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Forza Italia su progetto Outlet all'ex Acetati - 30 Ottobre 2018 - 20:18

Re: quale clientela?
Ciao Giovanni% Giovanni 100%! 4) la clientela svizzera preferirebbe il Villaggio Volpe

Forza Italia su progetto Outlet all'ex Acetati - 30 Ottobre 2018 - 16:05

quale clientela?
Sono sempre propenso per la nascita di nuove imprese ma in questo caso sono molto perplesso. quale sarà la clientela di questo nuovo outlet? Facciamo qualche ipotesi. 1)Clientela locale del VCO. I numeri sono molto scarsi. Credo che l'offerta sia già satura. Un nuovo outlet non farebbe altro che togliere clientela alle imprese già esistenti. Siamo sicuri di accontentare e favorire in questo caso l'economia locale? 2) clientela delle province piemontese. Non verrà nessuno. C'è già Vicolungo. 3) clientela Lombarda. Nel milanese, oltre alla grande piazza commerciale della città di Milano, esistono megacentri commerciali come quello di Arese e quello ancora in costruzione di Segrate che sarà grande 4 volte quello di Arese. Senza contare che nel contempo hanno chiuso centri enormi che non avevano 10 anni di vita (Auchan di Sesto S. Giovanni) mentre altri vanno verso la desertificazione. Rimarrebbe la 4) clientela svizzera. Rimango dubbioso. Si fermerebbero al piccolo outlet verbanese. Non sarebbe per loro più proficuo proseguire verso Vicolungo o Milano per svolgere la loro giornata di shopping?

Fratelli D'Italia su progetto Outlet - 30 Ottobre 2018 - 11:03

fretta
ma tutta questa improvvisa fretta,per un sindaco in scadenza (e fortemente avviata sulla strada per tornare a Cossogno,senza rimpianti) a cosa è dovuta? ha a che fare con la segretezza con la quale per due anni la sindaca ha portato avanti la trattativa?

Forza Italia su progetto Outlet all'ex Acetati - 29 Ottobre 2018 - 15:26

Il treno del business
Dalla lettura di questo famoso documento, non è ben chiaro come mai tutti si gettino d’impulso sull’opzione Outlet: http://albopretorio.comune.verbania.it/sipal_ap/servlet/GetFile?id=00182910034\107032\ACETATI%20IMMOBILIARE%20-%20Relazione%20proposta%20di%20Masterplan.pdf Si fa riferimento tecnicamente ad un addensamento di tipo A3, ovvero di tipo commerciale urbano forte che indica punti vendita medio/grandi ed altri tipi di negozi/attività commerciali. Giusto per sgombrare il campo dagli equivoci, l’area di interesse commerciale è ben lontana dall’estensione di un qualsiasi Outlet così come lo conoscono tutti: pur mettendo insieme le aree funzionali 1A (dietro all’Euronics), 2A (spendibile a medio/lungo termine) e 2B (alquanto futuribile), non si raggiunge l’estensione tipica degli outlet più rinomati. Si tratta quindi di un’area commerciale più piccola e per questo motivo, per mio modesto parere, anche più fruibile. Ma anche fosse un outlet, non capisco che male c’è: d’altronde, chi vaneggia sulla spada di Damocle che penderebbe sul capo dei piccoli esercizi commerciali, poco o nulla sa del paradigma sulla concorrenza commerciale e quote di mercato. E la dimostrazione sta sotto gli occhi di tutti i nostri compaesani: tra la sola Pallanza e Intra, insistono sul territorio comunale ben 8 GDO (ma probabilmente ne ho perso qualcuno) e negli ultimi anni non risulta che nessuna abbia chiuso battenti. Insieme alle stesse, coesistono una miriade di piccole attività commerciali, anche alimentari, che si sono ritagliate evidentemente proprie quote di mercato sufficienti al sostentamento del business. Basterebbe poi spostarsi, come ben detto da qualcuno, nella vicina Castelletto T. dove, nell’area commerciale di recente edificazione, si stenta a trovare parcheggio nei weekend di maggior afflusso. Al momento non credo inoltre ci sia nulla di approvato, se non la delibera con la quale la Giunta dichiara “ammissibile” la proposta (che rimane tale) e si dà il via all’iter istituzionale di verifica e dibattito. Conoscendo le parti in causa, sembra ardito avvallare bi-partisan un progetto di riqualificazione così importante, non tanto per il progetto in sé, quanto per quella contrapposizione politica che ormai ha raggiunto un livello di non-ritorno: qualunque cosa faccia “l’altro”, non potrà mai essere condiviso. Leggendo i documenti – ed invito tutti a farlo visto che almeno vi farete un’idea più precisa e soprattutto VOSTRA e non con la chiave di lettura di altri, si intravede una possibilità di medio termine che riqualifica un’area oggi in disuso ma che potrebbe portare a qualche beneficio: le lottizzazioni 1A, 1B, 2A non fanno altro che estendere un’area commerciale già presente (Esselunga ed Euronics) includendola in un contesto che agevolerà la permanenza dell’utenza. Nel lotto 1B, c’è un parco nascosto e non accessibile di 13.000mq: non si tratta di sola cementificazione ma di un più ampio progetto di riqualificazione di un’area industriale che, al netto delle reali possibilità di sviluppo, è alquanto stupido lasciarselo scappare. Dobbiamo ormai prendere atto che i tempi della concertazione politica sono ormai troppo lontani da quelli del business: i treni ormai si prendono in corsa, non fermano più nelle stazioni. Saluti AleB

