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Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 10 Novembre 2014 - 15:00

il mio è un interrogativo
Grazie per la stima Giovanni, ma il mio era un sincero interrogativo, io non sono un esperto e mi sono limitato (citando la fonte) a riportare un dato che mi sembra "enorme": 400 persone (una ogni 430 abitanti del VCO) che mediamente costano più di 92'000 euro l'una e che non sarebbero "medici di base". Chiedo solo se non sia su questo enorme costo che non si possa intervenire...

Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 10 Novembre 2014 - 14:07

oppure toccare gli sprechi veri?!
da un post dei 5 stelle: " ...numeri della locale ASL 14 che, per servire un territorio di 170.000 abitanti (meno di un quartiere di Milano), ha in organico, esclusi i medici di base, un esercito di circa 400 dirigenti (medici e amministrativi) che costano, da soli, circa 37 milioni di euro /anno su 47 milioni di ricavi dichiarati."

Carlo Bava su sanità Vco e probabile chiusura DEA Verbania - 10 Novembre 2014 - 13:57

Ospedale Unico, ora e subito!
Si, va bene. Mangerie, ladri, ghigliottina. Se vogliamo parlare seriamente..... Io credo l'unica soluzione sia riprendere il progetto di ospedale unico della zona, e sulla base di questo salvaguardare i DEA di Domo e Verbania. Ma tutti gli altri reparti, che sarebbero doppioni, vanno chiusi. Tanto la gente va già in Lombardia, a Novara o Borgomanero, inutile che ci facciamo la serenata da soli. La mobilità esterna nella sanità del VCO è a dir poco imbarazzante. le parole stanno a zero. Ospedale unico, ora e subito!

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Dei truffatori di anziani si schiantano in auto per sottrarsi all'arresto - 3 Novembre 2014 - 17:12

sign. Luigi, grazie
il sign. Luigi con i suoi commenti ha voluto spiegarci due cose 1) prima di giudicare i tuoi ospiti accertati se tu hai dato un buon esempio; VERISSIMO. A casa mia sono ospiti quasi giornalmente alcuni ragazzi profughi: prima di entrare si tolgono le scarpe, non sporcano, non urlano, si comportano sempre civilmente, ringraziano, salutano ed escono. Fanno questo perchè trovano una casa pulita e in ordine e sanno che non potrebbero più tornarci se si comportassero diversamente. In cambio mangiano. usano il computer e guardano le partite di calcio alla TV. 2) valuta le persone per quel che sono, non in base alla razza, alla etnia, alla religione al colore della pelle; l' onestà e la delinquenza ci sono tra gli italiani e gli stranieri. VERISSIMO anche questo. A mò di esempio (e tanto per rispondere a chi sopra si augurava che le case dei "buonisti" venissero svaligiate da albanesi o quant' altro,affinchè aprissero gli occhi e si convertissero alla causa xenofoba) , ricordo che la mia casa in passato è stata sì frutto di furti , ma da parte di italiani soprattutto, a cui avevo dato la mia fiducia, ed anche da parte di stranieri. Ma me la sono presa con le singole persone, e non con la loro nazione di appartenenza. grazie sign. Luigi per le belle parole

