tutto pu
tutto pu - nei commenti
M5S: no alle elezioni provinciali - 29 Settembre 2014 - 19:31Ripartizione chiara delle competenzeSi può fare in diversi modi, ma sostanzialmente credo che un modello federale tedesco rimodulato sull'Italia possa andare bene. In Germania credo ci siano una quindicina di Laender, quindi il numero delle macroregioni può anche essere più di tre. Il tutto sta a fare le cose per bene. Ovviamente lo statuto speciale deve sparire ed anzi, si dovrebbe utilizzare il sistema della geometria variabile, ovvero la regione o macroarea virtuosa acquisisce più competenze, quella meno virtuosa sta al palo. E finisce la storia dei finanziamenti a pioggia, perchè ciascuno ha autonomia nella gestione delle proprie risorse. Se finiscono si pesca da un fondo di solidarietà che esiste in tutti gli stati federali, ma ogni aiuto deve essere giustificato, altrimenti ciccia! Insomma non siamo certo noi a dover rifare l'architettura dello stato, ma visti i risultati potremmo addirittura fare meglio dei signori politici, o almeno di Delrio! |
M5S: no alle elezioni provinciali - 28 Settembre 2014 - 17:25Quoto AntonioD'accordo con Antonio, anche se io le regioni non le abolirei ma ne farei 5 o 6 macro, con poche e chiare competenze. Non è tanto il costo delle regioni di per sè, ma i fondi che gestiscono, specie per la sanità. La regione-laender dovrebbe essere strutturata nel modo che segue (dal sito http://www.viaggio-in-germania.de/federalismo.html): "Ogni regione ha il diritto di darsi una propria Costituzione, ha un proprio governo, un parlamento eletto ogni 4 o 5 anni, un Presidente del Consiglio, dei ministri e ministeri. Il parlamento può emanare delle leggi regionali e dei decreti. La Costituzione regionale e le leggi non possono però in nessun caso essere in contrasto con leggi nazionali. Spesso le leggi nazionali determinano una cornice unitaria, all'interno della quale le regioni stabiliscono le regole che ritengono giuste. Le autonomie riguardano soprattutto: la scuola, le università, la cultura la polizia la tutela del paesaggio e della natura la legislazione che riguarda i comuni una parte del diritto tributario legislazione (in collaborazione con lo stato) in molti campi quasi tutto il lavoro di amministrazione interna In molti campi, p.e. nell'economia, lo stato e le regioni agiscono insieme in propri spazi predefiniti. In sostanza, solo gli affari esteri, una parte del diritto tributario, il settore valutario e monetario, il traffico aereo, la dogana e le forze armate sono di esclusiva competenza e amministrazione dello stato. Tutti i tribunali, con eccezione della Corte Costituzionale e delle Corti superiori, sono di competenza dei Länder. Per garantire, nonostante tutte le diversità, una certa omogeneità indispensabile, p.e. nel settore scolastico o anche in altri campi, i Länder fanno degli accordi tra di loro che, una volta approvati, sono vincolanti per tutti". Chiudo dicendo nche anche in Germania esistono le province, che sono più meno unioni di comuni, e che la loro riforma dipende dai singoli Laender, non dallo stato centrale! |
Panorama d'Italia: si è conclusa con Chiambretti e Signorini - 28 Settembre 2014 - 16:48ri-mah(!)Ma è possibile che si debba essere sempre negativi e/o sospettosi su tutto? Da una parte di questo blog non si pensa che Villa Taranto possa competere con i migliori giardini del mondo, qui che ci vogliano fare il solito lavaggio del cervello... Penso anche che se uno è abbastanza intelligente non si farà condizionare, se è abbastanza stupido non metterà in relazione gli avvenimenti; andiamo avanti, per favore. (Sempre nell'ottica che se non si offende o si scrivano menzogne, uno può dire quel che vuole, questo è ovvio) |