Cristina: Assicurazioni, proposta Di Maio +26% nel VCO - 21 Ottobre 2018 - 08:21

Re: Re: Re: Re: Re: Governo di incapaci?
Ciao paolino Sono d'accordo con quanto dici. Ovviamente concettualmente. Poi sai bene che la penso all'opposto sulla lega che ho votato solo con Salvini ma con la quale ho poco a che fare rispetto al regno di Bossi. Rispetto al governo attuale c'è stato molto peggio. Io direi che hanno diviso lavoro e sicurezza su cui la pensano diversamente. ..ma c'è un contratto. Dunque mandare giù bocconi come il reddito di cittadinanza dei 5 stelle o il decreto sicurezza della lega è nel contratto e i contratti si rispettano a meno che qualcuno faccia il furbo. Detto fra noi mi pare che la maretta stia a sinistra del governo....

Cristina: Assicurazioni, proposta Di Maio +26% nel VCO - 20 Ottobre 2018 - 10:37

Re: Re: Re: Re: Governo di incapaci?
Ciao sportiva mente uh mamma quanti abbagli tutti insieme! sei un po' confuso...dunque,partiamo dal fondo: la lega mi è così tanto cara che non l'ho ovviamente mai votata,e mai la voterò vivessi anche cent'anni. e nel panorama politico ci sono poche cose che disprezzo più della lega,che ritengo un partito deleterio soprattutto (paradossalmente) per il nord. quanta all'altra perla del governo di centrodestra "lungo un ventennio",non so in che fumetto l'hai visto. in Italia nel periodo del quale parliamo il governo più lungo è durato una legislatura (qui da noi in Italia sono 5 anni,lì dove sei tu non so) a meno di considerare (a mio parere correttamente) i governi Renzi e Gentiloni in continuità con Berlusconi, escludendo la parentesi Monti. ma non si arriverebbe comunque a venti anni,manco lontanamente.

Cristina: Assicurazioni, proposta Di Maio +26% nel VCO - 19 Ottobre 2018 - 19:19

Re: Re: L' ultimo governo che.....
Ciao lady oscar assolutamente si...... per i miei figli e' stato applicato..... senza discussioni. non so a quale assicurazione ti sei affidata, ma ti hanno preso in giro....... Al resto non rispondo neppure, quando si e' abituati, non brucia neppure piu'..... alegar

Offerte di lavoro del 09/10/2018 - 11 Ottobre 2018 - 15:08

semplice
Essendoci tante laureate a spasso, se come datore di lavoro posso avere una persona più qualificata, naturalmente con lo stipendio che hai indicato, allora non ho dubbi. Se devo comprare un'auto e con gli stessi soldi me ne danno una più accessoriata, non ho dubbi su quale scegliere.

Zacchera su Referendum Lombardia - 10 Ottobre 2018 - 08:00

MAH...
Credo che la vera occasione sprecata si sia presentata circa un ventennio fa col disegno di legge leghista del VCO quale provincia autonoma.