Job Act: l'ordine del giorno approvato - 3 Novembre 2014 - 10:33

signor Robi
lungi da me farle cambiare idea ,questa mia solo per sottolineare che ho profondi dubbi che le cause per licenziamenti illegittimi durino anni . A quanto mi risulta si fanno sempre con urgenza Comunque questo è quello che succede negli altri paesi facenti parte della UE e non dell'ex patto di Varsavia : Francia L'ordine di reintegro è ammesso ma non può essere imposto. La somma del risarcimento per il lavoratore va da un minimo di 6 mensilità a oltre 24. In alcuni casi è prevista anche un’indennità che varia in base al danno subito. Regno Unito Nessun diritto di reintegro. Il risarcimento prevede un rimborso base pari a 6600 sterline, un importo compensatorio di 12mila sterline ed eventualmente degli importi speciali. L'unico caso in cui è ammessa il reintegro del lavoratore è quella di licenziamento per "motivo illecito", come la discriminazione per motivi politici o razziali. Spagna Per l'attuale legge spagnola l'ordine di reintegro è facoltativo. Il datore di lavoro può optare per il risarcimento al lavoratore tramite un'indennità pari a 33 giornate lavorative per ogni anno di anzianità, più gli arretrati. Nel corso dei primi 12 mesi di lavoro entrambe le parti possono recedere liberamente il contratto. Portogallo Reintegrare il lavoratore licenziato ingiustamente è obbligatorio per il datore di lavoro. La decisione del giudice è basata su un'analisi dei costi connessi con la (prevista) riorganizzazione aziendale e dei benefici economici che l’azienda trae dal licenziamento. Il dipendente può scegliere tra il reintegro e il pagamento delle mensilità arretrate, o un'indennità pari a una mensilità per ogni anno di servizio. Grecia Anche in questo paese è ammesso l'ordine di reintegro. Il risarcimento per il lavoratore, inoltre, è un’indennità per il periodo tra la data del licenziamento e la decisione del giudice. Il giudice deve valutare la legittimità del licenziamento in base al giudizio sul bilanciamento tra esigenze dell'impresa e del lavoratore. Olanda Il datore di lavoro può scegliere se reintegrare il lavoratore o in alternativa versargli un'indennità. Qui il datore di lavoro che intende licenziare deve però sottoporsi preventivamente a un’autorizzazione amministrativa finalizzata a vagliare la "ragionevolezza" del recesso. Austria Quando una persona è licenziata ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a reintegrarla e a pagare un risarcimento, comprensivo della liquidazione e di una somma uguale allo stipendio che avrebbe dovuto essere percepito nel periodo tra il licenziamento e la conclusione legale del caso. Il giudice è però tenuto a valutare la legittimità del licenziamento in base ad un giudizio di 'bilanciamento' tra le esigenze dell’impresa e l'interesse del lavoratore a mantenere il posto di lavoro. Belgio In questo Paese non esiste per il lavoratore il diritto al reintegro, pur essendo quest'ultimo possibile, ma al risarcimento, che comprende il periodo di preavviso e un rimborso danni pari a sei mensilità. Danimarca La legge danese ammette l’ordine di reintegro del lavoratore licenziato ingiustamente e stabilisce un risarcimento pari a un anno di retribuzione. Svezia Il licenziamento può avvenire solo per grave disobbedienza o per ristrutturazione dell'azienda. Il giudice può imporre il reintegro o il risarcimento dei danni più le retribuzioni maturate dal momento del licenziamento fino al termine della sentenza. Se il datore di lavoro nega il reintegro deve corrispondere un'indennità che va da 16 a 48 mensilità. Il lavoratore licenziato ha la priorità nelle nuove assunzioni. bisogna ricordare che le nazioni appartenenti all’Ue rispondeno all’articolo 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che è stata resa fonte giuridicamente vincolante in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. In particolare l’articolo 30 stabilisce che: “Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato, conformemente al diritto comunitario e a

Comitato Salute Vco su chiusura Punto Nascite - 1 Novembre 2014 - 19:39

assurdità
Il comunicato è tanto ridicolo quanto ricco di inesattezze. Che a Verbania esista, in modo cronico, continuo e irrecuperabile, una fuga delle partorienti è risaputo. Se le donne non vogliono partorire al Castelli si dovrebbe verificare bene il livello di servizio offerto che parrebbe alquanto basso. Le donne ossolane invece, a parte a causa di protocolli assurdi e atti ad incrementare i parti a Verbania, vogliono partorire in Ossola. La mobilità passiva ha altissimi costi. PS Domodossola non è, anche se piace crederlo, periferia della provincia. Per chi non è pratico di geografia si faccia notare che Domodossola è la centro della provincia ed è munita di stazione e collegamenti migliori di Verbania. Il comico medico parla sulla base di fatti e di dati di un progetto, quello del country pediatrico, che ha già dimostrato nei numeri il suo potenziale. Questo comitato del PD dovrebbe interessarsi alla gente e non alla politica.

Riportiamo l'intero testo della lettera di dimissioni di Damiano Tradigo - 29 Ottobre 2014 - 22:25

dimissioni Tradigo
Per sincerità devo dire che, in base alle cose che scrive Tradigo per le sue dimissioni, sono uno dei motivi che mi avevano indotta a scegliere nelle primarie, Diego Brignoli..... ! Comunque ammirazione per la decisione presa da Tradigo, anche se mi dispiace perdere un valido elemento in questa giunta!

Certificato di malattia "al telefono": nei guai una prof e un medico - 29 Ottobre 2014 - 16:34

inoltre...
Io credo che quel medico debba anche essere sospeso dall'ordine con divieto esercitare la sua professione per almeno un annetto: serve più che una condanna che, come avviene di solito in Italia rimarrà sempre teorica. Per la prof furbetta divieto di partecipare a concorsi per lo stesso periodo. E poi, ma davvero, concorsi su base regionale: chi è residente in Piemonte bene, gli altri solo se non si riesce con i piemontesi a coprire tutti i posti disponibili. E datemi pure dello sciovinista.

