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M5S sui fatti di Arizzano - 23 Novembre 2016 - 15:05

Re: Re: Re: domandina x MoVimento 5 Stelle Verbani
Ciao Hans Axel Von Fersen Vuoi la sintesi ? Se i governi italiani succubi e complici di altri Stati cosidetti democratici, anzichè spendere miliardi in missioni di "pace" con l'esportazione di democrazia,al fine di prevaricare altri Stati Sovrani, con tanto di morti e profughi annessi, pensavano all'equità ed al benessere diffuso nella società, questa guerra tra poveri non era un grave problema da risolvere

M5S sui fatti di Arizzano - 23 Novembre 2016 - 10:38

Re: Re: domandina x MoVimento 5 Stelle Verbania
Ciao privataemail Bastava solamente rispondere: "i contribuenti italiani che in base a quello appena proposto, dovranno mantenere mezza Africa e mezzo Medio Oriente rinunciando anche ad una serie di servizi ad oggi garantiti gratuitamente"

M5S su serata Bando Periferie - 23 Novembre 2016 - 09:27

solo propaganda
in questi periodi pre referendum ne abbiamo viste di cotte e di crude sul fronte del sì, non ultima la letterina del nostro Presidente del Consiglio eletto da nessuno che ha inviato, a nostre spese, agli italiani all'estero ( e qui l'elenco delle porcate sarebbe davvero lungo...) quindi per tornare alla serata era evidente che il leit motiv sotto traccia sarebbe stata la propaganda per il sì, e la risposta all''incauto cittadino che chiedeva lumi sulla ciclabile ne è la prova evidente il tutto senza vergogna..

Lega Nord sulla rivolta migranti - 22 Novembre 2016 - 22:41

Re: Arizzano...PROFUG..."LESS"...(...errata corrig
Ciao Massimiliano Gabriele italiani brava gente, ma non sempre! Però, ti sei dimentico di mettere la mafia, che ha accompagnato sempre i nostri migranti! Saluti Maurilio

Lega Nord sulla rivolta migranti - 22 Novembre 2016 - 10:50

Re: marco
Ciao nadia, forse mi ha frainteso, io non sono contrario a salvini ed alla sua politica, sono però realista e non penso proprio che riesca ad avere la maggioranza assoluta, sia lui che qualsiasi altro partito, vista la frammentarietà della politica italiana e la testa dalla maggioranza degli italiani, tutto qui! sognare ad occhi aperti è lecito, ma io ormai non lo faccio più non essendo un bimbo ....;)

Lega Nord sulla rivolta migranti - 21 Novembre 2016 - 17:58

Confesso....
Confesso che dopo aver sentito Salvini da Fazio(.... incredibile quanto è untuoso e viscido quell'uomo, Fazio intendo!) mi sta convincendo sempre più: almeno è pragmatico e dice cose in un modo comprensibile a tutti. Magari non sarà un genio della politica e dell'economia, ma nel panorama politico italiano di oggi non vedo molti geni! In fondo dice e propone poche cose ma concrete e che potrebbero essere realizzate in brevissimo tempo e con un occhio sicuramente di rigurado per gli italiani prima che per gli extra e per quell'aborto che è l'Europa Unita. Se poi davvero vuole abolire la legge Fornero......se mai ci permetteranno ancora di andare a votare( cosa che non avverrà di certo se vincesse il SI v isto che ci dovremo teneri compagni e la sua allegra brigata toscana) ci farò un pensierino.Ultimamente avevo guardato con interesse al M5S, ma sto vedebdo che alla fin fine si sono molto adeguati ed adagiati sugli altri partiti. e non ho mai digerito il reddito di cittadinanza elargito urbi et orbi, magari pure ai migranti.

