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NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 21:38X armandIl progetto dell'ospedale unico è stato predisposto da ARESS, seguendo le idee e le proposte dell'architetto piano. Nessuno ha detto che il progetto lo ha fatto Renzo piano! Siccome ho avuto la fortuna di fare una tesi di laurea sul progetto abortito del nuovo ospedale, so di cosa parlo. Il metaprogetto prevedeva un finanziamento misto pubblico e privato. Dal metaprogetto sarebbe dovuto giungere il progetto definitivo, ma il referendum e le divisioni del territorio hanno fatto saltare tutto. Di fatto L'ASL 14 ha adottato all’inizio del 2003 un “Documento preliminare alla Progettazione” e in qualità di stazione appaltante istituisce un Bando di gara, con scadenza al termine del 2003, avente per oggetto la redazione del progetto preliminare, in località Piedimulera, del nuovo ospedale, dotato di 400 posti letto e con un costo massimo di realizzazione di 103.000.000 €. Attendo smentite da chi conosce cose complesse di cui parlare, a vanvera. |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 19:12ma che diavolo state scrivendo? piano non esistema chi vi ha detto che il progetto dell'ospedale unico del vco è stato fatto da renzo piano? ma state scherzando, vero? i progetti dell'ospedale di piedimulera, sono stati redatti da aress piemonte e asl vco ufficio infrastrutture. se avete dubbi, andate ad omegna, chiedete del responsabile delle infrastrutture e attendete la risposta. in secondo luogo, tale meta-progetto non ancora esecutivo e nemmeno definito, non ha mai visto un solo euro di finanziamento. se avete dubbi, andate ad omegna e chiedete al responsabile del servizio economico-finanziario. prima di scrivere panzane, prego informarsi. in alternativa astenersi dal parlare di cose complesse e che non si conoscono. |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 19:11Cosa ha buttato via il VCOIl modello di un Ospedale Funzionale, Moderno, descritto da robi -citando l'architetto Renzo piano- esiste già a Rozzano sul Naviglio, L"HUMANITAS", padiglioni immersi in un area verde meravigliosa, una struttura paragonabile alle più efficienti cliniche oltre oceano e/o asiatiche. A Castellanza si trova una struttura affiliata alla HUMANITAS, la MATER DOMINI, eccellente Cinica collegata telematicamente (come naturalmente anche la HUMANITAS) con prestigiosi ospedali americani, come per esempio in Tampa, FLORIDA. Ma nel nostro caso qui a Verbania si tratta della chiusura del DEA, un danno inimmaginabile per la popolazione del VCO, compresi i turisti stagionali, in particolare "bambini, anziani e gravi infortunati", che dovrebbero essere trasportati a Domodossola in auto-ambulanze mal ammortizzate, un tragitto che in caso di grande emergenza non auguro a nessuno. Semmai sarebbe auspicabile un ampliamento del Pronto Soccorso del CASTELLI, spesso insufficiente con grave disagio per pazienti, medici e personale paramedico. |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36Cosa ha buttato via il VCOPer guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità". |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 14:53x robyNulla contro piano........ma i progetti di ospedali affidiamoli a persone che razionalizzano spazi per ottimizzare necessità sanitarie. Di alberghi anche bellissimi ne abbiamo già. Abbiamo bisogno di strutture ospedalierie che possono soddisfare i bisogni sanitari. E chiudere un DEA( per definizione ;emergenza ) cara Lady significa chiudere per l'urgenza! Purtroppo il territorio è quello che è,per cui bisogna accorpare i servizi (day s, laboratori farmacia interna,ecc...)mai degenza e emergenza. Magari fare che i direttori. di struttura siano responsabili di più strutture? Fare capi di dipartimento e strutture semplici a cavallo di due ospedali ? Fare un solo DG? si risparmia su i loro stipendi(per alcuni non di poca entità) e non si punisce la popolazione come sempre! |
NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 09:28Ospedale unico siIdea folle è stata quella di avere affossato il progetto del'ospedale unico di Piedimulera, scelta non a caso per essere nel baricentro delle tre "metropoli" del VCO e non scontentare nessuno. I presidi di Verbania e Domo sarebbero rimasti per le emergenze, e Omegna al COQ. Ma con un presidio ospedaliero di qualità, molti problemi si sarebbero risolti, anche perchè il progetto era ideato da Renzo piano, mica da pinco pallo, e prevedeva una struttura facilmente implementabile nel tempo. Ora, grazie allo sciagurato referendum della sinistra coadiuvato dall'allora giunta provinciale, siamo nella melma. C'era il progetto, c'era il finaniamento, e purtroppo c'erano e a quanto vedo ci sono ancora, menti piccole in cervellini fritti impanati che perseverano nell'errore. |
Immovilli risponde su parcheggio CEM e VCO Servizi - 6 Novembre 2014 - 20:00videosorveglianza posteggi multipiano via rosminiimmovilli fai ripristinare la videosorveglianza dal primo al quarto piano dei posteggi e faccia fare controlli notturni per i vandali notturni grazie ..... ci sono tanti residenti che pagano abbonamento .... e vogliono che tutto funzioni al meglio per la sicurezza grazie datti una mossa,,,,, |
Allerta in Piemonte da lunedì - 2 Novembre 2014 - 19:26bravi e curiositàBravi verbanianotizie per la pubblicazione di questa notizia. L'allerta gialla diventerà quasi sicuramente rossa. Sarei curioso di sapere quali azioni, previste dal piano di protezione civile comunale, saranno adottate... |
Riportiamo l'intero testo della lettera di dimissioni di Damiano Tradigo - 29 Ottobre 2014 - 22:37per Claudio Continon ho ben capito il concetto. Come sindaco cosa avrebbe fatto Renzi? Se conosce qualche fiorentino provi a chiedere....poi capirà perché qui Si paragona la sindachessa con l'ex sindaco di Firenze. Forse sian stati abituati a tanto immobilismo negli anni passati che ora, a vedere tanta mobilità, ci si spaventa!! Certo è che con la mobilità bisogna andarci piano perché la luce in fondo al tunnel non è l'uscita ma un treno con le luci accese! |
Casa Simonetta quale futuro? - 27 Ottobre 2014 - 21:00Per SibillaHa ragione e chiedo venia, ho semplificato troppo raggruppando il tutto sotto il cappello Pisu, ma nei fatti la sostanza non cambia, avevo letto un documento ufficiale che non riesco più a trovare, dove ne usciva la cifra complessiva vicino ai 20 milioni. Questa cifra emergeva sommando questi dati e ne specificava nel dettaglio la destinazione ( D.D. n. 471 del 03 novembre 2011 la Regione Piemonte ha disposto l’ammissione a contributo di €. 12.800.000,00 di cui €. 10.000.000,00 da destinare al Centro eventi multifunzionale a valere sul P.O.R.F.E.S.R. 2007/2013 – Asse III – attività III.2.2 “Riqualificazione aree degradate”, approvando il Programma Integrato di Sviluppo Urbano (P.I.S.U.) denominato “Verbania 2015 – piano per una nuova centralità urbana” nel lambito del quale è ricompresa l’opera di cui trattasi) in quanto vi erano altre opere oltre al cem quindi sommando 12.800.000,00 sul P.O.R.F.E.S.R. dove vige la regola che l'amministrazione deve partecipare con proprie risorse e lei giustamente ha elencato le cifre € 200.000,00 AA - € 2.000.000.000 da introiti concessioni gas - € 845.000,00 Mutuo Cassa Depositi e Prestiti - € 3.160.000,00 contributo da privati - € 745.000,00 alienazione immobile. La somma corrisponde a 19.750.000,00 quindi la cifra non si discosta molto dai 20 milioni di cui sopra, non sono un fenomeno con i numeri correggetemi se sbaglio, in ultimo ho qualche riserva sui 2 milioni dei proventi concessioni gas |
Casa Simonetta quale futuro? - 27 Ottobre 2014 - 11:20SimonettaIl problema di villa Simonetta è veramente urgente dato che ,sotto al piano terra vi è" la casa del lago"è vero che non è proprio sotto in verticale ma se vi fosse un collasso dell' intera struttura potrebbe coinvolgere anche la parte del palazzo usata e coinvolgere magari una scolaresca che sta entrando per fare una visita alla casa del lago,poi non si dica che gli incidenti accadono,io penso invece che gli incidenti accadono in buona parte per colpa dell'incuria dell'uomo,e del totale menefreghismo delle autorità competenti. Tanto ormai i burocrati non pagano mai (vedi Genova) al contrario la gente per bene e comune paga sempre anche due volte . |
Bancarotta, arrestato amministratore Cover - 25 Ottobre 2014 - 10:46Sembra un segreto solo per Verbania notizie...http://www.verbanonews.it/index.php/categorie/primo-piano/2961-gdf-arrestato-dal-ben-l-amministratore-del-gruppo-cover-per-bancarotta-fraudolenta Ebbene no, non è un'indiscrezione, è notizia pubblica a livello nazionale, anzi internazionale poiché sono coinvolti pure dei "galantuomini" British... |
