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"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 17:47

Non mi pare
Non mi pare che riguardi solo i frontalieri, ma TUTTI coloro che intendono lavorare od avere un domicilio in Svizzera: e basta con sto vittimismo dei frontalieri!!! Ma se non vi vanno bene le norme elvetiche abbandonate quel paese ed i loro opifici!! Le tasse le pagano tutti i lavoratori, anche quelli che non lavorano in Svizzera! Perchè sputare nel piatto in cui si è mangiato e si mangia?? Sono i lamentosi con mania di persecuzione come Grazia che rendono invisi i frontalieri. Conosco gente che ha lavorato un'intera vita in Svizzera ed ancora oggi, ormai in pensione, sono in ottimi rapporti con i loro ex datori di lavoro elvetici, con i loro ex colleghi svizzeri e con essi intrattengono rapporti di amicizia: certo si sono guadagnati stima e rispetto sul campo come solo gli italiani all'estero sanno fare.Vedo mio figlio che pur essendo ancora giovane è entrato in una ditta svizzera ai livelli più bassi ma in pochi anni ora ricopre un posto di rilievo con uno stipendio che un suo pari eed esperienza in Italia si sogna; certo ha accettato di andare anche in America ed in altri stati esteri per conto della sua ditta, ma come dovunque, anche in Svizzera, chi merita e sa farsi valere fa carriera: gli altri è giusto che restino al palo.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 15 Novembre 2016 - 13:10

richiesta ragionevole
ciao maurilio io passo quella dogana 7 8 giorni di fila dopo le 22 e come dici tu MAI VISTA una pattuglia non capisco dove le vedano i tizi tutte queste pattuglie approvo in pieno il tuo ragionamento la richiesta e puramente politica perchè se voglio rubare in svizzera certo non mi serve il permesso di lavoro quelli che hanno commentato sopra non conoscono una fava del problema e parlano tipo homer simpson bla bla bla

Nasce la costituente cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale - 15 Novembre 2016 - 06:12

mondi contrapposti
La diversità di opinioni è positiva e arricchisce dal punto di vista morale e culturale. Ben venga. Poi si cerca di argomentare il meglio possibile. e qui nascono spesso divergenze insanabili. Se prendiamo la scuola di Friedman che mi sono studiato come altri di scuole differenti la trovo attinente al mio modo di pensare. Certamente non mi ritengo un sempliciotto solo perché simpatizzo Lega o destra. I miei studi universitari li ho fatti e qualcosa di economia o scienza politica mastico. L'importante è valutare e decidere con la propria testa su basi solide. Ad esempio, le classi medio basse e anche povere e non solo bianche hanno votato in massa per Trump. Hanno perso lavoro e casa con le politiche di Obama. Si sono fidati delle sinistre e hanno perso tutto. Sempliciotti forse, fessi no...

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 12:56

Altro errore di Lady
Probabilmente non hai mai visto un certificato penale: non c'è scritto SI o NO (..quella è la scheda che ci propinerà Renzi) ma ci sono elencate sia la legge violate che la condanna inflitta.Se poi permetti, penso che con la scarsità di posti di lavoro che c'è, sia all' Slunga sia alle poste, sia giusto premiare e dare la precedenza a chi non ha mai sgarrato piuttosto che a chi ha sbagliato seppure lievemente, Ma probabilmente ti stai facendo prendere da vicende che ti riguardano da vicino: mi sa che Paolino ci ha preso.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 10:14

Re: Sempre per Lady
Ciao lupusinfabula. Non ho mai giudicato tossici gli amici che da ragazzi si facevano canne e ora sono medici, avvocati, insegnanti, panettieri e cmq degni padri di famiglia. Sul casellario non c'è scritto il reato ma si o no. Sai chissenefrega col numero di richiedenti che c'è, stare a guardare di che reato si e' macchiato il richiedente lavoro. Poi. Per fortuna, si, che Verbania e' una cittadina tranquilla. Ho fatto l esempio perché me l hanno chiesto. Poi ognuno resti della sua idea. (in italia il casellario lo chiedono tante aziende, lupus. Stai tranquillo che il ragazzo trovato con le dieci canne in tasca all esselunga o a consegnare la posta non lo prendono. Per la tua tranquillità).

