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Città social ICity Rank: Verbania tra prime città su Facebook - 20 Novembre 2019 - 13:01

Le città italiane sono sempre più attive sui social network, con una presenza costante su diversi canali e una crescente attenzione alle ultime evoluzioni del settore, anche se sono ancora pochi i Comuni che, oltre a informare e comunicare con i cittadini, usano questi strumenti per coinvolgerli e promuovere il dibattito.

"Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei" - 25 Settembre 2019 - 15:03

L'Associazione culturale no profit Spazio Verbano prosegue la sua stagione socioculturale con un nuovo interessante appuntamento free. "Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei".

Passato prossimo e passato remoto - 4 Febbraio 2019 - 18:54

Domenica 10 febbraio 2019, Passato prossimo e passato remoto. Percorso ad anello da Brisino (frazione di Stresa) a Lesa e ritorno

VerbaniaNotizie è attivo su telegram - 8 Ottobre 2018 - 18:06

Da qualche giorno è attivo il canale telegram di VerbaniaNotizie, un nuovo modo per rimanere in contatto con i nostri lettori

Albo Pop: aggiornati in tempo reale sull'albo pretorio - 15 Ottobre 2016 - 11:27

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del gruppo Una Verbania Possibile, che comunica l'inserimento dell'albo pretorio del comune di Verbania in Albo Pop, strumento che permette di restare aggiornati in tempo reale sugli atti ivi pubblicati.
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Comitato Stop 5G incontra Marchionini - 4 Aprile 2020 - 05:44

Comitato stop 5G VCO
Ci sono studi di centinaia di scienziati accreditati che hanno chiesto di fermare il 5G. Non sono affatto bufale, tanto è vero che ci sono posizioni preoccupate del Consiglio d'Europa, della Svizzera, della Slovenia, della Regione di Bruxelles, di centinaia di città AMERICANE e di Comuni di tutto il mondo. 5G. DAGLI USA LA RICERCA DA PAURA: “DANNI AL DNA ED EFFETTO CANCRO” di Martin Pall Nel panorama dell’informazione tutto tace. Guai a parlarne. In ballo ci sono i miliardi delle aziende di telefonia. Ma cosa ci stanno nascondendo? Sta per arrivare il 5G, il nuovo sistema permetterà connessioni dati a maggiore velocità e molte altre funzioni wireless. La velocità di partenza del 5G potrà spingersi fino a 1000 volte di più dell’attuale con 1milione di connessioni per chilometro quadro. Ma il danno sugli esseri viventi a causa delle onde elettromagnetiche potrebbe essere disastroso. In assenza di uno studio preliminare ‘ufficiale’ sul pubblico rischio sanitario, a tappare la falla ci pensa Il Prof. Martin L. Pall, emerito di Biochimica e di Scienze Mediche di Base della Washington State University, che ha inviato alle istituzioni europee e statunitensi una revisione di studi che dimostrano la pericolosità della tecnologia 5G. LO studio fa paura, davvero! Martin Pall, tra i più noti studiosi al mondo degli effetti biologici delle radiofrequenze, non lascia equivoci: il 5G provoca 8 principali danni alla salute umana. Eccoli, in sintesi: danni cellulari al DNA – rottura al filamento singolo del DNA, rottura del filamento doppio, ossidazione delle basi del DNA; diminuzione della fertilità maschile e femminile, aumento di aborti spontanei, abbassamento di ormoni come estrogeni, progesterone e testosterone, abbassamento della libido;danni neurologici e neuropsichiatrici; apoptosi e morte cellulare; stress ossidativo e aumento dei radicali liberi (responsabili della maggior parte delle patologie croniche); effetti ormonali; aumento del calcio intracellulare; effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico. Insomma, c’è poco da starne sereni, l’impatto su tutta la popolazione potrebbe essere davvero devastante. Qualche tempo fa 170 scienziati indipendenti hanno chiesto alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei. Con il sostegno dell’associazione AMICA, per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (suo il rilancio in Italia della ricerca di Pall) i primi firmatari dell’appello furono Rainer Nyberg, EdD, professore emerito della Åbo Akademi in Finlandia, Lennart Hardell, docente al Dipartimento di Oncologia della facoltà di medicina di Orebro in Svezia. Poi sono seguite le firme di altre decine e decine di scienziati. L’appello chiede da tempo alle istituzioni dell’Unione Europea di bloccare lo sviluppo della tecnologia 5G in attesa che si accertino i rischi per la salute per i cittadini europei. “Serviranno molte nuove antenne con un’implementazione su larga scala che in pratica si tradurrà in un’installazione di antenne ogni 10-12 case nelle aree urbane, aumentando così in modo massiccio l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici – dicono gli scienziati – Con “l’uso sempre più intensivo delle tecnologie senza fili” nessuno potrà evitare di essere esposto perché, a fronte dell’aumento di trasmettitori della tecnologia 5G (all’interno di abitazioni, negozi e negli ospedali) ci saranno, secondo le stime, “da 10 a 20 miliardi di connessioni” (frigoriferi, lavatrici, telecamere di sorveglianza, autovetture e autobus autoguidati, ecc.) che faranno parte del cosiddetto Internet delle Cose. Tutto questo potrà causare un aumento esponenziale della esposizione totale a lungo termine di tutti i cittadini europei ai campi elettromagnetici da radiofrequenza” Angela Francia https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g AL MIO CANALE telegram: https://t.me/An

Valle Intrasca 2019: aperte le iscrizioni - 3 Aprile 2019 - 22:52

Cercasi compagno/a “No perditempo!!!”
Cercasi compagno/a per l’edizione del 2020 “No perditempo!!!” ℹ️: www.diego.popolizio.mtalk.net oppure: WhatsApp/telegram/Viber: +393337214771 Oppure: https://join.skype.com/invite/lAH4WcYmThBg Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/159326641325691/?ref=share
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