prezzo
prezzo - nei commenti
5000 euro per la rimozione de “Lo sbarco” di Velasco Vitali? - 11 Novembre 2013 - 11:59rimozione operaUn po' piu' di buonsenso e magari trattativa se si aveva gia' in mano il preventivo sarebbe potuto esserci magari parlando con l'artista e facendosene fare altri...un preventivo serve a questo ..avere un prezzo migliore in.un regime di mercato libero... i soldi del comune sono comunque dei cittadini che in questo momento stanno patendo la crisi piu' profonda... |
Espropri e antenne: non c'è pace per Dumera - 10 Novembre 2013 - 11:45inter essima che interessi personali mascherati ci possono essere dietro il non volere la strada a dumera? ho partecipato alle passeggiate del comitato...si parlava della riqualificazione di Dumera come borgo didattico proposta dal Sig.Bardaglio. Il comitato ha paura di una speculazione edilizia ENORME e vista la presunta realizzazione della strada direi scontata.,pensiamo a tutte le baite su quei terrazzamenti, alle case di dumera etc che saranno vendute a dieci volte il loro prezzo. fosse un interesse condiviso...ma l'80 per cento dell'abitato di Dumera e' di proprieta' di un unica persona,il DeMonti. quindi...tra i due dubbi...direi che nei fatti ci sia ben piu' di un indizio per fare prova che gli interessi siano lontano dal comitato o il sig Merlo o al Sig.Bardaglio-- |
Esposto contro gare Offshore - 27 Agosto 2013 - 14:34Sicurezza, fattori economici ed ambientaliSono tre i temi, da trattare separatamente, che la vicenda risalta. Il primo, quello dell’esposto, è la sicurezza del pubblico che prescinde in maniera assoluta dagli altri due: ben ha fatto Legambiente a denunciare carenze se in ballo c’è la probabilità di incidenti che possono coinvolgere gli spettatori. Spero che gli organi competenti ne prendano atto, ne verifichino i contenuti ed agiscano di conseguenza. In alcun modo ci si può esporre ad un rischio grave durante la visione di un evento sportivo di qualsiasi genere. Spero altresì, qualora l’esposto si dimostri privo di fondamento, che l’associazione ne risponda nelle stessi sedi in risarcimento al danno di immagine agli organizzatori e alle istituzioni che hanno concesso l’agibilità. Giusto per fare un parallelo con la più famosa gara sportiva del nostro territorio, non mi sembra di ricordare (forse perchè poco pubblicizzati) esposti sulla sicurezza per le gare del rally ossolano! Eppure il successo di ogni edizione è assicurato e presenta gli stessi tre temi degli off-shore: potrebbe non essere sicuro per chi assiste allo show, sicuramente non è esente da fini di lucro e certamente inquina, di poco ma sicuramente oltre il normale traffico automobilistico delle valli. Chi contesta il fattore economico non ha ben chiaro come la nostra società si è evoluta e come il progresso ha avuto e avrà un suo prezzo sulla Natura: fattore che è a volte palese a volte implicito in ogni attività umana perché sui ritorni, economici e assimilati tali (d’immagine ad esempio), nessuno rinuncia. Ed è chiaro che potenziare la rete sentieristica del Mottarone fine a se stessa non avrebbe alcun senso se non legato ad un ritorno economico di un turismo, magari meno invasivo, ma certamente bisognoso di servizi che inquinano e consumano il nostro territorio. E parlando di fattore ambientale, già citato per le gare automobilistiche, sarebbe interessante poter conoscere qual è il contributo di inquinamento imputabile alle decine di imbarcazioni (certamente non elettriche) che solcano le acque antistanti le isole borromee e Stresa , da aprile a settembre di ogni anno, trasportando migliaia di turisti certamente a scopo non onlus. Ogni attività umana presenta inquinamento: imputare alla gare di off-shore la colpa di intorbidire le acque del ns lago sembra strumentale e pretestuoso. Ma perché non cogliere l’occasione di una controverifica: si incarichi l’ARPA dei rilievi, prima/durante/dopo, e con dati alla mano tutto sarà certamente più chiaro, si spera come l’acqua del nostro lago. AleB |
Questura, Arpa conferma: “vetri abbaglianti” - 13 Marzo 2013 - 14:39errori clamorosi hanno un prezzoconcordo con fulvio...dovrebbe pagare chi sbaglia e non gli utenti o chi per sua sfortuna vive nelle vicimìnanze...ma mi domando anche se chi produce quei materiali non dovrebbe accertarsi dell'uso che poi ne viene fatto.. la responsabilità è di tutti e di nessuno alla fine.. RI..povera italia ! |
