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Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 29 Marzo 2016 - 14:30

...come sempre...
...come sempre, questi post diventano una guerra tra Guelfi e Ghibellini, ma la verità è molto più semplice! Oggi abbiamo sempre meno bisogno di recarci in posta, così come in banca e in altre sedi, che ha sempre meno senso tenere aperti gli uffici postali periferici sempre. Semplicemente negli uffici postali dei piccoli comuni ci vanno sempre meno persone! Non dimentichoamo che su 77 comuni della provincia del VCO solo tre comuni hanno più di 10.000 abitanti, solo 7 più di 5.000 e 46 comuni hanno meno di 1.000! Che ci piaccia o no, i piccoli uffici postali dovranno cambiare pelle, l'apertura a giorni alterni è solo un primo passo. Saluti Maurilio

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 29 Marzo 2016 - 12:21

Mescoloni
Continuate a fare mescoloni assure di diversi aspetti senza avere il peso dei problemi e della realtà. I compensi degli A.D sono assurdi e cozzano scandalosamente con il nostro momento di crisi e con le paghe dei lavoratori. Questo però è un altro argomento, un altro problema da risolvere. Tenere aperto un ufficio postale a giorni alterni in un piccolo comune montano mi sembra già un erogazione di un servizio. E' già uno sforzo per l'azienda. Il pagare la bolletta il giorno dopo o non reperire direttamente all'ufficio postale quel giorno stesso il fracobollino sono ca...te.

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 29 Marzo 2016 - 10:48

Re: Re: Che problemoni!
Ho già scritto un lungo post in tal senso. Ovviamente non pretendo a nessuno di ricordare cosa scrivo... forse diciamo sempre le stesse cose. Per quanto concerne Poste Italiane s.p.a. tenere aperto a giorni alterni un ufficio in paese montano di poche anime E' GIA' UN BUON SERVIZIO! Cercherò il link

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 29 Marzo 2016 - 08:40

Poste fai da te... ahi ahi ahi!!
Non c'è più collegamento celebrale nel chi tira le fila delle poste del VCO. Cannero Riviera settimana di Pasqua normalmente v'è una presenza in percentuale di turisti paragonabile o superiore al periodo ferragostiano, tra alberghi Resort case di vacanza e campeggio si parla di 3000 persone oltre ai residenti. Il mercoledì l'ufficio postale rimaneva chiuso per "imbiancature". Il mancato introito di quella giornata è sicuramente pari o maggiore al risparmio di una chiuisura a giorni alterni per un mese o forse più di un ufficio postale "montano". Non è finita, sempre a Cannero per avere 100 francobolli da un euro a volte bisogna attendere intere settimane. Quindi così è detto tutto, oltre all'ilarità degli stranieri frequentanti Cannero che sicuramente porteranno nel cuore oltre alle perle del lago Maggiore anche lo zimbello dei nostri Uffici postali, per riderne poi con gli amici, la stessa Amministrazione di Poste.it che ha sviluppato il proprio settore più da supermercato che da utenza al popolo, non riesce o non vuole capire dove sta il vero introito e come dovrebbe essere un dignitoso servizio. In fundus voglio rimarcare come la chiusura di un ufficio "strategico" come quel di Cannero per imbiancatura potrebbe essere fatto nella stagione invernale, anche perchè i riscaldamenti dello stesso ufficio rimangono accesi a "manetta" giorno e notte, quindi non credo che esistano problemi di muffa.

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 28 Marzo 2016 - 16:50

Falsi problemi
Credo che la chiusura di un ufficio postale a giorni alterni, in un paese montano con poche anime, non influisce minimamente sulla vita della popolazione residente. Se si vuole difendere invece qualche posto di lavoro, bisogna fare un altro discorso è sollevare altre problematicità.

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 28 Marzo 2016 - 15:31

Evidentemente
Evidentemente anche Lady Oscar non vive in un paese di montagna ma in una città dove le possibilità di avere uffici postali a disposizione è plurima. Ha ragione il sindaco del paese isolato a dire che la posta a giorni alterni è l'ultimo dei problemi:proprio per questo è meglio non aggravare la situazione creando un ulteriore, ultimo disagio. Certo chiudendo a giorni alterni si fa un risparmio, ma un risparmio minimo che nulla va ad intaccare i grandi sprechi nazionali ad ogni livello. E' come se in un bilancio famigliare si risparmiassero 5 centesimi di euro al giorno: certo è un risparmio, ma il tenore di vita di quella famiglia non cambierebbe di certo in meglio in modo significativo. Chissà perchè questo andazzo di tagliare sempre e comunque laddove le situazioni di disagio sono maggiori!