Marchionini: "Cambiare si può a Vb" - 26 Ottobre 2014 - 19:19

Coerenza dove sta?
"In tempo di meno risorse bisogna riorganizzare! O si pensa che amministrare al servizio dei cittadini significhi mantenere lo status quo?" Belle parolone di chi predica bene ma razzola male . Amministrare al servizio dei cittadini significava accertare le responsabilità nella vicenda del porto turistico ed in base alle corresponsabilità che potevano emergere i cittadini potevano farsi rimborsare i 40.000 che ora devono pagare per lo studio di fattibilità del porto . Andate a vedere la determina 1398 . Euro 40.000 ,IN TEMPO DI MENO RISORSE ERA DOVEROSO E GIUSTO ACCERTARE LE RESPONSABILITA' . L' opposizione dove sta?

SS34: ciclista tedesco muore investito da camion - 18 Ottobre 2014 - 19:31

E' l'Italia
Purtroppo il turista tedesco non ha capito di essere in Italia, dove per le strade gira di tutto e chi va in bici viene visto come un ostacolo da saltare o da spazzare via. Colpa anche di certi ciclisti imprudenti, che se ne vedono a iosa per le strade. Insomma, colpa di tutti, che abbiamo perso il rispetto della vita umana e delle regole di base di civiltà.

Assenteista accusato di truffa e peculato - 18 Ottobre 2014 - 15:47

tutti uguali?
x Simona.. "sono tutti uguali" ... è questo generalizzare che bho.. riempie la bocca,, è lo stesso ragionamento di un mio conoscente che una volta tradito dalla moglie disse le donne sono tutte uguali.. tutte p..... le sembra normale ? Lei cerca di rendere per quel che prende al mese ..lei dovrebbe rendere per quel che è capace di rendere non in base allo stipendio che prende.. e chi giudica se lei rende per tot euro o meno? ognuno ha la sua etica che sia nel privato o nel pubblico per Giovanni :legga questo Svezia, dove la Pubblica amministrazione conta circa 135 impiegati ogni mille abitanti, in Germania invece si contano 54 impiegati ogni mille abitanti. Gli altri Paesi posti nelle posizioni intermedie sono la Spagna con 65 impiegati ogni mille abitanti, la Francia con 94 dipendenti ogni mille abitanti, l'Italia con 58 impiegati ogni mille abitanti e il Regno Unito con 92 dipendenti ogni mille abitanti. tratto da Il Sole 24 Ore giornale di Confindustria e non della CGIL pubblico impiego. PS ho visto tanti lavoratori dipendenti del privato farsi i fatti loro sul lavoro e fare lo stesso carriera perché bravi a saper usare altre armi

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 11 Ottobre 2014 - 08:48

infatti
Dove lavoro io siamo all'osso, e ti assicuro che non si fanno solo passare le carte. Hai a che fare con mille problemi che la farragginosità e la opacità delle norme rendono ancor più grossi. Se per pagare una fattura devi chiedere alla CIA (inteso proprio come servizio segreto) allora tutta la tua buona volontà va a farsi benedire.Non avrei mai pensato, che dal privato al pubblico ci fosse questo abisso, ma in effetti è così. In quanto al sud, hai ragione, ma qui si tratta di errori secolari, di cleintelismo nato con i borboni che ci siamo trascinati fino ad oggi. La mancanza cronica di lavoro porta molti meridionali a buttarsi sui concorsi anche al nord, e poi chiedere il trasferimento, lasciando gli uffici vuoti al nord e riempiendo quelli del sud. Da qui la situazione di esubero da una parte e di carenza dall'altra. Da qui la tua proposta sacrosanta di concorsi su base almeno regionale, e direi anche locale!

Riorganizzazione Arpa: lettera dei lavoratori Vco - 10 Ottobre 2014 - 21:16

Un dito nella piaga
Un dito nella piaga ( e qui do ragione a Robi) l'ha messo Lady Oscar: in alcuni settori pubblici c'è più personale di quanto serve.Verissimo e (so che mi attirerò le ire di molti) bisognerebbe cominciare a guardare al sud dove c'è anche il più alto tasso di assenteismo e di assunzioni , diciamo così, di amici degli amici. Al nord non mi pare ci sia così tanto esubero di personale, anzi personalmente vedo molte carenze, nella sanità ad esempio, o nelle poste come dice Lady Oscar; ma finchè si faranno concorsi pubblic su basi nazionali e non almeno su base regionale la situazione non cambierà mai.

