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Comitato Stop 5G incontra Marchionini

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato Stop 5G del VCO, a margine di un incontro con il sindaco Silvia Marchionini.

Verbania
Comitato Stop 5G incontra Marchionini
Una delegazione del Comitato STOP 5G del Verbano Cusio Ossola ha incontrato il Sindaco di Verbania Silvia Marchionini. La delegazione ha espresso le sue fondate preoccupazioni per l’implementazione del nuovo sistema per la telefonia mobile 5G. Preoccupazioni basate sul fatto che non sono stati compiuti studi indipendenti sull’impatto ambientale e sulla salute delle persone del nuovo sistema che utilizza campi elettromagnetici ad altissima frequenza (microonde) e pulsanti mai utilizzati sino ad ora nella telefonia mobile.

Inoltre recentemente due ricerche svolte da scienziati dell’Istituto Ramazzini di Bologna, sulle antenne per la telefonia mobile, e dal National Toxicology Program statunitense, sui telefoni cellulari, che hanno utilizzato ratti sottoposti a campi elettromagnetici, durate circa 10 anni, hanno evidenziato un significativo incremento di tumori rari al cuore ed al cervello degli animali.

Della delegazione facevano parte i genitori di una ragazza elettrosensibile, patologia invalidante dovuta ai campi elettromagnetici, che hanno esposto le problematiche della figlia impossibilitata ad utilizzare i treni per la presenza di wi – fi e telefonini e che per vivere deve stare lontana da qualsiasi fonte di campo elettromagnetico. E i casi si stanno diffondendo e colpiscono una parte significativa della popolazione. I genitori hanno consegnato al Sindaco una memoria scritta dalla loro figlia sulla propria condizione di elettrosensibile.

In conclusione è stata chiesta la MORATORIA del 5G in attesa di studi indipendenti che accertino la sua innocuità o pericolosità.

Il Sindaco Marchionini ha ascoltato con molta attenzione, sensibilità e partecipazione quanto esposto dai rappresentanti del Comitato ed ha assicurato il suo interessamento. Ha espresso preoccupazione per le antenne poste nei centri abitati e in diversi casi sopra i tetti delle abitazioni e ha ricordato che il Comune di Verbania dispone da anni di un Regolamento sugli impianti per la telefonia mobile.

L’incontro è stato molto cordiale. Il Comitato STOP 5G del VCO è convocato a Gravellona Toce per mercoledi 12 febbraio e discuterà in merito alla petizione per chiedere la Moratoria del 5G che sospenda qualsiasi installazione di nuove antenne in attesa che studi indipendenti affermino l’innocuità o la pericolosità della nuova tecnologia.

Il Comitato Stop 5G del VCO



20 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Rocco Pier Luigi 1citazioni a sproposito
Rocco Pier Luigi
10 Febbraio 2020 - 19:35
 
Nell'ordine, gli studi citati (a sproposito, ma a seminare il panico si è bravi) non sono stati fatti sul 5G ma sulle tecnologie precedenti (2G e 3G) e i risultati non sono cosi preoccupanti come vorrebbero farli sembrare, al di là del sensazionalismo il primo studio (quello dell’US National Toxicology Program) in realtà il numero di tumori è entro la variabilità di questo dato, nel secondo caso (quello dell'istituto Ramazzini) il dato è falsato dal fatto che il gruppo di controllo non ha mostrato segno di alcun tumore, mentre avrebbe dovuto comunque averne secondo le normali aspettative.

Riguardo all' "elettrosensibilità" non è riconosciuta come malattia dall'OMS, gli studi eseguiti in doppio cieco hanno mostrato che in realtà le persone che si dicono affette da queste patologia non sono in realtà in grado di distinguere se sono o meno all'interno di un campo elettromagnetico. La OMS rileva che studi ben controllati hanno mostrato come i sintomi non sono causati dai campi elettromagnetici e che ci sono alcune indicazioni che tali sintomi sono dovuti a preesistenti condizioni psichiatriche, stress o sono causati dalla stessa paura dei campi elettromagnetici.
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato Stop 5G del VCO
Paolo Caruso
11 Febbraio 2020 - 12:32
 
