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Comitato Amici Pendolari riunione aperta - 29 Gennaio 2015 - 10:53Ma ancora continui?Paolino, smetti di ciarlare di cose che non cosnosci. Fai pessime figure. Ho scritto cose scontatissime per chi ha fatto un minimo di studi economico.amministrativi. Chi ha parlato di utili garantiti? Si calcola uno standard che tra le entrate + la sovvenzione - costi dovrebbe fruttare anche un utile ALTRIMENTE IL PRIVATO NON AVREBBE ALCUN INTERESSE A GESTIRE LA TRATTA. L'utile non è affatto garantito per sopravvenienze, errori di calco o incapacità di minimizzare i costi. Ci sono linee (soprattutto quando la rete è già stata cotruita) che per il grane aflusso di utenti possono potenzialmente fruttare utile (Roma - Milano e grandi nodi europei) Paolino leggi qualcosa, fai qualche ricerca stai facendo solo pessime figure. |
Banchetto natalizio della Squadra Nautica Salvamento - 23 Dicembre 2014 - 14:01VolontariatoGentile Alberto, mi spiace vedere tutto questo astio. Purtroppo anni fa il welfare state era presente, erano disponibili più risorse e lo stato era in grado di garantire maggiori servizi. Oggi purtroppo questo è sempre meno possibile e si ribalta questa responsabilità sul terzo settore. anche queste le garantisco sono ahimè dati di fatto ben precisi, se ha piacere provi a fare una ricerca sulla crisi del walfare negli ultimi anni, troverà parecchi spunti di riflessione interessanti. La situazione è questa, sarebbe bello se fosse possibile garantire i servizi con solo apporto di volontari ma una cosa è quello che sarebbe bello fare e una cosa è quello che si può fare. Purtroppo ognuno di noi, io per primo, facciamo il possibile per fare il meglio in questa situazione. Non è il paese delle favole e non è la favola del buon samaritano. in ogni caso, c'è sempre da imparare per cui se ha qualche idea interessante per migliorare le cose la invito a contattarmi, la nostra porta è sempre aperta. Non lo dico con ironia, ma davvero se le critiche vogliono essere costruttive (come sicuramente era sua intenzione) devono portare con sè soluzioni, per cui magari da questa discussione non si sa mai che possa uscire qualcosa di buono. Sarebbe un regalo per tutti. Le auguro buon natale e un felice 2015 cordiali saluti |
Con il canile, l'amministrazione riparte da zero - 21 Novembre 2014 - 21:48La destra verbanese esiste?Ci sono tanti cittadini verbanesi di destra che si sentono "orfani" di una vera destra ,non si riconoscono in questa specie di destra che naviga a vista lasciandosi trasportare dai venti ,senza idee e senza comandanti. Siamo alla ricerca di una casa di destra , sociale e patriottica. Nell'attesa .. da incazzato, ho votato la Marchionini, uno dei tanti di destra. |
Pochi a bordo dell'aliscafo - 11 Novembre 2014 - 11:37Trasparenza vorrebbe.........Trasparenza (e costi ......) vorrebbe che il sindaco comunicasse i dati su cui si basava questa proposta .... È stata fatta una ricerca di mercato? Sia resa nota! È stato fatto un sondaggio? Sia pubblicato. Qualcuno aveva dato la sua adesione e poi si è tirato indietro?? Anche se nei prossimi giorni i numeri si triplicassero, quadruplicassero o quintuplicassero,il servizio andrebbe immediatamente sospeso per evitare un aumento smisurato dei costi a carico della collettività. In caso contrario siano gli amministratori a ripagare il flop!! |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36Cosa ha buttato via il VCOPer guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità". |
Domani allerta arancione per rischio idrogeologico: SS34 a rischio? - 3 Novembre 2014 - 22:09rischio dirogeologicoCiao Lady Oscard,...dunque vediamo un po';io sono prolisso,ovvero contrassegnato da verbosità e da noiosa insisten za:un discorso, un articolista, pedante, pignolo,notevolmente allungato e protratto nel tempo.E' corretta questa articola ta ricerca su me stesso?Caspiterina quante cose sono!Beh,dato che non amo i siti dove si polemizza troppo e in questo si legge di tutto,saluto cordialmente "il branco" e torno sui miei siti dove nessuno offende e dove se non altro hanno qualcosa di costruttivo,perché' questo non ho capito a che serve.Ci sono modi più intelligenti di passare il tempo soprattutto guardando in faccia la gente e non volendo improvvisarsi giornalisti e opinionisti,Distinti saluti e buona con tinuazione.. |