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 13 Novembre 2016 - 09:55

Sempre per Lady
Se a Verbania ti portano in tribunale per 10 canne è cosa giusta e sacrosanta; non per nulla e grazie alle forze dell'ordine viviamo in un'area relativamente tranquilla dal punto di vista della delinquenza. Vogliamo forse che anche Verbania circondario diventino come Napoli e affini?Se cala l'attenzione anche sui piccoli reati si spiana la strada a quelli più gravi. Il tuo ragionamento mi pare simile a quelli che dicono: fai la multa a me solo perchè andavo forte quando in giro ci sono i ladri? I ladri dicono: perseguite noi che non abbiamo fatto violenza fisica alcuna a nessuno quando in giro ci sono gli stupratori? Gli stupratori dicono; è vero ho stuprato ma in fondo non ho ucciso nessuno e ve la prendete con noi quando in giro è pieno di assassini? Preso l'assassino quello dice: è vero ma ho uccsio una sola persona: e ve la prendete con me quando c'è chi fa attentati e di persone ne uccide decine. e via cantando: quindi viva la GdF se ti becca con 10 canne e ti porta in Tribunale e Verbania resta vivibile. Così se vai a cercare lavoro in Svizzera e sul ceretificato penale risulta l'arresto per le canne il datore di lavoro sà che sta assumendo se non un probabile spacciatore, quantomeno un tossico.

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 18:35

per lady
probably non avevi letto quanto ho scritto sopra.....''Poi,aggiungo,se una persona ha ''combinato qualcosa'' e cmnque si sente di affrontare una chiaccherata ''chiarificatrice della propria posizione col datore di lavoro o chi per esso,potrebbe essere la strada giusta per provare la sua ,come dire,buona fede o redenzione dal reato.Insomma,di strad percorribili ce ne sono molte.Ovvio che se sono condannato per pedofilia,nn mi presento per lavorare in un asilo,ma non vedo barriere se voglio fare il muratore.''....

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 13:29

Re: Re: Lady e i patteggiamente
Ciao Kiryienka. Verginello no. Ma precludere un posto di lavoro per un reato che il pm altrove non giudicherebbe neanche tale... e so cosa dico. Ciao a tutti

"Sì" al casellario d'obbligo per lavorare in Svizzera - 12 Novembre 2016 - 13:17

Re: Lady e i patteggiamente
Ciao lupusinfabula,confermo e sottoscrivo.Poi,aggiungo,se una persona ha ''combinato qualcosa'' e cmnque si sente di affrontare una chiaccherata ''chiarificatrice della propria posizionecol datore di lavoro o chi per esso,potrebbe essere la strada giusta per provare la sua ,come dire,buona fede o redenzione dal reato.Insomma,di strad percorribili ce ne sono molte.Ovvio che se sono condannato per pedofilia,nn mi presento per lavorare in un asilo,ma non vedo barriere se voglio fare il muratore.

LegalNews: Definizione agevolata delle cartelle Equitalia - 11 Novembre 2016 - 02:01

