi alimenta la paura solo per un calcolo politico . e mi vergogno anche di me stesso , ma questo l'ho scritto

Fronte Nazionale: "25 Aprile Festa o Ricorrenza?" - 22 Aprile 2015 - 19:34

La favola dei buoni e dei cattivi
Sono abbastanza d'accordo con te, anche se come sai i simboli e la storia sono importanti per tutti. Concordo però con il FN quando sostiene che il 25 aprile per essere una festa debba portare concordia e diventare la festa di tutti gli italiani, e questo ora non è possibile a causa delle prese di posizione ideologiche di parte della sinistra. La storia dice molto di più dei "partigiani buoni" e dei "fascisti cattivi", questa si favoletta raccontata da cattivi maestri!

Gradimento sindaci: Marchionini 6^ - 20 Aprile 2015 - 18:33

Risposta di Brignone
Apprezzo e condivido in pieno: a suo tempo anche Hitler ha avuto un larghissimo consenso, tanto per pescarne uno a caso nella storia.

Posati i fiori nella roggia - FOTO - 18 Aprile 2015 - 16:00

Roggia scomparsa.
La lunga storia di una brutta roggia costata troppo cara. Amen

Inaugurata Mostra Grande Guerra - FOTO - 16 Aprile 2015 - 22:01

X Giovanni%
Hai espresso bene, meglio di me, il mio pensiero. Basta poco, una lapide, per ricordare le atrocità della guerra, facendolo così diventare un "monumento alla pace". Atrocità, che come giustamente avete ricordato, non solo tra parti avverse, ma anche dalla stessa parte, come le decimazioni, i Carabinieri con la mitragliatrice dietro che le linee per colpire chi si ritirava ma anche la vita in trincea. Un'altra grande colpa italiana, e questa volta tutta italiana, fu, soprattutto dopo Caporetto, dimenticare i propri prigionieri. Per mezzo della Croce Rossa, era possibile far giungere nei campi di prigionia dove erano detenuti i prigionieri italiani, viveri e generi di conforto; non fu fatto, o comunque in modo molto limitato, lasciando morire di fame migliaia di italiani, una guerra, dimenticata, nella guerra. Per un approfondimento su questo tema: "http://cronologia.leonardo.it/storia/a1918y.htm", Non per questo, tutte le colpe vanno addossate a Cadorna; e molte, di quelle che sono colpe per noi, non lo erano cento anni fa. Saluti Maurilio