Porto Turistico: Marchionini incontra la Regione - 25 Settembre 2014 - 12:12Il fronte del portoDalla Stampa del 19 settembre, pagina 56, apprendiamo che l'amministrazione è in attesa di un progetto, pronto per ottobre, elaborato dall'Universita' di Bologna, per la ricostruzione del Porto Turistico di Villa Taranto. Come cittadino di Verbania, ma soprattutto come appassionato di nautica e proprietario di una piccola imbarcazione, non posso che rallegrarmi di questo importante annuncio. Leggendo poi l'articolo, molto poco dettagliato purtroppo, apprendo altre informazioni che fanno scattare qualche campanello d'allarme. Intanto il costo dell'opera, stimato tra gli 8 e i 9 milioni. Su questo punto faccio notare che la precedente struttura, andata In malora in soli 13 anni, ne costo' circa 5, compresa però tutto l'insieme delle opere fisse a terra. Ora la sostituzione dei soli pontili galleggianti e non meglio precisate altre strutture vanno a costare quasi il doppio. Per dovere di onestà mi riservo di vedere il progetto per dare un commento definitivo, anche se leggendo le cifre in gioco sono piuttosto perplesso. Altro punto di perplessità viene dal finanziamento dell'opera, soprattutto quando si dice " i privati si facciano avanti". Sì, perché i privati possono pure farsi avanti, ma poiché chi investe lo fa per raggiungere un risultato economico positivo, occorre pensare quanti anni debba tenere la concessione per raggiungere il punto di pareggio. Mi sono divertito a fare due conti: se i posti barca saranno 200, ammettendo di riempire da subito ( cosa non facile) la capienza, e ipotizzando un costo medio annuo di euro 2500 per ormeggio, significa incassare euro 500.000 lordi a cui vanno aggiunti i ricavi per la gestione del ristorante, altri 40.000, e tutti gli altri servizi di alaggio, ricovero e manutenzione natanti che stimiamo intorno ai 50.000 euro. Con un investimento di euro 9 milioni stiamo parlando di un tasso di rendimento annuo, al lordo delle tasse e dei costi di esercizio, del 6,5%. Se ipotizziamo il lavoro di almeno due persone, i costi per il materiale di consumo e l'energia elettrica, non possiamo pensare a meno di 50.000 euro di costi, che riducono il tasso di rendimento al 6%, ancora non male. Pagando poi le tasse, dobbiamo pensare ad un'aliquota del 27,5%, il risultato netto sarà di euro 394000 circa, pari ad un ritorno percentuale del 4,38%. A questo tasso di rendimento, con un semplice calcolo, si può affermare che occorrono, solo per ritornare in possesso del capitale investito, di più di sedici anni. Questo se il comune si accontenterà di avere, alla fine della concessione l'opera a gratis e non richiederà alcun canone annuo. Insomma un imprenditore che si assume tutti i rischi, incluso il fatto di avere il porto nel posto più soggetto a eventi distruttivi di tutto il lago, avrebbe un modesto ritorno (4,38%) . Se poi il comune volesse pure un canone? E se la concessione fosse solo per 10 anni? Quale pazzo potrebbe avere interesse a "imbarcarsi" in una simile avventura? In attesa di ulteriori sviluppi credo non sia il caso di scrivere oltre, se non fare un accenno alle imminenti cause civili per danni in cui il nostro povero Comune sarà coinvolto. Cosa dirà il giudice quando vedrà le ordinanze emanate ma non fatte rispettare? Cosa dirà quando saprà che le compagnie di assicurazione hanno fatto leva proprio su questo per non risarcire nulla ai malcapitati proprietari di barche? ( che per inciso non sono tutti miliardari). Forse ci sono soluzioni efficienti, progetti meno faraonici ma attuabili ( ad esempio sfruttando le strutture già esistenti) con spese più' abbordabili e con maggiore facilità di coinvolgimento dei privati, ma certo questo, avrebbe meno eco sui media..... |
Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16La sanità del futuroEppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità. |