Gli studi effettuati dal Nationale Toxicology Program e dall'Istituto Ramazzini di Bologna sono stati bene eseguiti come ICNIRP conferma. I tumori rilevati sono quelli derivati dalle cellule di Schwann, cellule gliali periferiche che coprono e proteggono la superficie di tutti i nervi diffusi in tutto il corpo; quindi si tratta di vestiboli del nervo acustico e cardiaco nel caso dei ratti colpiti da tumore. L'aumento degli schwannomi maligni cardiaci, dei tumori gliali maligni del cervello e dell'iperplasia delle cellule di Schwann sono state osservati negli animali esposti in entrambi i laboratori a migliaia di chilometri di distanza in un'ampia gamma di esposizioni RFR studiate. Questi risultati non potevano essere interpretati come un caso. D'altro canto i campi elettromagnetici sono stati classificati dallo IARC gIà nel 2013 come possibili cancerogeni e gli studi citati sono già all'attenzione dell'Istiututo sulla ricerca sul cancro per una rivalutazione da possibile a probabile o certa della cancerogenicità dei campi elettromagnetici . Gli studi hanno riguardato frequenze sino a 1,8 Ghz 2G E 3G sfiorando il 4G ma proprio per questo non si puo' sottoporre l'intera popolazione a milioni di antenne e a 20.000 satelliti che emaneranno microonde ovunque senza alcuna autorizzazione sanitaria, sostanzialmente attuando una sperimentazione di massa sulla pelle dei cittadini. La comunità Europea e il nostro paese prevedono il Principio di precauzione recepito dal decreto legislativo 152/2006 che afferma che in caso di pericoli anche solo potenziali per la salute umana e per l'ambiente debba essere assiurato un alto livello di protezione.
In merito all'elettrosensibilità è stato dimostrato in 4 studi (Rea 1991, Havas 2006 e 2010, Mc Carty e altri 2011) che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che questi soggetti sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali controlli. Altri studi dimostrano che ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con elettrosensibilità (De Luca, Raskovich, Pacifico, Thai, Korkina 2011 e Irigaray, Caccamo, Belpomme 2018) e due studi hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativi .
Il Parlamento Europeo nella risoluzione 2009 e l'Assemblea del Consiglio d'Europa con la risoluzione n. 1815 del 2011 hanno richiamato gli Stati membri a riconoscere l'Elettrosensibilità come una disabilità, al fine di dare pari opportunità alle persone che ne sono colpite.
Vedi il profilo di Rocco Pier Luigi 1Re: Comitato Stop 5G del VCO
Rocco Pier Luigi
11 Febbraio 2020 - 13:46
 
Ciao Paolo Caruso,

In tutto la citazione a sproposito delle fonti, poi dimentichi le conclusioni concrete che gli studi danno, così come il fatto che il 5G ha una potenza di emissione molto inferirore a quelle delle tecnologie precedenti, quindi in realtà l'inquinamento elettromagnetico diminuirebbe.,

Sulle microonde ti sei dimenticato di menzionare le centinaia di pesone che ogni anno muoiono mentre si riscaldano il pranzo con il forno.
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato Stop 5G VCO
Paolo Caruso
11 Febbraio 2020 - 15:56
 
A proposito delle altissime frequenze a microonde 5G esiste un documento pubblicato nel 2019 dal Comitato Scientifico sui Rischi Sanitari Ambientali ed Emergenti (SCHEER) della Commissione europea ha affermato come "il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche". L'allarme 5G da parte di SCHEER è scientificamente supportato da referenze. In un recente documento di orientamento sulle questioni emergenti in materia di salute e ambiente il 5G , è indicato tra le 14 questioni emergenti nell'area non alimentare identificate come futuri pericoli potenziali per la salute umana e per l'ambiente. Il documento Europeo riconosce quindi il 5G come agente pericoloso per l'umanità. Ma già nel 1977 erano noti a livello scientifico gli effetti delle onde millimetriche sulla salute degli esseri viventi. Il 5G puo' causare danni permanenti alla pelle umana anche dopo brevi esposizioni. L'allarme è sul numero di dicembre 2018 della rivista medica Health Physics. Gli stessi tipi di tumore rilevati dal NTP statunitense e dall'Istituto Ramazzini di Bologna emergono anche da uno studio epidemiologico sulla popolazione (Philps et al. ) del Regno Unito: dopo 10 anni di utilizzo di telefono per almeno tre ore al giorno. Livio Giuliani, dirigente Ricercatore ISPESL e biofisico in un'intervista ha affermato che "Già gli esperimenti condotti negli anni ‘70 sui pulcini mostrarono l’effetto tossico dei campi elettromagnetici sulle cellule, in particolare si osservò un’alterazione della pompa del calcio intracellulare. Significa che le onde interagiscono con i fondamenti della vita. Nel 2011 la IARC (l’agenzia dell’OMS che ricerca le sostanze cancerogene) stabilì che le radiazioni comprese fra i 30 kHz e i 300 Ghz (quindi anche i 2,6 Ghz del 4G e i 27,5 Ghz del 5G) sono possibili cancerogeni per l’uomo (Gruppo 2B). Sono almeno 10.000 gli studi che supportano il principio di precauzione (perfino il 27% di quelli finanziati dall’industria della telefonia." Per concludere il sistema sanitario francese ha rilevato dal 1990 ad oggi un incremento dei Glioblastomi, tumori rilevati dagli studi indicati precedentemente legati alle radiofrequenze, di ben 4 volte.
Vedi il profilo di Matteo Baccan 2Reti Wi-Fi
Matteo Baccan
11 Febbraio 2020 - 17:07
 
Le reti WiFi girano a frequenze di 2,4 GHz e 5 GHz e sono, da anni, largamente diffuse in tutto il mondo.