PdCI sulle dichiarazioni del presidente di Confindustria Squinzi a Verbania - 22 Ottobre 2014 - 23:31rispostenon è mia abitudine rispondere a chi commenta un nostro comunicato stampa, ma vorrei chiarire alcune cose : per Sultan : chi le ha detto certe fesserie? da voci ...da qualche parte ho letto.. quando si fanno certe accuse , si fanno nomi e cognomi .Sono un dirigente nazionale e non esiste nessuna trattativa e nessuna ricerca di sostentamento.. non siamo in Parlamento e non prendiamo soldi da nessuno , ci autofinanziamo con le tessere , cene e feste. Per Roby : noi con la coop e la Lega delle cooperative non centriamo nulla se era questo il suo intento , non ci confonda con altri partiti con i quali non abbiamo nulla a che spartire ,per quanto riguarda la Montefibre ... beh forse gli scioperi sono stati anche pochi visti i morti che ci sono stati per tumore provocato dalle lavorazioni e le condanne ricevute da dirigenti che sapevano a cosa sarebbero andati incontro gli operai e i loro familiari. se lei pensa che la morte dei lavoratori sia una cazzata .... capisco che lei è un difensore dei vari Riva etc etc, ma abbia almeno la cortesia di rispettare chi a Verbania (e sono in molti ) ha avuto almeno un morto in famiglia per colpa dei veleni che le maestranze hanno dovuto respirare. x emanuele Pedretti.. 0,1 0,2 .. non importa .. intanto alle scorse comunali insieme a SEL è stato il 3,1 ..poi magari adesso siamo a quella percentuale che dice e va beh ce ne faremo una ragione. X cesare non so se siano davvero 2500 o 3 i pullman che partiranno per Roma , ma la mia domanda è :Lei sa che cos'è la CGIL ? è un associazione di lavoratori, pensionati etc. alla quale ogni iscritto versa una quota . Ora sono gli stessi lavoratori che pagando una tessera si pagano anche i 3 o i 2500 pullman, oltre a versare anche una quota per poter fare il viaggio . |
Iracà nominato Comandante dei VVF si dimette da Assessore - 10 Ottobre 2014 - 01:08?Ma Iracà non aveva già preso impegni a Roma? Possibile che non avesse la benché minima idea di esser promosso? Un po' recidivo. Questa è la seconda volta che abbandona la "cadrèga" della politica di Vb. Ha lottato talmente tanto in campagna elettorale col Sindaco. Non è che sotto sotto il problema sia la ricerca di maggior visibilità,potere decisionale, visto che come Assessore rispetto agli altri gli erano rimaste le briciole? E un ruolo così' marginale lo annoiava forse? Maaa. Si comincia ad abbandonare la nave. |
Giro d'Italia: ufficiale l'arrivo a Verbania - mappa e video - 7 Ottobre 2014 - 21:39per sig. LucaBuonasera sig. Luca, mi permetto di darle i riferimenti per verificare, da cittadino, gli atti pubblicati sul Comune di Verbania, aventi ad oggetto i rimborsi spese, rispetto a cui venivano espresse, a mio parere ingiustamente alcune illazioni al riguardo. Le spese sostenute dagli amministratori per essere liquidate devono essere oggetto di un atto di determina da parte di un funzionario/dirigente a ciò preposto, il quale, come dicevo verifica la congruità rispetto alle disposizioni amministrative. Per questo motivo oggi è possibile vedere solo richieste di rimborso di mesi pregressi presentati da amministratori. Per visualizzare questi atti è sufficiente seguire il percorso Home » Amministrazione » Atti » Determine Dirigenziali (partendo da comune.verbania.it) In base ad una ricerca emerge che ad oggi vi sono state solo due richieste di rimborsi (che essendo pubbliche possono essere citate): 1. trasferta dell'ass.re Forni il 10 e 11 luglio scorso a san felice Circeo - euro 42 http://www.comune.verbania.it/content/download/25124/261612/file/1164.pdf 2. trasferta dell'ass.re Iracà il 9 luglio a Roma - Euro 83 per pranzo e pernottamento trasferta a http://www.comune.verbania.it/content/download/24203/252928/file/stampa_unica.pdf Ad oggi non sussistono richieste di rimborso alcuno presentate dal Sindaco, come dicevo nel precedente post,nè da altri assessori. Inoltre personalmente ritengo i rimborsi richiesti più che consoni rispetto al tipo ed alla durata della trasferta effettuata. Spero di aver fornito un contributo in termini di chiarezza |
Cornicione pericolante in centro - 4 Ottobre 2014 - 10:33segnalazioniNel lavoro di questi anni il quartiere ha provveduto a proteggere i cittadini da queste situazioni molte volte anche su segnalazione di cittadini responsabili, altra cosa è stata la risposta di un cittadino che con consuetudine gira per la città in bici o a piedi con la macchina fotografica in tasca alla ricerca del difetto (ora come negli anni passati) per farlo poi pubblicare sui blog o sul giornale e poi risponderti per scritto (quando il quartiere è intervenuto) che a lui non interessava quella segnalazione ma voleva mettere in difficoltà l'amministrazione in carica. Rispetto e ammiro le tante persone che vogliono risolvere tante situazioni e che vogliono bene alla città a prescindere da chi amministra e che hanno contribuito a risolvere molte situazioni che sono sfuggite ai provvidi fotografi (come il precedente esempio ) per i quali non si può provare che tristezza dato