Canile: minoranza consiliare compatta contro PD - 21 Settembre 2014 - 10:49PenaLa pena la provo io per molti commentatori. Innanzi tutto una doverosa precisazione personale: le 2 liste a sostegno di Bava hanno avuto il 12% dei voti dei votanti... Non proprio "bazzecole" . Personalmente sono stato il più votato della mia lista con soli 24 preferenze, ciò significa che é stato votato più un progetto che una persona. Piaccia o no io mi muovo nel solco di quel progetto, che aveva come cardini fondamentali la trasparenza e il dialogo continuo con la città . 2 cose faccio notare: 3000 firme sono il 10% dei nostri concittadini, sembrano pochi? ( se li avesse ascoltati Zacchera non avremmo quell'assurditá del CEM ) . Un "adunanza aperta" costa molto ma molto meno di un consiglio comunale, nessuno prende nemmeno i gettoni di presenza. Se poi Mauro volesse avere un confronto di merito anziché sfogare le sue perplessità senza fondamenti su questo blog , può tranquillamente contattarmi . Per il momento leggete cosa c'è sulla stampa di oggi proprio sulla trasparenza anche di questa amministrazione.http://verbaniafocuson.verbanianotizie.it/n197631-39.htm . SVEGLIA! |
Canile: minoranza consiliare compatta contro PD - 21 Settembre 2014 - 10:00FirmeS. Emanuele, per suo -forse - dispiacere le significo che le firme sono più di 3000. Presso il canile ne sono state raccolte ancora parecchie nei giorni scorsi. Evidentemente il sindaco o chi per lei sottovaluta le legittime richieste della gente comune. Tanto x evitare equivoci o malintesi, preciso, una per l'ennesima volta che la petizione rivolta al sindaco aveva x oggetto la richiesta di REVOCA della determina illegittima, x giustificare l'assegnazione ad una società privata. La stessa è stata emanata senza coinvolgere e quindi rispettare il diritto di prelazione dell'associazione, senza rispettare le normative europee in tema di appalti, a condizioni diverse rispetto a quanto riportato nel bando. È emerso che il dirigente aveva addirittura proposto (vi sono documenti al riguardo) 15 euro giornaliere x ogni cane, non di privato, a carico dei Comuni, ovviamente non interpellati, oltre ai 60.000 €. l'associazione avrebbe dovuto accontentarsi solo di quest'ultima somma.Non vi pare che vi sia una disparità di trattamento e una turbativa d'asta? Pertanto, x estrema chiarezza, vorrei precisare che la richiesta di consiglio comunale aperto era finalizzato alla discussione su ciò perché la cittadinanza,visto che si parla di denaro pubblico, ha diritto di sapere. Ma il PD ha detto no..ergo che ha da nascondere ??? Cani di privati in canile NON ci sono. Tutti i cani presenti sono stati accolti, atteso che si tratta di rifugio del cane, in virtù di delibere Reschigna e Zanotti che il sindaco ha dichiarato di non conoscere!! Inutile precisare che la richiesta di revoca in autotutela depositata il 12.8.2014 ad oggi è rimasta priva di riscontro. Farà forse la stessa fine dell'ordinanza emessa x il porto turistico? Spero di no, perché i danni poi qualcuno li dovrà poi pagare.... Per ultimo e per evitare malintesi, vorrei precisare che l'associazione si è attivata x combattere le illegalità emerse e non certo x fini personali o politici. L'associazione di volontariato è apolitica e apartitica, mira a tutelare a garantire il benessere degli animali, ma neppure può rimanere inerte di fronte a palesi illegittimità, che si ripercuotono sul l'intera cittadinanza. Confido, pertanto, nei consiglieri, che prima di essere tali, sono persone che vivono in città e la città e non possono restare fermi e muti di fronte a tutto ciò che sta emergendo. Chi sbaglia paga diceva il sindaco e allora...coraggio, prendete la situazione in mano!!!! |
Lega Nord su sanità e punto nascite - 20 Settembre 2014 - 11:32acrobazietraduzione dal leghista all'italiano. dopo anni di malgoverno e ruberie,ad opera della giunta regionale più indagata della storia,abbiamo ridotto sul lastrico anche la sanità,e quindi qualcosa andava chiuso. Il mutandero e i suoi,dopo aver spolpato all'osso tutto quello che potevano,hanno lasciato solo macerie,e chi è arrivato adesso non può fare altro che confermare che non c'è più un euro in cassa,e quindi qualcosa salterà. la lega festeggia,"avevamo ragione". salto mortale carpiato. |