Governo su posta a giorni alterni: "Il piano va rivisto" - 28 Marzo 2016 - 13:13

Re: HAvF e Giovanni%
Ciao lupusinfabula. Ho parlato personalmente con un sindaco di questi paesi. Piuttosto isolato, per giunta. Dice che l ultimo dei problemi e' la posta a giorni alterni. Vediamo oltre.... Se poi vogliamo dire che si risparmia su questo e si butta in altro e' un altro discorso. Ma non attacchiamoci all utilità estrema di un ufficio postale montano che non chiude ma riduce l orario di apertura. Ciao

Testo integrale della lettera di dimissioni di Marco Bonzanini - 21 Marzo 2016 - 16:43

Re: Re: petizione
Ciao Aurelio Tedesco in generale sono d'accordo con te. mi basta ricordare quello che è stato detto nei giorni scorsi sull'associazione 21 marzo. però per fare una prova ho cercato "marco bonzanini" qui su questo blog e non ho trovato traccia di insulti, insinuazioni o altro nei suoi confronti. anzi, a parte l'elezione a presidente, gli unici thread che ne parlano sono quelli di questi giorni. poi probabilmente tu ne sai molto più di me, però noi commentiamo quello che è di pubblico dominio, di più non possiamo fare! se poi ti riferisci a fatti completamente diversi (come mi pare di capire dai post qui sopra), allora alzo le mani visto che non so di cosa parli. però torno a chiedere: ma ci si dimette perchè ti rinfacciano di avere mandato un'e-mail prima a uno e poi a un altro? ha ragione @gigio quando dice "se il motivo è davvero quello che hai scritto , NON DARGLIELA VINTA E NON MOLLARE" (e sottolineo il "davvero")

Testo integrale della lettera di dimissioni di Marco Bonzanini - 21 Marzo 2016 - 16:25

Re: Re: sig tedesco
Ma io non ho scritto nulla, sono giorni che mi chiedo a cosa si riferisca ma non ho proprio idea. Me lo dica così posso scusarmi o spiegarle cosa intendersi ( sono sincero, anche se fatica a crederci io non amo dire cose di cui non sia certo, può essere che abbia sbagliato)

Testo integrale della lettera di dimissioni di Marco Bonzanini - 21 Marzo 2016 - 13:31

Stesso clima...
Non ho ben capito cosa sia successo e se ha sbagliato è giusto mettersi da parte. Ma ahimè ritrovo in questo periodo lo stesso clima di non troppi anni fa, quando in cattedra sedeva la destra dopo lustri di dominio sinistro. Stessa continua polemica infinita, attacchi per qualsiavoglia atto pubblico dell'amministrazione, qualcuno sul personale e magari anche velate minacce non meglio identificate. Il tutto sfociò come sappiamo: e le tasche dei cittadini durante i giorni del commissariamento dovrebbero ricordarlo bene. Triste per una città che non riesce mai a vivere la sua minuscola vità politica in maniera serena: spero solo di non dovermi ancora rammaricare per altri anni di commissariamento. Saluti AleB

Treni, biglietti, multe e misura - 10 Marzo 2016 - 12:07

Dimenticavo...
... Nulla sarebbe cambiato se avesse fatto la multa al non-milanese perché non l'avrebbe mai pagata. Se conosci qualche pendolare di tram o treno, ti confermeranno che funziona così. Nel merito dell'oggetto del blog viene elevata una multa di 200 euro a chi non ha biglietto (e in questo caso direi giustissimo) che può essere ridotta (non ricordo di quanto però...) se viene pagata al controllore o in biglietteria entro pochi giorni. Sul treno si sale avendo già il biglietto. Se si parte da una stazione sprovvista di biglietteria umana o automatica, si paga solo il biglietto senza multe o diritti di esazione a bordo. Queste erano le regole in vigore qualche anno fa. Probabilmente il controllore avrebbe fatto figurare che il passeggero era salito a Mergozzo e avrebbe potuto aggirare (frodare a dire il vero) il regolamento, circostanza che è stata impedita dal non aver incassato immediatamente a causa del guasto pos

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 29 Febbraio 2016 - 16:09

Re: Piccola esperienza odierna
Ciao lupusinfabula io fossi in te non mi chiederei come avresti fatto se l'ufficio postale fosse stato aperto in giorni alterni, ma perché la regione ha mandato con questo ritardo i bollettini? Saluti Maurilio