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Bene
Ciao Hans Axel Von Fersen Come promesso, provo a farti un quadro più preciso della situazione. Prima, però, due doverose premesse: 1. Le tasse vanno pagate, tutte e sempre 2. Non sono ne un commercialista ne un fiscalista, ma lavorando a fianco di aziende e professionisti da più di 20 anni, ho un quadro ben chiaro. Mi spiego con un esempio. - Prendiamo un artigiano, o piccola imprese in genere. - Prendo un lavoro dove fatturerò 100, con 50 di costi. - emetterò una fattura attiva (verso il cliente) di 122 (100+22% di iva), riceverò da uno o più fornitori fatture per 66 (50+22% di iva) - Per questa fattura, io dovrò versare allo stato 11 di iva e 25 (per semplicità ipotizzo tutto al 50%) di tasse e contributi vari - Se il mio cliente non mi paga, io non avrò i soldi per pagare i miei fornitori e lo stato (ovvio che questa è una semplificazione, ma meno distante dalla realtà di quello che si possa credere). - Avendo fatturato, dovrò presentare un bilancio dove risulterà che ho avuto un margine di 25 e avrei dovuto pagare 11 di iva - Dopo un anno, circa, riceverò dall’Agenzia delle entrate una raccomandata dove mi diranno che non ho pagato quanto dichiarato, devo provvedere pagando il dovuto (cioè 36), una multa (altri 36, in linea di massima le multe equivalgono a quanto non pagato) e gli interessi (in questo momento molto bassi, ipotizzo di non considerarli). Però, se non faccio ricorso e se pago entro 60 giorni, la multa si ridurra ad 1/8 cioè 4,13, con la possibilità di rateizzare. - Se nel frattempo il mio cliente non mi ha pagato, io continuerò ad non avere soldi, quindi non pagherò ancora. - Dopo un altro anno, riceverò una raccomandata da equitalia dove mi dicono che devo pagare i 36 non versati, tutta la multa (altri 36), l’aggio di equitalia (a memoria ca il 2% se pago subito, 4% se pago dopo i 60 gg), e gli interessi (continuo a non considerarli per semplicità, in totale 72.36 se pago, o faccio istanza di rateizzazione, entro 60 o 72,72 se pago, o faccio istanza di rateizzazione, dopo i 60 giorni. Posso rateizzare fino a 10 anni - Tutto questo senza considerare che nel frattempo i miei fornitori mi avranno fatto causa, ma questa è un’altra storia! Ipotizziamo ora, che invece di fatturare, lavoro in nero - Incasserò 100, sempre con 50 di costi (di solito in nero anche questo, ma facciamo finta di niente). - Non dichiaro nulla, non pago nulla. - Se, e quando, l’agenzia delle entrate capisce che c’è qualche cosa che non va, mi manda la stessa raccomandata, ipotizziamo, ma è difficile, che azzecchino esattamente l’importo. Mi chiederanno sempre 25+11, ma non avendo nulla che dimostri cosa ho guadagnato veramente posso accordarmi (esiste una legge specifica per questo, andate a cercare…indovinate chi l’ha promulgata?) fino a pagare il 20% di quanto richiesto, se non faccio ricorso e pago subito. - Quindi, potrei pagare una cifra variabile tra 7,2 (il 20% di 36) e 18 (il 50% di 36), ovviamente dipende da quanto è bravo chi mi assisteste e da altri fattori. difficile che avendo queste possibilità pagherò quanto dovuto, cioè i 40,13 del caso precedente - In questo caso, equitalia non interviene! Interverrà solo se non mi accordo, e quindi non pago. In questi esempi, potrei avere sbagliato qualche calcolo, aver ipotizzato & non corrette e saltato qualche passaggio, ma il film è questo! Chi è il furbo, o meglio il delinquente in questo caso? Sicuramente chi lavora in nero, piccolo o tanto non fa differenza, poi chi accetta lavori in nero (si è corresponsabili a tutti gli effetti) ma anche lo stato, perché è palesemente non è equo, anzi, per comodità, favorisce proprio chi dovrebbe colpire, cioè chi NON HA diCHIARATO e NON HA PAGATO! Questo non significa che questa “rottamazione” mi entusiasmi, per quello che ho letto, non è una decisione strutturale, è una decisione che favorirà, ancora una volta, pochi che hanno le disponibilità per aderire. Saluti Maurilio