Lega Nord su sanità e punto nascite - 20 Settembre 2014 - 10:09X LupusNo, tranquillo. Mai preso tessere politiche perché voglio essere libero di giudicare dai fatti. In quanto al garantismo sono perfettamente d'accordo. Lo sono sempre stato, con Berlusconi, quando non lo era quasi nessuno specie a sinistra, e con qualsiasi altro. La questione è un'altra. Se tocchi la Magistratura prendi la scossa. E puntualmente è accaduto anche a Renzi. Una bella coincidenza, vero? In quanto agli ospedali ripeto che avere un ospedale sotto casa è inutile se non può offrire servizi efficienti. L'ospedale di Domo sarà anche ottimo, come hai riscontrato personalmente, ma a questo punto va tenuto come ospedale unico di eccellenza della zona, e quello di Verbania va smantellato, perché due ospedali efficienti non possiamo permetterceli. Mi chiedo ancora come abbiamo potuto rinunciare all'Ospedale unico di Piedimulera. Un errore che pagheremo per sempre. In quanto ai costi, come ho detto, vanno tagliati gli sprechi e riorganizzato il sistema a livello nazionale, va tolta la competenza sulla sanità alle regioni e vanno considerati i punti di eccellenza e qualità come benchmark per livellare la qualità verso l'alto. In ultimo: quante volte un'ambulanza ha fatto il giro di tanti ospedali sentendosi dire che non c'era posto o peggio non c'era l'attrezzatura necessaria per curare? E' questo che non deve più accadere. Se mi faccio male a Verbania e l'Ospedale è a Domo, in pochi minuti devo essere trasportato in quella struttura, che deve essere obbligatoriamente attrezzata. Quindi elicotteri medicalizzati, punti di atterraggio etc. Se mi faccio male a Verbania e la struttura non è adatta per curarmi, che me ne faccio se è a 100 metri da casa mia? Tu dirai, dobbiamo avere due ospedali efficientissimi che possano curare tutto, sia a Verbania che a Domo. Benissimo. Peccato che logisticamente Verbania sia in un posto inadatto ed entrambe le strutture siano obsolete. Ci sono i soldi per sistemarli, per gestirli, per renderli punti di eccellenza? No. Perché no? Perché ci sono gli sprechi. E gli sprechi non andrebbero tagliati? Si. E se solo si pensa di tagliare gli sprechi, non avremmo una insurrezione popolare di pseudo moralisti, (per intenderci i dipietristi, quelli del popolo viola o del referendum sull'acqua libera che ora costa anche più di prima etc.) che vagheggerebbero di persone fatte morire in strada e cose varie? Dobbiamo metterci d'accordo sul tipo di società che vogliamo, e secondo me il cittadino deve pretendere dai politici una cosa sola: avere i servizi per i quali paga le tasse. Per intenderci "no taxation without representation". punto e basta. Niente altro. La tassa è una controprestazione ad un servizio. Se non mi dai il servizio o non la pago più o mi ridai i soldi. E su questi principi sono accadute fior di rivoluzioni. Credo che sia un punto di partenza che dovrebbe essere condiviso da tutti. |
"Frontalieri con le Ali: pronti per il volo di prova?" - 19 Settembre 2014 - 20:26tutto si può...tutto si può a condizione che i costi non gravino sulla collettività. |
"Frontalieri con le Ali: pronti per il volo di prova?" - 19 Settembre 2014 - 18:15Dicesi sperimentazioneAlmeno facciamo sperimentare. La soluzione si trova anche con tentativi ed errori. Magari funziona e si proverà a potenziarlo, organizzando bus navetta in Svizzera. tutto si può fare, se si vuole. |
Interventi sugli attraversamenti pedonali - 19 Settembre 2014 - 09:45prioritàGiovanni sei sicuro di vivere in zona o ci passi ogni tanto? la vista è buona? sì? allora verifica quanto affermato da Pasquale e aggiungo muri "decorati" dai soliti imbecilli che continuano imperterriti ad imbrattare( i nomi dei vari SHOLZ,HORO, sono noti) cestini portarifiuti stracolmi alla domenica mattina,spiagge,chiamiamole così, lasciate al loro destino,parchi gioco poco curati,la toilette dell'imbarcadero ancora chiusa, tralasciamo Pzza Flli Bandiera,la fontana di Pzza S. Rocco arida...certo non si può fare tutto,ma ci son cose che gridano vendetta... |