Carabinieri: deferiti per furto di monete - 9 Ottobre 2014 - 15:35

Paolino Paolino Paolino....
Non vivo ma risiedo e finché ho interessi a VB non pretendo di pontificare ma semplicemente di dire la mia. Quando dico che ho interessi intendo dire che pago le varie addizionali, TASI, nuova ICI, lampada votiva (non si sa mai...) al comune di Verbania. Insomma faccio quello che molti che vivono e risiedo non hanno mai fatto. Anzi, molti si limitano a consumare servizi che mai han pagato. Esattamente il contrario mio. Pago ma non consumo. Rileggi meglio il mio messaggio: io al cruccone gli mangerei la casa e non mi sembra che non mi sembra "niente"... La depenalizzazione sull'evasione fiscale non l'ha fatta Silvione ma c'è da molto prima della "discesa in campo". Fosse per me, un po' di sano gabbio non glielo farei mancare. Ma io mi limito a dire come sono le leggi attuali e tentare di far capire le differenze in base all'attuale ordinamento. Non per giustificare nessuno, l'affittare case ai fini turistici totalmente in nero penso sia una delle principali fonti di evasione in Italia.

Giro d'Italia: ufficiale l'arrivo a Verbania - mappa e video - 7 Ottobre 2014 - 21:39

per sig. Luca
Buonasera sig. Luca, mi permetto di darle i riferimenti per verificare, da cittadino, gli atti pubblicati sul Comune di Verbania, aventi ad oggetto i rimborsi spese, rispetto a cui venivano espresse, a mio parere ingiustamente alcune illazioni al riguardo. Le spese sostenute dagli amministratori per essere liquidate devono essere oggetto di un atto di determina da parte di un funzionario/dirigente a ciò preposto, il quale, come dicevo verifica la congruità rispetto alle disposizioni amministrative. Per questo motivo oggi è possibile vedere solo richieste di rimborso di mesi pregressi presentati da amministratori. Per visualizzare questi atti è sufficiente seguire il percorso Home » Amministrazione » Atti » Determine Dirigenziali (partendo da comune.verbania.it) In base ad una ricerca emerge che ad oggi vi sono state solo due richieste di rimborsi (che essendo pubbliche possono essere citate): 1. trasferta dell'ass.re Forni il 10 e 11 luglio scorso a san felice Circeo - euro 42 http://www.comune.verbania.it/content/download/25124/261612/file/1164.pdf 2. trasferta dell'ass.re Iracà il 9 luglio a Roma - Euro 83 per pranzo e pernottamento trasferta a http://www.comune.verbania.it/content/download/24203/252928/file/stampa_unica.pdf Ad oggi non sussistono richieste di rimborso alcuno presentate dal Sindaco, come dicevo nel precedente post,nè da altri assessori. Inoltre personalmente ritengo i rimborsi richiesti più che consoni rispetto al tipo ed alla durata della trasferta effettuata. Spero di aver fornito un contributo in termini di chiarezza

Canile: sulle cifre di Sau, Loredana Brizio puntualizza - 6 Ottobre 2014 - 06:14

Il ridicolo uccide!
Sig. Robi vedo che è l'unico che difende questa giunta e del sindaco, il cui operato è indifendibile. Il sindaco è stato eletto con voto di 8000 persone, tra cui il mio purtroppo, sulla base di promesse, ahimè solo promesse. Ora tanta gente è pentita, non ti chiedi il perché? Tanta gente auspica le sue dimissioni ed ritorno alle elezioni. Perché? E non è solo x il canile, tutt'altro, ma per mancanza di trasparenza, di legalità, di confronto con tanta arroganza, presunzione, insomma una somma di negatività mai viste. Gli assessori non hanno spazio e non possono profferire parola. Ma ti sembra accettabile? Mai vista una situazione così infima a Verbania. La mia città ha bisogno di aria pulita e spero che il PD abbia un briciolo di orgoglio e riscatti la dignità di Verbania. Altrimenti si faranno travolgere, oltre che ridicolo, anche dal fango !

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Parco giochi ancora raid notturni - 21 Settembre 2014 - 18:15

Qui funziona
Essendo della zona, debbo dire che in Via Crocetta da quando viene chiuso la notte non è più sucesso nulla. In Lombardia, specie zona di Milano, ci sono altre realtà ben più gravi. Il problema va affrontato in base alla gravità. Ripeto, qui per ora tutto OK.

"Frontalieri con le Ali: pronti per il volo di prova?" - 21 Settembre 2014 - 10:50

Frontalieri
Per la terza volta ritorno sull'argomento. Se non leggo male si propone un periodo sperimentale con un costo base di 12 Euro. Un frontaliere che si reca a Locarno percorre,tra andata e ritorno,70 Km.circa. Il costo carburante con benzina svizzera sarà al massimo di circa 10 Euro. Se poi il conducente riparte il costo anche con un solo altro occupante,il costo totale diminuirebbe ancora. Mi domando:ma quanti frontalieri rinunceranno alla comodità della macchina ad un costo enormemente superiore? Chiedo scusa per il disturbo. Mario C.