Lega Nord sulla rivolta migranti - 20 Novembre 2016 - 13:47

voti per Salvini
se gli italiani hanno recuperato un po' di senno e se, ci permetteranno finalmente di andare al voto, visto che in Italia e' diventato un optional,i voti Salvini li avra'! per rispondere anche al comunicato di Roberto De Magistris: il luogo preferito dei clandestini e' davanti ai supermercati, non si puo' fare nulla?! sembrano tranquilli ma non si sa mai cosa passa nella testa di queste persone e per avere delle tragedie, basta un attimo, una persona che come me si rifiuta di dare la moneta o di fare conversazione, e' tranquilla? possiamo comportarci secondo i nostri principi senza aver paura di ritorsioni? il prefetto ci da questa garanzia? perche' se non sbaglio e' pagato dagli italiani, non dai clandestini e quindi, il minimo che ci deve e' SICUREZZA!

Agenti feriti nella rivolta dei migranti - 19 Novembre 2016 - 16:26

Rivolta..."IMBOSCATI PROFUGHI"(???)
Non basta ke... c venga IMPOSTO(!!!) di "ACCOGLIERE", MANTENENDO!(e profumatamente!), mettendo, a LORO totale disposizione, immobili che potrebbero invece essere messi a disposizione di tanti...TROPPI! italiani...in mezzo alla strada..., quest'orda d..."MELMA"..., che null'altro rappresenta, se non un PURO INTROITO x i nostri CARISSIMI GOVERNANTI... Come dice il BUON Salvini...: "A CAAAASAAAAA"! Ma non solo LORO!...: facciamo un bel CARGO, in cui caricare "COSTORO" e..., tutti quei fenomeni da baraccone (..."ITALICO PERBENISTI" del menga...),che, ancora, li difendono! ... A CAAAAASAAAAA!

Agenti feriti nella rivolta dei migranti - 19 Novembre 2016 - 13:22

Agenti feriti nella rivolta dei migranti
Ma cosa vogliono ancora? Nei loro paesi non avevano vestiti--cellulari di ultima generazione--scarpe--e da mangiare. Qui anno tutto, e sono anche coccolati, in tutti i modi, eppure creano problemi, lo stato gli da Casa e Alloggi gratis, mentre ci sono italiani che vivono in macchina o per strada, ecc. ecc.

Agenti feriti nella rivolta dei migranti - 19 Novembre 2016 - 11:24

Riconoscenza
E' questa la riconoscenza per averli salvati, per aver dato loro un tetto, per fornirgli ogni giorno da mangiare e da bere gratis, per dargli anche l'argent de poche, tagliando i fondi che spetterebbero agli italiani ?? Primo aereo in partenza per il loro paese e via andare; paghiamogli pure il posto in businnes class: ci costa comunque meno che tenerli qui. Ma nello stesso tempo ricordiamoci il prossimo 4 dicembre chi sono quei politici che li hanno favoriti e che li considerano una risorsa: sempre più motivi per un bel NO inteso come bocciatura su tutta la linea di questo governo di sparaballe.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 16 Novembre 2016 - 14:55

Populismo quanto basta...
Robi, Max Lavecchia e altri, state mettendo sullo stesso piano aspetti completamente diversi. Iniziamo con il dire che un lavoratore regolare, frontaliere o domiciliato, è censito, paga tasse, contributi e tutto il resto, in Italia, Svizzera e nel resto del mondo! Quindi, dire che "l'immigrazione ha portato molti problemi di ordine pubblico e la delinquenza straniera dilaga" è una "baggianata" (senza offesa)! Di quale immigrazione stiamo parlando? Ovvio che il problema c'è con tutti quelli che non sono "regolari", stipendiati in nero, reclutati con metodi "poco leciti" e via discorrendo. Quando "importi(are) in casa propia personale selezionato", lo hai già selezionato, "anche a livello penale" anche se non è obbligatorio! Questo è il caso dei frontalieri. Ricordiamo che In Italia, per poter accedere a diversi ruoli, in particolare nel pubblico, è necessario, almeno lo era fino a qualche tempo fa, presentare il certificato del casellario giudiziale, non mi sembra che sia servito a granchè! Quello che non si dice, almeno in Italia, è che c'è una "classe media" Svizzera, "inca**ata" con gli italiani, ma, soprattutto con gli imprenditori svizzeri, perchè, approfittando del cambio favorevole, assumono lavoratori italiani, a parità di specializzazione, pagandoli molto meno. Ma stiamo parlando di una minoranza, visto che la maggior parte dei frontalieri occupa posizioni di "basso" profilo. Cosa significa "distingua lavoratori specializzati da manovalanza generica"? La manovalanza generica sono i frontalieri! Cavalcando questo "malcontento", le paure per un'immigrazione, anche se solo di passaggio, selvaggia, qualcuno ne sta approfittando, con del "buon sano" populismo, che non porta a nulla se non a far parlare di se', tutto il mondo è paese! Saluti Maurilio