M5S Verbania: Vengo anch'io, no tu no! Storia di "anormale" amministrazione - 13 Settembre 2014 - 22:23Considerazioni a perdereProbabilmente non ho scritto correttamente. Non ho intenzione di rinunciare a questo blog per esporre, magari in maniera più pacata ed educata di quanto non ho fatto sino ad ora, le mie considerazioni, stupide (molte) o intelligenti (poche) che siano. Semplicemente non considererò più la presenza dei due Signori. In quanto a Lupus lo considero il migliore del blog, e seppur non conoscendolo, anche una persona degna, certamente più di tanti altri, me compreso. E di questi tempi non è poco. Queste cose le percepisco anche da dietro una tastiera. Volevo solo aggiungere che non mi sento un "personaggio di verbanianotizie", un ospite fisso come altri. Non è mia intenzione fare il tuttologo onnipresente. Se mi capita di scrivere spesso non è per "farmi un nome". Anzi, sono una persona molto timida e per niente vogliosa di esporsi. Se avessi altri fini mi firmerei con nome, cognome e foto. E' anche vero che internet fa cadere molti muri, forse troppi. E spesso ci troviamo a discutere con persone che per noi non hanno nome e volto, di ogni argomento. E' un'arma a doppio taglio, perchè distorce la realtà. E' brutto vedersi giudicati solo per qualche riga scritta. Mi sono visto dare del fascista, del troll quindicenne (magar! ne ho 45), del parassita pubblico dipendente, del razzista. Su quali basi? Con che diritto? Lo stesso errore faccio anch'io nei confronti degli altri. Non è corretto, ma se ci si trova in contesti come un sito internet aperto a tutte le idee, è inevitabile. La cosa che però veramente non sopporto è la scorrettezza, anche da dietro la tastiera di un computer. Ci si può al limite anche insultare, ma essere scorretti e scrivere cose false per me non è accettabile. La lealtà anche nello scontro è tutto. E spesso ne ho trovata poca. Quando si esprime un pensiero ci si aspetta che gli altri te lo contestino anche aspramente, ma con cognizione di causa e motivando. Ci mancherebbe. La libertà di pensiero per me è più sacra della bibbia. Ma chi replica ad un'opinione con una frase di puro sprezzo, e molte volte mi è capitato, è semplicemente indegno, prima di tutto come persona. Non mi riferisco a nessuno, ripeto a nessuno in particolare. Questo mi premeva dire, anche se non interessa a nessuno. |
Sondaggio: Quali priorità a Verbania? - 12 Settembre 2014 - 09:13fare un pò di politicala priorità secondo me è attivare rapporti costruttivi tra le forze presenti in consiglio, tra queste e i movimenti tra questi e i cittadini. La situazione della comunità verbanese e dintorni è difficile.Lo stato degli ospedali, la difficoltà nel farsi curare, l'assenza di lavoro, la mancanza di soldi , la paura di perdere tutto sono cose vere e riguardano molti di noi. I vandalismi, l'incuria, la sporcizia, l'ira, sono alcune delle espressioni di disagio. Sapere di poter contare su persone che ,avendo ottenuto la nostra fiducia, si impegnano per dare a tutti maggiore "-ben-essere" e garanzie darebbe conforto e fiducia. Occorre uno sforzo per mettere a fuoco obiettivi comuni, aree di confronto operative. Abbiamo bisogno di sapere che qualcuno c'è. Invece la mia impressione è che si stanno definendo i rapporti di forza, tracciando confini, piantando bandierine ,prepararsi a combattere , Il blocco di cemento che incombe ormai visibile a tutti è la prova più difficile ,partirei proprio da lì , chiamerei a raccolta tutti un bel mattino davanti al cantiere e insieme guardare e vedere e poi avanti a decidere il possibile e l'impossibile ma ostinatamente tutti perchè solo così ci si può salvare .Facendo politica. In consiglio, nella città, sono presenti intelligenze, competenze, esperienze, visioni, di grande valore, un patrimonio che non deve essere sciupato o mortificato . Il rischio è di restare nel canile o sul gradone della beata intanto che tutto si sfascia. |
Forza Italia e Indipendenti: "Verbania discuta di zona franca" - 11 Settembre 2014 - 12:49l'idea è buona o no ?Ma Paolino , perchè fai tante polemiche , ti rode che sia stata F.I. a fare la proposta e non voi , o hai dei dubbi che poi non succeda niente ? Comunque in ogni caso mi sembra una richiesta giusta e io sono certo che se ben prospettata e con la volontà politica si può riuscire ad ottenerla , a Roma abbiamo un nostro Onorevole in gamba e sono certo farà di tutto per portare a casa l'approvazione . |