PD su referendum Lombardia - 3 Ottobre 2018 - 10:15

Re: Nessun dato. Solo demagogia
Ciao robi Sei mai andato a Torino in quanto capoluogo? Nel caso il capoluogo diventasse Milano, per quale motivo andresti a Milano in quanto capoluogo?

Idea Socialista su referendum Lombardia - 2 Ottobre 2018 - 17:24

tempi difficili
"Aree metropolitane che non decollano mai, Provincie traballanti e non più elettive, Comunità montane estinte," Trovo queste preoccupazioni molto sensate. Credo anche che non interessino ne ai politici dei Piemonte ne a quelli della Lombardia proprio perche' sono una strada senza uscita. Dovremmo semplificare, puntare a Comuni molto piu' grandi, costituiti in base a criteri oggettivi e non a referendum, integrare e rafforzare le loro competenze e le loro risorse eliminando gli altri enti inutili. Dopo potremmo pensare a quale regione appartenere, se avra' ancora senso.

LeU su referendum Lombardia - 1 Ottobre 2018 - 14:03

comunicato Liberi e Uguali
il trattato di Worms del 1747 che citate nel comunicato si riferisce al fatto che il potere di nominare i Vescovi fosse esclusivo del Papa e non più dell'imperatore. Probabilmente vi riferite al Concordato di Worms del 1743 nel quale, secondo i termini del trattato, Maria Teresa accettava di trasferire al re di Sardegna la città di Piacenza e parte del Ducato di Parma e Piacenza, il Vigevanese, l'Oltrepò pavese, con le contee di Voghera e Bobbio e parte del Principato di Pavia, la contea di Angera e di reclamare in Liguria il marchesato di Finale.

Montani replica al PD su bando periferie - 24 Settembre 2018 - 12:03

Sentenze e dintorni
riprendo da altro post e ribadisco: Allora leggiamola la sentenza visto che i pareri sono discordanti: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2018&numero=74 [..] per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), ***nella parte in cui non prevede un’intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale. *** [..] Non entra nel merito economico nè in quello sostanziale (se il bando è applicabile ai progetti oppure no). definisce incostituzionale l'iter seguito per la mancanza di intesa con gli enti preposti (regionali). D'altrocanto, l'emendamento al milleproroghe non tocca il tema della mancata copertura ma differisce al 2020 - al comma 1-bis, l'efficacia delle convenzioni liberando le risorse previste per altri investimenti (comma 1-ter): http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Emend/1081339/1071787/index.html 01-bis. L'efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all'anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione. Come si vede, il c.1-bis di cui sopra interviene sul c.141 art.1 legge finanziaria, assolutamente non toccato dalla sentenza della Corte. Non è matematica ma poco ci manca: chi vi racconta che lo slittamenteo del bando Periferie è dovuto alla sentenza, vi sta raccontando frottole. E' stata una chiara (e furba!) volontà politica: le cause sono tutt'ora ignote, così come nuovamente espresso da Decaro nell'ultimo confronto avuto con il Premier secondo il quale i fondi verranno ristabiliti attraverso un nuovo decreto nelle prossime settimane: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/12/periferie-decaro-anci-accordo-con-governo-fondi-in-tre-anni-mediazione-condivisa-da-tutti-i-sindaci/4619914/ Nuovamente, ma allora le coperture c'erano e nulla c'entrava la Corte. Non è matematica...ma poco ci manca!

Incontro pubblico con l'On. Minniti - 17 Settembre 2018 - 21:02

Re: Re: Infatti...
Ciao SINISTRO Nessuno è al di sopra della legge. Neppure i magistrati. ... ora che si apre anche il fronte legittima difesa mi chiedo. Chi le fa Leggi? E chi le fa applicare? Se all' Anm non piacera' la nuova legge cosa faranno? quale potere dta uscendo dalla propria sfera costituzionale?scopriremo solo vivendo..

