Sulle tracce del Battaglione "Intra"

Gli Alpini di Gemonio in Montenegro per il Viaggio della Memoria: Sulle tracce del Battaglione "Intra" e della Brigata Partigiana Garibaldi.

Fuori Provincia
Sulle tracce del Battaglione "Intra"
C’è un legame profondo, forgiato nel sacrificio e nel coraggio, che unisce le vette delle nostre valli alle aspre montagne del Montenegro. È un legame che parla la lingua dei nostri padri e dei nostri nonni, gli Alpini del Battaglione "Intra", e che il Gruppo Alpini di Gemonio ha deciso di onorare con il suo 10° Viaggio della Memoria, in programma dal 22 al 29 maggio 2026..

Perché proprio il Montenegro?
La risposta è custodita tra le righe di un toccante articolo del giornalista e storico Marco Travaglini su Pannunzio Magazine, che rievoca l’epopea dei reparti della Divisione Taurinense. Dopo l’8 settembre 1943, in un clima di incertezza e isolamento, questi uomini non deposero le armi. Sotto la guida del Generale Pietro Zavattaro Ardizzi, scelsero la via più difficile: la resistenza.
Inquadrati nella IV Brigata della Divisione italiana partigiana "Garibaldi", nata a Pljevlja il 2 dicembre 1943, gli Alpini dell'Intra riscattarono l'onore dell'Italia combattendo fianco a fianco con l'Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Tra privazioni estreme e gelo, il loro valore divenne leggenda, segnando la liberazione di quei territori dai nazisti.
Il programma: tra storia e fratellanza
Il viaggio, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Podgorica, non sarà solo un’occasione per scoprire le bellezze naturali del Montenegro, ma un vero pellegrinaggio laico.
Il momento centrale del viaggio, sarà la cerimonia solenne presso il monumento di Pljevlja, eretto a perenne memoria del sacrificio degli Alpini piemontesi e lombardi. Un atto dovuto per non dimenticare chi, lontano da casa, ha tenuto alto il nome delle nostre valli e del cappello che portiamo con orgoglio.

Un invito a tutte le "Penne Nere"
Il Gruppo Alpini di Gemonio invita i soci, i familiari e tutti i cittadini del Lago Maggiore a unirsi a questa decima edizione. Sarà un’occasione per riscoprire una pagina di storia spesso dimenticata, ma che appartiene intimamente alla nostra identità locale.
Per informazioni, costi e dettagli tecnici, è possibile contattare:
Capogruppo: Giambattista Bariatti. Telefono: 342 0500824 - gemonio.varese@ana.it

Gli Alpini di Gemonio in Montenegro: Sulle tracce del Battaglione "Intra" e della Brigata Partigiana Garibaldi.
C’è un filo invisibile ma indistruttibile che lega le vette del Lago Maggiore alle aspre montagne balcaniche. È un filo intrecciato con il coraggio e il sacrificio degli Alpini del Battaglione "Intra", protagonisti di una delle pagine più eroiche e meno note della nostra storia recente.
Per onorare questo legame, il Gruppo Alpini di Gemonio organizza, dal 22 al 29 maggio 2026, il suo 10° Viaggio della Memoria, scegliendo come meta il Montenegro. Un pellegrinaggio che non è solo turismo, ma un doveroso tributo alle "Penne Nere" delle nostre valli.
La Storia: Il riscatto del Battaglione Intra - La scelta del Montenegro affonda le radici nei fatti successivi all'8 settembre 1943. Come ricordato dallo storico Marco Travaglini su Pannunzio Magazine, gli Alpini della Taurinense, sotto il comando del Generale Pietro Zavattaro Ardizzi, si opposero fermamente ai nazisti. Inquadrati nella IV Brigata della Divisione italiana partigiana "Garibaldi", nata a Pljevlja nel dicembre 1943, questi uomini riscattarono l'onore dell'esercito italiano partecipando attivamente alla liberazione del territorio montenegrino, nonostante l'isolamento e le privazioni estreme.
Il momento solenne a Pljevlja - Il cuore del viaggio sarà la cerimonia presso il monumento di Pljevlja, eretto in onore degli Alpini piemontesi e lombardi. Un momento di preghiera e ricordo istituzionale, organizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Podgorica, per rendere omaggio a chi cadde lontano da casa per la libertà.

Dettagli del viaggio e adesioni
L'itinerario, della durata di 8 giorni, è studiato per offrire un'esperienza completa tra storia e bellezze naturali:
• Trasporti: Volo aereo e spostamenti in pullman in loco.
• Servizi: Gruppo seguito costantemente da una guida esperta; visite guidate incluse in tutte le tappe principali.
• Sicurezza: La quota di partecipazione comprende l'assicurazione sanitaria e l'assicurazione annullamento viaggio.

