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Soccorso Nautico: VVF VCO soddisfatti dopo incontro - 19 Luglio 2017 - 15:37

Re: X tutti legge regionale balneazzionne
No Giovanni, la legge regionale che tu citi prevede tre tipologia di aree: 1) le aree balneabili dove si disciplinano e garantiscono un serie fattori (assistenza ai bagnanti, piste per la circolazione dei natanti ecc (art. 18 comme da 1 a 7). 2) la stessa legge (art. 18 c. 8) individua aree frequentate da bagnanti non riservati specificamente alla balneazione con i crismi dei commi precedenti. La legge impone ai Comuni di segnalare tali arre. Della serie si puoò fare il bagno a prorpio rischio e pericolo. 3) aree con divieto di balneazione. Perché spiattellare sempre il lato tragico della vicenda? In Italia ci sono chilometri e chilometri di spiagge libere e frequentatissime.

GustAbile 2017 - 15 Luglio 2017 - 12:35

si...pero'.......
si......moltissima gente....pero' pochissimo o nullo il servizio d'ordine/controllo......forse pochi sono a conoscenza che le vie laterali di Intra sono state prese d'asalto da parecchi 'urinatori notturni'',e ''defecatori''.....urla fino alle 4/5 di questa mattina......uno scempio......d'altronde,una manifestazione di questo tipo porta migliaia di persone e migliaia di euro nelle casse degli organizzatori......costerebbe poco ingaggiare una squadretta di ''vigilantes'',magari pure volontari,offritegli la cena..........e noleggiare dei ''pissort'',come all'Oktoberfest?....eh....ma la fantascienza e' lontana da divenire realta'......buona vita............P.S. forse sbaglio...ma mi sembra che giovedi' scorso fosse l'ultima serata musicale organizzata dalla nuova pro loco,street art...o qualcosa del genere.........quindi vuol dire che l'estate e' finita il giorno 13 luglio?.....Ad Agosto ce ne andiamo tutti a quel paese?....o i prolochini sono in ferie?.........mah......un punto infomazioni ad Intra no'.......auello che c'e' e' perennemente chiuso..e quando aperto........lasciamo stare......

Veneto Banca e Intesa San Paolo - 29 Giugno 2017 - 18:38

Re: X robi
Ciao privataemail la situazione non si è ancora stabilizzata. Ecco una lista di qualche mese che indica 114 banche italiane con un Texas Ratio (indice determinato tra rapporto crediti crediti deteriorati cioè carta straccia / patrimonio netto). http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-03-24/quelle-114-banche-che-hanno-sofferenze-e-incagli-che-superano-capitale--201607.shtml?uuid=AE6qY5s Ci sarebbe ancora Unipol... Le banche italiane nel complesso detengono un terzo dei crediti deteriorati della zona Euro. Indifendibili le banche come pure sono criminalmente corresponsabili gli organismi di controllo. C'è un network dove la finanza selvaggia GLOBALE si fonde con le nostre magagne NAZIONALI (crediti favoriti ai vari appartenenti al gruppo di potere di riferimento). Sono convinto che è stato eseguito il metodo sbagliato andando in deroga alle regole europee con approvazione della Commissione Europea. Con le regole europee si attuava il Bail-in. Le banche fallivano (perdevano i soldi gli azionisti e i vari creditori secondo il peso del loro titolo in ambito fallimentare) e si tutelavano i correntisti fino a 100 mila euro. Altra ipotesi migliore era la nazionalizzazione delle banche decotte. Metodo che preciso bene non è attuato in Unione Sovietica ma in occidentalissimi paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. In sostanza lo stato assumeva la proprietà della banca, Erogava in questa aziende i fondi necessari per salvarle per poi rivendere il tutto recuperando quanto speso dall'erario pubblico.

