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"I civili istriani. tra lotta di liberazione ed esodo" - 22 Febbraio 2019 - 08:01

Per il secondo anno consecutivo l'Associazione Casa della Resistenza e Verbania Documenti organizzano insieme la Giornata del ricordo; l'evento avrà luogo sabato 23 febbraio alle ore 16.00.

Studenti piemontesi a Trieste - 11 Maggio 2017 - 19:06

Quarantatre ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, accompagnati da dieci docenti e dalla prof.ssa Elena Mastretta dell’Istituto storico della Resistenza di Novara, hanno partecipato, da venerdì 5 a domenica 7 maggio, al viaggio studio di tre giorni a Trieste, vistando i luoghi della memoria del confine orientale italiano.

XVII Giornata nazionale di raccolta del farmaco - 10 Febbraio 2017 - 16:34

“Dona un farmaco”. Anche quest'anno torna nelle farmacie italiane lo slogan che da sempre caratterizza la Giornata nazionale di raccolta del farmaco prevista per sabato 11 febbraio.

“Diario dall’Istria” - 5 Febbraio 2016 - 18:06

Sabato 6 Febbraio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica “Gianni Rodari” di Omegna sarà presentato il volume “Diario dall’Istria” di Domenica Suffi Cornachin.

Comitato 10 Febbraio VCO nuovo direttivo - 1 Novembre 2015 - 18:36

"Si è tenuta presso Palazzo di Città a Ornavasso la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttivo provinciale del Comitato 10 Febbraio VCO. Costituito ormai oltre un anno fa per il ricordo e lo studio degli eventi legate all'eccidio delle Foibe e all'Esodo che ne è conseguito, presieduto dal coordinatore Fabio Volpe e dal suo vice Damiano Colombo."

La Giornata del Ricordo a Scuola - 13 Febbraio 2015 - 09:02

La Biblioteca Zapelloni di Stresa, in accordo con il Comune, ha organizzato presso l’Istituto Enogastronomico e per l’Accoglienza Turistica “Erminio Maggia”, un incontro dedicato alla Giornata del Ricordo, martedì mattina scorso 10 febbraio.

Oratorio sala S. Ambrogio - 9 Febbraio 2015 - 18:35

Omegna, Oratorio sala S. Ambrogio Martedì 10 febbraio ore 21 Introduce: Luigi Songa – presidente associazione Prima l’Italia del VCO “il rumore del silenzio”-il dramma italiano delle foibe e dell'esodo

Simone Cristicchi a Teatro "Magazzino 18" - 11 Dicembre 2014 - 17:51

Dopo più di un anno di repliche trionfali e 50mila biglietti venduti su e giù per l’Italia, sabato 13 (h. .20.30) e domenica 14 (h. 17.30) dicembre, arriva al Teatro di Locarno “Magazzino 18”: lo spettacolo che per la prima volta racconta l’esodo da Istria e dalmazia di 350 mila persone.

Zacchera: VCO cancellato in Regione - 19 Marzo 2014 - 15:47

Riportiamo dal sito di Marco Zacchera l'ultimo numero della Newsletter "Il Punto", argomenti trattati: Le promesse di Renzi, noi e l'Europa, Piemonte al voto, sparisce il VCO, in ricordo di Licia Cossetto, al via la candidatura di Mirella Cristina.

"Il Punto" di Marco Zacchera n°477 - 4 Febbraio 2014 - 13:49

Riportiamo dal sito di Marco Zacchera l'ultimo numero della newsletter "Il Punto", argomenti trattati: Verità nascoste – Finti poveri – Questione marò – Memorie e ricordi – Fiat addio.

