"Fabio Falcioni, esponente di Futuro Nazionale nel VCO e delegato all'assemblea costituente tenutasi a Roma lo scorso giugno, ha cosi commentato l'attuale situazione d'emergenza incendi: "Il messaggio che stiamo ricevendo dalle nostre montagne in questa estate, e che molti ancora fingono di ignorare, è che la natura non chiede il permesso, non avvisa e, soprattutto, è indifferente alla nostra presenza.
Non solo per quanto riguarda l'emergenza incendi che stiamo vivendo negli ultimi mesi, ma anche per le alluvioni, le frane, per tutti quegli eventi che coinvolgono la nostra popolazione e che ci rendono sempre più impotenti di fronte alla brutalità della natura. Questo perché un ambiente come quello montano, non può essere vissuto con lo stesso approccio applicabile a un contesto cittadino (come hanno certo di imporci negli ultimi decenni) ma richiede un tipo di gestione e di manutenzione del territorio molto più profonda e incisiva.
L'abbandono sempre più esteso degli alpeggi, dei sentieri, delle valli in generale, crea contesti dove, in caso di emergenza, l'uomo incontrerà difficoltà sempre maggiori nel poter intervenire efficacemente e per tempo. Prova ne è quanto accaduto nel corso del devastante incendio sviluppatosi recentemente sulle alture di Premosello-Chiovenda, dove il precedente lavoro svolto dai volontari locali, con pulizia dei sentieri e degli alpeggi, ha scongiurato un epilogo ancora più tragico. La stessa chiesa di Lut, assurta a simbolo di resistenza in quei giorni di sconforto, è salva grazie anche al grande lavoro di pulizia svolto ogni anno da chi, ancora oggi, si impegna per non cedere ulteriore terreno all'abbandono. Abbandono che significa perdere lo spazio che l'uomo si era ritagliato.
Vivere in montagna non è un qualcosa che si può acquistare con un semplice atto notarile, ma che va guadagnato sul campo, con lavoro, impegno, andando molto spesso aldilà del proprio interesse personale, orientando parte delle proprie energie a un qualcosa che si sta sempre più perdendo, ovvero alla comunità. Cosi come i nostri avi, con fatiche immani, riuscirono ad adattare l'ambiente alpino alle proprie esigenze, anche noi dovremo acquisire un nuovo tipo di approccio, che altro non è che un ritorno alle origini.
Le montagne, perché siano compatibili con la presenza umana, vanno manutenute. I sentieri vanno preservati, i torrenti ripuliti da detriti e vegetazione, i pascoli attorno alle baite sfalciati. Certo non eviterà il verificarsi di eventi eccezionali come gli incendi o le alluvioni, ma ci consentirà quanto meno di essere pronti ad affrontarli quando sarà il momento.
Serve dalla politica uno sforzo lungimirante per consentire un'applicazione più concreta e snella delle normative, consentendo maggiore autonomia alle Amministrazioni Comunali e ai cittadini negli interventi sul territorio. Tornando al presente, sia da parte mia che della direzione territoriale di Futuro Nazionale, voglio esternare un sincero sentimento di gratitudine verso il personale dei Vigili del Fuoco, i piloti, AIB, i volontari e le Amministrazioni Comunali che stanno affrontando queste emergenze con coraggio e spirito di sacrificio. In questi giorni, plaudo in particolare all'operato del Sindaco di Piedimulera, Alessandro Lana, per la gestione encomiabile di un incendio che, pur essendo giunto in prossimità delle abitazioni, è mantenuto sotto controllo nonostante le difficoltà di intervento date dalla morfologia del versante. Speriamo, in un prossimo futuro, di poter affrontare queste ed altre emergenze in modo ancora più efficacie."
Falcioni su situazione incendi
Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Fabio Falcioni, Futuro Nazionale VCO, riguardante la situazione incendi.
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Una domanda: ma dopo quattro anni di governo, ormai manca solo un anno alla fine della legislatura, cosa è stato fatto di concreto per la montagna? Questo sarebbe il momento di elencare i risultati, le iniziative, le leggi fatte ad hoc, non quello di riconoscere i problemi non risolti............
Le domande poste sono giuste e sensate, è l'interlocutore scelto che è sbagliato. Futuro Nazionale/Vannacci in questi quattro anni non è mai stato al governo, anzi ha spesso assunto posizioni critiche verso i partiti di maggioranza e pertanto non dovrebbe essere in grado di dare risposte ma solo evidenziare eventuali carenze.
Bella nota! Un po' poetica, forse, ma molto ben costruita letterariamente... Un passaggio mi ha colpito : "così come i nostri avi, con fatiche immani, riuscirono ad adattare l'ambiente alpino alle loro esigenze anche noi dovremo trovare un nuovo approccio che altro non è che un ritorno alle origini. " ecco a me sa tanto di "non so come, ma per andare avanti, bisogna tornare indietro". Questo è il tipo di messaggio politico che non è più accettabile, soprattutto in un'emergenza come quella dell'acqua. Vorrei tanto ci fosse qualcuno che parlasse di prevenzione della siccità, di attenzione reale al problema sempre più diffuso e drammatico in Italia. Vorrei che ci fosse qualcuno in politica che avesse il coraggio di spiegare agli italiani che non ci sarà più un "come prima" e neanche un "come una volta". Sarebbe ora di aprire gli occhi e vedere la realtà per com'è e prendere provvedimenti, non abbiamo più molto tempo per cincischiare...
So solo che è stata data da subito disponibilità di un elicottero attrezzato per gli spegnimenti già presente nel VCO, però ci ê caldamente consigliato di stare tranquilli e a cuccia. Qui viene spontanea una domanda: in questo paese delle banane sono i dipendenti pubblici a comandare o i loro datori di lavoro, cioè il popolo!!!
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