Interpellanza su spostamento impianti telefonici - 22 Giugno 2017 - 10:21

La delibera è chiara!
Leggendo la delibera, non mi sembra che ci sia nulla di così scandaloso, infatti, si dice: "La Giunta Comunale, pur in presenza di parere tecnico negativo espresso dal Dirigente competente (e di conseguente parere contabile negativo espresso dal Dirigente dei Servizi Finanziari), ritiene doversi procedere ai sensi dell’art. 49 comma 4 del TUEL 267/2000, a motivo della situazione di sostanziale degrado dell’edificio e della via prospiciente e pertanto in tutela della sicurezza e del decoro della zona, che si ritiene di interesse pubblico prevalente. D’altro canto il costo inerente l’intervento d’urgenza del Comune potrà essere successivamente concordato (e pertanto attribuito o condiviso) con la proprietà del compendio immobiliare anzidetto" Corretto che le opposizioni vigilino, ma l'interpellanza andrà fatta quando e se non sarà (il costo) "successivamente concordato (e pertanto attribuito o condiviso) con la proprietà del compendio immobiliare anzidetto", oppure, dovrebbe chiedere come e quando la giunta intenda procedere con il rimborso (totale o parziale) dell'intervento, questo si importante e poco chiaro! Ma probabilmente, sarò ancora una volta io che non ho capito niente! Saluti Maurilio

Tutto pronto per il 53° Rally Valli Ossolane - 9 Giugno 2017 - 10:03

Il politically correct
Un rally quanto dura? Qualche giorno.... io non sono amante dei rally e non andrei mai nel pubblico con il rischio di farmi investire. Ma questo dipende dalla qualità dell'organizzazione. Il presupposto della critica è sempre quello. Il cancro del politicamente corretto ha intaccato tutta la nostra esistenza. Animalisti peggio dei nazisti, terzomondisti che si farebbero volentieri sgozzare piuttosto che ammettere che il terrorismo islamico è un problema, manifestanti pro immigrazione che storcono il naso se la polizia fa un poco di ordine, garantiti a senso unico che difendono i criminali e danno degli assassini a chi si difende, difensori dell'art 18 che usano i voucher. Questa tendenza è confermata dagli anti rally. Inquina..costa...è contro l'ambiente. Il che è totalmente privo di fondamento e anche se lo fosse è una tantum mentre ben altre sono le fonti di inquinamento anche acustico. Compresi i guaiti dei cani tanto cari agli animalari. Fastidioso e irritante politically correct. Fonte di ulcera e pressione alta per persone mediamente pensanti come me. W Trump. W Sgarbi. W Salvini!

Con Silvia per Verbania torna su incompatibilità - 8 Giugno 2017 - 16:13

Come sempre parlano i fatti
Qualcuno afferma che la lista civica "Con Silvia per Verbania" faccia politica senza capire e in modo poco serio e che il Consigliere Campana non sia mai stato incompatibile con la sua carica poiché il ricorso al TAR è stato fatto nell'esercizio della sua pubblica funzione e che tale ricorso è stato poi respinto (e non ritirato, sottolineandone il diverso peso politico) venendo meno i presupposti d'incompatibilità. A me sembra invece che abbiano ben capito, volendo evidenziare con una mozione consiliare il mancato rispetto di leggi e regolamenti, con la speranza peraltro che le cose si risolvessero prima della discussione in Consiglio Comunale, cosa che in effetti è poi avvenuta. I fatti. il Consigliere Campana il 24 aprile si rivolge al TAR Piemonte con due distinti ricorsi, il primo in proprio e il secondo come Consigliere di minoranza, impugnando le deliberazioni nn. 11,12, 13 e 16 del Comune, con le quali sono stati approvati il bilancio di previsione 2017. Nel secondo non si ravvisa incompatibilità, poiché l'azione è svolta nel pieno svolgimento delle proprie funzioni pubbliche; nel primo caso, invece, ove l'azione è svolta in proprio, viene contestata, ai sensi dell'art. 69 comma 1 del D.Lgs. 267/2000 l'incompatibilità prevista dall'art. 63 comma 4 del D.Lgs.  267/2000 causa lite pendente con il Comune di Verbania. Ed è in forza di tale disposizione che il Consigliere Campana, evidentemente dopo aver verificato la correttezza della norma, decide di non procedere oltre, come specificato nel testo della sentenza n. 440/2017 del TAR Piemonte "Alla camera di consiglio fissata per la discussione dell’istanza cautelare parte ricorrente ha dichiarato di rinunciare alla domanda proposta in proprio (leggasi: RICORSO RITIRATO) insistendo nell’azione in quanto proposta a tutela delle proprie prerogative di consigliere di minoranza (RICORSO RESPINTO). Quindi nessun "attacco politico" come qualcuno si è affretto a dichiarare in maniera tanto strumentale. Anzi, correttamente la lista civica, considerando infine rispettata la norma, ha ritirato la mozione consiliare reputandola inutile, evitando così inutili attacchi politici finanche personali, a differenza di quanto certe basse e sgangherate minoranze consiliari a corto di validi e solidi argomenti politici usano fare ultimamente, il tutto in nome del "rispetto di leggi e regole". Riusciranno a sostenere il peso (politico ed etico) di queste - per loro - nefaste azioni?  