Per coerenza dovremmo fermare tutto, oltre che accanirci sul nuovo
Vedi il profilo di Damiano Guerra 1SI VERGOGNI
Damiano Guerra
11 Febbraio 2020 - 19:25
 
tirare in ballo una ragazza affetta da un grave problema di sensibilità verso l'elettromagnetismo per dire che bisogna avere paura dell'elettromagnetismo. SI VERGOGNI! anche gli antibiotici fanno male a qualcuno, che purtroppo ne è allergico, ma allora cosa vuole fare, abolire gli antibiotici? abolire i vaccini perché a qualcuno purtroppo produce effetti collaterali?
non rispondo da tecnico della materia, ma nel mio piccolo ho una macchinetta che rileva i CEM. l'ha mai provata? evidentemente no, altrimenti la smetterebbe di dire cavolate. la compri e la provi: i valori d'azione in Italia sono molto più bassi di quelli internazionali (6 contro 60), eppure nella vita di tutti i giorni non ho mai trovato niente che si avvicinasse ai valori di azione italiani! neanche in una stazione radiofonica. neanche con le saldatrici a induzione. neanche con gli antitaccheggio. lei invece sostiene che ci sia pericolo. LO DIMOSTRI, non si rifugi dietro studi discutibili, vecchi, che hanno indagato tecnologie diverse, in tempi diversi, esposizioni diverse, distanze diverse, esposti diversi. LA PIANTI DI SPAVENTARE LA GENTE, è un reato. vuole una denuncia? si chiama procurato allarme, art. 658 del codice penale, la pena è l'arresto fino a 6 mesi (vabbé, tanto c'è la condizionale) oppure con l'ammenda fino a (purtroppo pochissimo) 516 euro. fa propaganda per acquisire visibilità? SQUALLIDO
Vedi il profilo di Rocco Pier Luigi 1Re: Comitato Stop 5G VCO
Rocco Pier Luigi
11 Febbraio 2020 - 20:05
 
Ciao Paolo Caruso

Livio Giuliani ex-ricercatoreISPEL almeno dal 2015, (licenziato dopo un paio di articoli sul Sole 24 ore).Inoltre è laureato in matematica, non in fisica/bioficia. Vedo che l'abitudine di riportare le cose a verità permane. Poi vabbè fa conferenze con tutta una serie di personaggi improponibili del mondo antivax
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
12 Febbraio 2020 - 01:54
 
Leggo solo ora affermazioni tracotanti e sguaiate di qualcuno che dimostrano che neppure ha letto quello che ho scritto. Non sono abituato a certi toni , sono abituato al rispetto dei miei intelocutori e non ho nulla di cui vergognarmi. Non ho usato nessuna ragazza. I genitori della ragazza elettrosensibile fanno farte del Comitato Stop 5G del VCO e hanno partecipato all'incontro col Sindaco di Verbania esponendo i gravissimi problemi della figlia. Oltre 140 Comuni hanno assunto deliberazioni che esprimono viva preoccupazione per la nuova tecnologia 5G. Tra queste le cito l'Ordinanza del Commissario Prefettizio di Garbagna Novarese che premettendo diverse considerazioni in merito al rischio per la salute dei campi elettromagnetici Vieta a chiunque la sperimentazione o installazione del 5G su tutto il territorio del Comune. L'Ordinanza è la n. 3/2019 del 17 dicembre 2019 e comporta per i trasgressori la segnalazione all'autorità giudiziaria per la violazione dell'art. 650 del Codice Penale. I campi elettromagnetici sono considerati dallo IARC possibili agenti cancerogeni e gli studi decennali del Nationale Toxicologi Program statunitense e dell'Istituto Ramazzini di Bologna lo hanno confermato . L'Istituto Ramazzini con 30 anni di anticipo della messa al bando dell'amianto ne aveva denunciato la cancerogenicità. Intanto in quei 30 anni migliaia di persone sono state colpite da gravi patologie. Sui limiti previsti dalla normativa italiana sono 10 volte più elevati di quelli indicati dal Consiglio d'Europa di 0,6 V/m . La legge quadro sulla esposizione ai campi elettromagnetici 36/01 indica l'obiettivo di minimizzare l'intensità e gli effetti dei campi dei campi elettromagnetici . Per concludere il sistema sanitario francese ha rilevato dal 1990 ad oggi un incremento dei Glioblastomi, tumori rilevati dagli studi indicati precedentemente legati alle radiofrequenze, di ben 4 volte. E la Corte di Appello di Torino ha sancito un legame tra campi elettromagnetici emessi dai telefonini e tumori. Attendo la denuncia per procurato allarme.
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
12 Febbraio 2020 - 05:20
 