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 17:47

Non mi pare
Non mi pare che riguardi solo i frontalieri, ma TUTTI coloro che intendono lavorare od avere un domicilio in Svizzera: e basta con sto vittimismo dei frontalieri!!! Ma se non vi vanno bene le norme elvetiche abbandonate quel paese ed i loro opifici!! Le tasse le pagano tutti i lavoratori, anche quelli che non lavorano in Svizzera! Perchè sputare nel piatto in cui si è mangiato e si mangia?? Sono i lamentosi con mania di persecuzione come Grazia che rendono invisi i frontalieri. Conosco gente che ha lavorato un'intera vita in Svizzera ed ancora oggi, ormai in pensione, sono in ottimi rapporti con i loro ex datori di lavoro elvetici, con i loro ex colleghi svizzeri e con essi intrattengono rapporti di amicizia: certo si sono guadagnati stima e rispetto sul campo come solo gli italiani all'estero sanno fare.Vedo mio figlio che pur essendo ancora giovane è entrato in una ditta svizzera ai livelli più bassi ma in pochi anni ora ricopre un posto di rilievo con uno stipendio che un suo pari età ed esperienza in Italia si sogna; certo ha accettato di andare anche in America ed in altri stati esteri per conto della sua ditta, ma come dovunque, anche in Svizzera, chi merita e sa farsi valere fa carriera: gli altri è giusto che restino al palo.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 14 Novembre 2016 - 07:03

richiesta ragionevole
La proposta della CH mi pare ragionevole. A parte gli italiani chi vorrebbe vedere pregiudicati varcare i propri confini liberamente. Lo Stato moderno inteso come quello nato dopo il medioevo ha ragione di esistere per la difesa dei propri confini e per il rispetto delle leggi. La difesa dei confini c'e sempre stata. Dai villaggi alle prime metropoli alle mura medioevali alle trincee. Nulla di nuovo. Semplice tutela e autodifesa.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 09:45

Lupus e i santi
No, Lady nessun santo a casa mia: ma anche nessun pregiudicato. E poi mi pare che stiamo parlando di uno stato estero che chiede il certificato penale a stranieri che colà vogliono andare a lavorare e non di aziende italiane che lo chiedono agli italiani (anche se sarebbe opportunol). Ritengo opportuno che chi in Svizzer aspira d un posto di addetto alle pulizia in una scuola non abbia sul certificato penale condanna per abusi sessuali, così come se voglio andare a pulire i cessi in una banca svizzera è opportuno che sul certificato penale non abbia condanne per furto o rapina. Tutto qui.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 14:10

Re: Casellario giudiziale
Ciao Grazia La regola varrà per tutti gli europei e non solo gli italiani, detto questo così facendo,si avrà una società sempre più esclusiva, si creano strati sociali che regrediranno esponenzialmente, ed aumenterà, povertà, ignoranza, e delinquenza di conseguenza aumenteranno reati e barriere. Io posso comprendere le motivazioni elvetiche ma come qualcuno ha sostenuto, facendo dei distinguo sul tipo di reato, ad esempio un incidente d'auto anche per una banale distrazione può macchiare il casellario, e non dimentichiamo che oggi, molti se hanno la minima occasione di fare causa per ottenere un risarcimento economico lo fanno. Escludere dalla società sempre più persone che hanno sbagliato, non è una soluzione, magari dovranno essere monitorate con più attenzione, e non potranno permettersi il lusso di continuare a sbagliare, non dimenticate che può accadere a chiunque di sbagliare, una sana collettività deve saper aiutare chi sbaglia, questo non vuol dire non debbano pagare i loro errori