Con Silvia per Verbania: incompatibilità in Consiglio - 27 Maggio 2017 - 18:52

Re: un paio di cose
No, i gruppo "Con Silvia per Verbania" a sostegno dell'incompatibilità fa riferimento (come hanno peraltro chiaramente scritto) all'art. 63 comma 1 punto 4) del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267 che recita: "colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia. La pendenza di una lite in materia tributaria ovvero di una lite promossa ai sensi dell'articolo 9 del presente decreto non determina incompatibilità. Qualora il contribuente venga eletto amministratore comunale, competente a decidere sul suo ricorso è la commissione del comune capoluogo di circondario sede di tribunale ovvero sezione staccata di tribunale....". Poi in verità in comunicato, che oltre a essere scritto male e politicamente inopportuno, si conclude con il copiaincolla di parte di una sentenza che indica la legittimità del ricorso.

Primarie PD gli eletti del VCO - 8 Maggio 2017 - 09:39

Re: Re: Re: Re: Tutti Italiani ?
Ciao privataemail certo che sono tondi, mica li fanno quadrati? Dai, scherzo.... Battutine a parte, è scritto testualmente: CREDITO art. 1 D.L. 66/2014 e s.m.i.

Primarie PD gli eletti del VCO - 4 Maggio 2017 - 20:22

Re: Generalizzare per denigrare
Ciao Claudio Ramoni I casi isolati ed in buona fede sono ben altro, qui una serie di altre fake news? O forse sono troppo spesso i tesseramenti e le primarie del pd un fake ? http://www.ilgiornale.it/news/politica/puglia-immigrati-coda-avere-tessera-pd-1370530.html http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-03-03/pd-si-allarga-scandalo-tessere-false-063832.shtml?uuid=AExGG8g Potrei continuare ancora per molto ma mi ferma su questa ultima chicca, sempre che queste argomentazioni non siano considerate mancanza di educazione civica digitale od incapacità ad un analisi critica, come diceva qualcuno....ma mi faccia il piacere !!!! I cittadini italiani all’estero potranno votare in 2 modi, recandosi ai seggi nella propria città di residenza oppure online. Come racconta il portale Fanpage, questa novità del voto telematico è stata comunicata solo qualche giorno fa e ha scatenato le accese polemiche di tutti i residenti all’estero. Il voto telematico ha fatto parlare di sè, anche e soprattutto vista l’eccessiva quota richiesta per utilizzarlo, ovvero un minimo di 4 euro. I soldi dovranno essere versati via Paypal e inviati al Pd, non ci stanno i simpatizzanti che si chiedono il perchè di questo innalzamento utilizzando i mezzi informatici. Il comitato per Orlando ha dichiarato «Il voto online è illeggittimo, non si possono gestire questi dati telematicamente, anche visto la poca trasparenza delle scorse primarie, nascerebbero solo polemiche» - See more at: http://www.occhiodisalerno.it/politica/primarie-pd-scandalo-votazioni-4-euro-votare-online/#sthash.CgjlOyVB.dpuf