Sondaggio: Quali priorità a Verbania? - 11 Settembre 2014 - 08:51priorità?Forse Verbania dovrebbe decidere cosa fare da grande. La riconversione da territorio devastato da aziende ed interessi ora paga i ritardi della politica e dell'incapacità di guardare avanti al proprio naso e, peggio ancora, programmare a medio lungo termine. Verbania ed i suoi amministratori hanno sempre agito nell'emergenza (o quasi). Ora si parla di turismo ma niente si fa per quello...perché anche per quello bisogna decidere che tipo di turismo e programmare, investire e ragionare. Con tutto quanto abbiamo a disposizione forse l'unica possibilità che abbiamo è chiedere agli svizzeri di governarci per un decina di anni.....forse allora avremo una vera pista ciclabile....più sicurezza sulle strade e PM che funziona....un treno per Premeno e uno per il Mottarone ( al posto di quel rottame ingoia soldi della funivia)....più pulizia nelle strade....poce norme ma severe e applicabili: civili, penali e amministrative. Ho poche speranze perche si tratta di cambiare la testa alle persone.....inculcare una cultura differente da quella italiota dove è importante solamente avere il proprio giardino ben curato , mentre fuori casa può succedere qualsiasi cosa....compreso regalare una spiaggia pubblica, costruire un teatro che il territorio non chiede, sciupare soldi pubblici costruendo manufatti che poi non vengono manutesi. |
M5S torna sul porto turistico - 10 Settembre 2014 - 19:14un disastro annunciato ed evitabile, ecco le provePorto turistico di Villa Taranto, un disastro annunciato ma..evitabile. A Verbania, c'è un problema sotto gli occhi di tutti, qualcosa che non può essere ignorato, nonostante l'assordante silenzio con il quale la vicenda viene trattata . Al turista che giunge in città, accanto al parcheggio antistante i Giardini di Villa Taranto, si offre uno spettacolo di devastazione e abbandono, tra pontili semi affondati, cataste di detriti e spazzatura. Stiamo parlando di quello che resta del porto turistico. Un disastro che affonda le sue radici non solo nell'infausta notte tra il 10 e l'11 ottobre 2013, quando il temibile vento di Marenca, con raffiche a quasi quaranta nodi ha dato "il colpo di grazia" ad una struttura già pesantemente provata da precedenti eventi atmosferici, ma, appunto, nella sua pluriennale storia, risalente al 2000. Si potrebbe parlare quindi della scelta del sito, a detta di tutti i residenti inadatto alla costruzione del porto, proprio perché esposto alla furia distruttiva del vento da Nord Est, si potrebbe parlare del fondale melmoso e profondissimo (35- 40 metri) su cui è estremamente difficoltoso ancorare i pontili galleggianti, si potrebbe parlare di un contratto di concessione con un canone ridicolmente basso (al limite dell'esposto alla Corte dei Conti per danno erariale), oppure ancora, dei lavori di miglioramento dell'area portuale pattuiti sul contratto e solo in minima parte realizzati dal concessionario, delle carenze nella manutenzione, ma sarebbe una storia troppo lunga. Occorre invece che la cittadinanza sappia che lo scempio del porto poteva essere evitato, che i milioni di euro che verranno spesi per rimediare al disastro, che gli ulteriori soldi (altri milioni) che verranno spesi per risarcire i proprietari delle barche affondate, avrebbero potuto essere risparmiati. Dalla lettura dei documenti contrattuali, dalle relazioni indipendenti di prestigiose Università, dalla consultazione delle ordinanze disattese, si comprende come, già a marzo 2013, cinque mesi prima del disastro, i pontili dovevano essere sgombrati per il palese ammaloramento delle opere galleggianti. Perché non si è attuata l'ordinanza, perché il concessionario, come se nulla fosse, ha continuato a farsi pagare i diritti di ormeggio