Porto Palatucci? tranquilli, paga il cittadino! - 10 Novembre 2016 - 18:32

Re: Il Responsabile?
Ciao cesare Dal sito del M5S 14 luglio 2014: abbiamo discusso in consiglio comunale una mozione per l’accertamento delle responsabilità dopo il disastro che ha visto il collasso del porto Palatucci, un atto dovuto sia per il costo dell’opera, circa 5 milioni di euro, sia per l’ambiguità dell’Ordinanza che avrebbe dovuto garantire lo sgombero del porto, sia per le numerose richieste di risarcimento danni, che come intuibile, tenderanno a batter cassa sull’ente. Siamo stati criticati, da chi con lo slogan del “ FARe”, non vuole perdere tempo. Purtroppo, le nostre perplessità non sono motivate da propaganda politica, ma da responsabilità rispetto ai cittadini che rappresentiamo. Infatti stanno piovendo richieste di risarcimento danni a raffica, quelle da noi visionate superano i 700.000€ e dalla data del disastro l’assicurazione relativa alla responsabilità civile del comune di Verbania è aumentata drasticamente. Il Sindaco in una sua nota ha giudicato la nostra utile attività di controllori come “solite polemiche pelose”, ma volente o nolente dovrà continuare a fare i conti con il nostro lavoro, perché come appena illustrato sopra, ogni argomento prima di ogni polemica è stato portato in consiglio, e la maggioranza ha sempre votato contro. http://www.verbania5stelle.it/2015/01/spiagge-cani-e-porti-un-trio-impossibile/

#IOVOTONO, A VERBANIA: INFORMARSI E INFORMARE! - 10 Novembre 2016 - 17:54

Re: Velocità delle leggi
Ciao Rocco Pier Luigi Forse continuare a legiferare non è positivo, forse sarebbe meglio se dopo aver approvato le leggi, non passassero anni prima dei decreti attuativi, forse gran parte delle leggi sono inutili ed ingolfano la vita quotidiana, forse basterebbe attuare e fare rispettare le leggi esistenti, d'altronde se vi fossero poche leggi chiare ed equilibrate come farebbero a vessarci continuamente, come potrebbero aggirare diritti basilari dei cittadini,come farebbero a favorire gli amici degli amici. L'ultima chicca è l'abolizione degli studi di settore a parole, perchè nei fatti cambia solo il nome INdiCATORI di COMPLIANCe solita parola inglese per confondere le acque, i commercialisti al solito non sapranno come fare ad applicarla fino all'ultimo momento utile, gli errori saranno molti, scatterà la solita moratoria per i ritardi e gli errori formali, due o tre anni prima di capirci qualcosa,poi faranno ulteriori modifiche ed altri problemi di applicazione, fino a quando arriverà il nuovo esecutivo e cambiedi nuovo tutto per non cambiare nulla, i piccoli imprenditori perseguiti per errori di ogni sorta, spesso dovuti ad interpretazioni errate della legge, produzione di dati, percentuali e liste varie da inoltrare al fisco facendo il loro lavoro, con livelli di burocrazia insostenibili per i piccoli imprenditori,una produzione cartacea di documenti immane da quando tutto e digitalizzato,il risultato è che sempre più artigiani ed imprenditori chiudono, dopo una vita di attività imprenditoriale. Siamo il Paese dove chi gestisce la burocrazia e le autorità di vari livelli e controlli occupano un numero impressionante di addetti, il problema è che a mantenerli sono i sempre meno imprenditori ed artigiani che si sporcano le mani, e questi devono far lavorare per un tozzo di pane i loro operai, ma sostenere costi assurdi per il cuneo fiscale oltre ai corsi, visite,registri,permessi,patentini,crediti formativi,abilitazioni ecc..ecc. Forse invece di legiferare continuamente e velocemente ci sarebbe bisogno di eliminare molte leggi ed una stabilità normativa negli anni

#IOVOTONO, A VERBANIA: INFORMARSI E INFORMARE! - 10 Novembre 2016 - 06:52

Oh no. ..
ANPI e un "grande" Pietro Ricca. ....la poca voglia di votare No mi sta scemando nei pantaloni. ...Applicare la Costituzione??? Impossibile. emana principi generali non norme specifiche. Poi davvero pensiamo di applicare una Costituzione sovietica (diego Fusaro) che parla di diritto di sciopero e che si fonda sul lavoro quando chi sciopera impedisce alla gente di andare al lavoro? Mah.

I Carabinieri di Verbania continuano i controlli a tappeto - 8 Novembre 2016 - 10:32

Che notizia
In verità non capisco dove stia la notizia, mi sembra evidente che i carabinieri facciano il loro lavoro sempre, non che una volta lavorano a tappeto e poi il resto dell'anno dormono. Mi interesserebbe sapere se mai se tutte le forze che ci sono a Verbania sono presenti sempre oppure no. Poi torno sempre sulla stessa questione automobilisti giustamente multati per infrazioni, ma mai multati i proprietari delle strade che tengono le strade in maniera delinquenziale, vedi la Fondotoce Mergozzo che ormai da mesi è sprovvista della segnaletica orizzontale, carabinieri se ci siete battete un colpo i cittadini hanno bisogno di aiuto.