che il loro fine e il mezzo con cui lo vogliono ottenere è veramente deprecabile. Evidentemente sanno usare i mezzi informatici con una certa dimestichezza e li potrebbero utilizzare rivolgendosi agli uffici di competenza aiutando veramente i cittadini accelerando gli interventi. Così distruggono non costruiscono...... Loredana Bazzacchi |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 26 Settembre 2014 - 08:18dai che ci siamo!e come finanzia la ricerca la Commissione? attraverso borse di studio! mica "fa un bonifico alla ricerca italiana"! prendersela con l'Europa è un modo puerile di scansare le nostre responsabilità,perchè di fondi da usare (anche per la ricerca) ce ne sarebbero montagne,solo che la Commissione (cattivoni) per darceli vuole dei progetti,non basta la nostra bella faccia. e noi italiani siamo secondi solo alla Grecia nella penosa classifica di chi non accede ai fondi UE per mancanza di progetti. |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 26 Settembre 2014 - 06:51X il saccentone.Rilegga le sue prediche prive di logica. La Commissione è dotata di fondo propri (dazi e multe) e contribuiti degli Stati membri. SI tratta sempre di risorse di utilizzo pubblico, anche se di livello sovranazionale, che si potrebbero utilizzare verso obiettivi più utili come potrebbero essere le borse di studio a studenti che scelgono facoltà scientifiche. E' vero che gran parte della ricerca scientifica è finanziata dai fondi europei... e con questo che vuole dire? Stiamo parlando di una'altra vicenda, di una spesa che appare superflua. |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 25 Settembre 2014 - 23:04confusionesi rilassi Stefano,si metta comodo e legga bene che magari impara qualcosa. quel poco di ricerca che ancora si fa in Italia la si deve proprio in gran parte ai fondi europei. peraltro la informo che gli stati membri finanziano la UE e non la Commissione,che è invece un organo dell'Unione. tra le funzioni della Commissione,decidere le politiche,e in questo ambito rientrano anche iniziative come questa,che a rotazione viene attuata in tutta l'Unione. non è difficile da capire,dai! |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 25 Settembre 2014 - 21:17SoldiCome non c'entrano niente i nostri soldi? E chi finanzia la Commissione Europea? Quei soldi non era meglio investirli direttamente in programmi di ricerca scientifica? Non era meglio investirli in borse di studio di studenti in materie scientifiche? La solita inutile saccenza di paolino. |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 25 Settembre 2014 - 11:55Cultura?Ester la cultura e la ricerca scientifica non verranno certamente favorite da tali iniziative che in realtà rappresentano solamente degli sprechi. |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 25 Settembre 2014 - 11:38oscarMao Tze Tung diceva: se tu dai un pesce da mangiare ad un affamato lo sfamerai quel giorno , ma se tu a quell uomo darai una canna da pesca e gli insegnerai a pescare si sfamera per sempre. La stessa cosa è con la ricerca e la cultura... investire in queste cose come hanno fatto in altri paesi ... non per niente la Cina è il paese più avanzato economicamente del pianeta |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 24 Settembre 2014 - 18:13prioritàLa cultura e la ricerca devono sempre avere la priorità. . Capisco che poi ci sono persone che vivono e amano l ignoranza... o forse guardarsi i programmi della De Filippi in tv |
Torna "La Notte dei Ricercatori" - 24 Settembre 2014 - 18:13prioritàLa cultura e la ricerca devono sempre avere la priorità. . Capisco che poi ci sono persone che vivono e amano l ignoranza... o forse guardarsi i programmi della De Filippi in tv |
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16La sanità del futuroEppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità. |
M5S sulla Beata Giovannina - 15 Settembre 2014 - 18:45Il vuoto pentastellatoMi piacerebbe che il concetto di vuoto richiami quello spirituale di vacuità del buddismo, ma in realtà il comuncato delle stelline esprime, come sempre, vuoto pneumatico, ovvero carenza di contenuto e di motivazione. Pare una favola: la "vicenda narra"....che scivola del poliziesco con "Il commissario chiede". La conclusione è sempre quella. Quale? boh. Un ODG che presumo non abbia il benchè minimo riflesso sulla vicenda. Se i 5 stelle hanno verificato durante la loro...ricerca che l'atto sia illegittimo e dunque nullo o viziato e dunque annullabile, facciano ricorso amministrativo. Non ci si basa su scontro ideologici e sui sentito dire, ma sui fatti. Se al contario il ricorso è stato fatto mi rimangio tutto, buccia compresa. In tal caso voglio però sapere a chi e quando. Grazie |