dagli ignari proprietari delle barche? Ma, soprattutto, perché il Comune " ..ordina sgombero e divieto di approdo, ormeggio e accesso da terra ai pontili*** .."del porto e poi non si preoccupa di controllare se la disposizione e' stata eseguita? (***Vedi Ord. N DST/DEM/34/2013 del 08/03/2013) A questo punto è opportuno dire che tutto quanto scritto in questa sede non è frutto di considerazioni personali, ma scaturisce dalla semplice lettura dei documenti a disposizione di ogni cittadino tramite una semplice richiesta di accesso agli atti pubblici. Questo per mettere in evidenza che la vicenda del porto è sotto gli occhi di tutti, cittadini e amministratori, da molto tempo. Come al solito però c'è voluto un disastro, fortunatamente senza morti e feriti, perché se ne parlasse. A questo proposito bisogna riconoscere che l'unica voce a chiedere con forza che venga fatta chiarezza in materia, e' stata quello del Movimento 5 Stelle, con un'interpellanza in Consiglio Comunale, alla quale è stato risposto, tra l'altro, che l'ordinanza in questione non vieta nulla, facendo sorgere il legittimo dubbio che gli attuali amministratori si siano presi almeno il disturbo di leggerla, visto che il divieto è evidenziato addirittura in grassetto nel testo originale!! Concludendo, la vicenda, pur nella sua complessità, solleva parecchi interrogativi a cui l'attuale Sindaco e la sua squadra, che per la verità ereditano problematiche nate molto tempo fa, devono dare risposte. Risposte, tuttavia, che non possono non tenere conto di come un bene pubblico, una potenziale fonte di ricchezza e lavoro per il nostro territorio, sia stata gestita in passato e se, sopratutto, chi l'ha gestita sia ancora meritevole di proseguire il rapporto di concessione, se merita ancora la fiducia dell |
PD si esprime sull'accordo della Beata Giovannina - 10 Settembre 2014 - 09:56e...là c'è il CEMDispiace assistere a questa figuraccia Chissà perché l'amministrazione non risolve il problema che altri hanno creato ripristinando il diritto pubblico.. se non può fare diversamente deve dirlo e spiegarlo bene invece le parole del segretario del partito sono una burla degna del peggior carnevale, addirittura una "presa per i fondelli". Con l'incombenza del mostroCEM, le preoccupazioni aumentano... cosa succedera ? cosa saranno capaci di combinare i funzionari dirigenti così bravi a creare guai persino sulla gestione di piccoli spazi a lago e a trovare commi e codicilli per confermare e imporre il proprio " errore" ... in barba ad assessori novelli. L'amministrazione può avvalersi dei contributi di tutto il consiglio comunale dunque apra le porte,ascolti, chieda pareri, discuta, si confronti, raggiunga decisioni condivise.. Ma subito però. |
PD si esprime sull'accordo della Beata Giovannina - 9 Settembre 2014 - 14:59Complimenti....Ma nessuno si sente preso in giro? Apriranno i cancelli, quindi non tolgono la recinzione? E chi si avvicinerà a una recinzione simile pensando di avere libero accesso? Prima va tutto bene, poi non si può intervenire per cambio di destinazione dell'area, poi si scopre che chi ha vinto quel bando manco aveva i titoli per partecipare, poi si scopre che il "tecnico competente" era stato avvisato che non avrebbe dovuto fare ciò che stava facendo, poi si scopre che l'attuale amministrazione poteva intervenire e non lo ha fatto... É tutto pubblicato su "La Stampa": "...c'è negli archivi comunali un rilievo fatto al dirigente Brignardello dal vice commissario Michele Basilicata. Nel documento si legge che un atto dirigenziale non avrebbe dovuto regolare l'«incompatibilitá». In altre parole non sarebbe stato di competenza del dirigente scegliere quale attività esclusiva riservare alla zona. Rilevava anche, il vice commissario, che l'area «è pianificata in modo prevalente come spiaggia» e chiedeva di trovare una soluzione «che salvaguardi la destinazione di quell'area al fine di valorizzarne la fruizione da parte della collettività verbanese». Tutte tesi che Brignardello ha subito respinto con un dettagliato documento, nel quale si dichiarava disposto a revocare le decisioni prese, ma solo di fronte a «un atto di governo che, per interesse pubblico sopravvenuto, indichi un orientamento differente nella gestione dell'area». Cosa che non è mai stata fatta, neppure dalla nuova giunta.""