Carlo Bava lascia il Consiglio Comunale - 1 Novembre 2016 - 15:33

interpellanze
Durissimo colpo per la Marchionini , matematicamente la drastica riduzione di interpellanze fara' traballare alcuni posti di lavoro,chi si occupava delle ripetitive e martellanti question,nn sapra' cosa fare nel tempo libero...........speriamo che Brignone riesca a sopperire ed integrare la défaillance...... nce........

Bando vendita immobile comunale - 1 Novembre 2016 - 11:12

ApriBottega
L'amministrazione ha già risposto molto concretamente dando vita ad un importante progetto per la ricostruzione commerciale delle principali zone marginali di Verbania, prime fra tutte Via Repubblica a Trobaso, operazione inserita nel piu ampio punto del programma elettorale relativo al sostegno al commercio e al lavoro. Con tale operazione, peraltro, si cerca di incentivare non solo nuovi imprenditori e commercianti all'apertura si nuove attività preferibilmente in tali zone ma anche proprietari di immobili, sfitti e magari da ristrutturare, venendo loro incontro riducendo le tasse legate all'immobile e ipotizzando anche incentivi per il loro recupero; generando così un circolo virtuoso e vicendevolmente vantaggioso tra proprietari e locatari/commercianti; il tutto finalizzato alla ricostruzione del commercio dei Quartieri periferici a tutto vantaggio dei loro cittadini. Senza dimenticare altre importanti progetti già attuati come ad esempio l'impianto dispenser automatizzato di acqua installato a Trobaso di recente. Forse a questo serve la vendita di un immobile a uso anche commerciale (e forse di interesse proprio di chi un'attività la vuole aprire confortato anche dell'appoggio e sostegno del comune), ovvero attuare fattivamente uno dei principali obiettivi che quest'amministrazione si è posta, il rilancio economico della città, agendo su due fronti: commercio e turismo.

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:31

Fine
Quindi tutto verte sulla riforma del titolo V ,e con tutti gli amministratori impegnatissimi, qualcuno casualmente avrà detto togliamo alle regioni,province e comuni, una serie di funzioni Con il nuovo testo, Passano a quella statale: il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario (salvo per gli specifici profili inerenti alla regolazione in ambito regionale delle relazioni finanziarie tra enti territoriali ai fini del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica); la previdenza complementare e integrativa; la tutela e sicurezza del lavoro; il commercio con l'estero;  l'ordinamento sportivo; l'ordinamento delle professioni; l'ordinamento della comunicazione; la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionali dell'energia. Pensiamo ad esempio all'energia, magari in Basilicata dove stanno devastando i territori, con l'estrazione del petrolio fino ad oggi lo Stato poteva imporsi attraverso La Corte Costituzionale, ma gli enti locali ricevono una compensazione anche monetaria , con la riforma non più. Potrebbe valere anche per i depositi di scorie nucleari ad esempio. La qualità ambientale è un bene pubblico locale, e, come nel caso della qualità dell’acqua potabile o della gestione dei rifiuti o di un parco pubblico locale, il livello del degrado di tali beni ricade sui residenti all’interno della giurisdizione locale. in questi casi la gestione della qualità ambientale, in capo agli enti locali, sia da preferirsi alla competenza nazionale. Aggiungiamoci un pò di complottismo. Si può ipotizzare, che il vero obbiettivo,sia quello di una PRIVATIZZAZIONe selvaggia della gestione della manutenzione stradale,o quella dell’edilizia scolastica, della sanità, della previdenza e potrei continuare. Trattati come il CeTA appena approvato in europa,ma ancora da ratificare in ogni singolo Stato europeo (le speranze che Renzi si rifiuti temo siano mal riposte) , che permetteranno, alle società Canadesi od Americane con sede in Canada, di ingozzarsi con il banchetto della Svendita dei servizi, ratificando questo trattato o il TTIP od il TISA , dove aziende straniere possono concorrere con le nostre, applicando le loro regole ambientali,salariali e di sicurezza, senza avere una sede in europa. ed attraverso strumenti inseriti in queste machiavelliche macchine, distruttrici del bene pubblico e della democrazia, come gli arbitrati internazionali detti anche ISDS,strumenti con cui potranno fare causa allo stato per eventuali intralci al loro Businness. La lezione di aver firmato con leggerezza Trattati come quello di Lisbona o di Dublino non ha insegnato nulla ? Ritornando alle Province e la loro soppressione, attraverso il referendum costituzionale,io trovo molto superficiale e pericoloso, modificare così tanti articoli, diversi fra loro con un unico quesito. Più che pensare a velocizzare le leggi penserei alla loro utilità e ricaduta,più che modificare la costituzione, modificherei la visione di una società improntata al profitto ad ogni costo.