M5S su Bando periferie - 16 Settembre 2018 - 04:51

Parte 2
Non corrisponde al vero che la sentenza della Corte costituzionale n. 74 del 2018 dichiari incostituzionale l'intero impianto del bando periferie ma solo il citato art. 1 comma 140, bocciatura che viene sanata dallo stesso emendamento approvato dal Senato, laddove permetta di raggiungere l’intesa con le Regioni anche dopo l’emanazione dei decreti. Ed ecco spiegato perche l'emendamento sia stato votato compattamente, PD compreso: i Senatori dovevano votare a favore per recuperare l’incostituzionalità. Su questa parte dell’emendamento vi è stata evidentemente superficialità ed errore da parte dei senatori del Pd. Un errore che è stato anche causato dalle modalità di stesura dell’emendamento che sanava, nella prima parte, sentenze della Corte costituzionale sugli avanzi di amministrazione dei Comuni e sul bando delle periferie. Ma l’emendamento non si ferma al comma 140 ma interviene anche sul 141, ,non toccato dalla sentenza della Corte Costituzionale: con questo emendamento tutti i progetti finanziati dopo i primi 24 approvati vengono congelati sino al 2020. In questo caso si tratta di una scelta politica della maggioranza di Governo che ritiene di dover rivedere tutti quei progetti approvati e finanziati. In realtà la verifica servirà per recuperare risorse finanziarie per progetti ed interventi diversi da quelli approvati dal precedente governo. Questa è la parte dove la maggioranza di governo racconta cose diverse dalla realtà. Non vi è nessuna sentenza della Corte Costituzionale da sanare. Vanno invece in questa direzione le dichiarazioni di alcuni esponenti dei 5 Stelle che cercano di camuffare con un atto dovuto (sentenza della Corte Costituzionale) una scelta politica. Infatti non si vede la ragione per la quale i primi 24 progetti del bando delle periferie vengono sanati con intese con le Regione successive al decreto e non si usa la stessa modalità per gli altri 94 progetti. Infine, non corrisponde al vero che l'emendamento rappresenti una svolta epocale liberando finalmente le necessarie risorse per superare il blocco degli avanzi di amministrazione dei i comuni virtuosi inserito nella legge di bilancio del 2017: infatti è stato definito incostituzionale dalla Corte costituzionale con sentenza n. 108/2018. Non è quindi un atto stabilito dal Governo giallo-verde. Inotre, non è sempre detto che i comuni che si vedranno sbloccati gli avanzi corrispondano ai comuni penalizzati dall'emenamento, anzi. Risulta infatti che i penalizzati siamo mediamente i comuni piccoli e grandi, gli stessi che a causa di problemi di dissesto non potranno accedere allo sblocco degli avanzi di bilancio, mentre i virtuosi sono quelli di medie dimensioni che si sono visti confermati i finanziamenti.  Oltre il danno la beffa!  https://www.chiamamicitta.it/bando-delle-periferie-le-bugie-5-stelle-lega/ Ne deduciamo come due siano gli obiettivi di questo governo, entrambi squisitamente politici: racimolare soldi per tener fede a qualcuna delle tante mirabolanti promesse elettorali (tra le molte, oltre alle ben note reddito di cittadinanza e flex tax, incredibilmente investire nei territori e nelle periferie e, udite udite, togliere le accise ai carburanti) e procrastinare i finanziamenti ai 96 comuni oggi non meritevoli a dopo le elezioni Europee e, soprattutto, a quelle amministrative, per potersi così appropriare di un merito non suo spacciandolo come propria iniziativa a favore di territori, città metropolitane e comuni e poter così asserire di aver tenuto fede a questa promessa elettorale.  Scaltri, e felici di esserlo!