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 29 Febbraio 2016 - 13:21

Piccola esperienza odierna
Stamattina 29 febbraio verso le 11.30 il postino mi ha recapitato la missiva della Regione Piemonte per il pagamento del bollo auto da effettuarsi entro il....29febbraio, cioè oggi. Nel villaggio dove io vivo non ci sono sportelli di Unicredit, delegazioni ACI ricevitorie lotto ed altre amenità del genere, Ma per fortuna c'è un piccolo ufficio postale aperto tutti i giorni, così con una corsa affannosa 10 minuti fa sono riuscito a pagare il bollo dell'auto in tempo e ad evitare sanzioni e/o soparattasse. E se l'ufficio postale fosse stato soppresso, se avesse aperto solo a giorni alterni ed oggi fosse stato un "giorno no" cosa avrei potuto fare? Ai faciloni fautori di tagli, riduzioni,soppressioni ( sempre a a spese degli altri, ben inteso)l'ardua risposta. E non suggeritemi di prendere l'aereo di Renzi per recarmi al più vicino ufficio per la riscossione, Vi prego!

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 28 Febbraio 2016 - 12:41

cari Giovanni% e Lupus
in questi giorni ho iniziato la lettura della Enciclica Laudato si, di Papa Francesco. La sto analizzando con gli occhi del laico e dimenticandomi che Jorge Mario Bergoglio è il Papa. Ebbene, quest'uomo è l'unico vero rivoluzionario, analista, sociologo, riformista, ambientalista, ecologista attualmente in circolazione. Senza impegno, provate a leggerla. Costa anche poco. Ho trovato il volumetto a 2,50€.............

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 28 Febbraio 2016 - 09:58

Razionalità
Caro Lupus, ti do ragione ma il discorso è moto più articolato e complesso. Parto da alcune premesse: - necessità di mantenere i livelli occupazionali; - necessità di non cedere altro spazio antropizzato montano; Mi sembra chiaro che mantenere un inutile e semidesertico ufficio postale postale aperto tutti giorni sia del tutto inutile allo sviluppo di quelle comunità. I soldi pubblici dovrebbero essere investi in altre servizi e strumenti di sviluppo. - mantenimento punti vendita per generi di prima necessità e utilità domestica; - servizi socio-sanitari a domicilio da erogare alla popolazione anziana; - ripresa dell'attività produttiva cercando d ricollocare sul mercato una gamma di prodotti rientranti nella vasta e genuina tradizione alpina. Penso alla creazione di punti erogatori di beni e servizi (anche postali), a organismi di promozione e sviluppo di prodotti alpini ecc. Vedi Lupus quanti posti di lavoro potrebbero nascere. Dopo questo elenco l'ufficio postale esce fuori piuttosto malandato. MA SIAMO IN ITALIA. Non si farà NULLA! I nostri politici, PRIVI DI IDEE; preferiscono difendere l'inutile ridotta postale (non si parla poi nenache di chiusura ma di apertura a giorni alterni). E' vero caro Lupus, la razionalità provocherà solo la riduzione di personale. SIAMO COSTRETTI A DIFENDERE IL PALESEMENTE INUTILE. Non hai tutti i torti Buona domenica Lupus.

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 26 Febbraio 2016 - 08:24

Re: Evadere
Che c'entrano i giornali. Quelli possono arrivare ugualmente con i giri dei postini che sono indipendenti dall'ufficetto postale. Sforziamoci di essere un po' meno superficiali e ragionaimo un po' in più. I giovani abbandonano le montagne e vanno i giro per il mondo per aspetti ben più profondi di voler aprire a giorni alterni un uffcio postale semideserto.

Posta a giorni alterni: TAR rinvia causa - 25 Febbraio 2016 - 18:58

ridicoli
Ma per piacere. La posta si usa sempre meno... E comunque, si ferma il paese se il servizio e' a giorni alterni????