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 23:06

Il Gattopardismo
Nel Gattopardo c'è ancora una verità italiana: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com'è; se tutto rimane com'è, tutto può cambiare interiormente. Credo che siano varemente in pochi, ad aver compreso la fantomatica ABOLIZIONe DeLLe PROVINCe e non credo di essere tra gli eletti, ad averne compreso compiutamente le modifiche. di una cosa sono certo, chi detiene il potere (teoricamente dovrebbe essere il popolo, ma appunto in teoria) non lo cede senza essere costretto, che questa classe politica lo faccia per il bene comune lo trovo alquanto improbabile. Dopo questa lunga premessa provo a dare una mia lettura. Con il no a tutti gli emendamenti proposti, Montecitorio ha approvato con 260 voti favorevoli, 158 voti contrari, 7 astenuti e 204 assenti,la famosa legge Delrio. Probabilmente ci sarà stata qualche partita di calcio, per motivare l'assenza di 204 parlamentari, forse si poteva pensare anche a dimezzare la camera dei deputati,dimezzandone i costi, tanto le leggi passano ugualmente con gli Yes Man. Comunque tornando alla legge si modificano competenze che devono gestire questioni, come bloccare il traffico di un viadotto pericolante che crolla causando lutti e feriti come appena successo in Lombardia, ad esempio. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato, infatti, le Province non spariranno, ma vedranno ridefiniti molti dei suoi compiti e, soprattutto, cesseranno di essere organi elettivi. A fare parte delle nuove giunte provinciali e dei nuovi consigli, infatti, i sindaci, gli assessori o i consiglieri eletti dei Comuni che appartengono al territorio sotto cui la giurisdizione della provincia rimane. Così nascono le Città metropolitane e gli enti di Area Vasta, che hanno lo scopo di svuotare le competenze delle attuali Province in attesa della riforma della costituzione. Quindi in sostanza credo che non abbiano torto, ma nenche ragione sia Paolino che Giovanni%. Sempre se vince il SI con la riforma del titoloV. Le province saranno abolite sulla carta come dice Giovanni% ma nei fatti vi saranno ancora. Non cambia nulla come dice Paolino? Non proprio, sono circa 20.000 i lavoratori da ricollocare entro il 2019, e chi non lo sarà verrà di fatto licenziato. Le competenze provinciali vengono trasferite alle Regioni e ai Comuni. Si fa eccezione per le competenze di edilizia scolastica, della pianificazione dei trasporti, della tutela dell’ambiente: funzioni che rimarranno alle Province (fino a quando queste non verranno completamente abolite con la riforma del Titolo V). Ma non per le Città Metropolitane, le quali avranno le seguenti funzioni fondamentali proprie: a) piano strategico del territorio metropolitano; b) pianificazione territoriale generale; c) organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano; d) mobilità e viabilità; e) promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale; f) sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione in ambito metropolitano. Ulteriori funzioni possono essere attribuite alle città metropolitane dallo Stato o dalle regioni, quali? Sia Regioni che Comuni ricevono sempre meno risorse da Roma, e si troveranno ad avere maggiori costi per le ulteriri funzioni. Chi mastica un pò di politica attiva, conosce quanto sia grande l'impegno mentale, fisico ed in termini di tempo da dedicare al prorio rulolo, che sia un Sindaco od un consigliere, se vuol fare seriamente il proprio lavoro, quindi aggiungere ulteriori impegni, (nel caso delle città Metropolitane il Sindaco della città capoluogo coincide con il Presidente, doppio ruolo) non farà altro che aumentare l'inefficienza e la superficialità della politica, e della macchina amministrativa, ad affrontare questioni complesse e delicate. La stessa cosa dicasi per il Senato Segue......