Comitato Basta un Sì: i prossimi gazebo per informare - 12 Novembre 2016 - 09:20

scivolata di Renzi
Pensare che Renzi abbia inviato una lettera a tutti gli italiani all'estero (4,4 milioni di indirizzi consegnati dal Ministero degli Esteri) per inviare una brochure in cui si invita a votare SI insieme alle schede elettorali in un paese normale sarebbe uno scandalo. Il solo costo di questa iniziativa e i contributi a pioggia assegnati alle associazioni pro SI all'estero sarebbero costati - secondo i giornali di oggi - 150 milioni di estero, somma che mi sembra esagerata. Visto che con la riforma al Senato si spenderebbero - 47.5 milioni l'anno (su un bilancio di 504)- vorrebbe dire che solo per spedire e fare propaganda il PD ufficiale avrebbe speso l'equivalente di 3 anni di risparmio dei costi del Senato. Qualcuno mi conferma questi aspetti? Altro che SI, Renzi non ha più comunque pudore. Per questo convintamente e per i contenuti della pastrocchio-riforma VOTARE NO E' UN DOVERE CIVICO.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 11 Novembre 2016 - 17:05

Casellario giudiziale
Io mi sento offesa , da una richiesta fatta a dei cittadini che abitano a pochi chilometri di distanza ! La trovo una cosa inutile e solo umiliante, perchè dettata solo da sentimenti rancorosi verso i frontalieri . Anni di crescita e di prosperità , in un Canton Ticino, anche grazie ai frontalieri . Tanti anni dove non c'è mai stato bisogno di dimostrare niente , se non la professionalità e l'affidabilità , non per niente sono tanto apprezzati . Un pretesto politico, tanto per soffiare sul fuoco dell'intolleranza ! E poi, peggio ancora ,italiani che se ne rallegrano ! Evidentemente senza capire niente di chi è un frontaliere e chi sono invece chi è , e. perché hanno voluto umiliarli !

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 15:34

non mi interessa
la discussione da bar .. ma dal punto di vista storico non ci fu nessuna guerra civile , ma una guerra di liberazione dall'invasore nazista ai quali si aggiunsero fiancheggiatori italiani successivamente . Per Kiry.. lei dovrebbe distinguere gli anni del "consenso " da cosa avviene dopo il 10 Giugno del 40 .... se poi o lei o l'onorevole Zacchera ci spiega come è nata la Repubblica dell'Ossola ... no perchè già ho letto da qualche parte una sua fantasiosa ricostruzione sulla battaglia di Megolo dove addirittura sostiene che il comandante Moscatelli non intervenne apposta ...