"Immigrazione: rivedere sistema di allontanamento dei richiedenti asilo" - 15 Marzo 2017 - 10:41

sinistro
la differenza fra il trattamento riservato ai nostri emigranti e quello riservato a questi pseudo-migranti, è spiegata eloquentemente nelll'intervento (corredato di foto) di Massimiliano Gabriele del 22.11.2016.....(art. Lega Nord su rivolta migranti del 19.11) Purtroppo gli esseri umani che hanno veramente bisogno di aiuto, sono ancora tutti in Africa e nella altre zone disastrate del mondo, senza possibilità di fuga e.....sono pelle ed ossa...

Bando Periferie: un comunicato delle minoranza di sinistra - 12 Gennaio 2017 - 02:24

Rispondo
Buon giorno, Non so nemmeno da dove partire ma proverò comunque ad essere sintetico. Spesso su questo blog, o in altri contesti, c'è chi addita altri (tra cui me) per essere sempre e comunque contro il sindaco, facendolo però non si sforza minimamente di ammettere il proprio tifo smisurato. L'amministrazione partecipa a un bando , ovviamente in solitaria ( ricordo che una Verbania Possibile nel 2015 si era accorta di bandi in favore della periferie e chiedeva di discuterne per essere pronti a un futuro bando) e "di fretta" ( prende un paio di progetti già confezionati, ci infila un paio di idee e manda tutto via PEC). A fine ottobre, senza alcuna certezza ( proprio i più grandi sostenitori del sindaco in passato mi hanno ricordato che "Verba volant scripta manent"), viene presentato in pompa magna l'ottenimento dei finanziamenti ( siamo bravi, ci siamo mossi per tempo...) e già allora qualcuno si chiedeva per quale motivo gioire prima che i fondi venissero stanziati e prima dell'uscita della graduatoria ( ovviamente i più strenui difensori dell'indifendibile davano comunque ragione al sindaco, senza basi, senza dati oggettivi...Ma tant'è). Ora la legge che stanzia i fondi è stata approvata http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2016;232 , al comma 141 vedrete che parla di progetti selezionati per cui immagino ci sarà una graduatoria, ed effettivamente qualche giorno fa è uscita http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-01-05&atto.codiceRedazionale=17A00004&elenco30giorni=false ( all'art 1 co 3 si legge come oltre il 24° i progetti saranno finanziati con risorse che saranno successivamente disponibili, mentre all'articolo 8 si capisce perfettamente quanto importante sia la graduatoria). Vorrei solo sottolineare un'ultima cosa, quando un'amministrazione partecipa a un bando si adegua ( o meglio adegua le sue richieste) a ciò che il bando chiede, non capisco in quale mondo oggi uno si debba chiedere come assegnasse i punteggi il bando e, soprattutto, non capisco perché lo chieda a un consigliere di opposizione e non al sindaco ( meglio al dirigente in realtà anche se Marchionini mescola sempre un po' le carte). Ad ogni modo, questo è la legge in cui si prevede il bando http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg ( dal comma 974 al 978), mentre questo è il bando http://www.governo.it/articolo/riqualificazione-urbana-e-sicurezza-delle-periferie-gazzetta-il-bando/4882 ( è da scaricare), da notare anche come "eventuali quesiti di carattere tecnico da parte dei Comuni interessati potranno essere inviati esclusivamente a mezzo mail all'indirizzo periferie@governo.it." , certo se ci si fosse mossi per tempo si sarebbe potuto porre qualche quesito ( e non chiedetemi un accesso agli atti per verificare quando hanno iniziato a lavorare sul bando perché tanto avremmo i documenti nel 2018). Ora vorrei capire, dopo tutto ciò, come faccia il sindaco ad affermare che i soldi ci sono, chi le da questa certezza? PS ricordo che senza quei soldi noi avremo speso tutto ciò che avevamo per rimettere a posto il terzo binario della stazione senza alcun parcheggio previsto