Nell'esporre le mie tesi ho solamente usato argomentazioni, citato studi, documenti, leggi della comunità europea e dello Stato Italiano.
Non mi sono mai permesso di offendere ne minacciare velatamente qualsiasi persona che la pensasse diversamente da me. E pretendo nella maniera più assoluta il rispetto che io ho sempre praticato con ogni interlocutore.. Diffido chiunque da utilizzare nei miei riguardi un linguaggio offensivo e oltraggioso. Intendo difendere il mio diritto di libera espressione , la mia dignità il mio diritto di argomentare liberamente le mie tesi in tutti i modi consentiti in uno stato Democratico.
Vedi il profilo di Rocco Pier Luigi 1Re: Comitato stop 5G VCO
Rocco Pier Luigi
12 Febbraio 2020 - 12:48
 
Ciao Paolo Caruso

Che Livio Giuliani sia un ex dipendente ISPEL che è stato licenziato lo trovi sui giornali dell'epoca (https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/11/elettrosmog-il-governo-mette-a-rischio-i-cittadini-parola-al-fisico/2292118/) , che sia laureato in matematica lo trovi sulla sua biografia (http://www.airemp.it/img/curriculum%20inglese%20Livio.pdf) sul sito dell'AIREMP (di cui fa parte del consiglio di direzione)

Che l'elettrosensibilità non sia riconosciuta come dovuta ai campi magnetici dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ne parlano del loro documento https://www.who.int/peh-emf/publications/facts/fs296/en/ . Dove dicono che cis ono persone che presentatno una varietà di sintoci che attribuiscono ai campi magnetici, ma in base agli studi effettuati non risulta che questi si accorgano o meno di essere in un campo magnetico (Well controlled and conducted double-blind studies have shown that symptoms were not correlated with EMF exposure.) e per il loro trattamento indicano di concentrasi sui sintomi provati e controllare l'ambiente in cui vivono/lavorano per verificare se c'è presenza di midcroinquinanti, fattori psicologici, rumori eccessivi, cattiva illuminazione, ec... (vedi sezione Conclusions del link)

Per i due documenti che parlanod i 2G e 3G (e citati a sproposito del 5G) c'è un debunking abbastanza dettagliato sul sito di altroconsumo (https://www.altroconsumo.it/hi-tech/smartphone/speciali/5g-salute)

Che 140 amministratori di comuni si siano cagati sotto in epoca elettorale e senza alcuan competenza in materia di campi elettromagnetici è abbastanza irrilevante dal punto di vista di una discussione
Vedi il profilo di Damiano Guerra 1Invece di parlare, provi!
Damiano Guerra
12 Febbraio 2020 - 17:30
 
si compri un rilevatore CEM e faccia le prove. 0,6 V/m? la legge italiana dice 6. l'organizzazione mondiale della sanità dice 60. qua non si tratta di libertà di parola o di pensiero, ma di parlare senza alcune prova! ovvero procurato allarme!! comunque non conta solo il valore di azione, ma anche il tempo di esposizione. esistono metodi di valutazione che considerano i valori limite e anche i tempi di esposizione. li provi! ha seguaci che la pensano come lei? c'è anche gente che pensa la Terra sia piatta!
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
13 Febbraio 2020 - 01:08
 
Gentile sig. Rocco,
Di seguito potrà leggere il profilo del dr livio Giuliani, con tutti gli incarichi ricoperti, la laurea in Matematica, qui ha ragione ma c'era un errore nel sito dove io mi ero informato, con 110 e lode. Quindi un uomo di notevole intelligenza. Ho scritto che era dirigente dell'Ispesl e ricercatore sui campi elettromagnetici e questo risulta ampiamente dal suo profilo.