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 12:30

Re: realtà storiche
Caro Marco Zacchera continui a fare esempi assolutamente corretti, ma che non partono dal presupposto giusto! Chiaramente, la storia non si fa con “se” e con i “ma”, così come la guerra non è mai ne bella e ne nobile. Chissà quanti civili sono morti nelle recenti partecipazioni italiane il Libia, Afghanistan, Iraq,…senza che se ne parli, o semplicemente, se ne sappia qualche cosa. Ma questa è la guerra, se decidi di mandare aerei, navi e uomini armati, in un territorio ostile, qualcuno muore! Per questo, non dobbiamo limitarci a discutere dei singoli eventi, troveremo sempre angolature diverse, che potrebbero o meno, giustificare i fatti. Ma proviamo a rispondere, in modo assolutamente “onesto” e libero da qualsiasi preconcetto, alla domanda chiave: “anche se non approviamo come si sono sviluppati gli eventi (15 luglio, 8 settembre, fuga del re,…) era legittima la scelta di firmare la resa incondizionata?” Ribadisco, resa incondizionata e non armistizio come si tende a farlo passare ancora oggi sui libri di scuola, perché, per la guerra, voluta da chi poi ha voluto continuare l’avventura nella RSI, per l’Italia non avrebbe potuto avere altri sbocchi, noi eravamo il “ventre molle” dell’asse; non a caso, i primi sbarchi alleati avvennero in Italia (10 luglio 1943 in Sicilia, 9 settembre 1943 a Salerno, 22 gennaio 1944 ad Anzio mentre solo il 6 giugno 1944 sbarcarono in Normandia e il 15 agosto 1944 in Costa Azzurra!). Se si ritiene che questa scelta fosse legittima, e non vedo su quali basi si possa pensare che non lo fosse, visto che, banalmente, era il re e non il capo del governo a firmare leggi, dichiarazioni di guerra,… la Repubblica Sociale non avrebbe avuto modo di esistere! Tutto quello che è successo dopo il 23 settembre 1943 (data ufficiale di nascita della RSI) è diretta responsabilità di chi ha voluto questa “avventura”. In questo, c’è un’oggettività evidente di parte “giusta” e parte “sbagliata” (le virgolette sono d’obbligo). Qualcuno potrà obiettare che la RSI è nata per volontà dei tedeschi! Verissimo, ma quanto aiuto ha avuto da parte degli italiani? Quanti italiani, come Mussolini, Borghese, Graziani solo per citare i primi che mi vengono in mente, non hanno “obbedito” al loro legittimo governo e con le loro decisioni hanno fatto si che iniziasse una vera e propria guerra civile? È chiaro che se continuiamo ad inquadrare quegli anni secondo uno schema partigiani “buoni”, nazisti “cattivi” e fascisti “cattivi, ma…” non se ne esce. Se poi cerchiamo di “leggere” e “giustificare” gli eventi in funzione dell’appartenenza attuale (MSI prima, AN poi e ora boh, ma anche PCI prima e boh dopo) si farà ancor più fatica ad uscirne! Ovvio, che in tutto questo, le colpe non sono di quei poveracci che si sono trovati da una parte o dall’altra dello schieramento, senza capire bene il perché o che si sono trovati in mezzo a fatti di guerra, ma di chi li ha portati a questi eventi! In questo contesto, è corretto pensare di ricordare i morti del battello Genova, ma anche del battello Milano affondato in analoghe circostanze a Pallanza e di tutte le altre vittime di questa guerra assurda; ma non come morti per “mano di… in contrapposizione a…”, come si sta cercando di fare, ma perché queste persone, sono vittime di una guerra assurda che si poteva evitare o quantomeno limitare! Saluti Maurilio

La lapide del battello "Genova" - 7 Novembre 2016 - 08:39

realtà storiche
Il battello "Genova" fu mitragliato ed affondato da un aereo alleato, non vi erano a bordo militari e in quei giorni l'Italia era devastata dai bombardamenti inglesi ed americani che spesso non avevano nessuno scopo bellico ma solo di terrorizzare i civili. Qualcuno ricorda il bombardamento delle scuole elementari di Gorla, a Milano, con oltre 300 bambini uccisi. Lo stesso avevano fatto i tedeschi terrorizzando l'Inghilterra nella prima parte della guerra e gli americani - sganciando le bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki (se dovevano "dimostrare" avrebbero potuto farlo anche su una zona non abitata...) - uccisero in pochi istanti centinaia di migliaia di persone. Qui non si tratta di giudicare ma di ricordare e il ricordo è (o dovrebbe essere) di tutti i paesi civili. Un doveroso ricordo per le vittime del "Genova" sarebbe quindi assolutamente corretto, ma il problema è che aprirebbe un ipotetico riesame di alcune vicende storiche che una "vulgata" ufficiale preferisce non affrontare mai e purtroppo le nuove generazioni di italiani non sono interessati alla propria storia anche perché spesso non è stata loro spiegata dai diversi punti di vista. Se qualcuno è interessato - per esempio - mi richieda via mail un mio saggio sulla nascita della Repubblica dell'Ossola: l'ho illustrato in mezza Italia, ma dalle nostre parti l'ANPI e la Casa della Resistenza non hanno mai voluto farlo eppure non si offende nessuno ma si propongono tesi e documenti sui quali - dal punto di vista storico, come è per il battello Genova - sarebbe giusto dibattere almeno tra chi è interessato a queste vicende.