Elezioni provinciali VCO 2017 - i risultati - 10 Gennaio 2017 - 10:11

Re: balle
Ciao livio articolo 114 La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni [cfr. art. 131] e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione. tu eri uno di quelli che ha votato no al cambiamento della Costituzione e adesso te le tieni, perchè con la nuova costituzione sarebbero state abolite ... fate pace con se stessi ogni tanto non sarebbe male

Interpellanza situazione azionisti Veneto Banca - 19 Dicembre 2016 - 13:24

Re: Re: Re: Che il sindaco faccia il sindaco...
Ciao Maurilio Giusta la tua proposta di una class action locale, ma purtroppo la politica si è dimenticata da decenni di tutelare veramente i cittadini a discapito del capitale. L’azione collettiva, prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo, a cinque anni dalla sua entrata in vigore ha messo in evidenza l’inadeguatezza della tutela risarcitoria di Patrizia De Rubertis | 6 maggio 2015 Ogni volta che in Italia accade un fatto che coinvolge migliaia di consumatori si sente richiedere a gran voce la class action. Si tratta dell’azione collettiva prevista dall’art. 140 bis del Codice del Consumo ed entrata in vigore nel 2010 che consente di attivare un unico processo per ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini danneggiati dalla stessa azienda (esclusa la Pubblica amministrazione) in una situazione omogenea. In altre parole, nel caso in cui più persone abbiano subito gli stessi danni derivanti per esempio da prodotti difettosi o pericolosi, oppure da comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, un solo giudice può condannare l’impresa al risarcimento di massa dei danni. Ultimo caso, in ordine di tempo, è l’annuncio di una class action per tutti i pensionati danneggiati dallo stop delle rivalutazioni deciso nel 2011 dal governo Monti e bocciato dalla sentenza della Consulta. Poi c’è il governatore della Lombardia Roberto Maroni che sta preparando un’azione regionale contro i black bloc per risarcire i milanesi che hanno subito danni durante la manifestazione No Expo. Ma recente è anche la class action promossa da Altroconsumo contro Fca sui consumi auto che a luglio arriverà in tribunale a Torino. Cosa succede, però, dopo che viene dato l’annuncio? Praticamente nulla. A cinque anni dal varo della class action italiana, con un iter a dir poco controverso (introdotta con la legge Finanziaria del 2008 è stata modificata solo nel 2012 con il decreto Liberalizzazioni, facendo così sfumare la possibilità di farla utilizzare ai risparmiatori coinvolti nei crac finanziari Parmalat, Cirio e Argentina), questo strumento si è rivelato inefficace e inadeguato, aumentando le difficoltà di accesso per i consumatori. E a dire che non funziona sono i numeri: ad oggi, l’unica azione collettiva vinta è quella del 2013 promossa dall’Unione Nazionale Consumatori contro il tour operator Wecantour. Il Tribunale di Napoli ha infatti riconosciuto il risarcimento del danno da vacanza rovinata a un gruppo di turisti in viaggio a Zanzibar che, pur avendo pagato profumatamente per alloggiare in un lussuoso resort, si sono poi ritrovati in un cantiere. Altri dati è però impossibile reperirli, perché lo stesso ministero della Giustizia a ilfattoquotidiano.it ha risposto che “non ci sono statistiche sull’argomento, siamo in attesa che la materia venga recepita dai registri informatizzati per poter procedere con una rilevazione”. Molti del resto i motivi che rendono la class action un’arma spuntata. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/06/class-action-linefficace-strumento-per-la-tutela-dei-diritti-dei-consumatori-italiani/1657639/

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 15:51

senza il disegnino non capisce
non cambia nulla,ma % ovviamente non può capirlo. si modifica il termine province con "enti territoriali di vasta area",che tradotto significa che l'unica vera differenza è che fino a qualche tempo fa almeno c'erano le elezioni provinciali,ora invece si eleggono tra loro con quella farsa delle elezioni di secondo livello. non lo dico io,lo dice il PD,partito della riforma : " L’art. 29 della Riforma, “Abolizione delle Province”, si limita, in sostanza, ad una eliminazione sistematica dei riferimenti in Costituzione del termine Provincia". gli cambiano il nome appunto,ma i babbi credono che le aboliscono!