Dr. Giuliani earned his laurea cum laude in mathematics on 1974 and served as Assistant
and Lecturer at the Institute of Mathematics, 1st University of Rome (1974).
Dr. Giuliani has been conducting research on radioprotection for over 30 years.
From 1975 to 1982, he worked at the Personnel Dosimetry Lab of ENPI (Italian Labour
Ministry) whose film dosimetry method and film and TLD procedures were employed to
monitor over 40.000 IR exposed workers in Italy. Since affiliating with ISPESL (a
department within the Italian Health Ministry), his main professional interests have been
worker protection against non-ionizing radiation and electrical and magnetic fields. Since
1988, he has monitored radiofrequency antennas and co-location facilities as well as high
voltage power lines. He contributed to the adoption of the Italian government exposure
guidelines (Decree 1998/381) and, in recognition of his contributions, he was named
“father of the 6 V/m (0,1W/m2 ) RF/MW limit” by the national press (La Repubblica,
20/1/2003, Corriere della Sera etc.) He provided the scientific rationale for the Italian
framework of restriction that govern public EMF exposure which the Italian Government
recommended that the EU Council adopt on October 1998, instead of the ICNIRP
framework. The Italian Government recommendation to the EU was written according to
the May 5, 1994 and March 10, 1999 EU Parli,
ament Resolutions, and the precautionary
principle was also applied as the basis for the EU EMF protection framework (EU
Council Recommendation 1999/519, which did not include the Italian and EU Parliament
suggestions, but refers to marginal issues).
He was senior researcher (1996), Chief of research programs (1998) and has directed the
Radiation and Ultrasounds Research Unit of ISPESL up to the present time. He is chief of
the East Veneto and South Tirol Department of ISPESL (2000), where he has lead a
large EMF research program, with the participation of scientific institutions like the
Italian National Council of Researches (CNR, Bologna and Rome Labs), the Italian
Nuclear Energy Committee (ENEA, Frascati), the National Institute for Nuclear Physics
(INFN, Milano University Section), the Cancer Researches Institute of the B. Ramazzini
Foundation (Bologna) and others, concerning both fundamental and the
phenomenological issues of the interaction between EMF and biological systems. He is a
professor on contract to teach Bioelectromagnetics at the Higher School of Biochemestry
of Camerino University, He has published several papers in international scientific
magazines. He served on the World Health Organization’s Precautionary Principle
Working Group and has made presentations at many international meetings. He is a cofounder
of the International Commission For Electromanetic Safety and has served as its
spokesman since this organization was founded in 2003. Disclaimer: Dr. Giuliani has
signed the Benevento Resolution as an expression of his own opinion: his signature does
NOT represent the official opinion of ISPESL
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
13 Febbraio 2020 - 01:43
 
Sig. Guerra,
francamente dopo il suo scritto offensivo di ieri non avrei dovuto risponderle. Non amo giudicare le opinioni altrui ne offendere con epiteti come "Vergognoso" o altro. Non sono abituato ad oltraggiare i miei interlocutori ma ad argomentare le mie opinioni. Ma le risponderò sperando che lei legga quanto le scrivo.

I limiti di legge non sono un dogma ma sono stabiliti dai legislatori. Cosi per i campi elettromagnetici il limite italiano è di 6 V/m il limite tedesco di 61 V/m. Ma il llimite italiano prima era calcolato in un intervallo di 6 minuti, ovvero era la media dei valori rilevati nell'arco di 6 minuti. Il governo Monti ha stabilito che avrebbe dovuto essere la media dei dati rilevati in 24 ore. Ovviamente la prima misura era la più cautelativa. Il Consiglio d'Europa ha indicato come valore da porsi come obiettivo quello di 0,6 V/m e come obiettivo di qualità 0,2 V/m. Il valore non è casuale ma deriva da studi e ricerche legate al rapporto campi elettromagnetici e salute delle persone. Non sto a risponderle sul Procurato allarme. poteva risparmiarsi sinceramente una affermazione senza alcun fondamento che non mi intimorisce minimamente. Le rispondono le sentenze della magistratura che riconoscono il nesso tra campi elettromagnetici e patologie tumorali o le ordinanze di Sindaci e Commissari Prefettizi. La invito a rileggersi tutto quanto ho scritto cosi avrà informazioni obiettivee fondate
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
13 Febbraio 2020 - 02:17
 
Egregio sig. Rocco,

La ricerca dell'Istituto Ramazzini di Bologna è stata condotta sulle emissioni della telefonia mobile 2G, 3G, 4G infatti la frequenza massima utilizzata è quella di 1,8 GHz che è di ambito 4G . L'intensità dei campi elettromagnetici utilizzati è stata 1000 volte inferiore a quella del NTP statunitense. Le due ricerche durate 10 anni e uno studio epidemiologico inglese sono giunti alle stesse conclusioni.; aumento significativo dei tumori alla membrana nervosa che ricopre le cellule cardiache e di quelli del cervello. Il 5G emanerà microonde dall'etere con 18.000 satelliti e da terra con milioni di antenne. il 5G è stato autorizzato senza alcun studio preliminare sulle possibili conseguenze sulla salute tenendo conto che interagirà con 2G, 3G, 4G. Sul discorso degli elettrosensibili ho citato le decisioni prese dal Parlamento europeo e dal Consiglio d'Europa che riconosce l'elettrosensibilità come malattia invalidante. L'Italia si deve attenere a q:este decisioni. Siccome le avevo gia scritto in merito e lei mi ripete che l'OMS non riconosce l'elettrosensibilità come malattia le ribadisco che noi dobbiamo attenerci alle decisioni della CEE. Ho un caro Amico e sua moglie che fanno parte del nostro Comitato che hanno una figlia elettrosensibile. La ragazza ha dovuto abbandonare la città di nascita e andare a vivere in una zona di campagna lontana da antenne, cavi di alta tensione , wi - fi. Non puo spostarsi in treno a causa della presenza del Wi-Fi e neppure entrare in banca. Quando il 5G coprirà il 98% del territorio dove potranno vivere i milioni di elettrosensibili?
Vedi il profilo di Rocco Pier Luigi 1Re: Comitato stop 5G VCO
Rocco Pier Luigi
13 Febbraio 2020 - 13:00
 