...c'è negli archivi comunali un rilievo fatto al dirigente Brignardello dal vice commissario Michele Basilicata. Nel documento si legge che un atto dirigenziale non avrebbe dovuto regolare l'«incompatibilitá». In altre parole non sarebbe stato di competenza del dirigente scegliere quale attività esclusiva riservare alla zona. Rilevava anche, il vice commissario, che l'area «è pianificata in modo prevalente come spiaggia» e chiedeva di trovare una soluzione «che salvaguardi la destinazione di quell'area al fine di valorizzarne la fruizione da parte della collettività verbanese». Tutte tesi che Brignardello ha subito respinto con un dettagliato documento, nel quale si dichiarava disposto a revocare le decisioni prese, ma solo di fronte a «un atto di governo che, per interesse pubblico sopravvenuto, indichi un orientamento differente nella gestione dell'area». Cosa che non è mai stata fatta, neppure dalla nuova giunta." ....ma certamente questa non verrà considerata critica costruttiva... Ed ora che il PD si sente soddisfatto non avrà più senso scoprire se chi ha vinto quel bando avesse i titoli? Quindi basta aprire il cancello e va bene tutto così? COMPLIMENTONI, |
Area Beata Giovannina: trovato un primo accordo tra le parti - 9 Settembre 2014 - 13:52Presa in giroMa nessuno si sente preso in giro? Prima va tutto bene, poi non si può intervenire per cambio di destinazione dell'area, poi si scopre che chi ha vinto quel bando manco aveva i titoli per partecipare, poi si scopre che il "tecnico competente" era stato avvisato che non avrebbe dovuto fare ciò che stava facendo, poi si scopre che l'attuale amministrazione poteva intervenire e non lo ha fatto... É tutto pubblicato su "La Stampa": "...c'è negli archivi comunali un rilievo fatto al dirigente Brignardello dal vice commissario Michele Basilicata. Nel documento si legge che un atto dirigenziale non avrebbe dovuto regolare l'«incompatibilitá». In altre parole non sarebbe stato di competenza del dirigente scegliere quale attività esclusiva riservare alla zona. Rilevava anche, il vice commissario, che l'area «è pianificata in modo prevalente come spiaggia» e chiedeva di trovare una soluzione «che salvaguardi la destinazione di quell'area al fine di valorizzarne la fruizione da parte della collettività verbanese». Tutte tesi che Brignardello ha subito respinto con un dettagliato documento, nel quale si dichiarava disposto a revocare le decisioni prese, ma solo di fronte a «un atto di governo che, per interesse pubblico sopravvenuto, indichi un orientamento differente nella gestione dell'area». Cosa che non è mai stata fatta, neppure dalla nuova giunta.""...c'è negli archivi comunali un rilievo fatto al dirigente Brignardello dal vice commissario Michele Basilicata. Nel documento si legge che un atto dirigenziale non avrebbe dovuto regolare l'«incompatibilitá». In altre parole non sarebbe stato di competenza del dirigente scegliere quale attività esclusiva riservare alla zona. Rilevava anche, il vice commissario, che l'area «è pianificata in modo prevalente come spiaggia» e chiedeva di trovare una soluzione «che salvaguardi la destinazione di quell'area al fine di valorizzarne la fruizione da parte della collettività verbanese». Tutte tesi che Brignardello ha subito respinto con un dettagliato documento, nel quale si dichiarava disposto a revocare le decisioni prese, ma solo di fronte a «un atto di governo che, per interesse pubblico sopravvenuto, indichi un orientamento differente nella gestione dell'area». Cosa che non è mai stata fatta, neppure dalla nuova giunta." ....ma certamente questa non verrà considerata critica costruttiva... Ci prendono in giro tanto quanto quelli di prima, solo che questi fanno gli "amiconi" |