Provincia: 31 ottobre uffici chiusi - 31 Ottobre 2016 - 14:49

Lui non sa, ma straparla!
Paolono non perde tempe per scrivere enormi inesattezze facendo la sua ebbesima MAGRA FIGURA. Paolino ha avuto il coraggio di scrivere che nella riforma costituzionale non si farebbe cenno alle Province. Se invece di scrivere a vanvera questo tal Paolino avesse preso la briga di informarsi avrebbe saputo che l'art 29 del testo di riforma costituzionale tratta prorpio dell'abolizione delle Province, mondificando l'art, 114 del dettato costiuzionale. Ecco il testo: art. 29 (Abolizione delle Province) 1. All'articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « dalle Province, » sono soppresse; b) al secondo comma, le parole: « le Province, » sono soppresse. Ecco il link della Gazzetta Ufficiale: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/04/15/16A03075/sg Ora la domanda viene spontanea. Perché Paolino si inserisce così saccentemente in argomenti che non conosce?

Referendum: incontro per il SI - 28 Ottobre 2016 - 13:06

Re: Re: Fine
Ciao Maurilio Premesso che Anonimo lo sei anche tu, il fatto che a te non interessi non vuol dire valga anche per altri, e comunque non è vero non ti interessa, perchè subito dopo dici "A parte aver scopiazzato qua e là un po' di idee, te ne sei fatta una tua precisa?" commentare in un blog vuol dire essere liberi di esprimersi come più ci aggrada, la provocazione nei lunghi post è un piccolissimo tentativo di contrapporsi alla propaganda Renziana cercando sempre di non insultare direttamente gli utenti,comunque dato che non ti interessa, la mia idea sul referendum, è di votare NO.....si era capito? Cerco di argomentare per quanto è nelle mie limitate capacità. Quando un Partito (con una maggioranza incostituzionale in parlamento) millanta valori di questo tipo "metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza" e si contraddice nei fatti non è credibile, e se non è credibile non mi fido delle sue azioni e promesse,quindi e NO, piccola nota la carta dei valori per il PD l'ha scritta un certo "Mattarella" e tra le sue prerogative di Presidente della Repubblica all'art 68 si legge il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale è il garante dell'indipendenza e dell'integrità della nazione ""vigila sul rispetto della Costituzione"" Scrive i valori etici e morali per un partito dove si evince la retta via (a parole), ma poi avvalla (nei fatti) queste riforme,e sbugiarda il suo pensiero, a me sembra non vigili e nemmeno tuteli l'integrità della Nazione. Se si voleva risparmiare senza stravolgere la costituzione bastava ad esempio dimezzare i Senatori ed i Deputati, ed in coerenza con il fine di risparmiare, perchè non si è votato Martedì la riduzione degli stipendi dei parlamentari tutti, proposta dal M5S? Quanti di Voi sono a conoscenza di questo gesto di solidarietà ? E' tutto scritto nel cosiddetto "comma Napolitano". All'articolo 40 comma 5 . Grazie al quale "lo stato le prerogative dei senatori di diritto e a vita restano regolati secondo le disposizioni già vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge". Salvati in questo modo i 579 mila 643 euro l'anno riservati agli ex inquilini del Quirinale. Che vengono così addirittura blindati all'interno nella Costituzione. Insieme al cospicuo staff composto tra l'altro di un capo ufficio, tre funzionari, due addetti ai lavori esecutivi e altri due addetti ai lavori ausiliari. Oltre un consigliere diplomatico o militare A noi le pensioni con l' APE (quanti sanno cosa sia?) ed a loro i privilegi di una Monarchia? i diritti acquisiti delle persone comuni calpestati quotidianamente, e loro se li blindano in costituzione? è una riforma costituzionale o cosa? vi rendete conto modificare questi privilegi cosa comporta? Si vuole velocizzare perchè troppo lento l'iter, perchè non si è votato SI o NO per la riduzione degli stipendi ai parlamentari Martedì, e si scelto di rinviare in commissione? Quando la politica ha interessi diretti o deve ricambiare con favori le lobby finanziarie/ bancarie o delle multinazionali è veloce La manovra Salva-Italia di Monti e Fornero ha impiegato 16 giorni. Il lodo Alfano 20 giorni. A proposito di costi e casta per la legge Boccadutri (Maurilio sai di cosa parla?) ci hanno messo 20 giorni tra Camera e Senato Quando vogliono il parlamento funziona. Una curiosità il calendario per il Senato questa settimana prevedeva i lavori Martedì dalle 11,00 alle 13,00 Mercoledì 9.30-13,00 16.30-20.00 Giovedì 9.30-14.00 interpellanze dalle 14.00 quante ce ne saranno? e poi liberi tutti fino a Mercoledì 2 Novembre alle 16.30 Avrei molto altro da dire,in particolare sulla perdita di sovranità che inseriremo in questa riforma, magari in un altro post