Ciao Paolo Caruso

Di seguito potrà leggere il profilo del dr livio Giuliani, con tutti gli incarichi ricoperti, la laurea in Matematica, qui ha ragione ma c'era un errore nel sito dove io mi ero informato, con 110 e lode. Quindi un uomo di notevole intelligenza. Ho scritto che era dirigente dell'Ispesl e ricercatore sui campi elettromagnetici e questo risulta ampiamente dal suo profilo.

* Riguardo a Giuliani ha scritto " Livio Giuliani, dirigente Ricercatore ISPESL ...", senza ulteriori aggiunte si assume che lo sia ancora (mentre non lo è più da 14 anni). Sul fatto che avere una laurea in matematica con 110 e lode significhi automaticamente essere molto intelligenti mantengo dubbi (io ho una laurea con 110 e lode in informatica, ma non penso di esserlo)

* Riguardo allo studio del Ramazzini la rimando all'articolo di altroconsumo che ho linkato sopra. Per quanto riguarda gli Schwannomi cardiaci, non ci sono differenze significative tra il gruppo di controllo (non esposto a radiazioni) di ratti femmina e quello esposto a radiazioni. Mentre il gruppo maschile presenta la stranezza che nel gruppo di controllo non ci sono stati del tutto casi (mentre avrebbero comunque essercene stati). Per quanto riguarda i gliomi cerebrali la differenza c'è stata solo tra il gruppo di controllo e quello esposto maschile, non in quello femminile (il che a me fa venire qualche dubbio sulla correttezza delle procedure e dei risultati.)

* Sull'elettrosensibilità il Consiglio d'Europa si è limitato ad invitare gli stati a seguire l'esempio della Svezia, ma non ha legiferato ulteriormente in materia. Riguardo alla Svezia stessa non riconosce come malattia l'elettrosensibilità, ma la riconosce come causa di invalidità classificandola come "intolleranza ambientale idiopatica" (“idiopathic environmental intolerance”, vedi https://eloverkanslig.org/wp-content/uploads/2019/09/the-nordic-adaptation-of-classification-of-occupationally-related-disorders-icd-10.pdf a pagina 33). Questo tipo di classificazione è esattamente quella proposta dall'OMS (vedi pag. 49): viene riconosciuto che la persona presenta dei sintomi di malessere ma non la causa ("Per sottolineare che la condizione non ha un'eziologia accettata: suggeriamo di “etichettare” la malattia/sintomo con il codice R69 “Sconosciute o non specificate cause di morbosità” ("To underscore that the condition has no accepted aetiology: We suggest to “tag” the disease/symptom code with R69 “Unknown and unspecified causes of morbidity”", p. 49)
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
14 Febbraio 2020 - 20:27
 
TECNICA DELLA SCUOLA Quotidiano della scuola.

Limiti cautelativi di esposizione alle microonde nelle scuole

Di Aldo Domenico Ficara -
01/07/2016

L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa con risoluzione 1815 del 27 maggio 2011 applicando un principio prudenziale raccomanda agli Stati Membri, in particolar modo per quanto riguarda la protezione dei bambini, organismi in evoluzione a maggior rischio di contrare malattie degenerative, di svolgere tramite i vari Ministeri (educazione, ambiente e salute) campagne specifiche di informazione dirette a insegnanti, genitori e alunni per allertarli sui rischi specifici sull’utilizzo precoce, sconsiderato e prolungato di cellulari e altri dispositivi che emettono microonde; e per i bambini in generale e in particolare nelle scuole, nelle classi, si dia la preferenza a connessioni internet cablate, regolando severamente l’uso dei cellulari da parte degli alunni nei locali della scuola.

Inoltre la risoluzione del Consiglio d’Europa sopra riportata invita i Paesi membri a fissare limiti cautelativi di esposizione alle microonde per lungo termine ed in tutti gli ambienti indoor, in accordo con il Principio di Precauzione, che non superino gli 0,6 Volt/metro e nel medio termine ridurre questo valore a 0,2 V/m.