Minore su Bando Periferie - 16 Settembre 2018 - 04:24

Mistificazione della realtà
Vediamo come stanno le cose in realtà. Non corrisponde al vero che la sentenza della Corte costituzionale n. 74 del 2018 dichiari incostituzionale l'intero impianto del bando periferie ma solo il citato art. 1 comma 140, bocciatura che viene sanata dallo stesso emendamento approvato dal Senato, laddove permetta di raggiungere l’intesa con le Regioni anche dopo l’emanazione dei decreti. Ed ecco spiegato perche l'emendamento è stato votato compattamente, PD compreso: i Senatori dovevano votare a favore per recuperare l’incostituzionalità. Su questa parte dell’emendamento vi è stata evidentemente superficialità ed errore da parte dei senatori del Pd. Un errore che è stato anche causato dalle modalità di stesura dell’emendamento che sanava, nella prima parte, sentenze della Corte costituzionale sugli avanzi di amministrazione dei Comuni e sul bando delle periferie. Ma l’emendamento non si ferma al comma 140 ma interviene anche sul 141, non toccato dalla sentenza della Corte Costituzionale: con questo emendamento tutti i progetti finanziati dopo i primi 24 approvati vengono congelati sino al 2020. In questo caso si tratta di una scelta politica della maggioranza di Governo che ritiene di dover rivedere tutti quei progetti approvati e finanziati. In realtà la verifica servirà per recuperare risorse finanziarie per progetti ed interventi diversi da quelli approvati dal precedente governo. Questa è la parte dove la maggioranza di governo racconta cose diverse dalla realtà. Non vi è nessuna sentenza della Corte Costituzionale da sanare. Vanno invece in questa direzione le dichiarazioni di alcuni esponenti giallo-verdi che cercano di camuffare con un atto dovuto (sentenza della Corte Costituzionale) una scelta politica. Infatti non si vede la ragione per la quale i primi 24 progetti del bando delle periferie vengono sanati con intese con le Regione successive al decreto e non si usa la stessa modalità per gli altri 94 progetti. Infine, non corrisponde al vero che l'emendamento rappresenti una svolta epocale liberando finalmente le necessarie risorse per superare il blocco degli avanzi di amministrazione dei i comuni virtuosi inserito nella legge di bilancio del 2017: infatti è stato definito incostituzionale dalla Corte costituzionale con sentenza n. 108/2018. Non è quindi un atto stabilito dal Governo giallo-verde. Inotre, non è sempre detto che i comuni che si vedranno sbloccati gli avanzi corrispondano ai comuni penalizzati dall'emenamento, anzi. Risulta infatti che i penalizzati siamo mediamente i comuni piccoli e grandi, gli stessi che a causa di problemi di dissesto non potranno accedere allo sblocco degli avanzi di bilancio, mentre i virtuosi sono quelli di medie dimensioni che si sono visti confermati i finanziamenti.  Oltre il danno la beffa!  Ne deduciamo come due siano gli obiettivi di questo governo, entrambi squisitamente politici: racimolare soldi per tener fede a qualcuna delle tante mirabolanti promesse elettorali (tra le molte, oltre alle ben note reddito di cittadinanza e flex tax, incredibilmente investire nei territori e nelle periferie e, udite udite, togliere le accise ai carburanti) e procrastinare i finanziamenti ai 96 comuni oggi non meritevoli a dopo le elezioni Europee e, soprattutto, a quelle amministrative, per potersi così appropriare di un merito non suo spacciandolo come propria iniziativa a favore di territori, città metropolitane e comuni e poter così asserire di aver tenuto fede a questa promessa elettorale.  Scaltri, e felici di esserlo!

M5S su Bando periferie - 14 Settembre 2018 - 12:24

Re: eppure è semplice
Paolino, dimostrato matematicamente che la Corte non c'entra nulla (spero ne faccia ammenda) e che le coperture economiche, dati alla mano e considerazioni di cui sopra, ci sono, quale sarebbe l'aggravante di essersi qualificati "ultimi" in una classifica per la riqualificazione delle periferie? Preferirebbe vivere nella città metropolitana di Bari che, a fronte di un investimento da 100M€, ne ha richiesti 40 al bando e si è classificata prima? Ben contento, personalmente, di finire nella parte bassa della graudatoria, anzi peccato aver perso l'ultimo posto, spuntato da Urbino. Inoltre la graduatoria è una cosa, la finanziabilità un'altra: se qualcuno, al di sopra dell'amministrazione locale, ha deciso che tutti coloro che hanno proposto progetti avrebbero ricevuto il finanziamento richiesto, quale sarebbe, nuovamente, la colpa di VB? Avrebbe potuto non partecipare al bando...e per fare un favore a chi? Ce lo spieghi che siamo curiosi. Non si dica inoltre che sono marchette per gli alleati di sinistra; scorrete la lista e vediamo quanti sono veramente i "compagni". http://www.casaportale.com/public/uploads/16563-pdf3.pdf Il taglio è un danno ai cittadini, non alle amministrazioni. Per il nostro piccolo, è un danno in primis ai pendolari, amici e parenti che da anni soffrono di condizioni pietose alla stazione di Fondotoce ed è un danno per l'immagine della città continuare ad avere un cantiere infinito alle porte della stazione ferroviaria (perchè c'è in realtà tanta gente che approda lì). Per la ciclabile, probabilmente a pochi di noi importa ma il progetto, soprattutto per il secondo lotto, è affascinante e vi invito a consultare la documentazione tecnica. Avendone la possibilità, siete proprio sicuri che non vi verrebbe voglia di fare quattro passi o pedalate su un percorso a sbalzo sul lago in un tratto molto suggestivo? Non è solo per i turisti, o per meglio dire non solo per loro: quanta gente vedete camminare/correre/pedalare sul tratto che da Villa Taranto va a Pallanza? Quella è una finta ciclabile, ma il panorama è mozzafiato! Io alla mia città ci tengo e tutti i progetti volti al recupero ed al miglioramento sono i benvenuti, chiunque sia il partito politico in carica al momento. Saluti AleB