Comitato pro Referendum - 20 Febbraio 2016 - 18:28

Diritto all'astensione costituzionalmente sancito
Ho contribuito alla partecipazione cittadina al voto per le elezioni del CdQ nel 2015 quando nessuno ci credeva e molti, senza andare tanto lontano, li ritenevano inutili (e il Q. Est è stato il più votato tra i 5), contribuisco oggi assieme agli altri Consiglieri agli obiettivi che ci siamo prefissi cioè da un lato aumentare la partecipazione alla discussione delle problematiche cittadine, discussione ove spesso vi sono posizioni diverse ma tutte rispettabili ed esprimibili, e dall'altro di pretendere la presenza dell'Amministrazione per dare risposte alle diverse richieste e quindi proporre soluzioni a tali problematiche (cosa che avviene regolarmente). Ora, essendo anche io cittadino verbanese, penso di avere lo stesso diritto alla partecipazione, alla discussione, a valutare le decisioni prese dall'Amministrazione e quindi di sostenerle se ritenute valide nell'interesse della collettività e di costituire un comitato se più persone la pensano alla stesso modo, esattamente come avete fatto voi. E non mi si venga a dire che il problema non è il fatto di essere favorevoli alla delibera consiliare sull'esternalizzazione del forno (quindi NO sulla scheda referendaria) quanto quello di "sponsorizzare l'astensione": ebbene l'astensione al voto in caso di referendum abrogativo E' UN DIRITTO COSTITUZIONALE a disposizione del cittadino elettore. A sostegno di ciò vi cito quanto detto nel 2009 da Stefano Grassi, ordinario di Diritto costituzionale generale all’Università degli Studi di Firenze, a pochi giorni dal referendum sulla legge elettorale: " Per i referendum è la stessa Carta costituzionale a riconoscere implicitamente il diritto all’astensione. L’elezione dei rappresentanti è un dovere funzionale alla formazione del Parlamento e degli altri organi elettivi. Per il referendum invece, i cittadini possono decidere se accettare o meno di rispondere ai quesiti proposti». L’astensione è dunque un comportamento costituzionalmente corretto? « Sì, votare ai referendum è frutto di una scelta libera. Prevedendo un quorum di partecipazione, l’art. 75 della Costituzione riconosce la non partecipazione al voto come una volontà legittimamente espressa». Astenersi è allora un diritto? « Assolutamente, l’astensione sul referendum abrogativo non è certo una vergogna. Il voto è un dovere morale: fino a poco tempo fa era prevista una sanzione per chi non partecipava alle votazioni (l’iscrizione “non ha votato” nel certificato di buona condotta); dagli anni novanta invece, la sanzione è stata eliminata anche per le elezioni politiche. Ma per il referendum il diritto di voto comprende il diritto di astenersi e quindi il dovere morale è solo quello di assumere una decisione sui quesiti, compresa quella di non accettare di rispondere, astenendosi, anche mediante il rifiuto della scheda. Quali sono le prerogative del referendum? « I quesiti sono posti da una minoranza a tutto il corpo elettorale che, chiamato a partecipare al procedimento legislativo, ha così la possibilità di cambiare, abrogandole, le leggi. Chi ritiene i quesiti inammissibili può evitare di esprimersi, negando così il proprio contributo al raggiungimento del quorum». Nel caso dei referendum abrogativi che prevedono un quorum il cittadino ha quindi tre possibilità: SI, NO ASTENSIONE, costituzionalmente sancite. Mi auguro quindi che l'Avvocato Brizio prima s'informi meglio e poi permetta (dopo averlo concordato con il Presidente del Quartiere Nord) ad entrambi i Comitati di esporre, alla bisogna, le rispettive posizioni, tutte. Posso quindi affermare Sig. Marconi nella fattispecie della mia doppia posizione di Consigliere di Quartiere e di componente del Comitato per l'astensione di non essere ne incoerente ne discutibile.

Forza Italia Berlusconi su parcheggio Castelli - 20 Febbraio 2016 - 16:33

foto
Visto che avete usato la foto del nostro articolo di due giorni prima vi metto il link per non confondere i due comunicati, un pò diversi negli intenti. Cordiali Saluti http://www.verbania5stelle.it/2016/02/parcheggio-ospedale-semi-interrato-una-proposta/

Parte l'azione collettiva contro Veneto Banca - 20 Febbraio 2016 - 11:20

Re: Eccome c'entra il Bail-in
Ciao cesare Concordo sulle implicazioni del bail in, e per quanto riguarda piove governo ladro purtroppo è così, o è ladro od incapace. Secondo la Banca Centrale Europea, tra il 2008 e il 2014, circa 800 miliardi di soldi pubblici sono stati utilizzati, in un modo o nell’altro, per salvare le banche. Con tutti questi soldi gli stati potevano si salvare le banche, ma nazionalizzandole, ma come il tanto osannato mercato libero, la finanza si regola da se facendo soldi a palate, spesso con vere e proprie truffe, quando le cose vanno male vogliono gli aiuti di stato, con 800 Miliardi sarebbero nostre tutte le banche europee https://it.m.wikipedia.org/wiki/Classifica_dei_gruppi_bancari_della_zona_euro_per_capitalizzazione la tanto osannato fino a pochi giorni addietro, Deutsche Bank, dei precisi ed onesti tedeschi ci riserverà gran brutte sorprese. Ha accumulato derivati e titoli tossici per il valore di circa 4 volte il PIL europeo, e se con la soluzione cercata dal governo ladro od incapace, di condividere le nostre sofferenze bancarie con il resto dell'europa, ci troveremo noi con il nostro risparmio privato, che fa gola a tutti, salvare i tedeschi e non viceversa