La risoluzione del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 dal titolo “Valutazione intermedia del piano d’azione europeo per l’ambiente e la salute 2004/2010” enuncia l’aumento dei casi di elettrosensibilità e raccomanda di “ridurre l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche”.
Vedi il profilo di Paolo Caruso 1Comitato stop 5G VCO
Paolo Caruso
14 Febbraio 2020 - 21:25
 
GENT SIG. ROCCO
Le copio di seguito la risoluzione integrale in lingua inglese 1815 del 2011 del Consiglio d'Europa.
Legga attentamente i 8.1.4. che afferma "di prestare particolare attenzione alle persone elettrosensibili....." e il punto 8.2.1 dove indica il valore di 0,6 V/m come limite da portare al valore di 0,2 V/m
Resolution 1815(2011) Final version

The potential dangers of electromagnetic fields and their effect on the environment



Author(s): Parliamentary Assembly

Origin - Text adopted by the Standing Committee, acting on behalf of the Assembly, on 27 May 2011 (see Doc. 12608, report of the Committee on the Environment, Agriculture and Local and Regional Affairs, rapporteur: Mr Huss).

1. The Parliamentary Assembly has repeatedly stressed the importance of states’ commitment to preserving the environment and environmental health, as set out in many charters, conventions, declarations and protocols since the United Nations Conference on the Human Environment and the Stockholm Declaration (Stockholm, 1972). The Assembly refers to its past work in this field, namely Recommendation 1863 (2009) on environment and health: better prevention of environment-related health hazards, Recommendation 1947 (2010) on noise and light pollution, and more generally, Recommendation 1885 (2009) on drafting an additional protocol to the European Convention on Human Rights concerning the right to a healthy environment and Recommendation 1430 (1999) on access to information, public participation in environmental decision-making and access to justice – implementation of the Ǻrhus Convention.

2. The potential health effects of the very low frequency of electromagnetic fields surrounding power lines and electrical devices are the subject of ongoing research and a significant amount of public debate. According to the World Health Organization, electromagnetic fields of all frequencies represent one of the most common and fastest growing environmental influences, about which anxiety and speculation are spreading. All populations are now exposed in varying degrees to electromagnetic fields, the levels of which will continue to increase as technology advances.

3. Mobile telephony has become commonplace around the world. This wireless technology relies upon an extensive network of fixed antennae, or base stations, relaying information with radio-frequency signals. Over 1.4 million base stations exist worldwide and the number is increasing significantly with the introduction of third generation technology. Other wireless networks that allow high-speed Internet access and services, such as wireless local area networks, are also increasingly common in homes, offices and many public areas (airports, schools, residential and urban areas). As the number of base stations and local wireless networks increases, so does the radio-frequency exposure of the population.

4. While electrical and electromagnetic fields in certain frequency bands have wholly beneficial effects which are applied in medicine, other non-ionising frequencies, whether from extremely low frequencies, power lines or certain high frequency waves used in the fields of radar, telecommunications and mobile telephony, appear to have more or less potentially harmful, non-thermal, biological effects on plants, insects and animals as well as the human body, even when exposed to levels that are below the official threshold values.

5. As regards standards or threshold values for emissions of electromagnetic fields of all types and frequencies, the Assembly strongly recommends that the ALARA (as low as reasonably achievable) principle is applied, covering both the so-called thermal effects and the athermic or biological effects of electromagnetic emissions or radiation. Moreover, the precautionary principle should be applied when scientific evaluation does not allow the risk to be determined with sufficient certainty. Given the context of growing exposure of the population, in particular that of vulnerable groups such as young people and children, there
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Rocco Pier Luigi
15 Febbraio 2020 - 03:49
 
Ciao Paolo Caruso

è rimasta tagliata (immagino superi il limte massimo che puoi inserire in un messaggio). Ho guardato questa copia
http://www.conacem.it/novita/Risoluzione-europea_campi-elettromagnetici.pdf

Può dire quello che vuole sulle persone "elettrosensibili" ma questo è un documento politico, finora a livello medico l'elettrosensibilità è considerata un'""intolleranza ambientale idiopatica" dalla stessa Svezia che viene più volte citata.

Riguardo al punto 8.2.1 questi sono i limiti. I calcoli che indichino che il 5G li superino dove sono ?