L’invito è rivolto non solo agli Alpini, ma a tutti coloro che desiderano riscoprire le radici storiche del nostro territorio in un contesto di fratellanza e cultura.
Per informazioni, costi e dettagli tecnici, è possibile contattare:
• Capogruppo: Giambattista Bariatti Telefono: 342 0500824 mail: gemonio.varese@ana.it

https://www.pannunziomagazine.it/la-leggendaria-storia-degli-alpini-del-battaglione-intra-di-marco-travaglini/

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10 commenti  Aggiungi il tuo

Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Piccola odissea
Vincenzocolombo.vb
23 Febbraio 2026 - 07:16
 
Mio padre, come molti suoi compagni alpini del battaglione Intra, si trovava in Montenegro nel settembre del 1943.
Dopo esseresi uniti ai partigiani furono isolati e fatti prigionieri dai tedeschi sulle alture di Kotor.
Deportati in Germania a Duisburg restarono in lager sino alla fine di Gennaio 1945 quando, sotto un bombardamento alleato, riuscí a fuggire a piedi verso la Baviera dove fu ripreso e portato a Dachau.
A Dachau, con un colpo di fortuna approfittando della confusione di quel periodo, riusci ancora a fuggire.
Sempre a piedi passò Insbrüch e vallicó il Brennero ed a raggiungere casa , Due Cossani, dopo una fuga di più di mille kilometri.
Nell' ultimo mese di guerra scappo in montagna e con i partigiani partecipò alla liberazione
Una generazione che ha vissuto una tragica epopea
che forse noi non siamo più in grado di comprendere.
Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Re: eroi o invasori?
Vincenzocolombo.vb
23 Febbraio 2026 - 14:29
 
Di sicuro è una pagina buia per l' Italia ma le assicuro che mio padre come la maggior parte dei suoi compagni di fascista non avevano niente.
C'erano stati mandati e cercarono di salvar la pelle e di difendersi anche da quegli aguzzini vigliacchi delle camice nere che naturalmente stavano nelle retrovie e agivano da polizia per chi cercava di scappare.
Dopo l'8 Settembre, quando il comando supremo fascista li abbandono infatti si unirono spontaneamente ai partigiani di Tito e le camice nere fasciste invece continuarono a fare i leccac. dei nazisti con i soliti comportamenti vigliacchi e crudeli.
La storia si ripete anche ai giorni nostri con attori diversi ma con gli stessi ruoli
Vedi il profilo di Alberto Re: Re: eroi o invasori?
Alberto
23 Febbraio 2026 - 16:35
 
Ciao Vincenzocolombo.vb

E complimenti vivissimi per essere andati con gli assassini rossi di tito, queli delle foibe!
Vedi il profilo di Alberto Re: domanda (retorica)
Alberto
23 Febbraio 2026 - 16:37
 
Ciao Livio Marchesi Oboti

Come mai I sovietici erano dappertutto e hanno invaso Ungheria e Cecoslovacchia pure dopo la guerra, dopo avete sterminato milioni di persone? Si sa che comunisti erano buoni...
Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Re: Re: Re: eroi o invasori?
Vincenzocolombo.vb
23 Febbraio 2026 - 19:05
 
Ciao Alberto

Forse se non si conoscono gli avvenimenti, si dovrebbe stare zitti.
Qui si parla di una divisione di alpini al comando del generale Zavattaro che ha avuto l' unico comportamento coerente in quel momento , cioè la lotta contro i nazisti ed i loro leccapiedi fascisti a cui partecipava l' esercito alleato di cui facevano parte i partigiani Jugoslavi ma anche americani, inglesi, russi ...
Vedi il profilo di Alberto Re: Re: Re: Re: eroi o invasori?
Alberto
24 Febbraio 2026 - 02:10
 
Ciao Vincenzocolombo.vb

Nossignore. Lei ha preso spunto da un episodio del passato affermando che "la storia si ripete anche ai nostri giorni". Potrei anche essere d'accordo, visto quello che sta accadendo, dove i comportamenti vigliacchi e crudeli di cui parla ci sono e sono perpetrati in primis da una sinistra violenta e assassina nelle piazze e da una Russia che non ha mai smesso di fare quello che gli riesce meglio. Sterminare. Se è questo che intende allora posso essere d'accordo. Se il sottinteso è altro lei sta facendo un gioco sporco. Non mi sorprende, ma mi indigna. Le ricordo che i governi vengono votati dai cittadini e governano legittimamente. Piaccia o non piaccia.
Vedi il profilo di Alberto Re: Re: Re: domanda (retorica)
Alberto
24 Febbraio 2026 - 02:18
 
Ciao Livio Marchesi Oboti

In questo momento storico si parla di a per parlare di b. Non è casuale. Il problema è che chi fa questo giochetto ha più scheletri nell'armadio che Stephen King. Parlo in generale. Chi da lezioncine parlando di fascismo nel passato e intendendo Meloni nel presente ha solo da perderci. La violenza e la sopraffazione oggi sono a sinistra.
Vedi il profilo di Vincenzocolombo.vb Re: Re: Re: Re: Re: eroi o invasori?
Vincenzocolombo.vb
24 Febbraio 2026 - 10:24
 
Ciao Alberto

Nel paragone io mi riferivo ai crimini del governo di Netaniau in Palestina ed ai crimini del governo di Putin in Ucraina , ai crimini del governo Iraniano in Persia ai crimini tribali nel Senegal ed a molti altri a cui i governanti occidentale guardano solo dal punto di vista di convivenza economica
Vedi il profilo di Alberto Re: Re: Re: Re: Re: Re: eroi o invasori?
Alberto
26 Febbraio 2026 - 07:48
 
Ciao Vincenzocolombo.vb

Dimenticavi i crimini di hamas e quelli del regime iraniano. Dimenticanza voluta?
Vedi il profilo di Alberto Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: eroi o invasori?
Alberto
26 Febbraio 2026 - 17:40
 
Ciao Livio Marchesi Oboti

Ho ricevuto la risposta che mi aspettavo. Hamas partigiani finanziati da Israele. Ah. Ovviamente nel suo significato originale... Mia opinione è che sono bestie e volgari assassini terroristi e stupratori di donne e bambini. Ovviamente nel loro significato originale...



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