Il film, con Juliette Armanet, Bastien Bouillon e François Rollin, racconta la storia di Cécile, una donna di quarant'anni che, dopo il successo ottenuto in televisione grazie a un cooking show, sta per aprire il proprio ristorante insieme al compagno. Scopre di essere incinta e, al contempo, si sente in dovere di tornare al paese natio perché il padre, anch'egli ristoratore, ha avuto un infarto. Un film alla francese in cui canzoni e realtà riescono a convivere senza stridere.
La regista Amélie Bonnin ha compiuto un'operazione che solitamente tende a mostrare la corda: ha espanso un suo cortometraggio che aveva avuto un buon riscontro, comprendendo però che il ruolo principale non andava più assegnato a un uomo bensì a una donna. Ecco allora Cécile, costretta dall'ennesimo problema cardiaco paterno a tornare a casa, che decide di non dire nulla della gravidanza al compagno con cui condivide anche il progetto del ristorante.
È a partire da queste premesse che si sviluppa un'azione che vede al centro un posto di ristoro, gestito dai genitori e molto frequentato da camionisti, distante anni luce dall'idea di cucina che Cécile vuole proporre, ma in cui fa anche la ricomparsa un vecchio amore dei tempi della scuola. Il tutto accompagnato da canzoni famose adattate per l'occasione, messe in bocca agli attori come in un non musical che ha però bisogno del canto, con una buona dose di autoironia.
Il film sembra riportare al clima di "On connaît la chanson" di Alain Resnais, che nella versione italiana diventò "Parole parole parole", titolo di una canzone che viene citata anche in questa pellicola. Una storia che potrebbe stare tranquillamente nella realtà, grazie ai volti giusti e a quel tanto di astrazione che permette di affrontare temi non secondari: la decisione su una gravidanza che Cécile sente di non volere, lo scontro con il padre su due visioni opposte della ristorazione, il ritorno di un amore adolescenziale. Selezionato come film di apertura dell'edizione 2025 del Festival di Cannes, "Allora balliamo" si è rivelato una scelta di intrattenimento non avulsa dalla realtà.