Scompare Franco Pedroni: uno degli 'eroi' del battaglione Intra - 14 Dicembre 2013 - 14:00

Purtroppo un altro dei valorosi componenti del battaglione Intra, scompare all'età di 99 anni

Scuola: “Dalle Foibe al Giorno del Ricordo” - 13 Febbraio 2013 - 10:22

In occasione del Giorno del Ricordo (caduto il 10 febbraio), ricorrenza a memoria della tragedia delle foibe e delle vittime istriano-giuliano-dalmate, il Comune di Verbania organizza un appuntamento con le scuole.
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Conferenza sulle Foibe - 10 Febbraio 2020 - 13:25

memoria e verità storica
E' chiaro che la memoria di certi fatti in Italia, ancora oggi, è strumentalizzata (da entrambe le parti). Ed è chiaro che la memoria, e le sue giornate, hanno una valenza troppo spesso politica e propagandistica, permettendo ai promotori di turno di nascondere (in questo caso), dietro alle orribili sevizie sofferte da una ragazzetta, le indicibili atrocità promosse dal padre della stessa e dal governo dittatoriale che rappresentava con entusiasmo. La storia è un'altra cosa, e la storia ci dice chiramente che ad una occupazione feroce e ignorantissima, che è arrivata a creare un clima assurdo anti-italiano in zone come la dalmazia dove la classe borghese veneta conviveva da secoli senza problemi di sorta con il proletariato slavo, una occupazione dove più volte le SS (non la caritas) denunciavano con dispacci interni l'inutile e controproducente violenza dei fascisti italiani verso la popolazione (cose simili successero pure in Grecia, Libia e Albania, altro che "bravo soldato italiano"... a questa occupazione è seguita prima una lotta di resistenza, che accomunava resistenti (principalmente comunisti) italiani e slavi, e poi, con la formazione dell'esercito titino, di una repressione mirata, quasi una pulizia etnica, verso tutti gli italiani, ma anche, con forme anche più feroci, verso gli stalinisti yugoslavi. Questi sono fatti, e crecare di darne un colore politico, scegliendo "à la carte" quello che più piace, come ha sempre fatto il Menia, fa male alla memoria, non alla storia, perchè la storia resta quella. E parlare di "unica colpa" fa un po tristezza... la colpa, il dolo, lo decide il vincitore, di certo c'erano all'epoca, ragioni storiche (chiarissime) che portarono a quei fatti. Forse la vera colpa, se così si può dire, di tutti gli italiani (e delle altre nazioni che avrebbero pututo farlo), fu quella di non fermare per tempo l'avvento del fascismo in Italia... discorso paragonabile all'esatta incapacità di fermare l'avvento di Hitler o di capire (e fermare) la piega che aveva preso la Rivoluzione d'Ottobre, già pochi mesi dopo la presa dei palazzi. Celebrare come martire questa ragazza, plasmata al fascismo da una famiglia convintissima e pienamente addentro al regime ed ai vantaggi che questo portava, ci può pure stare, ma sicuramente non ha storicamente senso la sua strumentalizzazione: questa era una dei milioni di ragazzi europei ai quali dei regimi totalitari assassini hanno prima rubato la giovinezza e poi la vita, nel silenzio delle grandi democrazie. Ragazzi ammazzati non una ma dieci volte... altro che unica colpa... e minchiate varie... Saluti,

"I civili istriani. tra lotta di liberazione ed esodo" - 22 Febbraio 2019 - 09:29

GIUSTO!
per poter ricucire le ferite storiche bisogna, prima di ogni altra cosa, fare chiarezza. In ogni guerra ci sono sofferenze da ambo le parti. La questione orientale è stata sempre controversa: Tito fece trovare gli alleati di fronte al fatto compiuto (consueta tattica dei suoi nemici, respinti senza l'aiuto di eserciti esterni), arrivando per primo, per poi sedersi al tavolo dei vincitori. Quindi con lui era impossibile trattare, essendo noi stati sconfitti. Diversamente da ciò che accadde nei territori sud-tirolesi, dove trattare con l'Austria, anch'essa sconfitta, era molto meno difficile. Per ciò che concerne l'Istria, dalmazia e Fiume, c'è stata prima un'occupazione fascista,con persecuzione delle ex minoranze slave, poi una controffensiva comunista, con conseguenti ritorsioni: naturali e tragiche conseguenze delle Dittature che, a prescindere dal colore, sono sempre tali.....
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