M5S su Bando periferie - 14 Settembre 2018 - 11:57

Re: Re: Sentenza
Non sono un tecnico nemmeno io e mi devo fidare che, a fronte di un investimento, qualcuno abbia pensato alle coperture. D'altronde nemmeno il più piccolo dei paeselli di casa nostra potrebbe fare altrimenti: tutte le spese devono essere coperte, magari a deficit ma devono essere indicate a bilancio. La copertura a deficit è anch'essa una copertura finanziaria tecnica. D'altrocanto, l'emendamento al milleproroghe non tocca il tema della mancata copertura ma differisce al 2020 - al comma 1-bis, l'efficacia delle convenzioni liberando le risorse previste per altri investimenti (comma 1-ter): http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/Emend/1081339/1071787/index.html 01-bis. L'efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017, nonché delle delibere del CIPE n. 2 del 3 marzo 2017 e n. 72 del 7 agosto 2017, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della legge n. 232 del 2016, è differita all'anno 2020. Conseguentemente, le amministrazioni competenti provvedono, ferma rimanendo la dotazione complessiva loro assegnata, a rimodulare i relativi impegni di spesa e i connessi pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione. Come si vede, il c.1-bis di cui sopra interviene sul c.141 art.1 legge finanziaria, assolutamente non toccato dalla sentenza della Corte. Non è matematica ma poco ci manca: chi vi racconta che lo slittamenteo del bando Periferie è dovuto alla sentenza, vi sta raccontando frottole. E' stata una chiara (e furba!) volontà politica: le cause sono tutt'ora ignote, così come nuovamente espresso da Decaro nell'ultimo confronto avuto con il Premier secondo il quale i fondi verranno ristabiliti attraverso un nuovo decreto nelle prossime settimane: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/12/periferie-decaro-anci-accordo-con-governo-fondi-in-tre-anni-mediazione-condivisa-da-tutti-i-sindaci/4619914/ Nuovamente, ma allora le coperture c'erano e nulla c'entrava la Corte. Non è matematica...ma poco ci manca! Saluti AleB

Chifu e Immovilli su scuole e fondi Comunali - 13 Settembre 2018 - 08:45

Re: Non entro nel merito
Ciao Hans Axel Von Fersen quale comune? non ne trovo traccia su internet.

M5S su Bando periferie - 12 Settembre 2018 - 12:42

Re: Re: eppure è semplice
Ciao SINISTRO A proposito di fake news "La fake news del giorno è de La Repubblica, secondo la quale il Reddito di Cittadinanza sarà solo di 300 euro a 4 milioni di persone. Non contenti hanno rilanciato nell'articolo ancora una volta la bufala delle file ai Caf il 4 marzo, una menzogna smentita in tutte le salse ma che continua a essere diffusa dai giornali dell'establishment in spregio dei cittadini del Sud raccontati come persone che vanno in giro a fare l'elemosina. Se non è razzismo poco ci manca. I giornali dei prenditori editori ormai ogni giorno inquinano il dibattito pubblico e la cosa peggiore è che lo fanno grazie anche ai soldi della collettività. In legge di bilancio porteremo il taglio dei contributi pubblici indiretti e stiamo approntando la lettera alle società partecipate di Stato per chiedere di smetterla di pagare i giornali (con investimenti pubblicitari spropositati e dal dubbio ritorno economico) per evitare che si faccia informazione sui loro affari e per pilotare le notizie in base ai loro comodi. Questo non è giornalismo, è solo propaganda per difendere gli interessi di una ristretta élite che pensa di poter continuare a fare il bello e il cattivo tempo. Non sarà più così. Il nostro Paese ha bisogno di un'informazione libera e di editori puri senza altri interessi che non siano quelli dei lettori"