Noto anche il punto 8.1.5. "allo scopo di ridurre i costi, risparmiare energia, e proteggere l’ambiente e la salute umana, incrementino la ricerca su nuovi tipi di antenne, telefoni mobili e dispositivi DECT (cordless), ed incorag- gino la ricerca a sviluppare telecomunicazioni basate su altre tecnologie che siano efficienti ma abbiano minimi effetti negativi sull’ambiente e la salute; "

In cui rientra in pieno il 5G (ha emissioni minori delle tecnologie precedenti, non viene emesso costantemente in tutte le direzioni ma mirato dove si trovano i ricettori e modulato secondo se serve effettivamente o meno)
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Paolo Caruso
15 Febbraio 2020 - 09:10
 
6. The Assembly regrets that, despite calls for the respect of the precautionary principle and despite all the recommendations, declarations and a number of statutory and legislative advances, there is still a lack of reaction to known or emerging environmental and health risks and virtually systematic delays in adopting and implementing effective preventive measures. Waiting for high levels of scientific and clinical proof before taking action to prevent well-known risks can lead to very high health and economic costs, as was the case with asbestos, leaded petrol and tobacco.
7. Moreover, the Assembly notes that the problem of electromagnetic fields or waves and their potential consequences for the environment and health has clear parallels with other current issues, such as the licensing of medication, chemicals, pesticides, heavy metals or genetically modified organisms. It therefore highlights that the issue of independence and credibility of scientific expertise is crucial to accomplish a transparent and balanced assessment of potential negative impacts on the environment and human health.
8. In light of the above considerations, the Assembly recommends that the member states of the Council of Europe:
8.1. in general terms:
8.1.1. take all reasonable measures to reduce exposure to electromagnetic fields, especially to radio frequencies from mobile phones, and particularly the exposure to children and young people who seem to be most at risk from head tumours;
8.1.2. reconsider the scientific basis for the present standards on exposure to electromagnetic fields set by the International Commission on Non-Ionising Radiation Protection, which have serious limitations, and apply ALARA principles, covering both thermal effects and the athermic or biological effects of electromagnetic emissions or radiation;
8.1.3. put in place information and awareness-raising campaigns on the risks of potentially harmful long-term biological effects on the environment and on human health, especially targeting children, teenagers and young people of reproductive age;
8.1.4. pay particular attention to “electrosensitive” people who suffer from a syndrome of intolerance to electromagnetic fields and introduce special measures to protect them, including the creation of wave-free areas not covered by the wireless network;
8.1.5. in order to reduce costs, save energy, and protect the environment and human health, step up research on new types of antenna, mobile phone and DECT-type device, and encourage research to develop telecommunication based on other technologies which are just as efficient but whose effects are less negative on the environment and health;
8.2. concerning the private use of mobile phones, DECT wireless phones, WiFi, WLAN and WIMAX for computers and other wireless devices such as baby monitors:
8.2.1. set preventive thresholds for levels of long-term exposure to microwaves in all indoor areas, in accordance with the precautionary principle, not exceeding 0.6 volts per metre, and in the medium term to reduce it to 0.2 volts per metre;
8.2.2. undertake appropriate risk-assessment procedures for all new types of device prior to licensing;
8.2.3. introduce clear labelling indicating the presence of microwaves or electromagnetic fields, the transmitting power or the specific absorption rate (SAR) of the device and any health risks connected with its use;
8.2.4. raise awareness on potential health risks of DECT wireless telephones, baby monitors and other domestic appliances which emit continuous pulse waves, if all electrical equipment is left permanently on standby, and recommend the use of wired, fixed telephones at home or, failing that, models which do not permanently emit pulse waves;
8.3. concerning the protection of children:
8.3.1. develop within different ministries (education, environment and health) targeted information campaigns aimed at teachers, parents and children to alert them to the specific risks of early, ill-considered and prolonged use of mobiles and other devices emitting microwaves;
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Paolo Caruso
15 Febbraio 2020 - 14:48
 
Gentile sig. Rocco,

Vedo che in conclusione prende atto che i limiti di campo elettromagnetico fissati dalla risoluzione 1815 del 2011 del Consiglio d'Europa siano 0.6 V/m e 0,2 v/m come obiettivo di qualità. Quindi il limite italiano di 6 V/m non è affatto cautelativo. Avrà notato che il documento del Consiglio d'Europa ha come obiettivo quello di minimizzare i campi elettromagnetici considerati pericolosi per le persone e più in gemerale per l'ambiente.

Vedo che adesso si arrampica sugli specchi asserendo che il documento è politico. Politica è tutto cio che riguarda la convivenza civile (guardi l'etimologia della parola) e il Consiglio d'Europa nella risoluzione riconosce con chiarezza l'esistenza dell'elettrosensibilita ai campi elettromanetici e invita i Paesi membri a prestare particolare attenzione alle persone elettrosensibili.

Il 22 maggio verrà a Verbania uno dei ricercatori dell'Istituto Ramazzini a parlare delle conclusioni della ricerca effettuata sul pericolo dei campi elettromagnetici.. Mi farà piacere conoscerla.



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