Referendum: incontro per il SI - 27 Ottobre 2016 - 17:42

Segue
Voto no perché i nuovi senatori avrebbero l’immunità parlamentare anche se non eletti dal popolo. Potrebbero approfittarne i politici locali più compromessi. Voto no perché i nuovi senatori sarebbero dei dopolavoristi, chiamati a fare i sindaci e i consiglieri regionali, ma anche a partecipare alle complesse funzioni legislative del Senato. Voto no perché il partito di governo potrebbe votarsi da solo il prossimo presidente della repubblica. Al settimo scrutinio infatti bastano i tre quinti dei partecipanti al voto in assemblea comune fra camera e senato. Voto no perché il prossimo presidente della repubblica sarebbe in ostaggio del capo del governo, che con i numeri della sola maggioranza alla camera potrebbe metterlo in stato d'accusa. Voto no perché il partito unico di governo con i suoi soli numeri alla camera potrebbe portarci in guerra, naturalmente chiamandola missione di pace. Voto no perché il governo potrebbe decidere al posto delle regioni su tutte le questioni più importanti che riguardano i territori, dove girano i loro affari e i nostri diritti, senza un rapporto diretto con la popolazione locale Voto no perché i poteri della finanza vogliono al governo un amministratore delegato con pieni poteri esecutivi che spiani la strada a ulteriori privatizzazioni e smantellamento dello stato sociale: ecco perché sono tutti per il sì. Voto no perché la deforma moltiplica il numero dei possibili procedimenti legislativi e dunque complica ancora di più l’iter delle leggi. Altro che semplificazione! Voto no perché noi non abbiamo bisogno di più leggi da approvare in minor tempo, ma di leggi migliori. E la qualità delle leggi non dipende dal sistema del bicameralismo perfetto. Voto no perché la legge contro la corruzione è ferma da quasi tre anni, mentre la legge Fornero è stata approvata in pochi giorni. Non c'entra il bicameralismo perfetto, ma la volontà politica. Voto no perché una Costituzione non comprensibile dal popolo è contro il popolo. Voto no perché sono contro la democrazia in mano a un Capo e al suo cerchio magico. Voto no perché una Costituzione scritta male è una Costituzione pensata male. Voto no perché è una schiforma pensata solo per gli interessi immediati di chi l'ha imposta al paese. Voto no perché è una deforma imposta al paese da Napolitano e dai suoi referenti internazionali. Voto no perchè nel Manifesto dei Valori del Pd c'è scritto che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. L'ha scritto Mattarella. Voto no perché la suggestione del Nuovo contro il vecchio è falsa. Voto no perché pure Napolitano nel 2006, contro la deforma di Berlusconi, diceva che non si deve cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Voto no perché in tutta questa operazione di potere si percepisce un nauseabondo odore di massoneria. Voto no perché mi spaventa questo diabolico mix di malafede e incompetenza. Voto no perché "basta un si" lo dicono sempre i truffatori, gli addetti al telemarketing e i venditori petulanti e disonesti. Voto no perché Renzi e Napolitano hanno fatto una legge elettorale su misura per il pd. E ora vogliono cambiarla per paura di perdere al ballottaggio. Voto no perché hanno forzato l'art. 138 della Costituzione con tante modifiche diverse che ci chiedono di approvare in blocco, come se il referendum fosse un plebiscito o un voto di fiducia. Voto no perché Renzi prima ha promesso che in caso di vittoria del no avrebbe chiuso con la politica e ora, per paura di perdere il referendum, s'è rimangiata la parola. Voto no perché hanno trasformato perfino la scheda elettorale in un volantino di pubblicità ingannevole. Voto no perché è insopportabile la malafede di chi dice: basta un sì "per ridurre il numero di politici". Voto no perché mentono sempre, pure sui costi. All'inizio dicevano che si risparmiava un miliardo, poi mezzo miliardo, infine la Ragioneria dello Stato ci ha detto che il risparmio è di 58 milioni lordi. Voto no perché a conti fatti il risparmio è di un c