Pendolari Domodossola-Arona-Milano si riuniscono - 23 Ottobre 2014 - 12:59BastaSiamo davvero stanchi di questo modo di trattare le persone, durante gli scioperi i regionali vengono regolarmente soppressi e noi non abbiamo una "freccia garantita" per ritornare a casa, stamani con 10 gradi esterni all'interno era più freddo, lo scorso lunedì avevamo un treno con le carrozze vicinali a piano ribassato del '65, porta aperta guasta ed aria fredda fino a metà corpo, riscaldamento a palla nella parte superiore della carrozza. Abbiamo a che fare con una azienda che non rispetta i propri clienti. |
Buzza a Intra - Foto - 16 Ottobre 2014 - 15:48Fino a qualche anno fa....Fino a qualche anno fa ci sarebbe stata battaglia per assicurarsi i pezzi di legna più belli e più grossi: ma pian piano ci stiamo tornando..... |
Cornicione pericolante in centro - 3 Ottobre 2014 - 18:40x filippocaro Filippo ,informati presso chi abita o lavora in quella zona e la tua curiosità sarà esaudita.. Ringrazio chi ha segnalato il problema al blog ,una pubblica segnalazione trova una rapida soluzione . Il risultato in primo piano . Hai visto l'iter che ha dovuto fare Brignone per contattare l'assessore ? Sono troppo impegnati ,meglio ricorrere al blog. |
Cornicione pericolante in centro - 3 Ottobre 2014 - 16:42X cesareSe una persona volesse davvero risolvere il problema lo segnalerebbe a chi di dovere, siamo nel 2014 e mandare una segnalazione con una mail ad un assessore o ai vigili o anche al sindaco non sarebbe una cosa impossibile. Certo segnalandolo al blog si ottiene più visibilità ma il risultato passa in secondo piano. P.S. dici che ti risulta una segnalazione dello stato di pericolosità? Dimostralo se non è un problema... Saluti |
Di Gregorio interpellanza su pratiche SUAP - 22 Settembre 2014 - 12:41finalmente alla resa dei conti?si spera che finalmente qualcuno intervenga, perché non è possibile tollerare oltre questa indecenza. Ricordo che il sindaco parlava di trasparenza, di legalità, di correttezza... per questo è stata votata... la gente, pian piano si sta pentendo, in quanto, come al solito.. parlare è facile, ma poi alla fine... non si vuole fare nulla e si lascia imperversare chi ha dimostrato .... poco interesse per Verbania.... Spero che si sia giunti alla resa dei conti... perché anche tollerare significa omettere atti d'ufficio e favorire chi commette atti illegittimi... Procura docet |
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16La sanità del futuroEppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO piano: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità. |
M5S Verbania: Vengo anch'io, no tu no! Storia di "anormale" amministrazione - 13 Settembre 2014 - 12:35X Cesare dalla servetta RobiHai ragione, ma se un politico locale neo-consigliere comunale si diletta a spararle più grosse possibili, ribatte continuamente qualunque pensiero contrario al suo si esprima e soprattutto si dimostra incompetente sul piano politico ed anmministrativo, qualcuno glie lo deve far notare. Anche perchè, come ripeto fino alla nausea, lo paghiamo noi, e sino ad ora mi sembrano soldi buttati via. Ma come, si parla tanto di poltici competenti, capaci, preparati e ci capita uno che da anni prova a farsi strada in tutti i partiti possibili infestando tutti i siti verbanesi e i giornali locali, allo scopo di farsi eleggere? E alla prova dei fatti si dimostra solo un bluff, un grillo sparlante, un disco rotto sul CEM. Ma veramente il nuovo che avanza è il sig. Brignone? Dio ce ne scampi. Firmato la servetta Robi |
Sondaggio: Quali priorità a Verbania? - 11 Settembre 2014 - 22:50Maggiore attenzione ai bambiniVerbania cittá dei bambini: ma avete visto quanti parchi giochi ci sono a pallanza zona lungolago? Solo uno (la famosa barca!) piccolo e sempre super affollato. Perché l'amministrazione non ne installa uno bello, nuovo e diversificato nello spazio verde della "torretta" in via Cadorna? Sarebbe in una zona sicura rispetto al traffico, vicino a tutte le scuole (materna, elementare, media..) e soprattutto valorizzerebbe molto quella via che piano piano sta morendo!!!! Povera Pallanza. |
