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AstroNews: l Sole in H-Alfa

Nel mese di settembre 2021 avevamo visto quanto la nostra stella Sole possa offrire al nostro sguardo non allucinato dalla sua immensa luce, ma tramite filtri appositi, studiati e realizzati recentemente per poterlo osservare e registrare fotograficamente o con camere di ripresa, per poi passare alla elaborazione dei filmati e delle immagini risultanti.

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AstroNews: l Sole in H-Alfa
Da allora sono trascorsi quasi due anni e nel frattempo mi sono aggiornato sia nei metodi che nella tecnologia utilizzata. Nel 2021 utilizzavo una camera planetaria a colori ( W ASI 224MC ), che permetteva di ottenere immagini fotograficamente soddisfacenti, ma che non offrivano la vista di tutti i fenomeni esistenti sulla superficie solare. Con quella camera si potevano vedere alcuni interessanti fenomeni, come le protuberanze solari ( quelle fiammate che si osservano sul bordo del Sole ), ma che non offriva la sensazione della volumetria e dello spessore del Sole.

Le immagini risultavano piuttosto piatte, e non si riconosceva sul Sole la profondità di fenomeni come i filamenti solari, o la creazione o variazione di macchie solari. Sul sole avvengono ogni istante, ora e giorno continue mutazioni della sua superficie, con sempre differenti fenomeni. Le più conosciute e viste in filmati che da tempo giungono dalla NASA con la missione SOLAR ORBITER con sonda che ruota attorno e relativamente vicina al Sole, sono le protuberanze solari, che si mostrano come lunghe e spesso spettacolari lingue di fuoco. Ma esistono altri fenomeni che sono comunque legati tra loro, come i filamenti solari, che sono protuberanze, come nuvole di gas ionizzato, che fluttuano sulla superficie solare, compresse tra le regioni magnetiche di polarità opposta sulla cromosfera.
Immagine 1
Disco solare intero -
Protuberanze, filamenti, granulazione e macchie solari.

I filamenti solari sono presenti ogni giorno, e mai uguali e con la stessa lunghezza. Spesso sono lunghi oltre mezzo diametro solare, che corrisponde a 700.000 km, e sono visibili sulla superficie solare quando questa è ortogonale alla nostra vista, per cui li vediamo come grosse strisce più scure rispetto alla superficie solare attorno ad esse, e costituiscono assieme alle protuberanze i fenomeni più interessanti della nostra stella. La superficie solare offre altri fenomeni, come le facole, che sono zone con maggiore luminosità, visibili anche in “ luce bianca”, che si osserva con filtri che permettono la visione anche delle macchie solari.

Poi sono sempre presenti su tutta la superficie i granuli, che sono celle di convezione , dove ogni granulo è una tempesta di plasma ( gas ionizzato ) ad altissima temperatura. Altro fenomeno spesso presente è il brillamento solare, che si rivela come punto molto luminoso, generato da linee di forza di macchie di polarità opposta . A volte le sue particelle raggiungono la nostra Terra, disturbando le nostre attività di carattere elettrico ( centrali elettriche di distribuzione, aeroporti, linee telefoniche, etc. ), ma fortunatamente il nostro pianeta è protetto dal campo magnetico, che respinge la maggior parte di quel fenomeno chiamato anche “ vento solare “. Insomma il nostro Sole è ogni giorno uno spettacolo da scoprire, cosa che da anni realizzo con riprese tramite un telescopio esclusivamente solare, che filtrando l’immagine della nostra stella in Halfa, permette di riprendere la superficie solare, ma da un anno utilizzando anche una camera monocromatica, che filma l’immagine in bianco e nero.
Immagine 2
Parte del Sole in HAlfa – 04-09-2022
Protuberanze, Filamenti , Macchie e granulazione solare.

La differenza tra camera a colori e quella monocromatica, è che questa non ha la matrice di Bayer che è presente in quella a colori, e che per questo motivo non offre nitidezza e particolari come invece la monocromatica. Per questo motivo io riprendo il sole con quest’ultima, ed elaboro le immagini risultanti in bianco e nero, ed infine le coloro per dare al sole vitalità, mantenendo in memoria anche le più interessanti in bianco e nero.
Per realizzare tutto, porto al fuoco diretto del telescopio Lunt la camera monocromatica, e registro il sole con apposito software anche tramite computer portatile. Poi elaboro con altri due software le immagini, ed infine le coloro. Queste ultime esperienze mi hanno permesso di ottenere immagini molto più performanti, che hanno anche avuto un notevole successo su Facebook nei blog astronomici ( Facebook Quelli dei 600, Astrotografi Italia, Astrofotografia Facile, Piccoli telescopi alla riscossa, Associazione Astrofili Pavesi ) con lo scopo di divulgare a modo mio l’astronomia…….



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