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Comitato Salvaguardia Allevatori VCO su 'Messa del Lupo'

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato Salvaguardia Allevatori VCO, riguardante le polemiche sorte dopo la 'Messa del Lupo'.

Verbania
Comitato Salvaguardia Allevatori VCO su 'Messa del Lupo'
Noi del Comitato Salvaguardia Allevatori VCO vogliamo, con questa nostra lettera, dare sostegno a don Gaudenzio Martini, delle parrocchie di Forno, Sambughetto e Massiola in Val Strona, un parroco vicino alla sua comunità e sempre disponibile ad ascoltare i fedeli e i loro problemi, cresciuto in montagna e con la montagna nel cuore. È stato ingiustamente preso di mira da associazioni di ambientalisti ed animalisti di città, dopo aver celebrato la tradizionale 'Messa del Lupo' nella parrocchia di Forno, sabato 17 febbraio 2024.

Questa messa viene celebrata fin dal 1700 per chiedere a San Valentino, del quale la comunità possiede una reliquia, la protezione da lupi, valanghe e da altre calamità naturali. Questa messa tradizionale e "folcloristica", se così possiamo dire, si è quindi conclusa con un'antica preghiera in latino per chiedere al Signore protezione dai lupi e con la benedizione dei campanacci portati dagli allevatori. Nessuna istigazione da parte del parroco Martini a uccidere i lupi come nei giorni successivi alcune associazioni animaliste hanno perpetrato. Si tratta di vere e proprie calunnie in tal senso, che non hanno fondamento alcuno. Ne possono dare garanzia i molti presenti in chiesa.

Questi recenti fatti ed i dibattiti scaturiti, rendono ancora una volta attuale e necessario ribadire l'inesistenza di una convivenza pacifica tra cultura rurale e lupi, in tutti i tempi, passati e presenti. Anzi, la storia dimostra che la presenza di lupi era un vero e proprio problema da combattere e per questo motivo veniva chiesto ai nobili di concedere l'utilizzo delle armi da fuoco. Problema così grosso però, che l'uomo non si sentiva all'altezza di affrontarlo da solo, ma si affidava anche a Dio.

Tornando ai giorni nostri, ci dispiace profondamente che ancora una volta la compagine animal-ambientalista cerchi di mettere nel ridicolo il nostro mondo rurale. Mondo fatto di tradizioni, di rispetto per la natura e gli animali, di mestieri e di saperi antichi. Chi ha denunciato don Martini non è minimamente interessato a tutto ciò e non tiene conto della vita che le popolazioni rurali sono costrette a fare dopo una nuova presenza di lupi nelle nostre vallate, peggiorata oggigiorno dalla ingiustificata protezione della specie, la quale a livello europeo conta ormai ben oltre 20.000 esemplari.

Con i lupi sui pascoli e nelle frazioni, siamo sotto assedio, noi e i nostri animali, i quali non sono più liberi di pascolare, di condurre una vita sana, e noi insieme a loro! Le popolazioni che abitano queste valli e montagne, per secoli hanno basato la loro vita e la loro economia su piccoli allevamenti ovi-caprini, qualche bovino, e i campi; uniche attività in grado di portare alla sovranità alimentare di cui tanto oggi si parla.

Tutto questo viene messo oggi a dura prova dalla presenza incontrollata dei lupi, che è totalmente incompatibile con il tipo di allevamento praticato nelle nostre zone e con l'alpicoltura. Presenza dalla quale non possiamo difenderci attivamente. E neanche passivamente, secondo questi signori, dato che nemmeno una preghiera per salvaguardare le nostre greggi può essere pronunciata in pace!

Siete scivolati nel ridicolo!

La montagna richiede rispetto. Abitare e lavorare in montagna e per la montagna richiede rispetto. La nostra cultura rurale richiede rispetto.

Ribadiamo il nostro pieno sostegno a don Gaudenzio Martini e lo ringraziamo perché porta avanti con onore questa messa tradizionale e per essersi schierato dalla parte della montagna, dei montanari e degli alpi.



5 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di SINISTRO 1Punti di vista....
SINISTRO
25 Febbraio 2024 - 12:24
 
I lupi sono predatori naturali dei cinghiali.
Vedi il profilo di roberto p 1solidarietà
roberto p
26 Febbraio 2024 - 15:13
 
Buongiorno,
se le cose stanno in questi termini, piena solidarietà al parroco per aver continuato una tradizione locale.
Non ne possiamo più dei vari integralismi.
Integralisti ambientali, del clima, animalisti, religiosi ed altri, non fanno altro che inquinare qualsiasi argomento; spesso sono una minoranza chiassosa che uccidono il buonsenso.
Spero che in futuro il buonsenso possa prendere il sopravvento sull'ideologia attualmente imperante.
Cordialmente
Vedi il profilo di SINISTRO 1Re: solidarietà
SINISTRO
26 Febbraio 2024 - 15:40
 
Ciao roberto p

mah, personalmente diffido da teorie complottiste e vittimiste su dittature di maggioranze minoritarie e/o silenziose. Se la maggioranza, quella vera, la pensa diversamente, il buonsenso e la ragionevolezza non vengono meno. Cosa che invece puntualmente accade quando agli integralismi si contrappongono altrettanti fondamentalismi, ma di segno opposto, creando solo disorientamento e confusione.
Vedi il profilo di roberto p ???
roberto p
26 Febbraio 2024 - 20:25
 
Gentile Sig.Sinistro,
La ringrazio per essere riuscito a farmi tornare giovane. Con il suo intervento sono tornato alle tribune elettorali della prima repubblica, dove democristiani, socialisti e comunisti si confrontavano e non si capiva nulla delle loro opinioni perchè utilizzavano il "politichese".
Cordialmente.
Vedi il profilo di SINISTRO 1Re: ???
SINISTRO
26 Febbraio 2024 - 21:43
 
Ciao roberto p

Figurati, di nulla, siamo solo diversamente giovani. Per il resto, forse si stava meglio quando si stava peggio, visto che anch'io rimpiango quei bei tempi oramai andati..... E, dal tenore della tua risposta, credo che ci siamo capiti alla perfezione,



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