"Vaccinazioni, possibili danni alla salute e risarcimenti" - 21 Ottobre 2016 - 05:41

ma anche in Italia qualcosa si muove
Alberto, fortunatamente pare che fortunatamente anche in Italia stiano cominciando a prendere provvedimenti contro i medici che propagandano bufale. http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2016-10-20/vaccini-prime-sanzioni-fnomceo-e-codacons-all-attacco-lorenzin-dai-medici-scelta-rigore-175822.php?uuid=AD0oXNgB

Brignone: interpellanza e gestione del Consiglio Comunale - 15 Ottobre 2016 - 09:57

per completezza di info
La nota di risposta della Presidenza , oltre esser imbarazzante nei contenuti gioca su una questione non corretta: i 30 gg presunti per accesso agli atti, per cui questa è stata la mia risposta: Prendo atto della risposta (prot. 44632) che di fatto non tiene conto di nessuno degli accordi presi in Capigruppo, e confido che i Vicepresidenti se ne ricordino bene, e sottolineo che al punto 3, ove si parla dei 30gg , si dice qualcosa di non corretto, inquanto i 30 gg riguardano i cittadini e non i Consiglieri Comunali, invito a tal proposito alla lettura del "regolamento per l'accesso agli atti del Comune di verbania", in particolare l'art. 7 prendo poi atto che al punto 2, anche alla Presidenza fa comodo non fare ragionamenti di merito, infatti se anche fosse vero che che la deliberazione n°121 fosse quella riguardante l'interpellanza da noi fatta, non vi troverà alcuna risposta al suo interno, diversamente la invito ad inviarmela. Sempre più convinto che questa Presidenza non sia a servizio del Consiglio Comunale , ma della Giunta, saluto cordialmente

VCO: Costa soddisfatto dei fondi regionali - 11 Settembre 2016 - 16:59

Re: per Giovanni%
Ciao caro lupusinfabula, non è questione di maggioranza. Entra di mezzo l'iter aggravato previsto dall'art. 138 per la modifica della Costituzione. Il PD è riuscito a racimolare una maggioranza per le varie modifiche. Lo stesso art. 138 però prevede che un quinto degli appartenenti di una camera può chiedere un "referendum confermativo". Tra novembre e dicembre di quest'anno si voterà appunto per questo referendum confermativo.
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