Referendum: incontro per il SI - 28 Ottobre 2016 - 20:03

Re: luvendris
Ciao lucrezia borgia non mi arrabbio facilmente, sono però un pò irritato e schifato come tanti. Non ho un partito da difendere per cui non mi interesso del PD, invece come dicevo osservo la rabbia che sta montando anche fra quelli che neppure da morti e sepolti avrebbero cambiato idea nonostante i vertici abbiano fatto loro la cacca in testa per anni; adesso pare stiano per cedere, si stanno svegliando, il merito è di questa persona inqualificabile che colpendo l'immaginazione - piuttosto povera direi...- di milioni di italiani (in parte che avevano ed hanno ben chiaro chi è il soggetto e coscientemente vogliono trarne profitto, ed in parte in buona fede, questi ultimi hanno comunque a mio avviso delle responsabilità perchè per farsi infinocchiare bisogna dare l'approvazione) mira a distruggere i diritti, in qualsiasi ambito (non faccio l'elenco, li si sa). Ma la cosa più irritante è osservarlo ed ascoltarlo: la maschera ha già superato la soglia del ridicolo, le parole che raggiungono il massimo della banalità costruita sulla falsità ed esprime con gli slogan che paiono uscire da pubblicità di saponi sarebbero degne di un grande comico, ma la tragicità consiste proprio nell'osservare come queste semplicissime tecniche da venditore porta a porta funzionino ancora oggi. Ora nemmeno più la democrazia di tipo rappresentativo va più bene, è in atto il tentativo palese di bloccare con sotterfugi l'espressione della volontà dei singoli cittadini, quando la direzione dovrebbe essere diametralmente opposta. Personalmente non mi interessa l'obiezione che a volte si fa, "nel tal o tal altro stato avviene proprio come vorremmo modificare", detto francamente me ne sbatto, volete la democrazia? vi riempite la bocca con questo concetto? bene, allora si possono intraprendere almeno tre appaiati tragitti. Il primo: concepire nuove modalità di partecipazione dei cittadini e con maggiore peso e frequenza; il secondo: studiare da subito e porre in atto a livello nazionale ed internazionale azioni concrete per fermare il sistema "anarchicoligarchico" che ha depredato il mondo per mezzo del cosiddetto "libero mercato"; il terzo: mettere in primo piano IL problema dei problemi quotidianamente, questo http://www.ilpost.it/2016/01/18/rapporto-oxfam-1-per-cento-piu-ricco/ eviteremmo cosi di farci rimbambire con marginali problemi come quello dei migranti e del pil e di altre amenità propinate per il popolino. La ricchezza c'è per tutti, naturalmente il lavaggio del cervello è continuo, impossibile credere a questa che verrebbe tacciata come sciocca, patetica utopia. Meglio credere ad esempio al mito del lavoro e alle baggianate che si dicono in proposito...

Intrainsieme progetta eventi natalizi - 28 Ottobre 2016 - 15:12

5 euro
5 euro per partecipare mi sembra una cifra più che accettabile per ogni singolo, ma che moltiplicata per molte adesioni potrebbe portare ad un bel ed invitante montepremi; aggiungo: diploma di partecipazione a tutti. escluderei l'amministrazione perchè non mi pare logico che debbano mettere il naso ovunque anche in piccolo concorso a premi. Se vogliono contribuire offrendo un premio, sarà ben accetto, ma poi stop e fermi lì.Giuria formata dai concorrenti setssi i quali, ovviamente, non potranno votare per il proprio lavoro.